Kia Sportage Tri-Fuel, la prova: ibrido e GPL, oltre 1.500 km

Kia Sportage Tri-Fuel, la prova: ibrido e GPL, oltre 1.500 km

Kia Sportage Tri-Fuel: full hybrid e GPL insieme, 237 CV e oltre 1.500 km di autonomia. La prova su strada e i prezzi da 40.000 euro. Debutta la Black Edition.

C'è un'auto che riassume in sé tre tecnologie che il mercato europeo continua a trattare come compartimenti stagni: motore turbo benzina, sistema full hybrid e impianto a GPL. Si chiama Kia Sportage Tri-Fuel e arriva a vent'anni di distanza da una stagione, quella di metà anni Duemila, in cui i SUV erano sotto attacco mediatico e Kia decise di trasformarli, prima fra tutti, in qualcosa di accettabile per la coscienza ambientale dei centri storici italiani. Oggi il contesto è cambiato, ma la logica rimane sorprendentemente attuale.

Abbiamo guidato la nuova Sportage Tri-Fuel in occasione del lancio italiano. Ecco cosa abbiamo trovato. Per capire da dove arriva la Tri-Fuel bisogna fare un passo indietro. Kia Italia ha aperto i battenti il primo marzo 1996 e fin dai primi mesi ha lavorato sul modello Sportage. Da quasi altrettanto tempo, l'azienda coreana collabora con Westport Fuel Systems Italia (storicamente nota come BRC) per le conversioni a GPL. Una partnership che ha portato in trent'anni a oltre 135.000 veicoli trasformati, con un risparmio dichiarato di 210.000 tonnellate di CO2 e un risparmio per i clienti, sul fronte del carburante, stimato in 700 milioni di euro rispetto alla versione esclusivamente a benzina.

Il momento di svolta fu il 2008. Come ricordato da Giuseppe Bitti, Presidente Kia Italia, durante la presentazione, era l'epoca della "demonizzazione dei SUV", con campagne di pubblicità progresso e amministratori locali che individuavano nel veicolo familiare alto da terra il nemico pubblico numero uno. Kia rispose con un'idea contromano: l'Eco-SUV, una Sportage GPL che, dati alla mano, occupava lo stesso spazio di una Golf e inquinava meno. Funzionò: cinquecento immatricolazioni al mese e l'apertura di un filone che ancora oggi rappresenta il 20 per cento delle vendite Kia in Italia, contro una media di mercato del 9 per cento. Un dato eloquente.

La Sportage Tri-Fuel è l'evoluzione di un progetto già introdotto sulla Kia Niro nel 2024 e ora affinato per il SUV best seller del marchio. Il principio è semplice da raccontare ma complesso da realizzare: al consueto powertrain 1.6 turbo benzina più sistema full hybrid viene aggiunto un impianto GPL sviluppato e omologato da Westport, che si integra senza intaccare le prestazioni del veicolo.

I numeri parlano chiaro. La Tri-Fuel eroga 237 CV di potenza combinata (contro i 239 della HEV pura) con 380 Nm di coppia massima e accelera da 0 a 100 km/h in meno di otto secondi. Valori sostanzialmente sovrapponibili a quelli della versione esclusivamente ibrida. Il vantaggio si materializza nei due serbatoi: uno da 52 litri di benzina e uno da 65 litri (52 netti) di GPL. Il risultato è un'autonomia complessiva dichiarata superiore a 1.500 chilometri, con i soli 650 chilometri in modalità GPL ottenibili con un pieno da circa 40 euro.

Tradotto in pratica: si parte da Milano, si arriva a Palermo, via Reggio Calabria, con qualche tappa caffè senza dover pensare al rifornimento. Un dato che la rende la diretta erede ideologica del diesel da viaggio, con costi di gestione decisamente più bassi.

Le prime sensazioni al volante sono quelle di una Sportage Hybrid normale, e questo è già un grande risultato. Lo Sportage si avvia in modalità elettrica, scivola via dalle prime curve cittadine in silenzio assoluto e poi, quando il motore termico interviene, lo fa con la consueta progressione del sistema full hybrid coreano. Il cambio automatico a sei rapporti rimane fluido e privo di esitazioni, anche quando si sollecita decisamente il pedale del gas in fase di sorpasso.

Il passaggio tra alimentazione benzina e GPL è il vero capolavoro tecnico di questa vettura. Non si percepisce. Si guarda lo schermo del computer di bordo per capire quale combustibile si sta utilizzando, perché alle orecchie e al piede destro la differenza è inavvertibile. Westport ha lavorato bene sull'integrazione con il sistema ibrido: la centralina gestisce il passaggio in modo trasparente, senza quei micro-strappi che fino a qualche anno fa caratterizzavano gli impianti gas su veicoli moderni.

Sulla strada extraurbana lo Sportage Tri-Fuel rivela un'indole dinamica più viva di quanto ci si aspetterebbe da un SUV con vocazione familiare. La taratura delle sospensioni resta identica alla versione HEV (e anche i 100 chili abbondanti aggiunti dall'impianto GPL non si sentono in modo particolare nelle curve a media velocità), lo sterzo è preciso quanto basta e la posizione di guida rialzata permette una buona lettura della strada.

