Mini Design Award 2009, aria nuova in città

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A Milano, presso la sede dell’Istituto Europeo di Design, per valutare i progetti pervenuti dai giovani designer invitati a partecipare lo scorso aprile, presieduta da Gillo Dorfles, si è riunita la giuria del MINI Design Award – il premio promosso da MINI e IED con la partecipazione di ADI volto a valorizzare le nuove leve del design italiano di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Assegnati in totale cinque riconoscimenti: tre ai primi classificati e due menzioni speciali. I loro nomi saranno pubblicati sul sito minidesignaward.it dopo il 30 ottobre, quando verrà deciso l’esito della sezione on line del concorso.

La premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra da allestire alla Triennale di Milano con tutti i progetti partecipanti sono in programma in dicembre. Per dare un contributo stimolante al confronto d’idee e 
alla diffusione di una cultura del progetto, tutti i lavori del MINI Design Award 2009 saranno inoltre pubblicati sul numero de “L’Europeo” in edicola a dicembre.

Restano ancora aperte le iscrizioni alla sezione on line del concorso dal tema “Il futuro della città: l’ambiente. Aria nuova in città.”. Il pubblico interessato ha infatti tempo fino al 30 ottobre 2009 per inviare la propria proposta creativa al sito www.minidesignaward.it, e partecipare così all’assegnazione del premio unico di 5000 euro riservato al miglior progetto on line scelto dalla giuria. Attualmente sono circa una ventina i progetti caricati sul sito ufficiale del concorso.
MINI Design Award

Sostenibilità, nuove mobilità e reinterpretazione degli arredi urbani nei progetti dei giovani designer

I progetti giunti sul tavolo della giuria hanno confermato l’autorevolezza che il MINI Design Award, ha saputo conquistare nel corso delle quattro precedenti edizioni. Ai concorrenti il concorso chiedeva di “semplificare, razionalizzare, ri-disegnare tutti 
quegli oggetti, tutti quei sistemi che dovrebbero migliorare la città nel rispetto dell’ambiente”.

Particolarmente in linea con la richiesta di semplificare e razionalizzare appaiono due progetti per certi versi simili come Poli-Palo e Un’aria+.
MINI Design Award

-“Un’aria+” di Pasquale Volpe

Nella sola città di Milano sono presenti oltre 170.000 ‘pali’ tra segnaletica e pali di sostegno piantati ovunque per sorreggere cablaggi, illuminazioni, segnaletiche, semafori, pubblicità. Lo studio propone un nuovo sistema di palo attrezzato in due dimensioni, studiato per limitare le presenze dei pali in città rendendo l’area metropolitana più pulita e libera e al tempo stesso più illuminata e sicura. I pali, internamente pre-cablati, permetteranno a varie altezze, secondo una scansione ben stabilita, di ancorare, direzionare e connettere informazioni e servizi. Gli stessi pali possono incorporare le funzioni di tiranti, lampioni, pannelli solari, semafori, telecamere, segnaletica, advertising, cestini, il tutto in perfetto ordine visivo. Pali che diventano stazioni Wi-fi con pensilina solare per alimentare prese poste sulla seduta e che forniscono indicazioni e servizi tramite un plasma interattivo. Pali che rispondono al cellulare per diventare elementi segnaletici luminosi e acustici collegati ai numeri di pronto intervento in caso di pericolo. In poche parole pali utili che sostituiscono molti pali inutili.

-“PoliPalo” di Antigone Acconci e Riccardo Bastiani

La proposta consiste nel trasformare strutture già presenti in città come i pali usati da cartelli, indicazioni stradali o pubblicitarie, semafori, illuminazione, telecamere, cestini in poli di microservizi, per integrare una serie di funzioni riassunta in un unico punto fermo totemico che si aggancia agli elementi già esistenti. PoliPalo è un elemento universale adattabile ai vari tipi di pali di diametro e geometria differenti per integrare servizi attraverso un unico segno, un unico linguaggio. Può infatti ospitare cestini, portacenere, fioriere, informazioni e funziona al contempo anche da rastrelliera e seduta-appoggio.
MINI Design Award
Il concetto di recupero dell’energia è invece alla base dei lavori presentati da Livio Cocuzza, Alessandra Rapaccini e Paola Schiattarella.

-“Sub-E” di Livio Cocuzza

Il progetto punta al recupero di quella parte dell’energia prodotta dai convogli della metropolitana per spostare la massa d’aria che si oppone al loro avanzamento. Utilizzando appositi sfoghi d’aria ricavati nei tunnel della Metropolitana ‘SUB-E’ convoglia, converte e immagazzina l’energia pneumatica per alimentare un sistema di illuminazione cittadina. I convogli della Metropolitana al loro passaggio creano una zona di pressione davanti ad essi e una di depressione dietro di essi. I flussi d’aria generati all’interno degli sfoghi, quindi, avranno due diverse direzioni. Con l’impiego di una turbina di Wells attuata al passaggio dell’aria il sistema sfrutta entrambi i flussi.

