Nuova Chevrolet Captiva, prova su strada

Nuova Chevrolet Captiva, prova su strada

Innsbruck. Capitale della regione storica del Tirolo. E’ qui che la Chevrolet ha iniziato il primo di una lunga serie di novità che caratterizzeranno il...

Innsbruck. Capitale della regione storica del Tirolo. E’ qui che la Chevrolet ha iniziato il primo di una lunga serie di novità che caratterizzeranno il centenario della casa americana. Ben 7 i lanci nel 2011: il monovolume Orlando, il SUV Captiva, la compatta Aveo, la Cruze 5 porte, la muscle car Camaro, la Corvette Grand Sport Coupé e l'elettrica Volt. Dopo la Orlando, presentata a Valencia, le alpi austriache con le sue cime innevate ci hanno permesso di testare a fondo la nuova nata Captiva. Nuova Chevrolet Captiva Chevrolet è stato, negli anni '30, l’inventore della prima Sport Utility con la Suburban, un modello-icona che ha attraversato sette decenni e che ancora oggi è in auge negli Stati Uniti. "I proprietari di Captiva hanno già potuto apprezzare le estese possibilità di scelta, i sette posti e la trazione anteriore o integrale – dice Wayne Brannon, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe – Il modello 2011 propone nuovi motori abbinati a un nuovo cambio a sei rapporti."

L'attrattiva di un modello come Captiva è che un giorno può soddisfare le esigenze dello shopping, il giorno dopo può accompagnare mezza squadra di calcio ad una partita, mentre nel weekend si presta come fuoristrada o per una gita sulla spiaggia. È questo tipo di moderna versatilità e la capacità di adattarsi alle varie situazioni che identificano lo spirito di un'auto come Captiva; è anche il motivo per cui il modello si rivolge sia agli automobilisti con famiglia sia a chiunque cerchi un'alternativa alla tradizionale berlina o due volumi, con una vettura che esprima il suo stile di vita. Wayne Brannon, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe, ritiene che oggi la nuova Captiva abbia un'eccellente opportunità di guadagnare ulteriormente quote di mercato: "Il nuovo modello è un'auto decisamente al passo con i tempi, disegnata non solo per le famiglie ma anche per chi ama andarsene in giro alla ricerca di avventure. È questo che esprime un SUV come la Captiva: un'affermazione di identità che per molti è un'estensione del loro stile di vita. La nuova Captiva impersona anche la filosofia del marchio Chevrolet che va oltre lo status sociale o la professione e riteniamo, infine, che possa attrarre persone di ogni tipo".

Dalla fine del 2006, Captiva ha venduto in tutta Europa circa 120.000 unità, con un successo che non è circoscritto ad un solo stato: si sono infatti registrate vendite consistenti in Italia, Spagna, Germania, Turchia, Francia e Regno Unito. La popolarità del segmento SUV non mostra segni di cedimento; nel 2005 rappresentava il 6,2% del mercato complessivo europeo, mentre alla fine di ottobre 2010 la quota di mercato era schizzata a quasi il 10%. Nell'Europa centrale ed occidentale il segmento rappresenta il 9% delle vendite totali, in linea quindi con i segmenti delle berline medie e delle city car che, fino a pochi anni fa, eclissavano le vendite di SUV. Sotto le linee originali del nuovo cofano si trovano i cambiamenti più importanti della Captiva. Saranno disponibili nuovi motori, molto potenti, uniti a nuovi cambi automatici o manuali a sei rapporti. La nuova gamma motori - che comprende due turbodiesel, entrambi 2.2, uno da 163 cv e l’altro da 184 cv - adotta una serie di tecnologie avanzate indirizzate ad ottenere un equilibrio ottimale tra prestazioni e consumi. Entrambi i motori saranno abbinati ad un cambio manuale a sei rapporti, e sul 184 cv sarà disponibile anche una nuova trasmissione automatica, sempre a sei rapporti. Una soluzione, quest'ultima, riservata di solito a modelli del segmento premium.

