La storia della Stella alla Mille Miglia è affascinante e ricca di momenti magici. Tra i tanti, l’esordio della 300 SL da competizione (Serie W 194) alla Mille Miglia di 60 anni fa, nel maggio del 1952. Karl Kling arriva secondo, il grande campione Rudolf Caracciola quarto. Un esordio molto promettente per il ritorno di Mercedes-Benz sulla scena delle gare internazionali.
Nell’edizione della Mille Miglia di quest'anno, in programma dal 17 al 20 maggio, Mercedes-Benz Classic rende omaggio al debutto del 1952 e ad altri successi del reparto corse di Stoccarda, ottenuti nella leggendaria gara su strada, disputata per la prima volta 85 anni fa. Alla competizione lungo lo storico percorso Brescia-Roma-Brescia partecipa una 300 SL da gara originale.
L’attuale Mille Miglia è una rievocazione storica riservata alle vetture prodotte nel periodo della gara di velocità (dal 1927 al 1957). Quest’anno si disputa la 30esima rievocazione storica della Mille Miglia, una delle manifestazioni classiche più affascinanti in assoluto. Obiettivo degli organizzatori, oltre a disputare la gara con vetture autentiche, è anche quello di portare sul tracciato il maggior numero di vetture d’epoca originali.
Oltre alla 300 SL da competizione (W 194), Mercedes-Benz Classic partecipa all’edizione 2012 con diverse altre vetture esclusive: dalla SSK da superturismo alla 300 SLR da gara (W 196 S) alla sport-car di serie 300 SL (W 198I). Proprio al volante della 300 SLR, Juan Manuel Fangio partecipò alla Mille Miglia nel 1955 (con numero di gara 658, 2° posto in classifica generale), mentre con una 300 SL di serie John Cooper Fitch ottenne la vittoria di categoria nella classe GT oltre 1.300 cc (numero di gara 417, 5° posto in classifica generale). Al via anche una Mercedes-Benz 180 D, che nel 1955 conquistò la vittoria nella categoria diesel.
La Mille Miglia 2012 ha inizio il 16 maggio a Brescia con le verifiche tecniche e altri eventi in programma. Inoltre, il museo Mille Miglia di Brescia ospita l’esposizione “Mercedes-Benz alla Mille Miglia”. Daimler ha, infatti, siglato una collaborazione strategica con il museo nel gennaio 2012. Oltre a presentare i primi prototipi della 300 SL da gara del 1952, l’esposizione attuale ruota intorno alle vittorie leggendarie di Rudolf Caracciola su Mercedes-Benz SSKL nel 1931 e di Stirling Moss su Mercedes-Benz 300 SLR nel 1955.
Il 17 maggio saranno presentate al pubblico, nel centro storico di Brescia, le 376 vetture partecipanti prima della partenza della prima vettura alle 18.30. Il percorso della gara, che continuerà fino a notte inoltrata, passerà per il Lago di Garda, Verona, Vicenza, Padova , fino ad arrivare a Ferrara, dove si concluderà la prima tappa. Il giorno successivo (18 maggio) la gara proseguirà alla volta di Ravenna, attraverserà la Repubblica di San Marino e arriverà a Roma. La terza e ultima tappa, con partenza da Roma, toccherà invece Viterbo, Siena, Firenze, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Cremona, prima dell’arrivo dei partecipanti a Brescia il 19 maggio. La cerimonia di premiazione è in programma il 20 maggio. Quest’anno la gara si snoda attraverso la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, le Marche, l’Umbria, il Lazio e la Toscana.
Le vetture Mercedes-Benz alla Mille Miglia 2012
Mercedes-Benz SSK (Serie W 06), dal 1928 al 1932 Delle sportive della Serie S firmate Mercedes-Benz e dotate di motore a sei cilindri con compressore, la SSK (Serie W 06) è la versione più esclusiva e affascinante. La denominazione è un acronimo di Super-Sport-Kurz, che significa “supersportiva corta”: oltre ad essere particolarmente sportiva vanta, infatti, un passo ridotto. Il 29 luglio 1928 Rudolf Caracciola, pilota Mercedes, vince a bordo della nuovissima SSK la corsa di Gabelbach e altre gare, tra cui la corsa di Schauinsland e del Mont Ventoux, e si aggiudica il Campionato Europeo della montagna nel 1930 e nel 1931. Anche la versione del 1931, più leggera e più potente, conosciuta anche come SSKL (Super-Sport-Kurz-Leicht, supersportiva corta leggera), ottiene successi memorabili. Tra i più importanti c’è sicuramente la vittoria alla leggendaria Mille Miglia: Rudolf Caracciola è il primo pilota non italiano a vincere nell’aprile del 1931 la faticosa gara di velocità sul tracciato Brescia-Roma-Brescia.
