Michelin Power, più veloci con lo stesso sforzo

Sport

MICHELIN POWER è la proposta di Michelin per rispondere alle attese dei ciclisti più esigenti. Caratterizzato da bassissima resistenza al rotolamento, guadagno in termini di aderenza sul bagnato, migliore resistenza alle perforazioni e maggior durata, questo nuovo pneumatico nasce dal know-how di Michelin nel settore Ricerca e Sviluppo. L’innovazione al servizio dell’utilizzatore è alla base dello sviluppo del Gruppo dalla sua fondazione, oltre ad esserne un forte elemento distintivo. Coniugando innovazione e alte prestazioni, questi pneumatici, disponibili dal mese di aprile 2016, sono destinati ai ciclisti più esigenti.

Un pneumatico senza precedenti nel campo delle alte prestazioni
La gamma MICHELIN POWER risponde a tre diversi utilizzi, che coprono il 90% delle esigenze del mercato:
MICHELIN POWER Compétition, il pneumatico più veloce*
MICHELIN POWER Endurance, il pneumatico più resistente alle forature**
MICHELIN POWER All Season, il pneumatico con la maggiore aderenza***
Il pneumatico MICHELIN POWER Protection+ è riservato al mercato nordamericano.
Nelle fasi di sviluppo del MICHELIN Power, gli ingegneri del Centro di Tecnologia Michelin hanno considerato diversi parametri, consci che i nuovi materiali continuano a superare i limiti tecnici. È il caso, per esempio, dei freni, in cui il binomio freno a disco-pneumatico impone di riconsiderare l’approccio in termini di aderenza.
Ne deriva una gamma semplice, che non pone eccessiva enfasi sulla versatilità a oltranza. Cioè: in funzione dell’utilizzo cui è destinato, ogni pneumatico della nuova gamma MICHELIN POWER offre più performance.
I test condotti da un organismo esterno confermano i test interni e rivelano risultati più che interessanti:
MICHELIN POWER Compétition: guadagno di 10 watt e 25% in resistenza al rotolamento*
MICHELIN POWER Endurance: guadagno di 8,6 watt e 20% in robustezza**
MICHELIN POWER All Season: guadagno di 5 watt e 15% in grip***
La nuova gamma coniuga efficacia energetica, robustezza e aderenza. Tecnologicamente, l’elemento di spicco è la resistenza al rotolamento, settore in cui Michelin ha aperto la strada dai primi anni 1990, quando ha sviluppato il primo pneumatico verde per automobili. La ricerca sulla fisica e chimica dei materiali costituisce uno dei principali motori dell’innovazione in termini di efficacia energetica ed è alla base della gamma MICHELIN POWER. Inoltre, la nuova gamma è la realizzazione concreta della strategia Michelin Total Performance, che consiste nello sviluppo costante e simultaneo di tutte le performance del pneumatico.
* 35km/h su 40 km – peso totale di 70 kg – test realizzato da Wheel Energy in aprile 2015 in rapporto al MICHELIN PRO4 SERVICE COURSE.
** Test di resistenza alla perforazione in sommità realizzato da Wheel Energy in aprile 2015 in rapporto al MICHELIN PRO4 ENDURANCE.
*** Test di aderenza realizzato da Wheel Energy in aprile 2015 in rapporto al MICHELIN PRO4 GRIP.

Le cifre chiave della gamma MICHELIN POWER
3
utilizzi che coprono il 90% del mercato
3
offerte
10
watt: il guadagno realizzato, corrispondente a 85 secondi*
15%
il guadagno ottenuto in aderenza***
20%
il guadagno ottenuto in resistenza alla perforazione**
24
mesi: il tempo di sviluppo della gamma MICHELIN POWER
70%
la proporzione di ciclisti coinvolti nello sviluppo che utilizzano almeno due biciclette da strada
85%
la proporzione di ciclisti coinvolti nello sviluppo che utilizzano almeno due paia di cerchi
800
i test realizzati per lo sviluppo della gamma
200.000
i chilometri percorsi nei test di durata da 200 ciclisti in tre continenti