Due turbodiesel 2.2 con iniezione common rail ad alta pressione Il nuovo 2.2 sarà disponibile in due livelli di potenza, 163 cv o 184 cv, garantendo il massimo della tecnologia e dell'efficienza diesel. Questa unità di ultima generazione è un moderno quattro cilindri turbo con doppio albero a camme in testa (DOHC) che utilizza un sistema di iniezione common rail ad alta pressione e un turbocompressore a geometria variabile (VGT) con intercooler. Il valore del rapporto di compressione, ridotto rispetto ai diesel della generazione precedente, ha permesso alla nuova Captiva di ottenere una maggiore potenza riducendo le emissioni. Il nuovo design della testa bialbero del 2.2 turbodiesel incrementa la portata d'aria e la turbolenza per ridurre al minimo il "battito" del motore e al tempo stesso migliorare le prestazioni e ridurre le emissioni di polveri sottili. Il propulsore, omologato Euro 5, è equipaggiato con un filtro antiparticolato che non richiede alcuna manutenzione.

Il sistema di iniezione common rail della Captiva opera a 1.800 bar di pressione, assicurando un preciso controllo e la massima qualità dell'iniezione in camera di combustione per ottimizzare consumi e ridurre le emissioni. Sono state adottate diverse soluzioni per esaltare la qualità di erogazione del motore e ridurre al minimo la rumorosità nell'abitacolo. Tra queste, la dotazione di alberi di equilibratura integrati nella pompa olio e un volano bimassa che elimina i tremolii generati dal cambio e le risonanze a bassa frequenza. Anche il basamento del motore è stato irrigidito per contenere rumore e vibrazioni. I due motori diesel hanno specifiche tecniche quasi identiche e differiscono essenzialmente per i valori di potenza e coppia. Per la versione superiore, la potenza massima è di 184 cv a 3800 giri/min con coppia massima di 400 Nm ottenuta a soli 2000 giri/min; la seconda unità, invece, eroga 163 cv a 3800 giri/min e una coppia di 350 Nm a 2000 giri/min. Con l'unità da 163 cv, la nuova Captiva con cambio manuale e trazione anteriore copre l'accelerazione 0-100 km/h in 9,9 secondi e arriva alla velocità massima di 189 km/h, mentre la versione da 184 cv, con cambio manuale e trazione integrale, scatta da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi e raggiunge i 200 km/h. Le qualità di ripresa sono notevoli: in quinta marcia i due turbodiesel consentono di accelerare da 80 a 120 km/h rispettivamente in 11,6 e 11,3 secondi. Il consumo nel ciclo combinato è di 6,4 l/100 km per il 163 cv e di 6,6 l/100 km per il 184 cv; anche le emissioni differiscono di poco: 170 g/km per il 163 cv e 174 g/km per il 184 cv.

Manuale o automatico, sempre a sei rapporti Con i nuovi motori debutta anche una nuova trasmissione automatica a sei rapporti (disponibile solo per il 184 cv). Il nuovo cambio può essere utilizzato in modalità interamente automatica oppure, se il conducente lo desidera, il Driver Shift Control (DSC) permette di selezionare i rapporti manualmente. Uno dei grandi vantaggi del nuovo cambio automatico è la notevole compattezza rispetto all'unità precedente: l'intero gruppo motore-trasmissione è molto più corto. Accorgimento che ha permesso ai tecnici di realizzare zone di assorbimento d'urto più efficaci, di aumentare lo spazio interno e di ribassare la linea del cofano. Il nuovo cambio automatico è stato studiato per offrire un'ampia apertura dei rapporti e quindi favorire sia le prestazioni sia i consumi. Mentre la prima è "corta" per consentire uno spunto da fermo brillante, la sesta è molto lunga per contenere il regime del motore alle velocità autostradali, riducendo i consumi, la rumorosità e le vibrazioni.