Mercedes-Benz 300 SL (W 194), 1952
Nel 1952 Mercedes-Benz prende nuovamente parte alle competizioni internazionali con la 300 SL da competizione (Serie W 194), realizzata con telaio tubolare leggero su cui poggia una carrozzeria elegantemente arcuata, in lamiera di alluminio e magnesio. Poiché il telaio tubolare risulta relativamente alto ai lati, la W 194 non può montare le porte tradizionali ed è per questo che la sportiva da gara presenta le caratteristiche porte ad ali di gabbiano incernierate al tetto. Un elemento che verrà ripreso nel 1954 dalla sport-car di serie 300 SL (W 198 I). Il propulsore della W 194 è un sei cilindri in linea (M 194) di 175 CV (129 kW) di potenza e 2.996 cc di cilindrata. La 300 SL, presentata nel marzo 1952, esordisce nelle competizioni sportive alla Mille Miglia del maggio 1952. Tra i grandi successi della W 194 si ricordano la triplice vittoria al Premio di Berna del 1952, i due primi posti alla 24 Ore di Le Mans e alla terza Carrera Panamericana e la vittoria del Gran Premio del Giubileo sul Nürburgring.
Mercedes-Benz 300 SLR (W 196 S), 1955
Con la 300 SLR Mercedes-Benz si aggiudica nel 1955 il campionato del mondo vetture Sport. Questa sportiva è sostanzialmente una W 196 da Formula 1 con carrozzeria da gara a due posti, ma equipaggiata con un otto cilindri in linea da tre litri in metallo leggero, invece del 2,5 litri di Formula 1 con cilindri in acciaio. Con una potenza di 310 CV (221 kW), nel 1955 la 300 SLR non ha rivali, come dimostrano le doppie vittorie conquistate alla Mille Miglia, alla Eifelrennen, al Gran Premio di Svezia e alla Targa Florio. Alla Mille Miglia del 1955 Stirling Moss e il copilota Denis Jenkinson trionfano, facendo registrare la velocità record di 157,65 km/h, tuttora ineguagliata. Prezioso per questa vittoria è il cosiddetto "breviario", un sistema di annotazioni sul percorso a quel tempo innovativo, di cui Jenkinson si avvale per dare istruzioni al copilota Moss. Juan Manuel Fangio conquista il secondo posto senza copilota. In Svezia e alla 24 Ore di Le Mans le 300 SLR creano scalpore per il cosiddetto freno ad aria: una specie di flap di 0,7 metri quadrati sopra il retrotreno che può essere azionato dal guidatore durante le fasi di frenata per rafforzarne l’efficacia. A Le Mans, Mercedes-Benz ritira dalla competizione le 300 SLR, che si trovano al comando della gara, dopo l’incidente causato, senza però alcuna responsabilità, dal belga Pierre Levegh.
Mercedes-Benz 300 SL (Serie W 198 I), dal 1954 al 1957 Nel febbraio 1954 viene presentata in anteprima all’“International Motor Sports Show” di New York la 300 SL “Ali di Gabbiano”. La sportiva ad alte prestazioni basata sulla leggendaria auto da gara della stagione 1952. Motore, cambio e assi sono montati su un telaio tubolare leggero dalla grande rigidità torsionale. Come nella versione sportiva da gara, non c’è posto per le porte classiche e le porte ad ali di gabbiano diventano una caratteristica inconfondibile della 300 SL (Serie W 198 I). La “Ali di Gabbiano” innovatrice anche per altri punti di vista: è la prima vettura di serie in assoluto ad avere un motore a quattro tempi con iniezione di benzina. Il risultato non è solo una maggiore efficienza, ma anche una maggiore potenza motore. I 215 CV (158 kW), 20% in più della versione da gara dotata di carburatore, consentono, in base al tipo di rapporto finale di trasmissione, una velocità massima di 260 km/h. La 300 SL è la vettura di serie più veloce dei suoi tempi, l’auto sportiva da sogno degli anni ‘50 per antonomasia. Alla Mille Miglia ottiene la vittoria nel 1955 con l’equipaggio John Fitch/Kurt Gesell nella categoria Gran Turismo sopra i 1600 cc, un risultato che le permette di ottenere il 5° posto in classifica generale. Sempre nella categoria Gran Turismo, il team Olivier Gendebien/Jacques Washer si aggiudica il 7° posto in classifica generale. Le 300 SL partecipano nuovamente alla Mille Miglia nel 1956. Nella categoria GT l’equipaggio principe von Metternich/conte Einsiedel ottiene il 6°posto.
Mercedes-Benz 180 D (W 120), dal 1954 al 1959 La prima variante della Mercedes-Benz 180 della Serie W 120 con motore diesel esordisce nel gennaio 1954. La Casa di Stoccarda presenta la sua berlina moderna con carrozzeria di tipo Ponton, ora anche con motore diesel da 1.767 cc di cilindrata che eroga 40 CV (29 kW) di potenza massima. Dal 1953 (preserie) al 1959 sono prodotte complessivamente 114.046 berline 180 D. Le berline diesel, che raggiungono la velocità massima di 110 km/h non sono paragonabili alle vetture da gara e alle sportive che affrontano da favorite la Mille Miglia del 1955. La 180 D è però una vettura molto moderna, con carrozzeria autoportante e il cosiddetto telaio ausiliario, cui sono collegate tramite doppi bracci trasversali le ruote anteriori. Ed è proprio nella gara di velocità italiana che dà prova dei suoi punti di forza, tra cui sicuramente l’affidabilità: con i numeri di partenza 04, 09 e 010A Mercedes-Benz schiera tre 180 D che regalano alla Casa di Stoccarda una triplice vittoria nella categoria diesel.
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