Navteq Discover Cities, la navigazione pedonale

Navteq Discover Cities, la navigazione pedonale

Navteq, con l’aggiunta di Johannesburg, Sudafrica, in Navteq Discover Cities, taglia un importante traguardo nell’ambito della navigazione pedonale,...

Navteq, con l’aggiunta di Johannesburg, Sudafrica, in Navteq Discover Cities, taglia un importante traguardo nell’ambito della navigazione pedonale, raggiungendo quota 100 città coperte. L’aggiunta di Johannesburg in Navteq Discover Cities rappresenta uno sviluppo del tutto logico se si considera che, a partire dal 2010, questa città rientrerà tra le principali mete turistiche. In particolare, la mappa del centro urbano integra ora diverse aree e punti di interesse di nuova concezione, inseriti nel prodotto allo scopo di offrire un’esperienza pedonale realmente apprezzabile. “Il raggiungimento della centesima città inserita sottolinea il nostro impegno a estendere Navteq Discover Cities a tutte le principali aree del mondo”, ha commentato Frank Pauli, vicepresidente responsabile dei prodotti e dei contenuti cartografici Navteq. “L’indagine condotta da Navteq ha rivelato che i consumatori collocano l’integrazione di un dispositivo per la navigazione pedonale tra i principali driver per l’acquisto di un cellulare; abbiamo quindi deciso di estendere la nostra copertura per andare incontro a questa esigenza”.

Questo traguardo acquista particolare importanza se si considera l’eccezionale precisione e complessità dei dati per la navigazione pedonale, che i geo-analisti Navteq raccolgono sulla base di un unico standard a livello globale. Ad esempio, percorrendo a piedi le città del mondo, essi rilevano in maniera meticolosa oltre 50 attributi specifici per la navigazione pedonale, che spaziano dai passaggi pedonali ai sentieri nei parchi, fino ad arrivare ai punti di accesso e alle fermate dei mezzi pubblici.

Un importante vantaggio offerto dallo standard unico e dal metodo di verifica sul campo utilizzati da Navteq consiste nell’integrazione delle “scorciatoie” sfruttate dagli abitanti dei centri urbani per risparmiare tempo. Queste scorciatoie possono includere percorsi non segnalati, attraverso parchi, piazze o addirittura edifici accessibili al pubblico, ovviamente nei limiti degli orari di apertura e chiusura. In mancanza di questi dati aggiuntivi, le applicazioni sarebbero in grado di generare soltanto itinerari su marciapiedi quando, in realtà, sono disponibili percorsi alternativi considerevolmente più brevi.

Ad esempio, per raggiungere due celebri mete turistiche berlinesi quali il Rotes Rathaus e la St. Marienkirche utilizzando la S-Bahn (ferrovia urbana), ai pedoni verrà segnalato di scendere in Alexanderplatz; quindi, una volta usciti dalla stazione, verranno guidati a piedi attraverso le scorciatoie comunemente utilizzate attraverso le aree verdi, così da percorrere l’itinerario più diretto. Nonostante possa sembrare semplice, l’elaborazione dei contenuti e dei dati necessari per il calcolo di un itinerario simile rappresenta una sfida formidabile che Discover Cities è in grado vincere.

Affinché un itinerario possa comprendere l’impiego di mezzi pubblici, è necessario integrare una lunga serie di informazioni (la posizione delle stazioni e delle fermate del treno e del bus, con i relativi ingressi e uscite; le informazioni relative alla linea ferroviaria e del bus; le stazioni di cambio), che devono essere perfettamente inserite all’interno della rete pedonale. Inoltre, i dati relativi al trasporto pubblico abilitano applicazioni in grado di generare una serie di percorsi possibili, consentendo ai viaggiatori di compiere scelte individuali: ad esempio, chi deve prendere un volo ha la possibilità di determinare quale sia, tra automobile e treno, l’opzione più rapida per raggiungere l’aeroporto.

L’esclusiva combinazione di dati intelligenti contenuta in Discover Cities aiuta i pedoni a raggiungere le proprie destinazioni attraverso una serie di itinerari che possono consistere in tragitti da percorrere interamente a piedi, oppure - se la meta è troppo lontana per raggiungerla camminando – che comprendono alcuni tratti a bordo di mezzi pubblici. Infine, grazie ai dati Navteq Discover Cities, le applicazioni di navigazione pedonale sono anche in grado di indicare con esattezza i punti di accesso e di uscita dei mezzi pubblici. Navteq lavora a stretto contatto con gli operatori dei trasporti pubblici, che forniscono all’azienda informazioni, ad esempio, sugli aggiornamenti degli orari e sui nuovi punti di accesso, così da consentire ai provider di offrire ai pedoni in movimento le migliori opzioni di calcolo dell’itinerario disponibili.

Discover Cities è già integrato su diversi dispositivi e applicazioni di navigazione pedonale disponibili sul mercato mondiale, tra i quali: le mappe CityXplorer™ di Garmin, il navigatore per Blackberry Networks In Motion (NIM) Gokivo™ e l’applicazione Ovi Maps di Nokia.

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