Già al suo debutto, la Captiva adottava un'ampia gamma di tecnologie per il controllo del telaio e per la sicurezza attiva come ABS, ESC e TCS. Ora però sono state apportate una serie di modifiche all'autotelaio per rendere Captiva ancora più sicura, stabile e piacevole da guidare. Le credenziali della nuova Captiva come vera sport utility sono messe in evidenza dalla recente tecnologia di trazione integrale attiva on-demand. Il telaio adotta sospensioni indipendenti, McPherson all'anteriore e a quattro bracci al retrotreno. I freni sono a disco ventilati sulle quattro ruote, da 296 mm di diametro all'anteriore e 303 mm posteriormente. Sono gestiti da un moderno sistema ABS a quattro canali, il cui software è stato migliorato per contenere ulteriormente gli spazi di frenata. La nuova Captiva offre di serie un servosterzo elettrico ad assistenza variabile per un minor sforzo al volante e un’ottima precisione di sterzata. Il sistema di assistenza alla partenza in salita Hill Start Assist (HSA) è presente per la prima volta sulla Captiva. Di serie su tutte le versioni, questo intelligente dispositivo evita al guidatore ogni preoccupazione riguardante l'arretramento del veicolo nelle partenze in salita. Il sistema HSA mantiene il veicolo fermo per 1,5 secondi dopo che è stato rilasciato il pedale del freno su pendenze del 3% o superiori, aumentando fluidità e sicurezza di marcia.

Nella guida su strada i proprietari della nuova Captiva percepiranno senz'altro i miglioramenti apportati al telaio sul piano meccanico. Particolare attenzione è stata rivolta al comportamento in curva, riducendo il rollio del corpo vettura e al tempo stesso migliorando le sensazioni di guida. Per questo la rigidità delle molle anteriori è aumentata da 30 N/mm (3,06 kg/mm) a 33 N/mm (3,37 kg/mm), incrementando la stabilità di marcia; gli anelli di appoggio delle molle sono più morbidi per aumentare l'isolamento della scocca; il rollio è stato ridotto adottando una barra antirollio più grande, mentre le boccole anteriori sono regolate diversamente per dare maggiore maneggevolezza al guidatore e minimizzare le vibrazioni trasmesse dalla strada. Posteriormente sono stati aumentati lo smorzamento degli ammortizzatori e la rigidezza delle molle ed è stata introdotta una barra stabilizzatrice più grande per migliorare l'equilibrio del retrotreno. Inoltre, al fine di ridurre gli scuotimenti verticali è stato inserito un supporto idraulico.

Trazione integrale on-demand Anche per la nuova Captiva, i clienti potranno scegliere fra trazione anteriore o 4 ruote motrici. Il sistema attivo di trazione integrale on-demand chiama in causa le ruote posteriori tramite una frizione a controllo elettronico, per assicurare in pochissimi istanti la trazione ottimale quando richiesto. La ripartizione di coppia tra gli assi anteriore e posteriore può variare continuamente e automaticamente fino al rapporto 50:50. In condizioni di guida normale, la trazione è al 100% sulle ruote anteriori. Oltre allo slittamento delle ruote, il sistema di trazione integrale rileva il regime del motore, la velocità del veicolo, gli angoli di sterzo e di imbardata. È completamente integrato con i sistemi ABS ed ESC per innalzare il controllo del veicolo.

L'ESC ha tutto sotto controllo Il controllo elettronico di stabilità (ESC) della nuova Captiva è un sistema avanzato che lavora sulle singole ruote per prevenire le perdite di aderenza e quindi di controllo del veicolo. Elaborando una serie di dati, come la velocità del veicolo e gli angoli di sterzo e di imbardata, interviene automaticamente nelle condizioni critiche. Ad esempio, se rileva una situazione di sovrasterzo frena la ruota anteriore esterna alla curva e corregge un eventuale sottosterzo, rallentando la ruota posteriore interna.

