La lettera Q è sempre stata sinonimo di Infiniti sin da quando il marchio giapponese di auto di lusso e prestazionali ha lanciato il suo primo modello, l'iconica Q45, ormai quasi 25 anni fa. Da allora, questa lettera è parte integrante della storia di successi di Infiniti in mercati come gli Stati Uniti. Ora, la Q50 è il primo di una nuova generazione di modelli Infiniti che ancora una volta sarà contrassegnata dalla lettera Q o, nel caso dei cross-over, dalla sigla QX. La Q50 si pone come alternativa alle berline tedesche di taglia grande e lo fa con un carattere e un fisico davvero in forma. La carrozzeria da spaziosa berlina quattro-porte della Q50, riflette molti dei tratti stilistici già proposti nella trilogia di concept car di Infiniti – i modelli Essence, Etherea ed Emerg-E – che negli ultimi quattro anni hanno contribuito a costruire il fascino distintivo del marchio. Uno degli spunti stilistici più caratteristici della Essence, il montante "C" tagliato a mezzaluna, è stato utilizzato sulla Q50 nella sua espressione più pura e più potente, in grado di iniettare dinamismo nel profilo e garantire che questa berlina di medie dimensioni sia sempre riconoscibile all'istante.
I caratteristici proiettori della Q50 sono cambiati ben poco rispetto a quelli visti in anteprima sulla Etherea. Nel prototipo, così come nella Q50, le luci sono praticamente gli "occhi" della vettura. I gruppi ottici, integrano le luci per marcia diurna formate da LED disposti a mezzaluna creando un motivo che si ritrova nella sezione posteriore, dove le luci si allungano attorno alla vettura. Il fisico atletico, a dispetto della mole, viene fuori dalla sezione della carrozzeria profonda e fortemente inclinata da alla vettura un aspetto moderno e muscoloso grazie anche alle possenti fiancate. Esteticamente, nel complesso, è una vettura originale con delle forme nuove.
Internamente, la Q50 è impeccabile. La spaziosità e l'eleganza dell’abitacolo si sposa perfettamente con la meticolosa attenzione ai dettagli e l'impiego di materiali di prima qualità che da sempre differenziano i prodotti di Infiniti. In termini di design risulta chiara la voglia di dedicarsi innanzitutto alle esigenze di chi sta al volante senza perdere di vista però, l'ambiente circostante.
Tutti i comandi principali sono posizionati in modo tale da essere azionati dal guidatore senza che debba cambiare la propria posizione di guida.
La sensazione di pieno controllo della vettura è accentuata da una disposizione dei comandi che dedica particolare attenzione all'interfacciamento uomo-macchina nel rispetto dell’ergonomia. Ciò è possibile anche grazie al fatto che la Q50, è una delle prime automobili ad essere dotate di doppi schermi touchscreen che contribuiscono notevolmente a fare ordine sul quadro strumenti. Grazie a un interasse di 2850mm - il più lungo nella classe di appartenenza -, la Q50 riserva molto spazio ai passeggeri adulti seduti davanti e dietro; lo spazio per le ginocchia di chi è seduto sui sedili posteriori molto ampio. Particolare attenzione è stata riservata alla facilità di salita e discesa. Il sedile posteriore è sdoppiabile (60/40 – non nella versione Hybrid) per aumentare la capacità del bagagliaio quando necessario e dal bracciolo centrale è possibile accedere al vano bagagli (non nella versione Hybrid), il che consente di trasportare oggetti lunghi, come ad esempio un paio di sci, anche se vi sono passeggeri seduti dietro.
Sotto il cofano pulsa un cuore tutto nuovo. La Q50 è la prima Infiniti a beneficiare dell'accordo di collaborazione fra la Casa e Daimler AG. Il propulsore turbo-diesel a iniezione diretta a quattro cilindri da 2.2 litri è stato modificato dal team di ingegneri di Infiniti per garantire una risposta ottimale. Il motore eroga 170 CV con un'abbondante coppia di 400 Nm, riuscendo al tempo stesso a contenere le emissioni di CO2, il che consente alla Q50 di posizionarsi nel cuore del mercato europeo soprattutto per quanto riguarda le flotte aziendali, oltre che di assicurare quella dinamicità di guida che i possessori di una Infiniti si aspettano. Così come il motore, anche le due trasmissioni disponibili per questo modello - manuale a 6 rapporti e automatica a 7 velocità - sono state adeguate ai requisiti specifici di Infiniti.
Tanta la tecnologia a bordo e fuori ma l'accento va sicuramente posto sullo sterzo elettronico con il primo sistema steer-by-wire al mondo. Il sistema Direct Adaptive Steering è uno degli elementi chiave che fanno della Q50 una delle più dinamiche berline sportive oggi sul mercato e quella che, per la prima volta in questa classe di appartenenza, offre all'automobilista la possibilità di personalizzare la risposta dello sterzo.
Leggero e fluido nelle manovre, più affidabile e più agile per la guida sportiva e nei percorsi impegnativi, lo sterzo elettronico diretto mette a disposizione tutte le opzioni mediante semplici comandi su touchscreen. La Q50 offre la possibilità - unica in questa categoria di vettura - di impostare in base alle preferenze sia la potenza di sterzata che la risposta (demoltiplicazione), salvando tutte le impostazioni di ciascun conducente nella sua memoria. Prezzi Ottimo il rapporto prezzo qualità: la 2.2 turbodiesel, infatti, parte da 36.100 euro (38.310 col cambio automatico a 7 marce), che diventano, rispettivamente, 39 mila e 41.200 per le versioni Premium. Per la 2.2 in versione Sport occorrono 43.290 euro (45.500 l’automatica). La Q50S Hybrid costa 54.490 euro (57.000 la 4x4).
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