Bellagio, alla base del promontorio che divide l’incantevole lago nei rami di Como e di Lecco, è una delle più famose e signorili stazioni di soggiorno, con belle residenze gentilizie e caratteri naturalistico-ambientali di notevole fascino. E’ in questo luogo quasi unico al mondo che la leggendaria “Casa dell’Aquila" di Mandello del Lario Moto Guzzi, ha presentato lunedì mattina alla presenza del Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno, Daniele Bandiera, Presidente e Amministratore Delegato di Moto Guzzi e Tommaso Croce, Direttore Marketing Moto Guzzi, Roberto Maria Zerbi Chief Press Officer, la sua nuova custom chiamata “Bellagio”. Durante il suo intervento il presidente Colaninno ha anticipato: “Stiamo lavorando per presentare al consiglio di amministrazione dell’11 Aprile il piano al 2010, con proiezione al 2013 – i nostri mercati di sviluppo all’interno del piano industriale sono Brasile, Vietnam, Cina e India”. Secondo Colaninno “immaginare quali tipi di moto si venderanno al 2013 è difficile, noi daremo nel piano delle linee guida basate su quattro punti fondamentali: “qualità”, in cui investiremo la maggior parte delle disponibilità finanziarie, “produttività ed efficienza”, “comprensione” delle esigenze della clientela e “soddisfazione dei dipendenti”. Daniele Bandiera, ha invece affermato: "La crescita di Moto Guzzi, a seguito dell’ingresso nel Gruppo Piaggio, è stata esponenziale: da meno di 4.000 unità prodotte nel 2004, alle 7.000 del 2005, fino al traguardo delle 10.200 moto registrato nel 2006, con una crescita di oltre il 46% rispetto all’anno precedente. Questo obiettivo di crescita strutturale è stato conseguito con il costante aggiornamento della gamma, e con gli investimenti industriali volti al rinnovamento dello storico impianto produttivo di Mandello. Abbiamo aperto nel 2006 70 nuovi concessionari in Europa e 40 negli Stati Uniti, dove sono state raddoppiate le vendite e dove nel 2007 avremo altri 60 concessionari. Sempre nel 2007 lanceremo tre nuovi modelli, di cui Bellagio è il primo, il secondo sarà la nuova Griso con motore 8 valvole e la terza sarà una novità assoluta in un segmento in cui non siamo presenti; faremo inoltre tre restyling e adotteremo due nuovi motori. Svilupperemo inoltre anche la linea di accessori e abbigliamento. La nuova Bellagio è una moto di avanguardia che unisce allo stile custom importanti contenuti tecnologici ed estetici. Il motore in una nuova cilindrata, la ciclistica raffinata, il design complessivo ne fanno una moto che non teme paragoni con i più blasonati competitor del suo segmento…vedi Harley Davidson. Con la Bellagio, Moto Guzzi fa un passo ulteriore nella crescita sui mercati internazionali, nella migliore tradizione di questo glorioso marchio italiano". Già vista in anteprima lo scorso anno alla 64° edizione dell’EICMA di Milano, la Bellagio incarna il senso della profonda relazione tra Moto Guzzi e il suo territorio. Questa correlazione tra ambiente e pensiero si materializza oggi in questa moto, identificando, in un luogo universalmente noto per la sua bellezza, lo spirito libero e contemporaneo dell’andare in moto. Un piacere individuale e fashion che si esprime in un design sobrio ed elegante, in armonia con l’avanzata tecnologia di soluzioni innovative proprie di un’immagine di tendenza. E’ il caso della trasmissione finale CA.R.C. (cardano reattivo compatto), che traduce la forza del nuovo motore da 940cc in una spinta possente e vellutata, la presenza di un monobraccio posteriore con leveraggio progressivo azionato da un ammortizzatore, di un impianto frenante composto da pinze flottanti Brembo che agiscono su dischi da 320mm di diametro, cui si unisce il disco posteriore da 282mm, dell’ammortizzatore posteriore e della forcella Marzocchi da 45mm completamente regolabili, che attutiscono egregiamente le asperità dell’asfalto. Una combinazione che garantisce sempre un assetto neutro, sia in uscita di curva, che in frenata. Sono scelte tecniche di qualità che, determinano un equilibrio dinamico, un piacere di guida ed un temperamento da naked sportiva. Ruote a raggi, “drag bar”, sella arretrata e pedane avanzate sono i dettagli di uno stile che concentra le masse sulla ruota posteriore, restituendo l’impressione di una moto attaccata al suolo. Il nuovo propulsore da 940cc, privo di vibrazioni e dal carattere docile è capace di esprimere, grazie alla