L'ESC incorpora diverse funzioni individuali, ciascuna delle quali svolge un proprio ruolo di sicurezza attiva e tutte controllate da un sistema di trasmissione dati ad alta velocità di tipo CANBUS. Le funzioni individuali comprendono l'assistenza idraulica della frenata di emergenza HBA (Hydraulic Brake Assist), il sistema di controllo velocità in discesa DSC (Descent Control System) e la protezione attiva dai ribaltamenti (Active Rollover Protection).

La funzione HBA aumenta la forza frenante applicata nelle frenate d'emergenza, riducendo gli spazi di arresto, quando rileva una notevole rapidità di azionamento del pedale del freno da parte del guidatore. Il sistema DSC rallenta automaticamente il veicolo in discesa su forti pendenze in fuoristrada; il guidatore può così concentrarsi soltanto sullo sterzo e non gli è richiesto di premere con forza il pedale del freno. Dato che i SUV hanno solitamente il baricentro più in alto rispetto ad altri tipi di vettura, l'Active Rollover Protection è un ulteriore elemento che incrementa la sicurezza in situazioni estreme. È in grado di rilevare improvvisi movimenti laterali del veicolo, tipici quando si prova ad evitare un ostacolo. A quel punto viene ridotta l'accelerazione laterale della ruota anteriore per prevenire un'eccessiva inclinazione del corpo della vettura. Combinazioni di cerchi e pneumatici Per la prima volta Captiva offre, nell'allestimento top di gamma LTZ, cerchi da 19 pollici, equipaggiati con pneumatici 235/50. Lo sviluppo del telaio della Captiva presenta un'impronta decisamente europea ed è stato costruito presso le strutture GM di Pferdsfeld, in Germania, e al Millbrook Proving Ground nel Bedfordshire (Regno Unito).

Osservando la nuova Captiva frontalmente, risultano subito evidenti diversi elementi. La mascherina con griglia sdoppiata è diventata uno dei tratti caratteristici delle Chevrolet: nettamente ingrandita rispetto al modello precedente, è un tratto distintivo e moderno con il suo esclusivo motivo a nido d'ape ribassato e i contorni cromati. Posizionato sulla linea che divide le due grigliature orizzontali, c'è il simbolo in rilievo del cravattino Chevrolet, ingrandito del 10% rispetto alla Captiva precedente e con una particolare finitura dorata granulare.

Appena sopra la mascherina, si nota subito il nuovo cofano della Captiva, in alluminio. Le sue linee concave e scolpite sono state disegnate per rendere il profilo del frontale più aggressivo e importante. In sintonia con il nuovo cofano, i fari anteriori assumono un aspetto più deciso, mentre i proiettori cilindrici di tipo prismatico, alloggiati nei due grandi gruppi ottici, risultano moderni e di classe. È stata dedicata molta attenzione all'area attorno ai fendinebbia, nella parte bassa del paraurti anteriore. L'alloggiamento dei proiettori ora si raccorda senza soluzione di continuità con lo scivolo inferiore per un frontale dall’aspetto uniforme. I designer hanno marcato anche le "linee di carattere" incorporate nel paraurti anteriore ridisegnato. Linee che sono state sapientemente modellate per raccordarle con le fiancate. Questo non solo esalta la maggiore aggressività del nuovo frontale, ma contribuisce anche all'assetto generale sul piano visivo nella vista laterale, perché la linea di cintura sale progressivamente verso la parte posteriore.

