Investimenti superiori a 5 miliardi di Euro all’anno e 23.000 Collaboratori coinvolti a livello mondiale, sono i numeri che sintetizzano il grande impegno del Gruppo Volkswagen in fatto di ricerca e sviluppo. Un lavoro che, vista l’importanza raggiunta dai sistemi di trazione elettrica per l’auto di domani, viene indirizzato verso lo sviluppo della vettura elettrica. Coordinati dal Group Research di Wolfsburg (Germania), i centri di ricerca satellite sono l’Electronic Research Lab (ERL) di Palo Alto (California, USA), il Volkswagen Research Lab China (VRC) e il Technical Representative Tokyo (VTT). Il Group Research gestisce centralmente l’attività di questi tre “satelliti” che sono incaricati anche di individuare nuove tendenze e tecnologie sui principali mercati globali con finalità strategiche. Il più grande tra i centri di ricerca periferici è l’ERL di Palo Alto dove lavorano circa 100 collaboratori. Oltre allo sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida, qui l’attenzione è concentrata sulla mobilità elettrica. “In futuro il cuore della Volkswagen batterà anche grazie all’elettricità e i nostri ingegneri in America, Europa e Asia stanno gettando le basi di questo cambiamento” ha dichiarato Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen. Un dettagliato piano di lancio per tutti i veicoli a trazione elettrica è già stato stabilito: Winterkorn afferma infatti che “la Volkswagen introdurrà il concetto di E-Mobility nella produzione di massa. Nel 2011 amplieremo la nostra flotta “test” con 500 Golf a trazione elettrica. L’anno successivo, seguirà una versione ibrida della Jetta per il mercato americano. A partire dal 2013 la E-Up entrerà in produzione e sarà seguita lo stesso anno dalla Golf blue-e-motion. Il nostro obiettivo è quello di diventare leader di mercato della mobilità elettrica entro il 2018. All’interno della nostra gamma prodotti vogliamo raggiungere una quota del 3% di auto elettriche”. E prosegue: “Con l’introduzione nei nostri modelli di volume, questa tecnologia non sarà più una realtà di nicchia”. Oggi l’auto elettrica è tecnicamente già in grado di offrire un’autonomia di circa 150 km. A questo riguardo, sono in corso studi mirati sui principali mercati in Europa, Nord America e Cina. Nel frattempo, un passaggio chiave della strategia sarà l’implementazione della tecnologia ibrida sui veicoli di serie. A tal proposito, nei mesi scorsi la Volkswagen ha lanciato sul mercato la Touareg Hybrid cui seguiranno nel 2012 la Jetta Hybrid e, nella seconda parte del 2013, la Passat Hybrid e la Golf Hybrid.
Nei propri centri di ricerca la Volkswagen sta lavorando anche su un importante nodo da sciogliere relativamente alla trazione elettrica, ovvero i diversi sistemi per immagazzinare l’energia. Per esempio, nel campo delle batterie agli ioni di litio questo significa valutare i risultati garantiti da batterie sviluppate appositamente con quelli ottenuti da batterie del tipo normalmente impiegato nell’elettronica di consumo (computer portatili, telefoni cellulari, etc.). L’ERL si sta occupando di studiare queste ultime con la consapevolezza che per l’auto elettrica la migliore combinazione di batterie ed elettronica di gestione è quella che garantisce un’autonomia più elevata possibile. Nello sviluppo dei futuri modelli elettrici Volkswagen, ogni singolo aspetto relativo agli accumulatori viene affrontato e approfondito: il ciclo di vita e i costi corrispondenti, l’affidabilità, come pure l’autonomia garantita e la sicurezza. Il lavoro dell’ERL, centro di ricerca fondato nel 1998, viene svolto in modo trasversale rispetto ai Marchi del Gruppo Volkswagen, quindi lo studio di una soluzione di batterie per un modello di un’altra Marca, sarà concepito con la stessa accuratezza di quello per una Golf blue-e-motion.
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