MOD_percorso

I grandi assi di sviluppo di MICHELIN POWER
La performance migliore costituisce il denominatore comune delle attese di tutti i ciclisti. In funzione delle loro pratiche, i principali criteri identificati sono:
velocità per i ciclisti impegnati in competizioni (granfondo, gare a cronometro, triathlon)
robustezza per i cicloamatori
aderenza per poter pedalare in tutta sicurezza in ogni condizione meteorologica
L’aderenza è tanto più importante se si considera che in media un cicloamatore su due usa la bicicletta in condizioni meteorologiche difficili.
La frenata è sempre stata limitata dall’efficacia relativa dei freni. Oggi, la più ampia disponibilità e la maggior sofisticazione dei freni a disco permettono di superare considerevolmente i limiti precedenti. Ne risulta che l’aderenza dei pneumatici sul bagnato è diventato un parametro essenziale.
Michelin ha considerato questi fattori e ha lavorato sui tre assi principali, migliorando in modo costante e simultaneo tutte le performance del pneumatico.
La resistenza al rotolamento per guadagnare in velocità
Per andare più veloce, bisogna trasmettere il massimo della potenza di pedalata e diminuire gli sforzi che rallentano il ciclista. Per riuscirvi, le opzioni sono diverse:
Diminuire lo sforzo aerodinamico lavorando sulla geometria della bicicletta e sulle parti mobili e sull’equipaggiamento, come anche sulla posizione.
Diminuire l’influenza della forza di gravità, diminuendo il peso della bicicletta e del ciclista.
Diminuire la resistenza al movimento in avanti scegliendo pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.
Così, il ciclista andrà più veloce e più lontano con lo stesso sforzo.
La durata
Resistenza alla perforazione
E più probabile che si perfori il battistrada che il fianco di un pneumatico. Il battistrada è la zona più sollecitata, essendo in contatto permanente con il suolo. È, quindi, la parte da proteggere prioritariamente. Michelin ha scelto di agire in modo specifico e differenziato sul battistrada e sul fianco.
Per quanto riguarda i fianchi, la perforazione avviene il più delle volte dove il fianco è unito al battistrada. Il ghiaino può rimanere incastrato in questa zona dove l’unica protezione è costituita dalla carcassa, molto tesa. Quando il ghiaino viene espulso, spesso lacera la carcassa in questa zona.
La natura del rinforzo (nylon o aramide), il tipo di materiali utilizzati, l’architettura e lo spessore del battistrada sono altri fattori che permettono di prevenire la perforazione.

L’usura
Il pneumatico permette di assorbire le irregolarità della strada, accelerare, frenare e curvare su terreni molto diversi.
Per esercitare queste funzioni, nel corso della vita del pneumatico si consuma una certa proporzione dei materiali che lo costituiscono. È in parte grazie al fenomeno dell’usura che i pneumatici riescono ad aderire alla strada, specialmente in frenata.
L’aderenza
I ciclisti prestano grande attenzione all’aderenza laterale e longitudinale.
La soglia critica di aderenza viene raggiunta raramente sull’asciutto.
Comunque, su superfici grasse o bagnate, un grip insufficiente porta quasi inevitabilmente a una caduta. Contrariamente a quanto si pensi, a pressione corretta, l’equilibrio tra la mescola di gomma e il battistrada è fondamentale per fornire un buon livello di grip sul bagnato. Ecco perché il lavoro di Michelin si concentra specificamente sui materiali e le sculture.

Quattro grandi famiglie di test nel processo di sviluppo di tutti i pneumatici MICHELIN
1. Test di laboratorio per materiali e semi-finiti
Condotti in laboratorio, questi test permettono a Michelin di catalogare i materiali, identificarne le proprietà meccaniche e testarne la resistenza e la durata in condizioni diverse.
2. Test su macchine condotti internamente ed esternamente
3. Test oggettivi e soggettivi su pista e strada condotti internamente ed esternamente
– Una bicicletta sviluppata per testare l’aderenza trasversale su superficie bagnata. Per testare l’aderenza trasversale sul bagnato, Michelin ha ideato una bicicletta elettrica che permette di valutare con precisione il livello di aderenza del pneumatico quando il ciclista affronta una curva su una strada che offre un’aderenza precaria. Questo veicolo elettrico presenta il vantaggio di offrire una velocità costante e di evitare i cambiamenti di ritmo legati alla pedalata.
– Test di resistenza alle forature su pista selciata
In questo test viene usata una bicicletta su un selciato che è stato bagnato per aumentare l’effetto tagliente delle pietre.
4. Test da parte di ciclisti
Prima di lanciare uno pneumatico sul mercato, Michelin lo testa in condizioni di reale utilizzo grazie a un campione selezionato di più di 200 ciclisti in tre continenti, che percorrono ognuno una media di 7.000 km l’anno. Alcuni di loro percorrono fino a 25.000 km l’anno.