generosa coppia motrice, una riposta regolare e poderosa fin dai bassi regimi, rendendo la guida dinamica e divertente. Con la Bellagio, Moto Guzzi introduce un concetto stilistico innovativo nel segmento custom. L’esempio più riconoscibile è la sospensione posteriore a monobraccio oscillante che unita al CA.R.C., la brevettata trasmissione finale con cardano reattivo compatto, evidenzia un segno di rottura con la tradizionale essenzialità tecnica delle moto custom. Con questa trasmissione, integrata nel forcellone in lega d’alluminio, la risposta è sempre dolce e precisa. La particolare configurazione del CA.R.C. permette di adottare un forcellone monolitico, incrementando la rigidità complessiva ed eliminando anche l’effetto di sollevamento (anti-shaft). E’ impossibile non farsi sedurre dalla combinazione di tanti dettagli, tecnici e stilistici, amalgamati con la riconosciuta classe Moto Guzzi. Alcuni elementi, come le generose ruote a raggi e il tachimetro con cifre a disposizione radiale, i fregi in rilievo sul serbatoio, sono retaggi classici interpretati in chiave moderna. Dettagli che esprimono la cura e la competenza di Moto Guzzi nel creare, dal 1921, moto uniche nello stile quanto tecnicamente incomparabili, capaci d’incantare come di fronte allo spettacolare scenario di Bellagio. Una moto, da vivere nella guida solitaria, avvolti nel sound del bicilindrico di Mandello. Una distribuzione dei carichi ben ripartita tra gli assi e la centralizzazione delle masse regala alla moto una maneggevolezza sorprendente anche con il passeggero, che invita ad affrontare i percorsi più tortuosi, sostenuti dalla rapidità nei cambi di direzione e dal rigore di un avantreno sempre ben caricato, facendoci dimenticare i suoi 224 Kg di peso. Ma questa moto esprime comunque il suo lato migliore nella condotta in souplesse, svolgendo a pieno il suo originario ruolo: “quello di custom”. Il segreto di tanta agilità è l’inedito telaio tubolare a doppia culla in acciaio connesso con il monobraccio in alluminio che custodisce la trasmissione CA.R.C.. Il tutto forma un insieme dalla gran rigidezza strutturale, che restituisce una risposta istantanea ai comandi del pilota. Un comportamento sincero, sul quale confidare anche nella guida più disinvolta, che complice le prestazioni del motore e dei freni, può diventare all’occorrenza sportiva. L’ottima tenuta di strada è assicurata tra l’altro da una gommatura all’anteriore di 120/70 (18”) e al posteriore da una poderosa 180/55 (17”), mai in difficoltà anche sui suoli bagnati. Ciò che anima e sviluppa la Bellagio è trasmesso con classe da un “cockpit” elegante, che abbina l’analogico tachimetro a numeri radiali su fondo in bianco antico con la tecnologia avanzata del computer di bordo dotato di display LCD, per dialogare con la moto attraverso i comandi del manubrio rimanendo concentrati sul piacere di guida. L’architettura del motore è quella tradizionale della casa di Mandello: bicilindrico trasversale a V di 90°. Il propulsore è contraddistinto da alesaggio pari a 95mm e corsa di 66mm. La cilindrata così ottenuta è di 935,6cc, una cubatura che si esprime in un valore di potenza massima pari a 75cv erogati a 7200 giri/min, con una curva di erogazione omogenea che tocca il valore massimo di coppia pari a 8 Kgm ottenuti a 6700 giri/min, di cui l’80% disponibile nel range compreso tra i 2800 e i 4800 giri/min. Rapido ad avviarsi in tutte le condizioni atmosferiche, grazie all’iniezione elettronica, il propulsore possiede un’erogazione sempre corposa e lineare, con emissioni contenute nella piena rispondenza alle normative Euro3. Le prestazioni sono esaltate anche da altri accorgimenti tecnici, come l’accensione a doppia candela e gli iniettori collocati direttamente sui collettori d’aspirazione. L’alternatore, collocato tra i due cilindri, rende più compatta la massa del motore, con evidenti vantaggi sul controllo della moto e sulla guidabilità complessiva. Le bielle, i pistoni e le fasce alleggerite contribuiscono al contenimento dei pesi mentre le guide delle valvole sono sinterizzate per favorire la scorrevolezza e incrementare la resistenza. Infine il cambio, un gioiello meccanico a sei rapporti, dalle molteplici qualità: silenzioso, semplice nella ricerca del folle e preciso, asseconda le intenzioni del pilota, con una rapportatura accordata per l’uso turistico che esalta la pronta risposta del motore.
