Il nome 9½ è un omaggio alla mitica 3½ bicilindrica degli anni Settanta, ma è anche il riconoscimento di un filo conduttore tra due progetti così distanti nel tempo tra loro: la 9½ è infatti la moto che per stile, razionalità e innovazione tecnologica, interpreta più da vicino lo spirito di quella Morini; la facilità di guida, la razionalità e l'efficienza delle soluzioni tecniche sono caratteristiche che accomunano le due motociclette e che fanno parte del dna Moto Morini. LO STILE
Che moto è la 9½? Una moto turistica, una nuda sportiva o piuttosto una moto adatta ad uso quotidiano e cittadino? La 9½ è queste tre moto insieme: è una nuda stradale elegante dal cuore sportivo con un motore corposo e performante da 1187 cc montato su un telaio a traliccio di tubi evoluzione della sportivissima Corsaro, che insieme le garantiscono un dinamismo ed una leggerezza nella guida sconosciuti alle concorrenti. Ma è anche una moto estremamente confortevole sia per il pilota che per il passeggero, grazie ad una posizione di guida pressochè perfetta, alla sella bassa e comodissima per entrambi, alla conformazione del serbatoio molto accogliente e protettiva. Tutte caratteristiche che, unite alla accessoriabilità, fanno della 9½ una moto adatta anche ad un uso turistico. Agile, maneggevole, facile da guidare, la 9½ può anche essere la moto di tutti i giorni nel traffico cittadino.
IL DESIGN E LA FUNZIONALITÀ
L'estetica della moto, curata da Marabese Design, è di una purezza coinvolgente. L'elemento principale della moto è il serbatoio dall’ampia capienza (21 litri) che spicca per volume e presenza scenica. Le svasature per le gambe sono spaziose e la forma concava nella parte bassa lo alleggerisce conferendogli un'inconfondibile personalità nella vista frontale. La sua parte superiore è caratterizzata da una superficie pulitissima dove sono visibili quelle che noi chiamiamo le bretelle, che disegnano l'arco ideale. L'ampia sella fa quasi un corpo unico con il leggero codino, e le scelte cromatiche rafforzano questa sensazione. La sua conformazione e il rivestimento garantiscono il massimo comfort e impediscono il fastidioso scivolamento in avanti del passeggero in frenata. La base tecnica è totalmente a vista ed è esclusiva per la 9½: il telaio presenta infatti un'innovativa parte posteriore fortemente rinforzata per ospitare l’ammortizzatore laterale a sbalzo, unito ad un poderoso forcellone in tubi ovali.
Il retrotreno unisce leggerezza visiva ad una rigidità assoluta, sia in termini di stabilità che di capacità di carico. Sul lato destro il silenziatore singolo, dallo stile tipicamente Moto Morini, è molto ben isolato termicamente. Altrettanto poderoso è l'avantreno, con una granitica forcella da 50mm con escursione maggiorata. Grande attenzione è stata dedicata all’ergonomia, per garantire il massimo comfort al pilota e al passeggero; Il manubrio alto, la sella comoda e spaziosa, il serbatoio accogliente per le gambe e la posizione delle pedane rivestite in gomma garantiscono una posizione di guida confortevole.
La scelta dei componenti è mirata a creare un mix di contrasti che contribuiscono a fare della 9½ una moto di grande personalità: la forza del telaio a traliccio e l’eleganza del serbatoio con verniciatura bicolore; la ricercatezza dei cerchi a raggi contrapposta alla grinta dell’impianto frenante Brembo da 320 mm per garantire potenza e modulabilità; la muscolare forcella Marzocchi con steli da 50 mm e la scelta della sospensione laterale a sbalzo Paioli con serbatoio piggy back; il fanale anteriore rigorosamente rotondo contrapposto al posteriore più tecnologico a led.
IL MOTORE BICILINDRICO BIALBERO CORSACORTA
La 9½ è una moto stradale di grossa cilindrata, equipaggiata con il motore bicilindrico Bialbero CorsaCorta da 1187 cc. che sviluppa 117 cv a 8500 giri. Il lay out del motore è molto compatto, fortemente caratterizzato dalla disposizione a V da 87° dei cilindri e dall’innovativa soluzione del carter integrale che offre diversi vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali: la rigidezza dell’insieme rende il motore portante, semplificando notevolmente il lay out del telaio; la semplicità di montaggio e smontaggio consente di intervenire sul motore sia in fase di produzione che di assistenza: per esempio è possibile aprire il basso motore accedendo al cambio e all’albero motore senza smontare le teste dal carter; è possibile smontare pistoni e cilindri senza aprire il carter, utilizzando gli appositi portelli laterali; si elimina la necessità di accoppiamento dei due semicarter, tipico dei motori da moto, con grande beneficio per la produzione, per il service ed anche per il costo dei ricambi.
