Lo scorso anno Mazda ha entusiasmato il mondo dei saloni dell’automobile con una trilogia di Concept che hanno fatto parlare di sé in ben tre continenti. Da Mazda Sassou, esposta nei saloni europei, con il suo esclusivo principio di design Shoji dalle particolarità nascoste, alla concept-car Mazda Senku presentata al Salone dell’Automobile di Tokyo, vincitrice del Grand Prix du Plus Beau Concept Car al XXI Festival Automobile International di Parigi nel 2006, allo studio nel Nord America della vettura sportiva Mazda Kabura, che si è aggiudicata il Premio per l’Estetica e l’Innovazione al Salone dell’Automobile di Detroit, – Mazda Motor Corporation ha scritto un altro capitolo della sua reputazione mondiale grazie ad un design Zoom-Zoom, seducente e capace di attirare gli sguardi. La nuova stagione dei saloni dell’automobile vedrà la presentazione di quattro concept-car Mazda che esprimono un nuovo linguaggio di design denominato Nagare (che si pronuncia na-ga-reh), concepito dal nuovo direttore del design mondiale di Mazda, Laurens van den Acker. Il termine Nagare, in giapponese, significa “flusso” e “incarnazione del movimento”; la sua applicazione al design automobilistico ha implicato l’analisi del movimento stesso e del modo in cui forze come il vento e l’acqua si muovono in natura. Le linee fluenti della natura ci circondano – le forme generate dal vento che soffia sulla sabbia, le forme delle onde viste dall’alto – e sono letteralmente simboliche del movimento stesso. Nagare, pertanto, è l’applicazione del flusso naturale al design automobilistico, che abbina linguaggio e proporzioni delle superfici per comunicare il movimento in un modo nuovo.
“Attraverso il successo dell’attuale generazione di vetture,lo spirito Zoom-Zoom è riuscito contemporaneamente a far concentrare l’attenzione sulla nostra azienda ed a far rimanere incantati i nostri clienti. Nagare si fonda su questa fiducia riconquistata che le offre un’identità esclusiva, tale da contraddistinguerla” afferma Laurens van den Acker.
Le sue prime espressioni sono state la concept-car Mazda Nagare, presentata lo scorso novembre al Salone dell’Automobile di Los Angeles, e Mazda Ryuga, che ha fatto il suo debutto a gennaio al Salone dell’Automobile di Detroit. Entrambe le concept-car di Mazda sono un’espressione evolutiva dello spirito Zoom-Zoom, che richiama il movimento degli elementi naturali – l’articolazione delle superfici di Mazda Nagare ha tratto ispirazione dalle forme dei flussi geologici e la superficie delle fiancate di Mazda Ryuga vuole ricordare i Karesansui, ossia i giardini giapponesi. Entrambe evocano energia e leggerezza, tradotte in un bellissimo linguaggio di linee e forme che sono possenti, ma tuttavia spontanee e semplici, seppure straordinariamente seducenti.
Adesso Nagare sta per arrivare in Europa con la terza nuova concept-car di questa stagione, Mazda Hakaze, che è stata concepita presso il Centro di Design Europeo di Mazda, vicino a Francoforte, in Germania. Mazda Hakaze è una coupè crossover compatta con lo spirito da roadster che abbina le migliori caratteristiche di tre tipologie di vetture. Una parte del tetto è amovibile, offrendo sensazioni analoghe a quelle di un roadster, è agile e divertente da guidare, proprio come una due volumi compatta, e presenta un punto H ed una funzionalità interna simili a quelli di un SUV compatto. All’esterno esprime il “flusso” Nagare con una riproduzione nelle superfici analoga a quella delle dune di sabbia, e si combina a forme che derivano da mezzi che si muovono sull’acqua o in aria. Anche all’interno esibisce le forme “fluenti” Nagare, superfici naturali e funzionalità intuitiva per soddisfare le esigenze di stili di vita avventurosi come quello di chi pratica il kite-surfing.