-“City Speed Turbines. Sustainable eolic system” di Alessandra Rapaccini

è un sistema modulare di turbine eoliche in grado di produrre energia sfruttando il movimento delle masse d’aria prodotte dal passaggio dei veicoli. Il sistema, concepito come una sequenza di archi, è applicabile per esempio all’interno di gallerie metropolitane, stradali e ferroviarie. L’energia prodotta viene così recuperata dalle pale e convertita in energia elettrica attraverso un sistema di alternatori, per poi essere immagazzinata da un accumulatore che la distribuirà al sistema dell’illuminazione a basso consumo. Il sistema sempre nel pieno rispetto del risparmio energetico.

-“Blossom” di Paola Schiattarella con Serena La Daga, Alessia Massimi

Si tratta di un nuovo approccio alla luce artificiale, un faro che studia il processo della fotosintesi, ne re-interpreta gli elementi, e, mediante energia eolica, riesce a dare luce e a migliorare la qualità dell’ambiente in cui si trova.

Il progetto ricalca le forme organiche di un fiore, i cui quattro petali sono legati a due a due a un proprio asse di rotazione che segue e intensifica le diverse correnti d’aria. Ogni petalo funge da elica e contribuisce a creare nuova energia che, una volta portata all’accumulatore posto alla base della struttura, fornisce luce artificiale attraverso una piattaforma Led posta lungo il tubolare di sostegno. Una serie di tagli orizzontali posti lungo la struttura portante permette inoltre alle correnti d’aria di essere ionizzate liberando aria fresca e pura.

Da segnalare anche progetti di mobilità più o meno visionari. Come quelli proposti dai progetti MINI-manta e E_Park.

-“MINI-manta” di Alessandra Belia e Federico Bistolfi

Riprendendo le idee espresse nel 1934 da F. L. Wright nel suo progetto di città ideale “Broadacre city”, i due designer immaginano città capaci di sostenere a l’incremento democratico in cui siano le automobili a volare, mentre gli edifici stessi sono in grado di ricavare energia direttamente dall’ambiente naturale circostante. Nasce così la MINI-manta, un prototipo avveniristico di auto volante che prende ispirazione dalle forme della manta.

-“E_Park – ar[e]a nuova in città” di Vittorio Minervini

Il progetto urbanistico è proiettato in un futuro dove a circolare sulle nostre strade siano solo mezzi elettrici e il sistema della distribuzione del carburante viene dimesso e sostituito. E_PARK è un parcheggio per ricariche di mezzi elettrici ed è concepito come un “polmone urbano”: la struttura alveolare costituisce lo scheletro all’interno del quale si sviluppano i diversi livelli, esternamente giardini verticali rivestono l’involucro e disegnano la città ridando “vita” a quelle aree che da sempre risultano dei veri e propri vuoti urbani.

I designer under 35 invitati a partecipare al concorso

Ecco, in ordine alfabetico, i nomi dei designer under 35 invitati a partecipare al concorso, i titoli dei lavori e la città in cui operano.

Antigone Acconci con Riccardo Bastiani, “PoliPalo”, Milano – Alessandra Belia con Federico Bistolfi, “MINI-manta”, Roma – Giorgia Brusemini, “Auto al seguito”, Badia Polesine (Rovigo) – Paolo Capio “Synergy Tree”, Pescara – Emanuele G. Cappelli, “Urb/Man Air”, Roma – Livio Cucuzza, “Sub-E”, Milano – Chiara D’Aleo, “020_Un respiro per la città”, Asti – Carlo Delzotti con Giada Spera “Up_A_Tree”, Roma – Olga Drokina, “Vita in un caleidoscopio”, Milano – Luca Fornari, “Restyling Semaforico”, Milano – Ilaria Gobesso, “Emotimask”, Mestre (Venezia) – Elia Mangia, “Ecopasseggio”, Milano – Vittorio Minervini, “E_Park”, Roma – Martina Mariani, “Newton”, Segrate (Milano) – Andrea Ambrogio Mazza, “Sotto un unico cielo”, Treviglio (Bergamo) – Davide Pagliarini, “Light Decks”, Seriate (BG) – Alessandra Rapaccini, “City Speed Turbines”, Foligno (PG) – Alessia Rimoldi, “Poesia per l’aria”, Milano – Dario Riva, “Colors in the air”, Milano – Adele Rotella, “Design Can”, Pomigliano d’Arco (NA) – Paola Schiattarella con Serena La Daga, Alessia Massimi, “Blossom”, Roma – Pasquale Volpe, “Un’aria+”, Milano.

La giuria e il comitato scientifico

Il comitato scientifico e la giuria del MINI Design Award sono presieduti da Andrea Castronovo, Presidente e Amministratore Delegato BMW Group Italia e Gillo Dorfles, filosofo e critico d’arte. Ne fanno parte Aldo Colonetti, direttore scientifico Istituto Europeo di Design, Oriol Bohigas, architetto e urbanista, Michele De Lucchi, architetto e designer, Carlo Forcolini, past president ADI, Marzio Galeotti, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università degli Studi di Milano, Daniele Protti, curatore de L’Europeo.

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