Tre pneumatici per tre utilizzi
Per rispondere alle attese dei ciclisti più esigenti, la gamma MICHELIN POWER si articola in tre versioni:
MICHELIN POWER Compétition, il pneumatico dedicato alle competizioni élite
La caratteristica principale di questa gamma è una diminuzione significativa della resistenza al rotolamento: 25%, cioè 10 watt. Si consideri che per guadagnare 6 watt agendo su un telaio più aerodinamico, il costo previsto è dell’ordine di 2.000 €.
Michelin ha raggiunto un tale risultato grazie al suo know-how in questo campo, in cui lavora dagli anni 1990, segnati dal lancio del primo pneumatico verde per automobile, nel 1992. Questa ricerca è una priorità da 25 anni e uno dei principali assi di sviluppo di Michelin per rendere i pneumatici sempre più performanti.
La ricerca sui materiali in campo fisico e chimico porta alle innovazioni integrate nella gamma MICHELIN POWER.
Per svilupparla, Michelin ha lavorato su:
• ottimizzazione del materiale che compone il battistrada, costituito da una mescola di gomma totalmente nuova (tecnologia Race Compound) a base di elastomeri sviluppati specificamente per questa gamma e di silice per ridurre significativamente la resistenza al rotolamento e guadagnare 10 watt (1 minuto e 25 secondi in 40 km a 35 km/h), aumentando allo stesso tempo l’aderenza: + 10 % in aderenza longitudinale e + 35% in aderenza laterale**** sul bagnato.
• associazione della carcassa 3X180 TPI alla tela di rinforzo in aramide posta in sommità (tecnologia Aramid Protek), che permette maggiore resistenza alle perforazioni. L’aramide, più robusto dei materiali classici, resiste infatti meglio alle perforazioni.

Michelin Power. 22 mars 2016. Photo : Jérôme Cambier/Michelin

Michelin Power. 22 mars 2016. Photo : Jérôme Cambier/Michelin

MICHELIN POWER Endurance, il pneumatico per l’utilizzo ciclo sportivo
MICHELIN POWER Endurance presenta una resistenza alla perforazione in sommità migliorata del 20%** grazie al nuovo rinforzo in aramide (tecnologia Aramid Protek+), molto più resistente alla perforazione dei materiali classici come il nylon, contribuendo nello stesso tempo alla maggior durata.
Inoltre, questo pneumatico è dotato di un battistrada bi-mescola (tecnologia X-Miles Compound). La gomma sulla spalla permette di avere un grip molto buono in curva sul bagnato. La gomma al centro è composta da una mescola a bassa resistenza al rotolamento. Il vantaggio di questo battistrada non sta solo nella maggior efficienza, ma anche nell’alto livello di resistenza all’usura e alle aggressioni.
MICHELIN POWER Endurance è anche sinonimo di più velocità nelle curve, grazie a una scultura leggermente lamellizzata (scultura Grip Design) che permette l’ottimizzazione dell’area di contatto del pneumatico con il terreno per una migliore aderenza trasversale in caso di curva ad angolo molto stretto sul bagnato. Questa scultura, associata a una mescola di gomma a base di silice, specialmente sviluppata per il terreno bagnato, permette una curva sempre più efficace: + 10% di aderenza in frenata e + 35% di aderenza in curva, indispensabile se si utilizzano freni a disco.
Inoltre, MICHELIN POWER Endurance permette un risparmio di 8,6 watt***** per coppia di pneumatici. In termini di tempo, questo si traduce in 1 minuto e 3 secondi guadagnati su un tratto di 40 chilometri percorsi alla media di 35 km/h.
MICHELIN POWER All Season, il pneumatico per le condizioni difficili
Per Michelin, i materiali sono più che mai un asse prioritario. Gran parte dell’innovazione passa dalla scelta dei componenti di ogni elemento del pneumatico.
Il risultato è significativo, perché MICHELIN POWER All Season permette di ottenere + 15% di aderenza*** per maggior sicurezza sui terreni scivolosi e fangosi grazie alla nuova generazione della scultura Hi-Grip Design e alla nuova mescola di gomma Grip Compound, in grado di funzionare a basse temperature.
La scultura (Hi-Grip design) è stata curata in modo particolare per ottenere maggior sicurezza sui terreni scivolosi e umidi. Il nuovo battistrada laterale lamellizzato permette l’aumento progressivo del numero di lamelle in funzione dell’inclinazione della bicicletta in corsa, in modo da aumentare la sicurezza nelle condizioni più sfavorevoli.
Il nuovo rinforzo in aramide, che resiste molto meglio alla perforazione dei materiali classici, offre più resistenza alla perforazione in sommità e sui fianchi** in quanto più esteso rispetto agli altri due prodotti POWER.
Infine, la nuova mescola di gomma a bassa resistenza al rotolamento sul battistrada permette un guadagno di 5 watt* per coppia di pneumatici, cioè 44 secondi di guadagno in 40 chilometri a una media di 35 km/h.
* 35km/h su 40 km – peso totale di 70 kg – test realizzato da Wheel Energy in aprile 2015 in rapporto al MICHELIN PRO4 SERVICE COURSE.
** Test di resistenza alla perforazione in sommità realizzato da Wheel Energy in aprile 2015 in rapporto al MICHELIN PRO4 ENDURANCE.
*** Test di aderenza realizzato da Wheel Energy in aprile 2015 in rapporto al MICHELIN PRO4 GRIP.
***** In rapporto al concorrente principale. Test Wheel Energy, aprile 2015 – Fonte: dati MICHELIN.