“Nagare viene espresso, in Mazda Hakaze, non solo nelle superfici delle fiancate della vettura, ma anche in un gran numero di dettagli”, ha affermato Peter Birtwhistle, Capo Designer di Mazda Motor Europe. “Soffermatevi a guardare i dettagli come il design dei cerchi. Le razze mostrano un flusso seducente già nel modo in cui si muovono e si integrano nel design dei pneumatici; sono le stesse superfici ad essere in movimento.. Lo stesso vale per gli interni. La forma di base degli interni somiglia alle dune di sabbia. Tutto questo movimento è come se fosse stato generato dal soffio del vento. Lo trovo una fonte d’ispirazione, per trovare un nuovo modo di esprimere il design. Ovviamente, si deve pensare anche alla funzionalità. Ma Mazda è tutto ciò che emoziona. E questa è emozione”.
2. Ispirazione dal Mercato Uno Sguardo alla Pianificazione Avanzata dei Prodotti
Funzionalità Incrociate per lo Sviluppo di un Concept Sebbene il nuovo concept Mazda Hakaze rappresenti uno sguardo verso un possibile veicolo crossover compatto, realizzabile in futuro da Mazda, è stato trasformato in realtà. Incontra le esigenze trascurate di un segmento delle compatte che cresce e tende, in Europa, verso veicoli crossover simili a SUV, e ciò rende Hakaze una proposta valida, nonostante le sue caratteristiche futuristiche. Per garantire che Mazda Hakaze e tutte le successive concept-car provenienti da Mazda Motor Europe non siano semplicemente dei pensieri di fantasia, verso la fine del 2004, al centro di Ricerca e Sviluppo di Mazda Motor Europe (MRE) è stato assegnato un team di Pianificazione Avanzata dei Prodotti (APP) costituito da soggetti con funzionalità incrociate provenienti da design, marketing e ingegneria.
Il team APP si è assunto la responsabilità della fase iniziale di pianificazione del progetto Hakaze. Tutto ha avuto inizio da ricerche sulle tendenze negli stili di vita e nel settore automobilistico, compreso il fatto di passare del tempo con consumatori “normali” in Germania e nel Regno Unito per vedere esattamente quali tipologie di stili di vita conducano i consumatori, e quale atteggiamento abbiano nei confronti delle loro vetture. Incrociandoli con i dati di mercato è risultato evidente che i SUV compatti – quelli in grado di soddisfare gli stili di vita emergenti e più attivi – diventeranno più popolari nell’arco dei prossimi 10 anni.
“In Europa, i segmenti tradizionali sono in declino”, ha affermato Benno Gaessler, Responsabile dell’APP che, insieme a Stefan Meisterfeld, Responsabile Aggiunto dell’APP, si è assunto la responsabilità dell’analisi e della strategia. “Ciò che è stato riscontrato dal team è che i clienti potenziali hanno esigenze emotive che non sono ancora state soddisfatte. Vorrebbero guidare una coupè, guidare una decappottabile, guidare un veicolo che sia espressivo. Ma queste vetture, di norma, vengono offerte a prezzi davvero esorbitanti ed hanno costi elevati di mantenimento. Il modo in cui possiamo soddisfare questi bisogni è proprio Hakaze”.
Il team APP ha individuato chiaramente una concept-car completa che possa piacere alla totalità dei clienti di questo tipo. Dovrà essere agile e divertente da guidare, proprio come una due volumi compatta, offrendo dotazioni e caratteristiche come la guida da roadster, una posizione di seduta più elevata, caratteristiche di guida più sportive ed un design moderno e di alto livello.
“L’unicità di questo veicolo sta nel fatto che la sua realizzazione è stata frutto di un impegno congiunto di professionalità incrociate”, ha affermato Jose R.G. Santamaria, Direttore dell’APP e Consumer Insights. “Abbiamo dei professionisti in ingegneria, pianificazione e design che lavorano insieme in un unico gruppo. Da questo punto di vista, Hakaze è solo il primo frutto di questo nuovo ed efficace processo di sviluppo futuro”.