Un profilo sportivo e muscoloso Passando ai parafanghi anteriori, le prese d'aria laterali assumono ora un aspetto più spigoloso a sottolineare l'atteggiamento sportivo della nuova Captiva. Sono stati posizionati a filo della linea di cintura che risale lungo la fiancata fino al gruppo ottico posteriore enfatizzandone il suo particolare assetto visivo nella vista laterale. I parafanghi della Captiva hanno passaruota ridisegnati e più muscolosi, dotati di robuste modanature di protezione e che permettono di accogliere ruote da 17 a 19 pollici. Quest'ultima misura è di serie nei modelli top di gamma; in tutti gli allestimenti, peraltro, la Captiva adotta cerchi in lega di dimensioni generose, a cinque o sei razze, dall'aspetto attraente e robusto. Diversi dettagli estetici contribuiscono a donare alla nuova Captiva un look da auto di categoria superiore. Tra questi elementi, la striscia cromata che corre alla base dei finestrini e, di serie su tutte le versioni, gli indicatori di direzione integrati negli specchietti esterni. La ricerca di "brillantezza" è stata attuata con una giudiziosa applicazione delle cromature, presenti sulle cornici delle due griglie della mascherina e dei fendinebbia, nei profili laterali e nelle prese d'aria integrate nei parafanghi. A seconda dell'allestimento, la Captiva può avere barre portatutto nere e maniglie in tinta con la carrozzeria, oppure barre portatutto e maniglie color alluminio satinato ed infine barre alluminio satinato e maniglie in tinta con la carrozzeria. La caratteristica forma ricurva del montante posteriore è stata conservata.

Riguardo il profilo laterale della nuova Captiva, Taewan Kim ha affermato: "Guardando il nuovo modello dai montanti del parabrezza verso la parte posteriore, la Captiva in sostanza mantiene la sua piacevole silhouette. Tutti i cambiamenti apportati al frontale sono in armonia col profilo laterale e contribuiscono a conferire all'auto un aspetto più solido e più sportivo con un look che la rende immediatamente riconoscibile come un membro della stessa famiglia di Spark, Cruze e Orlando". La parte posteriore della nuova Captiva rimane sostanzialmente invariata, definita da elementi come il grande portellone con il lunotto apribile separatamente; gli ampi gruppi ottici verticali che integrano indicatori e luci di retromarcia circolari; le cerniere del portellone esterne, in stile SUV; i doppi scarichi disposti sui due lati; l'ampio scivolo protettivo inferiore. Salendo a bordo della nuova Captiva, la prima impressione è di grande luminosità e abitabilità. La Captiva è sempre disponibile con sette posti e uno spazio per i bagagli tra i migliori della categoria. I nuovi interni della Captiva adottano una serie di nuovi tessuti e finiture. Nell'abitacolo si ritrovano diversi elementi introdotti di recente in altre nuove Chevrolet, con l'intento di estendere la parte migliore del DNA della famiglia a tutta la gamma modelli. Altre dotazioni, ad esempio il freno a mano elettronico, fanno parte dell’equipaggiamento premium solitamente riservato a modelli di segmento superiore.

Tra le caratteristiche che si ritrovano negli interni dei più recenti modelli Chevrolet, uno degli elementi di base, molto evidente nella Captiva, è il design della parte anteriore con plancia sdoppiata e avvolgente. Il concetto di "doppia cabina" con posti anteriori ben distinti ispirato dalla Corvette porta a una simmetria naturale.

Il vice presidente del Design GM, Taewan Kim, spiega ciò che il team di design ha voluto realizzare con gli interni della nuova Captiva: "Per conferire un look attuale agli interni, l'obiettivo era di offrire un misto di comfort da berlina di alto livello unito all'ambiente spazioso e alla praticità propri di un SUV. Abbiamo ottenuto questo risultato utilizzando finiture e tessuti di qualità superiore abbinati alla classica soluzione Chevrolet della plancia avvolgente; allo stesso tempo, la notevole capacità di carico e versatilità offerti dai sette posti enfatizza l'abitabilità e praticità della Captiva”.

Si perfeziona la qualità percepita Nella nuova Captiva la percezione della qualità nell'abitacolo è stata notevolmente migliorata. Una serie di migliorie che prese singolarmente possono sembrare poca cosa, nell'insieme hanno generato un decisivo passo avanti, proiettando Captiva in una categoria di mercato molto più elevata.

Taewan Kim spiega: “L'utilizzo di nuove finiture, come quelle di tipo metallico, fanno percepire un senso di ricchezza ma danno anche ai nuovi interni la percezione di ampiezza e spaziosità. Viene dato risalto ad alcuni dettagli, come i pulsanti, e al tempo stesso offrono all'abitacolo un aspetto più sofisticato. Quando vedranno il nuovo interno e le sue qualità, i clienti percepiranno l’ottimo rapporto qualità-prezzo".