ACCESSORI:
Borsa serbatoio La borsa serbatoio è in nylon e PVC, con una livrea accordata al coal black della Bellagio. Il supporto della borsa è stato studiato per integrarsi perfettamente con il serbatoio ed è accompagnata da una cuffia antipioggia dedicata, una volta asportata si trasforma in un comodo zainetto. Borsa serbatoio compatta Ideale per riporre i piccoli oggetti questa pratica borsa da serbatoio in Nylon e PVC ha un volume ridotto che la rende poco ingombrante e facile da trasportare mantenendo un look ricercato. E’ realizzata con cerniere antiacqua, inserti riflettenti. La sua maniglia anatomica permette di sganciarla dalla moto con un solo gesto grazie ai 4 potenti magneti, che assicurano la tenuta anche alla massima velocità, e trasportarla comodamente.
Cupolino Grazie al suo look ricercato ed elegante il cupolino in plexiglass rende la Bellagio ancora più affascinante e raffinata. Testato in galleria del vento e su strada, assicura un maggiore comfort sulle lunghe distanze. Grazie alla sua qualità costruttiva, che impiega i migliori materiali, ha facilmente superato i severi test TÜV e DOT. Touring Saddlebag La bellezza e lo stile della nuova Bellagio assumono una declinazione touring con le nuove borse laterali. Semplici da installare e con una capacità di circa 15 litri, queste borse, grazie alla struttura semi-rigida, agevolano le operazioni di carico. Belle e griffate Moto Guzzi, s’integrano nel design della Bellagio incrementandone l’anima da cruiser viaggiatrice.
Bellagio Racket Giacca realizzata in pelle bovina vintage personalizzato con loghi Moto Guzzi è caratterizzata da protezioni composite estraibili su spalle e gomiti, chiusura collo regolabile e chiusura vita regolabile. Colore: coal black (nero carbone) Taglie: S, M, L, XL, XXL Casco Bellagio Laura Smith Casco Jet caratterizzato dalla calotta in tecnopolimeri con chiusura a sgancio rapido, interni in tessuto anallergico Terinda Duport®, supporto visiera in acciaio e visiera antigraffio. Colore: nero Taglie: XS, S, M, L, XL
Claw Guanti estivi in pelle ovina Pittard's con inserti interni in fibra aramidica. Colori: nero Taglie: S, M, L, XL, XXL
Occhiali Bellagio Sono occhiali dal caratteristico disegno a goccia, ideali per la guida. Realizzati in alluminio e magnesio anodizzato nero, sono leggerissimi e resistenti agli urti e dotati di confortevoli astine ammortizzate che riportano, come sulle lenti in policarbonato, il logo Bellagio.
La Moto Guzzi Bellagio sarà disponibile sul mercato italiano dal mese di aprile nell’elegante colorazione Coal Black al prezzo di € 11.440 chiavi in mano.