Dopo aver individuato le caratteristiche chiave della nuova concept-car, il team APP ha affidato il progetto a due soli membri – un progettista ed un Packaging engineer. Essi hanno lavorato insieme per concepire una vettura che soddisfi le esigenze dei clienti, gli stessi a cui si è fatto cenno in precedenza, accertandosi allo stesso tempo che resti fedele ai valori tipici delle due volumi del segmento C. Questo importante processo, nella parte iniziale dello sviluppo, è stato un vantaggio enorme per i designer di Mazda Hakaze nel momento in cui hanno assunto l’incarico di portare il progetto alla fase successiva.
3. Design Esterno La Coupè Crossover Compatta con lo Spirito da Roadster
In giapponese, il termine Hakaze (che si pronuncia Hah-kah-zay) deriva da “ha”, che significa “foglia”, e “kaze”, che significa “vento”; una combinazione perfetta per un veicolo che sembra tagliare l’aria senza alcuno sforzo pur restando fermo. Mazda Hakaze presenta proporzioni decisamente compatte. Con 4.420 mm, ha praticamente la stessa lunghezza (+15 mm) di Mazda3 a due volumi – assicurando una maneggevolezza agile e sportiva – ma è più larga (1.890 mm, + 135 mm) e più alta (1.560 mm, + 95 mm) con una posizione di guida elevata, una superficie vetrata decisamente estesa ed un’ampia corsa delle sospensioni – tutte caratteristiche che di solito sono associabili ad un SUV del segmento C.
Questa struttura è avvolta in una carrozzeria futuristica priva di maniglie delle porte e di specchietti retrovisori – che sono stati sostituiti da telecamere esterne – con proporzioni molto compatte e linee fluenti distintive, ed una superficie delle fiancate che crea un aspetto possente ed elaborato. Mazda Hakaze non è nemmeno dotata di montanti centrali ed i due terzi posteriori del tetto in vetro possono essere rimossi in due parti e riposti in un vano estraibile nel paraurti posteriore. Abbassando i quattro finestrini privi di telaio, poi, questa concept-car si può trasformare in una coupè a quattro posti, divertente da guidare e con lo spirito da roadster.
Il design esterno di Mazda Hakaze è nato dalla collaborazione della stessa coppia di successo che aveva concepito Mazda Sassou, presentata al Salone dell’Automobile di Francoforte nel 2005: Mickael Loyer, padre del progetto selezionato per la proposta finale, assistito da Luca Zollino. “Il team di design ha tratto ispirazione dagli sport e dalle attività all’aria aperta, nel vento o nell’acqua, che conferiscono la sensazione di libertà e che ci consentono di oltrepassare le barriere”, ha affermato Mickael Loyer, “Come il kite-surfing, volare, immergersi, guidare un acquascooter o una motocicletta. Eravamo alla ricerca di forme sagomate dagli elementi naturali, e il modo in cui il vento dà forma alla sabbia è un fattore chiave nel design esterno di questa concept-car”.
La parte anteriore è stata spinta ben oltre l’idea di design di Mazda Sassou –– con una grande griglia, provvista di indicatori e di fari anteriori con una modanatura circonflessa – a cui sono state aggiunte linee di flusso Nagare. Nella parte posteriore della vettura, è stato utilizzato un esclusivo sistema d’illuminazione, con la luce che fluisce direttamente nella parte inferiore del lunotto posteriore. Dato che i gruppi ottici posteriori presentano forme fluenti integrate nel design, ciò crea l’impressione di una luce fluttuante. La silhouette di Mazda Hakaze presenta linee di flusso Nagare nella parte anteriore della portiera, con una continuità visiva con la parte anteriore della vettura creata da una linea che ricade in cima al passaruota anteriore e all’interno della portiera. Queste forme sono combinate con una linea di cintura che sale e si estende all’interno del portellone del bagagliaio, un parabrezza dall’angolazione fortemente inclinata, analogo a quello del SUV crossover Mazda CX-7, e una linea del tetto che conferisce ad Hakaze un’aspetto moderno, che ricorda quello vigoroso di una spada da Samurai quando la si guarda di taglio.
Tutte le linee di flusso Nagare sono abbinate fra loro per visualizzare il movimento, in modo tale da far sembrare veramente che sia stato il vento stesso ad imprimere linee di flusso naturali sulla superficie della vettura. Anche da ferma, Mazda Hakaze appare come se si stesse muovendo – come se il vento stesse soffiando al di sopra dei passaruota anteriori, al di sotto e lungo le porte laterali ed attraverso la parte bassa del lunotto posteriore.
