In occasione del Rallye Monte-Carlo Historique 2015 nasce il Team Milano Autostoriche-Scuderia Estense

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La Scuderia Milano Autostoriche nel 2015…raddoppia! Infatti, per dare modo a tutti gli equipaggi che desideravano parteciparvi di essere al via venerdì 30 gennaio la scuderia ha accettato di gemellarsi con la Scuderia Estense di Ferrara, creando un secondo team. E’ nato così il Team Milano Autostoriche-Scuderia Estense, forte di ben sei equipaggi. Da Torino partirà con il n. 261 l’equipaggio formato dal pilota gentleman Luigi Zampaglione, notaio a Brescia, fresco vincitore per la seconda volta consecutiva del Campionato europeo rally storici per la categoria 1, 16^ assoluto al RMCH 2013, e da Marco Torlasco, giovane professionista tortonese, fratello di Maurizio (a sua volta “naviga”, in gara con Arengi Bentivoglio, per una sfida …in famiglia) ed esperto navigatore di regolarità, con molti RMCH alle spalle. La loro Porsche 356 del 1953, dal grande passato e dal prezioso blasone, gareggia in categoria 1 e punta ad un risultato di prestigio tra le vetture più datate, con il vantaggio di una media intermedia, più adatta a quel tipo di vettura.

Con il n. 118 e con media alta prenderà il via da Barcellona la Porsche 911 SC del 1978 di Alessio De Angelis e Dario Bernini, equipaggio esordiente al Monte Carlo Storico. Il pilota è un noto imprenditore ferrarese, titolare del Gruppo Promotor Srl; il “naviga”, Dario Bernini, è stato per anni navigatore di Sergio Sisti, con il quale ha vinto in Italia molte gare e Campionati prestigiosi in regolarità classica, è poi passato sempre con Sisti alle gare a media, è stato a sua volta pilota e poi ancora coequipier di Massimo Mascagni (che sarà contemporaneamente in gara al Neige et Glace) ed è ben conosciuto per i suoi risultati in importanti gare francesi.

E’ stato assegnato il n. 121 alla splendida Lancia Stratos del 1976 di Jason Wright e Stefano Traverso, equipaggio assai fedele al RMCH, fin qui disputato sempre come portacolori della Scuderia del Portello di Milano, e quindi al volante di importanti vetture Alfa Romeo (dapprima una Giulietta sprint, poi una GTA) e con risultati sempre interessanti. Ovviamente media alta per questo equipaggio, in partenza da Torino, così come quello assai esperto formato da Ruggero Brunori e Claudio Filippini, sulla loro bella Fiat 131 Abarth blu del 1976, n. 137, al loro quarto RMCH.

Il Team lombardo-emiliano è completato da Max Tosetti e Patrizia Ferrari, che prenderanno il via da Reims con il penultimo numero in gara, il n. 316, a bordo di una bella Alfa Romeo Giulietta sprint del 1959, iscritta a media bassa, considerata l’età della vettura; e da una coppia di nazionalità russa, ma italiana “di adozione”, composta da Alexander Terentyev e di Alexei Berkut, che partiranno da Torino, a media alta, con una Opel Kadett GTE del 1976, n. 109. E’ degno di nota che questo stesso equipaggio sta in questi giorni disputando la Dakar a bordo di un Ford Raptor F150, n. 409, della Reautoklubs ed è al momento al 68^ posto nella classifica provvisoria, dopo la settima delle tredici tappe. Una performance straordinaria: affrontare la durezza del percorso della Dakar in Argentina, Bolivia e Cile e, subito dopo, la neve e il ghiaccio del Monte Carlo storico!

Tra gli altri equipaggi italiani si segnalano poi l’Alfa Romeo Alfetta GTV del 1979 (n. 40) di Pasquale e Stefano Caminiti (90i assoluti lo scorso anno con la medesima vettura e desiderosi, come tutti peraltro, di migliorarsi in questa edizione), in gara per il team Chardonnet Competition; la Porsche 911 SC del 1978, n. 160, di Riccardo Cristina e Vittorio Berzero, 66a assoluta nel RMCH 2014; la Ford Escort RS2000 del 1976 di Antonio Zanussi e Riccardo Berti, n. 208, in gara per il team Just Classics; la Citroen 15 SIX del 1951 dell’equipaggio franco-italiano composto da Philippe Tarcher e Fabiano Chies, n. 303, in media bassa, per il Team VH Coppola; la Porsche 911 2.7 del 1977 (n. 206) dell’equipaggio austro-italiano di Reinchard Moser e Luca Massaro; la Porsche 911 Carrera RS del 1973 (n. 237) di Gian Luca Roda e Giovanni Frigerio; infine la Innocenti Mini Cooper del 1967 (n. 266) di Mario Cordoni e Maurizio Martina e l’Alfa Romeo Giulia spider del 1962 (n. 289) di Luigi Orlandini e Francesca Azzali, entrambe in media intermedia.

In definitiva non tanti, ma di ottimo livello i nostri connazionali iscritti al Monte Carlo storico 2015; si può star certi che daranno battaglia per rinverdire, se possibile, la prima vittoria italiana al rally (Marco Aghem e Stefano Delfino, su Lancia Fulvia coupè 1.6 HF) celebrata proprio dieci anni fa, nell’edizione del 2005. .

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