SCHEDA TECNICA: Motore: bicilindrico a V di 90°, 4 tempi Raffreddamento: ad aria Cilindrata: 935.6 cc Alesaggio e corsa: 95 x 66 mm Rapporto di compressione: 10 Distribuzione: 2 valvole in testa comandate da aste in lega leggera e bilancieri azionati da punterie meccaniche Diagramma di distribuzione: apertura valvola aspirazione 24 ° P.P.M.S. chiusura valvola aspirazione 52 ° D.P.M.I. apertura valvola scarico 54 ° P.P.M.I. chiusura valvola scarico 22 ° D.P.M.S. misurati con gioco di controllo bilanciere-valvola Potenza massima: 55 Kw a 7200 rpm Coppia massima: 78 Nm a 6000 Rpm Alimentazione: iniezione elettronica Multipoint, sequenziale, fasata Magneti Marelli IAW, sistema alfa-n; 2 corpi farfallati di Ø 40 mm con iniettori Weber IW 031 Avviamento: elettrico Accensione: elettronica digitale a scarica induttiva Magneti Marelli IAW 15RC Impianto di scarico: in acciaio inox, 2 tubi collegati ad 1 camera di espansione, collegata a due silenziatori in acciaio cromati; catalizzatore a 3 vie con sonda Lambda Omologazione: Euro 3
TRASMISSIONE: Cambio: 6 marce - ingranaggi sempre in presa con parastrappi incorporato Valore rapporti cambio: 1^ 17/38 = 1 : 2.235 2^ 20/34 = 1 : 1.7 3^ 23/31 = 1 : 1.348 4^ 26/29 = 1 : 1.115 5^ 31/30 = 1 : 0.968 6^ 29/25 = 1 : 0.862 Lubrificazione: forzata con pompa a lobi e regolatore di pressione Trasmissione primaria: ad ingranaggi elicoidali, rapporto 24/35 = 1 : 1.458 Trasmissione finale: a cardano, rapporto 12/44 = 1 : 3.667 Frizione: bidisco a secco con comando meccanico
CICLISTICA: Telaio: tubolare a doppia culla in acciaio ad alto limite di snervamento Interasse: 1.570 mm Avancorsa: 165 mm Inclinazione cannotto di sterzo: 28° Sospensione anteriore: forcella telescopia idraulica Marzocchi, Ø 45 mm, regolabile separatamente Escursione ruota anteriore: 140 mm Sospensione posteriore: monobraccio con leveraggio progressivo, monoammortizzatore regolabile in estensione e con manopola ergonomica per la regolazione del precarico Escursione ruota posteriore: 120 mm Freno anteriore: doppio disco flottante in acciaio inox, Ø 320 mm, pinze flottanti Brembo, 2 pistoni paralleli Freno posteriore: disco fisso in acciaio inox, Ø 282 mm, pinza flottante Brembo, 2 pistoni paralleli Ruote: a raggi con cerchi in lega di alluminio (tubeless) Cerchio anteriore: 3,50” x 18” Cerchio posteriore: 5,50” x 17” Pneumatico anteriore: 120/70 ZR 18 M/C (59W) TL Roadtec Z6 Pneumatico posteriore: 180/55 ZR 17 M/C (73W) TL Roadtec Z6
IMPIANTO ELETTRICO: Tensione impianto: 12 V Batteria: 12 V – 18 Ah Alternatore: 12 V - 350 W
DIMENSIONI: Lunghezza: 2.270 mm Larghezza: 890 mm Altezza: 1.310 mm Altezza sella: 780 mm Altezza minima da terra: 150 mm Peso a secco: 224 kg Capacità serbatoio carburante: 19 litri Riserva: 4 litri Insomma.. una giornata nel mito del passato con la certezza del futuro. Le foto sono state realizzate con una reflex digitale Nikon D80.
Discussione 20
Oggi 24 Giugno 07 mentre sfogliavo una rivista di moto DUE RUOTE ho visto la MG Bellagio.
Posso assicurarvi che di moto non scapisco una mazza, ma alla vista della Bellagio sono rimasto folgorato.
Mi sono innamorato.
E' stupenda.
Grazie alla Guzzi.
Il motore tira forte già da pochi giri. La ciclistica è impacciata da fermo e da basse velocità, poi, appena le superi diventa leggera e maneggevole. Ottimi i freni. La meccanica è silenziosa ma il suono allo scarico è sordo e soffocato. Ottimo il cambio, silenzioso e preciso.
Io non l'ho presa perché manca un riparo aereodinamico, il contagiri la possibilità di sistemare un bauletto. La sella per il passeggero è scomoda. Non mi è piaciuto il cardano che in apri/chiudi fa uno strano cla cla. Non bella la frizione, l'ho trovata un po' scomoda quando devi dosarla per fare un'inversione.
La Bellaggio è una moto da tenere per sempre, bellissima e curata, un po scomoda la seduta, lo sterzo duretto.
Bellissima anche la Griso, caratteristiche molto simili alla Breva.
Nel complesso ottima qualità, complimenti!
sono stracontento di essere un guzzista! W L'ITALIA.
La guzzi sembra ben fatta e con quella quantità di soluzioni tecnologiche che ti fanno apprezzare una moto!!
le hd piccole tranne il marchio non dicono nulla!! io la vendo!!
al limite compra una dyna!
peccato alcuni dettagli che se assenti, la farebbero decollare nelle vendite:
- scarsità di accessori, come ad esempio assenza di paramotore, portapacchi e maniglie passeggero....
- assenza del cavalletto centrale.
peccato che in Guzzi non ascoltino i "rumori" del "popolo" guzzista!!!
bella Bellagio!
La consiglio