Mazda Hakaze non ha tratto ispirazione solo dal flusso naturale Nagare, bensì anche da oggetti tecnologici come elicotteri, motoscafi ultraveloci e jet da combattimento, e ciò è riflesso soprattutto nell’abitacolo dal tetto in vetro. Essi sono fortemente correlati col fluire e sono esempi di un interfacciamento umano con i rapidi movimenti effettuati attraverso gli elementi naturali. Il team di design ha abbinato queste forme con altre direttamente sagomate dal flusso nella sabbia e nell’acqua. Il migliore esempio potrebbe essere il design dei cerchi da 20 pollici di Hakaze. Una miscela di forme ispirate dalle dune di sabbia e dalle eliche per esprimere flusso e movimento – compresi i prolungamenti del design delle razze sul pneumatico a ridosso del cerchio – che va ad aggiungere tridimensionalità in profondità per conferire a questa nuova concept-car di Mazda una moderna raffinatezza.
“Hakaze è una coupè agile, ma tuttavia robusta, che vi può portare dovunque vogliate andare”, ha affermato Luca Zollino. “Il suo design è unico, anche grazie alla forma non convenzionale del bagagliaio. La continuità della linea di cintura attraverso il bagagliaio ci consente di chiudere tutti i volumi su di esso: in abbinamento ad un parabrezza molto angolato e lungo, ciò intensifica la compattezza delle sue proporzioni”.
Materiali e Colori Esterni – Trattamento della Superficie Nagare intensificato da “un effetto cangiante” Le forme esterne di Mazda Hakaze sono abbinate a colori, materiali e trattamenti superficiali che esprimono anch’essi il flusso Nagare. Da un’immagine del deserto del deriva il suo colore dorato, che ricorda appunto un deserto al tramonto.
“Il colore esterno è stato scelto a supporto del linguaggio di superficie, della sua articolazione e della sua solidità”, ha affermato Maria Greger, Senior Designer per colori e materiali, “affinché l’impressione data dalle superfici nel loro complesso sia quella di un flusso naturale. Vogliamo avere la sensazione della sabbia. Pertanto, se si guarda il colore da vicino, è possibile vedere fini particelle, proprio come la sabbia”.
L’aspetto naturale della superficie esterna è stato ulteriormente sottolineato utilizzando una tecnica “cangiante” nel trattamento col colore di tutti i pannelli, che sono ricurvi ad una certa angolazione per formare due sezioni, unite fra loro con un bordo armonioso. La vernice utilizzata per questi pannelli è stata concepita per conferire alla parte superiore del pannello una sensazione di maggiore trasparenza, creata da uno strato trasparente posto al di sopra del colore. Poi il colore si fa “cangiante”, al di sotto del bordo, dando un’impressione più scura, un effetto ottenuto tramite additivi aggiunti alla vernice e mediante un uso leggermente differente delle particelle nella vernice. L’effetto finale è simile a quello di una duna di sabbia o di un’onda nella sabbia, che è più chiara sopra e più scura sotto.
4. Design Interno Un Ambiente Naturale
L’interno di Mazda Hakaze è un trionfo di forma, superfici e funzionalità. Le sue due grandi porte a risalita non necessitano di chiavi, basta un gesto per aprirle ed offrono una comoda entrata verso uno dei suoi quattro sedili avvolgenti. Una volta saliti sulla vettura, gli interni di Hakaze offrono un’intensa sensazione, e anche con il tetto chiuso sembra di stare all’aria aperta,. Il parabrezza si estende all’indietro rispetto ai passeggeri anteriori creando un enorme angolo di visuale. Il montante anteriore affonda nel quadro strumenti proprio davanti alla porta, rendendo addirittura più intensa questa sensazione.