In linea con il DNA degli interni Chevrolet, l'illuminazione dei display di controllo è ora in blu ghiaccio (high-tech). Il blocco centrale degli strumenti propone un nuovo orologio digitale; per favorire l'ergonomia, i nuovi interruttori dei sedili riscaldabili (non disponibili sulla LT) sono stati riposizionati alla base del display di informazione e intrattenimento. Riposizionati anche i comandi degli specchietti esterni e dei fari anteriori per una più facile e sicura accessibilità da parte del guidatore. Lo stile della consolle centrale è stato aggiornato con nuove superfici in vinile e una diversa finitura interna.

Sempre elevato il livello di praticità e versatilità La reputazione della Captiva di essere uno dei SUV più versatili presenti sul mercato è stata mantenuta continuando a offrire la disponibilità di sette posti, con i due sedili supplementari disposti in una terza fila in posizione più elevata, come in un teatro. L'accessibilità a questi posti è semplice in quanto la seconda fila può essere facilmente ribaltata e ripiegata in avanti. Quando non è necessaria, la terza fila di sedili può essere ripiegata a filo del vano posteriore permettendo di ottenere un volume di carico dietro la seconda fila di 769 litri (477 litri sotto la linea dei finestrini). Ripiegando sia la seconda sia la terza fila di sedili, il volume utile aumenta a 1.577 litri (942 litri sotto la linea dei finestrini). Perfino con la terza fila di sedili in uso, la Captiva conserva uno spazio utile di 97 litri. Un'area consistente è stata creata all'interno grazie all'adozione del freno a mano elettronico, il cui interruttore è stato posizionato alla base della consolle centrale, riuscendo a sfruttare a fondo la parte centrale della consolle. Quest'ultima integra ora un doppio portabicchieri che, scorrendo sotto il bracciolo, dà accesso a un ulteriore vano portaoggetti. Ulteriori possibilità di stivaggio comprendono tasche nella parte posteriore degli schienali anteriori, grandi vani nei pannelli porta e un cassetto sotto il sedile del passeggero anteriore.

La nuova Captiva mantiene le sue generose dimensioni interne; lo spazio per le spalle nella prima e seconda fila di sedili è di 1.455 mm mentre lo spazio per le gambe è di 1.036 mm anteriormente e 946 mm al posteriore; lo spazio per la testa è di 1.026 mm davanti e 1.017 mm dietro. La Captiva è equipaggiata di serie con connettività Aux-in e Bluetooth con comandi integrati nel volante, oltre a un ingresso USB offerto con il sistema di navigazione con schermo da sette pollici (non disponibile sulla LT). È stata incrementata la qualità del suono nell'abitacolo, grazie al diverso posizionamento nelle portiere degli altoparlanti e a una serie di migliorie, a livello ingegneristico, all'acustica interna. Interventi al parabrezza, alle porte e al padiglione hanno portato a ridurre la rumorosità di rotolamento, aerodinamica e meccanica.

I proprietari del nuovo modello potranno anche beneficiare di un controllo più preciso della temperatura e della qualità dell'aria all'interno dell'abitacolo. Un nuovo climatizzatore, per il controllo del riscaldamento, della ventilazione e dell'aria condizionata, e il filtro dell'aerazione interna migliorano la gestione della temperatura e la distribuzione dell'aria all'interno, dove inoltre si riduce la presenza di micro particelle, polvere e altri inquinanti provenienti dall’esterno. Il sistema utilizza nuove ventole che generano una rumorosità ridotta senza sacrificare l'efficienza.