Sul fronte del comfort acustico, lo Sportage si conferma uno dei riferimenti del segmento. L'isolamento dai rumori di rotolamento è curato e, in modalità elettrica, l'auto regala momenti di quiete sorprendente anche in autostrada a velocità di crociera. La presenza dell'impianto a gas non comporta vibrazioni o rumorosità anomale: una conferma del lavoro di affinamento svolto dalla partnership Kia-Westport.

Sul capitolo consumi, è ancora presto per dare numeri certificati nelle nostre mani, ma le prime indicazioni sono incoraggianti: in modalità GPL, su un percorso misto con tratti autostradali e urbani, il computer di bordo segnalava valori coerenti con la promessa dei 650 chilometri per pieno. Considerato il prezzo medio del GPL attualmente intorno a 0,75-0,80 euro al litro, il calcolo del costo chilometrico è presto fatto e mette in difficoltà qualsiasi alternativa, comprese le elettriche pure ricaricate alle colonnine veloci.

Uno dei punti su cui Kia ha investito di più è la durata nel tempo. Il sistema Tri-Fuel è stato sottoposto a oltre 5.000 ore di test e include una funzione "valve care" specificamente sviluppata per proteggere le valvole del motore durante il funzionamento a gas, storicamente uno dei punti deboli degli impianti GPL applicati a motori turbo. La garanzia rimane di sette anni o 150.000 chilometri, lo standard Kia ormai consolidato e ancora oggi tra i più generosi sul mercato.

Insieme alla Tri-Fuel debutta una variante estetica dedicata: la Sportage Black Edition. Disponibile sia in versione full hybrid sia Tri-Fuel, propone una serie di dettagli in nero lucido: logo Kia e Sportage, finiture della griglia, calotte specchietti, barre sul tetto e cerchi in lega da 19 pollici dedicati. I vetri oscurati e la possibilità di abbinare il tetto nero a contrasto con tetto panoramico apribile elettricamente rafforzano il carattere premium. Per la prima volta sulla gamma full hybrid è disponibile la nuova vernice Ivory Silver Matte.

All'interno, la Black Edition propone un ambiente total black con doppio display panoramico da 12,3 pollici, rivestimento del tetto nero, sedili dedicati in Kia Tex Delight (combinazione di pelle artificiale e materiale scamosciato) e portellone posteriore ad apertura intelligente di serie.

Gamma e prezzi. La gamma Sportage Tri-Fuel si articola su tre allestimenti: Business, Style e Black Edition. I prezzi sono di 2.000 euro superiori rispetto alle corrispondenti versioni HEV, gap che le simulazioni di Kia indicano come ammortizzabile in tempi rapidi grazie al risparmio sul carburante.

Nel dettaglio, la Business parte da 40.000 euro, contro i 38.000 della HEV. La Style è proposta a 42.750 euro (40.750 in HEV). La Black Edition Tri-Fuel ha un listino di 44.750 euro. Per la sola versione HEV restano disponibili anche le configurazioni GT-Line (43.500 euro) e GT-Line Plus (46.250 euro), non previste in versione Tri-Fuel.

L'offerta di lancio prevede TAN 0 per cento sull'intera gamma con 35 rate da 299 euro al mese. L'esempio rappresentativo del finanziamento Scelta Kia parte dai 40.000 euro di listino della Business, con un vantaggio cliente di 3.800 euro che porta il prezzo promozionale a 36.200 euro. L'anticipo richiesto è di 2.574 euro e il valore futuro garantito è di 24.400 euro. Inclusi nel pacchetto dodici mesi di copertura furto e incendio base con antifurto satellitare.

La Sportage Tri-Fuel è pensata per chi macina chilometri e ha capito che, nel paesaggio attuale dell'auto, non sempre la scelta migliore è la più radicale. Il cliente tipico è quello che fa 30.000 o 40.000 chilometri all'anno, vive in zone non sempre coperte dalle infrastrutture di ricarica elettrica e cerca un compromesso intelligente tra sostenibilità, autonomia e costi di esercizio. Una platea che il diesel ha tradizionalmente servito e che oggi, con i divieti di accesso ai centri urbani per le vetture meno recenti e il costo del gasolio alle stelle, fatica a trovare alternative coerenti.

Sotto questo profilo la Tri-Fuel è una proposta concreta. Non è la più ecologica del segmento (le elettriche pure restano davanti su questo fronte), ma è probabilmente la più pragmatica. E in un mercato in cui i clienti faticano sempre più a scegliere su quale tecnologia "scommettere", la formula tre-in-uno proposta da Kia ha il merito di non chiedere al consumatore di fare scelte definitive. L'auto si adatta, lascia decidere all'ultimo momento se rifornirsi di benzina o di GPL, e nel frattempo ricarica le batterie ibride da sola.

Quasi un piccolo manifesto contro la rigidità del nostro tempo.

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!