Il weekend di Imola, che non era iniziato nel migliore dei modi per il team Red Devils Roma, si è concluso con un ottimo risultato in gara uno ed una caduta nella seconda manche che lascia un grande rammarico, ma anche la consapevolezza di essere stati vicini ad un risultato eccezionale e di aver raggiunto una competitività che consentirà a Niccolò Canepa di raccogliere in futuro quanto oggi è sfuggito per mera sfortuna.
In gara uno Canepa, partendo dalla quarta fila, è stato costretto a forzare il suo ritmo nel tentativo di recuperare posizioni. Guidando costantemente al limite Niccolò riusciva nel suo intento e terminava al decimo posto, nonostante un errore che al terzo giro lo aveva relegato in diciassettesima posizione.
Nella seconda gara Niccolò è partito benissimo e dal dodicesimo posto iniziale è risalito sino all’ottavo, portandosi in fondo al gruppo di piloti in lotta per il quinto poto. Vista la possibilità di conquistare un risultato che sarebbe stato davvero eccezionale per se e per la propria squadra, Canepa si impegnava al massimo, ma purtroppo in un tentativo di sorpasso, perdeva aderenza alla ruota anteriore e scivolava quando mancavano solo quattro giri al termine. Al di la dei risultati conseguiti, il team di Andrea Petricca ha avuto la conferma che il lavoro svolto qui a Imola può dare i frutti sperati e questo da a tutta la squadra l’entusiasmo necessario per affrontare i prossimi impegni. Domani il team Red Devils resterà a Imola per un giornata di test.
Superbike – Gara uno : 1) Checa (Ducati) – 2) Sykes (Kawasaki) – 3) Haslam (Aprilia) –4)Biaggi (Aprilia) – 5) Laverty (Aprilia) – 6) Melandri (BMW)………. 10) Canepa (Ducati) Superbike – Gara due : 1) Checa (Ducati) – 2) Sykes (Kawasaki) – 3) Haslam (Aprilia) – 4)Biaggi (Aprilia) – 5) Rea (Honda) – 6) Laverty (Aprilia)……….ret) Canepa (Ducati)
Niccolò Canepa : “Penso di aver fatto due belle gare. Sono partito indietro e quindi sono stato costretto a forzare il mio ritmo per recuperare posizioni e quando sei al limite puoi commettere degli errori. In gara uno nonostante un dritto sono riuscito a concludere in decima posizione mentre nella seconda stavo facendo la mia gara più bella di questo inizio di stagione ed ero in coda al gruppo che lottava per il quinto posto. Ho atteso per non rovinare le gomme e quando ho deciso di attaccare mi sono ritrovato in terra alla variante bassa. Sono comunque soddisfatto perché ho tenuto sempre un passo veramente ottimo anche grazie alla mia squadra che è riuscita a risolvere i problemi che ci avevano limitato durante le qualifiche. Ora la moto va veramente bene. Sono caduto quando ero in sesta posizione, molto vicino ad un risultato incredibile per noi che siamo al debutto in Superbike. Un grazie a tutti i ragazzi del team che hanno fatto un lavoro eccellente ”.
La prima gara della Superstock 1000 FIM Cup ha preso il via questa mattina a Imola sotto un cielo nuvoloso e con una temperatura molto bassa rispetto a quelle dei giorni scorsi. Andrzej Chmielewski prendeva il via dalla quinta fila con il diciassettesimo tempo. Il pilota polacco è tornato a correre dopo due anni di stop e per lui questa prima gara ha rappresentato un vero debutto. Dopo pochi giri dal via Andrzej si è ritrovato a battagliare in un gruppetto di tre piloti in lotta per la zona punti. Al settimo giro la gara veniva interrotta dalla bandiera rossa a causa di una caduta in variante bassa che coinvolgeva vari piloti. Seconda partenza per una gara di soli cinque giri. Chmielewski partiva abbastanza bene e portava a termine la gara in decima posizione. Un risultato positivo che fa ben sperare per le prossime gare a partire da quella che si disputerà ad Assen il 22 Aprile.
Superstock 1000 FIM Cup – Gara : 1) Barrier (BMW) – 2) Baz (Kawasaki) – 3) La Marra (Ducati) – 4) Reiterberger (BMW) - 5) Staring (Kawasaki) ……. 10) Chmielewski (Ducati)
Andrzej Chmielewski : “Era la mia prima gara dopo due anni nei quali non ho corso e quindi terminare in decima posizione mi soddisfa abbastanza. Prima della partenza ero nervoso perché avevo perso l’abitudine a gareggiare. Però non appena il semaforo si è spento l’emozione è passata e ho infilato la testa nel cupolino cercando di fare del mio meglio. La gara è stata interrotta con la bandiera rossa mentre ero in quattordicesima posizione e stavo battagliando in un gruppo di tre piloti. Nella seconda gara ho sentito meno l’emozione, ho trovato un buon ritmo ed ho concluso al decimo posto. Sono contento di come è andato questo weekend e non vedo l’ora di poter correre ad Assen. Ringrazio i ragazzi del mio team per il grande lavoro che hanno fatto qui a Imola”.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!