Molto è stato fatto per i livelli NVH (Noise, Vibration, Harshness - ossia Rumore, Vibrazioni, Attrito) per elevare il comfort di viaggio. Alcuni di questi cambiamenti sono legati al telaio della Captiva. Ad esempio, i supporti del sistema di trasmissione integrale sono isolati in modo da consentire di mantenere a bassi regimi il motore senza innescare vibrazioni; il propulsore ha nuovi supporti idraulici per ridurre i tremolii al minimo; l'intensità del rumore del motore all'interno dell'abitacolo è stata ridotta di oltre 3 dB rispetto al modello precedente, mentre una nuova struttura della culla motore migliora a sua volta i livelli NVH. L'irrigidimento della nuova carrozzeria della Captiva ha ridotto il rimbombo a bassa frequenza all'interno dell'abitacolo, che inoltre adotta un nuovo sistema di guarnizioni per limitare la rumorosità aerodinamica. I prezzi: per la versione 2WD allestimento LT 2.2 TD 163 CV occorrono 28.100 euro, per la versione 4WD allestimento LTZ 2.2 TD 184 CV 33.600 euro, 35.100 euro per quella automatica. Il lancio sui mercati europei è previsto in primavera.

Discussione 8

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EM
Ernesto Maffetti · 14 anni fa #
Bellissima!!!!!!!!!!!!!!!! Entuiata della prima serie km 180.000 in cinqu anni, senza problema alcuno (solo tagliandi regolari) appena camio vettura, la scelta cadrà certamente sulle CAPTIVA 2,2 diesel: alla faccia delle tedesche.
FE
ferdinando · 14 anni fa #
La quinta essenza di un' auto.
AN
antonello · 14 anni fa #
ho appena comprato la captiva LTZ nera con intertni in pelle bicolore, avevo una scenic 2000 diesel 150 cv, soddisfatto della scenic, spero di esserne altrettanto per la captiva, sospensioni rigide, ma filtrano bene l'asfalto, piena di elettronica, forse anche troppo, il motore risponde subito al comando dell'accelleratore, i sui 184cv vorrebbero lasciare le briglie per correre, ma ritengo che un rodaggio vada fatto e cerco di tirare le redini per tenerli calmi, ma si sentono. al primo viaggio cercherò di dare più notizie e nella speranza di essere utile.
EN
enrico · 14 anni fa #
salve , ho fatto 400 km con la ltz 184 cv cambio automatico e ho avvertito una fastidiosa vibrazione ai bassi regimi sul lato anteriore dx , per caso qualcuno ha avuto e risolto lo stesso problema ? grazie
PI
piergiorgio · 14 anni fa #
oggi vado in concessionario e compro una captiva ltz. vendo una jeep g c overland da 320000 in 4 anni. dopo i primi 100000 ha avuto tutto e di pù a partire dal turbo alla elettronica e tagliando costosissimi. spero di andare in meglio.
ST
STEFANO · 14 anni fa #
sONO PASSATO DAL MARZO 2011 DALLA VECCHIA CAPTIVA 4WD ALLA NUOVA 2.2 PERO' RISCONTRO CHE LA SECONDA MARCIA ANCHE SU QUESTA FA' DIFFICOLTA' AD ENTRARE DATEMI CONFERMA SE' E' UNA COSA CHE ACCADE SOLO A ME' O NO GRAZIE.
AN
angela · 13 anni fa #
ma nessuno ha problemi con il filtro antiparticolato? io ho una captiva 2.2 ltz ogni settimana devo andare in autostrada.per favore qualche risposta
SB
Silvano B · 13 anni fa #
Ho Captiva 2.2 ltz da dicembre 2011.

Ottima auto fino a dicembre 2012.

Ho fatto richiamo ufficiale chevrolet, mi hanno rimappato la centralina cambio, l'auto è inguidabile.
Non più scattante come prima,
Consumi 13 lt. x 100 km
Cambio marce a 4000 giri.
Portata in concessionaria 2 volte.
Siccome con la potenza si rompeva il cambio,
hanno eliminato metà cavalli facendo slittare il cambio.
Chi di Voi ha lostesso problema?????????????
Ieri ho mandato una mail a STRISCIA.
Spesi 35.000 euro per avere adesso una utilitaria.