Il propulsore disegnato da Franco Lambertini è stato pensato appositamente per la 9½ e presenta caratteristiche termodinamiche diverse da quelle del bicilindrico progettato per la Corsaro: si è intervenuti sulla riduzione dei condotti di aspirazione, sul diametro delle valvole, sulla fase di distribuzione del motore e si è aumentato il rapporto di compressione per migliorare la progressione ai bassi regimi e ridurre i consumi. Il risultato è un motore potente da 86 kW con 117 cv@ 8500 giri/min, con una coppia elevata 102 Nm con 10,4 Kgm@6700 giri/min e ben distribuita su tutto l’arco di erogazione, che pur mantenendo un’anima inconfondibilmente sportiva, si adatta perfettamente alle caratteristiche del veicolo, esaltandone la guidabilità più che la ricerca delle prestazioni estreme. L’impianto di scarico con silenziatore singolo laterale sotto sella. Il veicolo rispetta le normative antinquinamento Euro 3.
IL TELAIO
Fulcro della ciclistica è il telaio a traliccio realizzato in tubi di acciaio altoresistenziale da Verlicchi su progetto esclusivo di Moto Morini. Si tratta di una struttura estremamente solida, che è stata ulteriormente irrigidita nella parte posteriore del telaietto, rigididà necessaria per accogliere la soluzione della sospensione a sbalzo laterale. Le quote caratteristiche relative a passo, inclinazione di sterzo e avancorsa sono compatte, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di una moto con un cuore da 1200cc. Grazie all’armonia raggiunta nella messa a punto dei vari componenti il risultato di tale alchimia è immediatamente percepibile non appena percorsi i primi metri su strada: il peso, già ridotto a soli 198kg in ordine di marcia, scompare magicamente in movimento e la rapidità nell’esecuzione delle curve non dà mai luogo a fenomeni di instabilità, neanche alle velocità più elevate.
IL FORCELLONE E LA SOSPENSIONE
Il lavoro del telaio è coadiuvato da sospensioni di altissimo livello. All’anteriore una possente Marzocchi Magnum con steli da 50mm di diametro, stretta da piastre esclusive e leggerissime realizzate in fusione di lega leggera. La solidità visiva si rispecchia in un comportamento sempre solido e coerente, pronto a copiare le più piccole asperità della strada come a sorreggere la spinta della decelerazione nelle staccate più corsaiole. Il posteriore è caratterizzato da un poderoso forcellone in tubi ovali con un diametro da 150 mm e coadiuvato da una sospensione con serbatoio piggy back completamente regolabile sia in estensione che in compressione.
I CERCHI
I cerchi Excel a raggi con canale in lega di alluminio consentono di montare pneumatici tubeless, per viaggiare in condizioni di massima sicurezza.
L’IMPIANTO FRENANTE
Gli impianti Brembo da noi scelti garantiscono decelerazioni potenti e progressive regalando al pilota tutta la sensibilità necessaria per gestire al meglio questa difficile fase della guida. La coppia di dischi semiflottanti da 320mm all’anteriore è lavorata da pinze assiali a quattro pistoncini a diametro differenziato: una soluzione che risponde ad un preciso input tecnico, quello di dare sicurezza grazie ad una modulabilità da riferimento ed una grande potenza. Troppo spesso impianti da pista trasferiti su moto stradali generano reazioni brusche e difficilmente controllabili, specialmente su strade aperte al traffico e in presenza di fondi con scarsa aderenza.
LA CENTRALINA ELETTRONICA E L’IMPIANTO ELETTRICO
Pur essendo un esempio di grande meccanica italiana, 9½ è percorsa dalla più evoluta tecnologia elettronica. La linea CAN provvede al trasferimento delle informazioni tra la centralina elettronica controllo motore Magneti Marelli, il completissimo cruscotto dotato di computer di bordo e la sensoristica di ultima generazione. Tra le altre funzioni della strumentazione si possono visualizzare due diversi contachilometri parziali, comprensivi di velocità media e tempo sul giro, ma anche temperatura esterna, marcia inserita, orologio e intervalli di manutenzione. L’avviamento è automatico: basta una breve pressione sul pulsante perché la centralina comandi il trascinamento del motorino elettrico finché il bicilindrico a V non prenderà vita. Anche il vecchio manettino dello starter è ormai un ricordo grazie ad un sofisticato sistema di arricchimento automatico regolato dallo stepper motor in funzione delle condizioni ambientali. Nonostante questo la tecnologia non è mai invasiva: il pilota ha sempre la situazione in pugno e, anche dal punto di vista stilistico, i cavi scompaiono alla vista e la maggior parte dei componenti trova ordinatamente posto nel vano tecnico posizionato sotto la sella. Sia il potente faro anteriore che il posteriore a led si accendono automaticamente all’avviamento, come previsto dalle più recenti normative stradali.
IL SERBATOIO
Il serbatoio carburante, prestigiosamente verniciato in due colori come le gloriose Moto Morini del passato, è realizzato in nylon antiurto, ha una capacità di 21 litri ed è sollevabile per avere accesso alla grande scatola filtro sottostante.
L’IMPIANTO DI SCARICO
L’impianto di scarico regala un look inconfondibile alla moto grazie al silenziatore by Termignoni, riempiendo l’aria della classica tonalità possente del nostro bicilindrico ma, grazie ad una messa a punto meticolosa e alla tecnologia del closed loop con catalizzatore trivalente e sonda lambda, rispetta l’ambiente posizionandosi al di sotto dei limiti di emissioni di scarico imposti dalla severissima norma antinquinamento Euro 3.
GLI ACCESSORI
MOTO MORINI COMPETIZIONE, il catalogo accessori Moto Morini, dedica alla 9½ diversi articoli pensati per rendere più confortevole la guida:
- Kit parabrezza, che si integra perfettamente con lo stile della moto e regala protezione a tutte le velocità senza compromettere la stabilità; - Borse laterali, in tessuto resistente espandibile, di differenti capienze, la più grande può ospitare un casco integrale ed ha una capacità di 25 litri; - Borsa serbatoio, completa di maniglia per uso valigia e bretelle per trasformarla in zaino, capienza 26 litri; - Bauletto posteriore, in tessuto resistente espandibile; - Copriserbatoio, con il logo moto Moto Morini ricamato; - Maniglie passeggero, un appiglio sicuro per chi viaggia in coppia. - Abbigliamento: Caschi su base Arai integrali e Jet con grafica dedicata alla 9½, verniciati a mano e personalizzabili con i dati del cliente; - Giubotti in pelle e in tessuto, felpe con ricami, t-shirt con stampe, guanti ricamati con protezioni.
IL PREZZO
Coerentemente con la strategia commerciale e di marketing di Moto Morini, la 9½ si posiziona sul mercato ad un prezzo competitivo. La cilindrata 1200, la componentistica di qualità e il Made in Italy la caratterizzano come un valido competitor sul mercato: listino Italia 10.870,00 € f.c.
I COLORI
È prevista in due versioni di colori: nera/rossa con telaio rosso e nera/argento con telaio nero.
SCHEDA TECNICA:
Motore: Moto Morini – Bialbero CorsaCorta Cilindri: 2 Disposizione: V 87° longitudinale Tempi: 4 Raffreddamento: liquido Distribuzione: doppio albero, camme in testa Valvole per cilindro: 4 Alesaggio x corsa: 107 x 66 mm Cilindrata: 1187 cc Rapporto di compressione: 12.5:1 Potenza: 86 Kw – 117 cv @ 8500 giri/min Coppia: 102 Nm – 10.4 Kgm @ 6700 giri/min Alimentazione: iniezione elettronica indiretta Magneti Marelli con corpo farfallato da 54 mm Ø Accensione: elettronica del tipo I.A.W. Avviamento: elettrico Lubrificazione: forzata con pompa trocoidale Cambio: ingranaggi a denti dritti sempre in presa Rapporti cambio: 6 In prima 13/36 In seconda 17/32 In terza 20/30 In quarta 22/28 In quinta 23/26 In sesta 24/25 Frizione: multidisco in bagno d’olio Trasmissione primaria: ingranaggi a denti dritti 55:31 Trasmissione finale: Catena 17/40 Scarico Silenziatore, catalizzatore 3 vie con sonda lambda Emissioni inquinanti atmosferiche Euro: 3 Telaio: Verlicchi - traliccio di tubi in acciaio altoresistenziale Interasse: 1470 mm Inclinazione cannotto di sterzo: 24.5° Avancorsa: 100 mm Sospensione anteriore: Marzocchi upside down con steli da 50 mm Ø Escursione ruota anteriore: 150 mm Forcellone: in tubo ovale in acciaio altoresistenziale Sospensione posteriore: Monoammortizzatore laterale con serbatoio piggy back e regolabile in estensione, compressione e precarico molla Escursione ruota posteriore: 150 mm Freno anteriore: Brembo doppio disco da 320 mm con pinze a 4 pistoncini Freno posteriore: Mono disco da 220 mm con pinza a due pistoncini Brembo Pneumatico anteriore: 120/70 R17 Tubeless Pneumatico posteriore: 180/55 R17 Tubeless Cerchi: cerchi Excel a raggi con canale in lega di alluminio Dimensione cerchio anteriore: MT 3.50 x 17” Dimensione cerchio posteriore: MT 5.50 x 17” Lunghezza totale: 2170 mm Larghezza massima: 865 mm (esclusi specchi retrovisori) Altezza sella: 800 mm Altezza minima da terra: 162 mm Angolo di sterzo: 34° dx/sx * Peso in ordine di marcia senza carburante 198 Kg * Moto Morini indica il peso della moto completa di batteria, liquido refrigerante, olio motore e assenza di carburante Capacità serbatoio: 21 litri Capacità riserva: 4,5 litri Strumentazione: cruscotto Contagiri elettronico/analogico e tachimetro con display LCD multifunzione Colori: Nera/rossa con telaio rosso – Nero/argento con telaio nero Garanzia: 3 anni
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