“Nagare è visibile all’interno nelle superfici principali, che sono una combinazione di volumi delicatamente fluenti e di bordi che svaniscono lentamente”, ha affermato Jo Stenuit, Capo Designer Aggiunto che, insieme a Masato Ogawa, Capo Designer proveniente da Hiroshima, ha concepito gli interni di Mazda Hakaze. “L’ispirazione è stata tratta da un panorama fatto di dune, con le parti tecniche, come il piantone dello sterzo, che sono state spinte nella superficie come una conchiglia parzialmente coperta dalla sabbia sulla spiaggia. Anche le superfici seguono tale delicato flusso di forme in modo naturale. Tutto ciò crea una sensazione di sensualità per gli interni e quando si prende posto in Mazda Hakaze è come accomodarsi in un ambiente naturale” .
Il design interno, e soprattutto il quadro strumenti, è asimmetrico con un punto focale fortemente spostato sul conducente. Il posto di guida avvolgente ha il corpo del volante allungato che conferisce all’abitacolo una sensazione di sportività e di profondità. È dotato di indicatori luminosi di colore arancio su ciascun lato del volante di guida – tachimetro e contagiri – ed al centro del piantone dello sterzo si trova uno schermo LCD con informazioni sulla navigazione, immagini provenienti dalle telecamere a vista posteriori e laterali della vettura e segnalatori di pericolo – conferendo al conducente, nel complesso, una sensazione di controllo più intensa. Il centro del volante di guida è fisso, solo la corona e il braccetto inferiore sono in grado di ruotare.
Sono inoltre presenti esclusivi comandi scorrevoli posti a destra del conducente, all’interno della consolle centrale, che seguono le tre linee illuminate nella superficie. Queste linee hanno un design a forma di onda per fare in modo che sia facile, per il conducente, far scorrere le proprie dita lungo la superficie, verso l’alto o verso il basso. Con questi gesti vengono regolati la posizione del sedile, il riscaldamento, i dispositivi sonori e multimediali, e sono accompagnati da una luce che si muove, al di sotto della superficie, verso l’alto o verso il basso, in armonia con le dita. La striscia ondulata più lontana dal conducente contiene i comandi per il sistema multimediale con disco rigido della vettura ed uno schermo LCD che si solleva e fuoriesce elettricamente dalla superficie del cruscotto dal lato del passeggero. Questo schermo può essere ruotato manualmente affinché anche il conducente possa guardarlo quando la vettura è parcheggiata.
Con un “data shell” personale, che è un ulteriore sviluppo del concept con chiave USB utilizzato su Mazda Sassou, i dati possono essere trasferiti nel computer della vettura o viceversa ,. Si tratta di un dispositivo senza cavi che consente al conducente di aprire la vettura semplicemente tenendolo in tasca e, inoltre, permette di salvare le proprie impostazioni di guida ed i dati personali dal computer di casa (itinerari, musica, film). Dopo essere salito a bordo, il conducente deve premere un pulsante posto sul lato del “data shell”, facendo fuoriuscire il connettore (per certi versi simile ad una chiave). Quando questa viene inserita in una porta sulla consolle centrale, le informazioni memorizzate vengono scaricate automaticamente utilizzando la tecnologia Bluetooth® e provvede all’accensione. Una volta inserita nel suo alloggiamento, il “data shell” funziona anche da leva per il cambio automatico. La concept-car Mazda Hakaze è dotata anche di una piastra di ricarica senza cavi ubicata nel cassettino portaoggetti (che utilizza anch’essa il Bluetooth®) per ricaricare le batterie di un cellulare, di un palmare, di una macchina fotografica o di un lettore MP3. Tale soluzione intuitiva consente di sbarazzarsi di fastidiosi cavi sospesi dovunque e mantiene il dispositivo fuori dalla portata di sguardi indiscreti e al sicuro mentre si ricarica automaticamente.
Tutti i sedili di Mazda Hakaze sono montati sul tunnel centrale e sono regolabili elettricamente, potendo scorrere sia in avanti sia indietro. Per avere maggiore spazio nel bagagliaio, i sedili posteriori scorrono in avanti, con i loro cuscini inferiori, al di sotto dei sedili anteriori, offrendo ampio spazio nel bagagliaio per qualunque genere di attrezzatura necessaria per una giornata in spiaggia. Con i finestrini abbassati ed il tetto parzialmente aperto si provano delle vere e proprie sensazioni da roadster, indipendentemente dal posto in cui si è seduti in auto.