6 Il Centro di Tecnologia di Ladoux,
dove nasce MICHELIN POWER
Michelin è stato il primo produttore al mondo a immaginare piste di prova per testare i propri pneumatici in condizioni reali di utilizzo. Il Centro di Tecnologia di Ladoux, nel cuore dell’Alvernia, è nato nel 1963 per concretizzare il progetto visionario di Michelin.
Cinquant’anni dopo, il Centro raccoglie la metà delle équipe di Ricerca e Sviluppo del Gruppo. Riferimento in questo campo, Ladoux è uno dei più grandi centri di ricerca e sviluppo relativi ai pneumatici al mondo.
La concentrazione dei diversi settori scientifici in un unico sito favorisce non solo una straordinaria forza di innovazione, ma anche una grande reattività. Circa il 70% dei pneumatici Michelin che circolano nel mondo sono sviluppati qui. Ogni anno, Michelin progetta circa 15.000 prototipi e percorre quasi 2 miliardi di chilometri per i test, cioè un giro del mondo ogni 12 minuti.
A Ladoux lavorano 3.300 persone, vi sono rappresentate 350 professioni in 31 settori diversi, si snoda tutta la catena dello sviluppo, dalla ricerca sul genoma dell’hevea fino ai test dinamici su piste diverse, passando per la fabbricazione dei prototipi di mescole di gomma, le simulazioni e l’analisi delle misurazioni.

Ricerca e Sviluppo in cifre
1,5 milioni
È il numero di misurazioni effettuate ogni anno nei laboratori materiali e semi-finiti (mescole di gomma e tessuti tessili o metallici).
12 minuti
Michelin effettua 1 giro completo della Terra ogni 12 minuti durante i test di longevità e durata per gli pneumatici di tutte le categorie (velo, moto, vettura, autocarro, genio civile), per un totale di 1,8 miliardi di chilometri l’anno.
400
È il numero di strumenti di simulazione di cui dispone Michelin per riprodurre tutte le prestazioni attese dai clienti.
700
È il numero di metodi di misurazione e di test, che vanno dalle analisi su scala nanometrica a test su pneumatici di oltre 4 metri di altezza e del peso di oltre 5 tonnellate.
40.000
È il numero di test realizzati ogni anno su veicoli.
80
È l’escursione delle temperature in gradi Celsius per i test realizzati dagli strumenti Michelin, che possono effettuare analisi a temperature da – 30° C a + 50° C e a velocità che raggiungono i 450 km/h.
200
È il numero dei diversi componenti usati per la fabbricazione di un pneumatico.
4
È il numero delle tipologie di test eseguiti da Michelin:
• test di laboratorio su materiali e semifiniti;
• test su macchine;
• test su strada e su pista (soggettivi e oggettivi);
• test svolti in collaborazione con i clienti.

hiddenCountTag: 6|||hiddenCountRequest: 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *