MV Agusta Brutale 989R, vanto e potenza

MV Agusta Brutale 989R, vanto e potenza

Brutale è il risultato del continuo confronto allo specchio, per migliorarsi e piacere sempre di più agli altri. Brutale significa vanto e potenza.

Brutale è il risultato del continuo confronto allo specchio, per migliorarsi e piacere sempre di più agli altri. Brutale significa vanto e potenza. Per realizzare una moto nuda che sia palesemente bella, occorre curare i particolari, anche i più piccoli. Se la carrozzeria di una moto ha il valore di un abito per un uomo, con la possibilità di personalizzare tagli e linee, nascondendo i difetti di un fisico imperfetto, con una naked non ci sono segreti per nessuno. Serbatoio e fiancate è tutto ciò che possiede la Brutale. Il resto è tecnica. MV Agusta, che, per filosofia, non ha mai trascurato l’aspetto puntando in esclusiva sulla funzionalità, ha cercato il piacere delle linee fra manubrio, telaio, scarichi, sella, ruote e finiture, che conferiscono quell’aspetto brutale in analogia perfetta con carattere e prestazioni di questo modello. Ecco quindi, dopo la serie 750 e 910, giungere la necessità di un’ulteriore giro di vite al 4 cilindri italiano, dotandolo di cilindrata, coppia e potenza superiori, caricandola di fascino ed egocentrismo con un leggero trucco sulla pelle, riassunto con l’aggiunta di una R al nome di battesimo.

Da 909 sale a 982 la cilindrata, avvicinando le prestazioni di un mille e superando i limiti raggiunti dalla concorrenza con le nude più sportive in circolazione. Brutale 989R crediamo sia l’unica moto presente sul mercato a costi accessibili, avente uno charme sconosciuto nel settore delle due ruote, e un manubrio che richiama non solo mani esperte alla sua guida, ma sensibili e forti allo stesso tempo, capaci di contenere la nuova esuberanza del propulsore. Prodotti come la Brutale 989R vogliono restare a lungo in vita, avendo la presunzione di poter essere protagonisti incondizionati dall’evolversi del motociclismo. Perché Brutale, oltre che moto, è un simbolo, è passione, è modo di essere.

DESIGN: LA DIFFERENZA E’ NEI DETTAGLI

Brutale resta unica al mondo, per concetto e fascino. Perché non è solo questione di linee, ma anche di amore per una motocicletta che non deve essere soltanto l’insieme di freddi argomenti tecnici, ma anche di passione, di vivacità, di romanticismo. Una carica che solo un marchio italiano e glorioso come quello di MV Agusta sa esprimere. E per il 2008, ancora una volta sono i dettagli a fare la differenza su una motocicletta nuda. Ecco allora il cruscotto dotato di nuova grafica a inasprire l’espressione della Brutale rinfrescata nell’immagine. Più di ogni altra cosa, sono le componenti tecniche a rifinire il look della moto con l’intento di rimarcare l’effetto Brutale, quindi di potenza e prestazioni. A questo fine, si avvale di elementi estratti dal reparto corse MV Agusta.

DOTAZIONE

Il lavoro di rifinitura e di messa a punto sulla Brutale 989R, limita l’introduzione di argomenti tecnici radicali e il nuovo “pacchetto evoluzione” è così composto: - decal e colorazioni; - grafica cruscotto; - taratura sospensioni rivista; - cilindrata 989; - dimensioni catalizzatore; - freni Brembo radiali. Inversamente proporzionali al numero di modifiche apportate nel passare da Brutale 910S a 989R, sono le sensazioni di guida, cambiate come se la Brutale fosse tutta un’altra moto.

CILINDRATA 982, PER 265 KM/H

Novecentodieci di cilindrata per molti motociclisti non era abbastanza. Volevano più tiro, più coppia, più cavalli, volevano di più e basta. Con la nuova cilindrata di 982 cc, Brutale accontenta gli insaziabili. Ma non si è trattato solo di cercare il massimo delle prestazioni, bensì di educare il 4 cilindri guadagnando armonia ed equilibrio nella guida. Obiettivo tutt’altro che facile da raggiungere quando si parla di 141 cv, inseriti in un telaio piccolo, compatto e corto come quello realizzato per la Brutale. Alesaggio e corsa misurano oggi 79 e 50,1 mm, il pistone è lo stesso utilizzato per la versione 1078. Il rapporto di compressione è diminuito, per rientrare nei termini di omologazione con l’Euro 3, ma, in particolar modo, allo scopo di addolcire la fase critica dell’entrata in coppia. Anche perché, con la nuova configurazione, il tiro del propulsore è talmente muscoloso che la nuova 989R può viaggiare molto scarica di compressione, guadagnando comunque brio e allungo a tutti i range rispetto alla versione 910. E il grafico con la curva al banco lo conferma.

Tutta la concentrazione tecnica è rivolta però a migliorare la fluidità dell’acceleratore, per guadagnare una moto sempre più facile da guidare anche nel singhiozzo dei grandi centri urbani trafficati. In questo ha merito anche il nuovo catalizzatore, molto più grande e voluminoso, che permette di migliorare i margini di lavoro per rientrare nella normativa antinquinamento, guadagnando quindi una carburazione più ricca. Col nuovo corpo farfallato ereditato dalla F4 R ‘06, è stato implicito il passo verso una rapportatura finale più lunga, di due denti, e quindi passata da 15/43 a 15/41. Una modifica che contribuisce soprattutto ad allungare le marce, che aumentano di velocità da 5 a 10 km/h rispetto a prima, per lanciare la Brutale 989R alla soglia dei 265 all’ora.

TELAIO A TUBI DA TRADIZIONE MV

Conservare il telaio a traliccio realizzato al cromo molibdeno è una scelta di MV Agusta: ha un forte valore estetico, sopporta meravigliosamente la potenza del motore, riconfigurato fra cilindrata e cavalli e, per ultimo, facilita gli interventi tecnici qualora le mani debbano raggiungere gli angoli più nascosti della moto. Già nelle prime versioni, Brutale era stata concepita per sopportare carichi di torsione e di flessione superiori rispetto a quanto in principio fosse sottoposta. Perché si pensava di arrivare, per gradi, fino a quest’ultimo traguardo. Nessuna variazione, quindi, ma uguali misure e geometria, a testimonianza di un progetto azzeccato e calibrato fin da allora: 101,5 mm di avancorsa, 1410 mm di interasse, soltanto 2020 mm di lunghezza massima per 185 chili di peso totale della moto. Con il classico forcellone monobraccio a illuminare la scena, quale simbolo di tecnologia e originalità. Un quadro perfetto della moto artistica, oltre che efficiente: corta, compatta, maneggevole, frutto dell’esperienza sportiva di MV Agusta.

LA FORCELLA E’ MODIFICATA

L’adozione di nuovi freni e la potenza superiore del motore 989, hanno richiesto l’adeguamento anche della forcella. I piedini hanno un profilo adattato all’attacco delle pinze, mentre le tarature interne agli steli sono state definite secondo le maggiori sollecitazioni a cui le sospensioni sono sottoposte, senza per questo perdere il comfort che una moto da strada come la Brutale 989R richiede. Per questo motivo la natura della forcella resta invariata, quindi firmata Marzocchi, con steli rovesciati e diametro imperiale da 50 mm a rendere l’avantreno ben piantato a terra quando si tratta di guidare con determinazione e un’escursione cresciuta da 126 a 130 mm, per migliorare la risposta sugli asfalti più accidentati. L’ammortizzatore posteriore non cambia: la nuova taratura calibrata e proporzionata alle prestazioni della moto, è in grado di reagire alle forti compressioni a cui il retrotreno è sottoposto alle brusche accelerazioni fuori dalle curve, per via della coppia guadagnata con l’aumento di cilindrata.

NOVITA’ FRENI: L’IMPIANTO E’ BREMBO

La nuova Brutale è oggi ancora più italiana, coi nuovi freni marcati Brembo, che apportano alla 989R il nuovo impianto radiale con pinza a 4 pistoncini e diametro da 32 mm, intensificando così la potenza e migliorando la modulabilità nell’uso sportivo stradale di una moto in continuo miglioramento di prestazioni. Le ruote sono fuse in alluminio a cinque razze con disegno stella, realizzate sempre dalla Brembo, nelle misure standard 3,50” x 17” l’anteriore e 6,00” x 17” il posteriore, con pneumatici nelle dimensioni 120/70 ZR 17 e 190/55 ZR 17.

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