Colori Interni e Materiali “Vogliamo che gli interni siano un’esperienza tattile intensa, piena di superfici dalla sensazione naturale. Naturale nel senso che, quando si giunge vicino alla vettura, si percepisce subito un’impressione. Ad un secondo sguardo si nota che dovunque stanno accadendo nuove cose”, ha affermato Luciana Silvares, Designer per Colori e Materiali che, insieme a Maria Greger, li ha concepiti per Mazda Hakaze.
La combinazione di colori all’interno di Mazda Hakaze è stata scelta per intensificare le forme di flusso naturali e per sottolineare la funzionalità da kite-surfing della vettura. Essi rispecchiano l’oceano, dando continuità al tema della spiaggia e delle dune, con il pianale di colore marrone scuro, il rivestimento, il cruscotto, le porte ed il pannello centrale di colore beige verdastro ed i quattro sedili di colore blu oltremare. Ciò è abbinato ad una trama esclusiva dei materiali, concepita per intensificare la strategia di flusso Nagare, con superfici e motivi dalla sensazione naturale. Molti dei materiali interni sono stati zigrinati facendo uso della nuova tecnologia Flotek®, che può creare trame diverse su di un’unica superficie. In precedenza, i materiali dovevano essere stampati in rilievo utilizzando una reiterazione degli stessi motivi. Con questa nuova tecnologia per la zigrinatura, il team addetto ai Colori e Materiali è stato in grado di realizzare con creatività superfici asimmetriche e dai motivi integrati, ad imitazione delle irregolarità naturali.
Il pianale, ad esempio, è stato realizzato in morbida pelle naturale – quanto di meglio se si entra con i piedi nudi subito dopo essere andati via dalla spiaggia – stampata con un motivo a flusso, con una patina a varie trame e leggere imperfezioni che conferiscono una sensazione naturale rispetto ad un materiale artificialmente omogeneo come un tappetino. Anche il cruscotto presenta una particolare zigrinatura che appare sabbiosa in alcuni punti mentre è lineare in altri, andando ad intensificare le fluenti forme Nagare per renderle naturali non solo all’apparenza, ma anche nelle sensazioni.
Questa esperienza tattile si estende anche ai sedili di Mazda Hakaze, che sono stati realizzati in pelle liscia, ad alta tecnologia, con un rivestimento superficiale che le conferisce una sensazione simile a quella del materiale utilizzato per le tute da immersione, ma con una qualità più elevata. Il sedile del conducente è avvolgente, in modo simile ad un bozzolo, e dà continuità all’aspetto da kite-surfer con impunture e stampe da tuta da immersione in caratteri Kanji arancioni, mentre gli altri tre sedili sono stampati con motivi di goccioline d’acqua, per un aspetto bagnato e selvaggio. Il risultato di tutto questo impegno sono state superfici interne decisamente interattive, addirittura sensuali, in cui i passeggeri possono scoprire nuove sensazioni tattili ogni volta che salgono sulla vettura.
5. Motore e Telaio Pronta per il Divertimento Fuoristrada
Il concept Mazda Hakaze è stato realizzato in modo da poter essere equipaggiato con un potente motore a benzina DISI* o con un motore diesel. Il motore a benzina MZR DISI da 2,3 litri, turbocompresso ad iniezione diretta con prestazioni elevate è abbinato al sistema Mazda di trazione integrale a ripartizione attiva della coppia. Si tratta della tecnologia più recente di Mazda in materia di gruppi motopropulsori a benzina MZR ed è una combinazione ideale per lo spirito avventuroso e divertente di Mazda Hakaze. Il motore eroga un elevata coppia e potenza, con un cambio automatico sportivo a 6 rapporti ed una trazione integrale pronta per la spiaggia.
In combinazione con la forma aerodinamica e la carrozzeria leggera di Mazda Hakaze, il motore non solo sarà divertente da guidare, ma utilizzerà anche quantità accettabili di benzina. Inoltre, Mazda Hakaze è dotata di puntali anteriori MacPherson e sospensioni posteriori multi-link, per offrire agilità e maneggevolezza Zoom-Zoom, sulla spiaggia o in città.
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