L’Assemblea degli azionisti di Infracom ha approvato a Verona un bilancio 2006 dai risultati estremamente brillanti. La costante crescita del volume d’affari è stata sostenuta tanto per linee interne - ove l’ampliamento del presidio territoriale, il consolidamento delle relazioni con il mercato e il generale riconoscimento del modello d’offerta, hanno portato il fatturato consolidato a 218 milioni di euro (+28%) – quanto per linee esterne, ambito in cui occorre ricordare soprattutto le acquisizioni di STT e Netscalibur. La validità del modello Infracom, che vede un sostanziale equilibrio tra i valori espressi dalle attività di TLC (55% dei ricavi) e da quelle di ICT (45%), e un’eccellenza nei servizi ICT dedicati all’infomobility, è pienamente confermata anche dal rafforzamento dei margini: nel 2006 l’EBITDA consolidato ha superato i 53 milioni di euro, con un incremento del 20,4% e con un’incidenza del 24,3% sui ricavi consolidati.
“Questi risultati economici sono il frutto dell’impegno profuso dal nostro Gruppo sul mercato” – commenta Rino Mario Gambari, Presidente di Infracom – “ma sono anche effetto della fiducia che gli azionisti hanno riposto nel progetto industriale che, oggi più che mai, risulta essere innovativo ed esclusivo nella sua ampiezza di orizzonti”.
Infracom infatti è oggi una realtà unica nel panorama nazionale per estensione d’offerta ICT/TLC e servizi integrati end-to-end. Di grande importanza il processo di razionalizzazione intrapreso che ha condotto alla semplificazione dell’assetto societario del Gruppo e ad una struttura operativa in grado di garantire un sempre più elevato livello di servizio al cliente. “L’equilibrio nella struttura dei ricavi è uno dei punti fermi della nostra strategia e in quest’ottica sarà determinante l’affermazione del modello d’offerta Infracom, fondato su due ‘pilastri’: quello delle Tlc e quello dell’ICT, che possono crescere, lungo la catena del valore, ‘in alto’ sul fronte applicativo/consulenziale o ‘in basso’ a livello infrastrutturale, rafforzandosi l’uno sull’altro”, conclude Roberto Reboni, Amministratore Delegato del Gruppo. “Su questo modello di player integrato, in cui le infrastrutture e i servizi di comunicazione si saldano con le soluzioni avanzate, faremo leva per consolidare la nostra posizione di unico Gruppo italiano a coprire l’intera filiera d’offerta”.
Gli investimenti a supporto dello sviluppo del business e per l’implementazione di nuove tecnologie, hanno raggiunto i 100 milioni di euro, e sono stati coperti per oltre il 30% dall’autofinanziamento prodotto nell’esercizio. Nel 2006 gli investimenti sono stati dedicati all’acquisizione di nuove competenze e mercati ed all’attività di ricerca e sviluppo per la progettazione, implementazione ed ottimizzazione di soluzioni e servizi innovativi nell’ambito delle telecomunicazioni, in particolare nell’utilizzo di soluzioni wireless, delle piattaforme applicative e dei servizi dedicati all’infomobility.
Agli Azionisti sarà distribuito un dividendo nella misura di euro 20 per azione ordinaria, in crescita del 33% rispetto al passato esercizio.
Con l’approvazione del bilancio si è chiuso il mandato degli amministratori in carica ai quali va il ringraziamento della Società. L'Assemblea dei soci di Infracom ha quindi provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione che risulta così composto: Piero Barzanti, Piero Bergamini, Primo Botti, Alfredo Checchetto, Bruno Chiari, Rino Mario Gambari, Carlo Lepore, Roberto Reboni, Guglielmo Tabacchi, Bruno Tosoni, Massimo Varazzani.
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