Gli anni passano, ma Lei è sempre lì stabilmente in testa nelle classifiche di vendita e apprezzatissima dal pubblico. Presentata per la prima volta nel 1998, la Hornet ha da sempre un forte legame con la CBR pluricampione nel Mondiale Super Sport; oggi è l'unica 600 a quattro cilindri che resta nella classe di media cilindrata. Una scelta precisa dei tecnici giapponesi perché ha delle prestazioni eccezionali e nulla da invidiare alle concorrenti anche se di cilindrata superiore. Il modello precedente piaceva (le vendite parlano chiaro), però si sentiva la necessità, da più di tre anni dal lancio del nuovo modello, di rimpiazzare il look per renderla più dinamica.
L'insieme del nuovo cupolino e dei nuovi colori contribuiscono a darle una linea più slanciata. In particolare il nuovo frontale è composto da un gruppo ottico integrato con la strumentazione, che diventa interamente digitale e molto più compatta, più vicina al manubrio e più in basso. Questo contribuisce ad una sensazione di maggiore leggerezza dell'avantreno, senza comprometterne la guida.
Il posteriore è stato ridisegnato con un taglio del codino più alto e snello, che accentua il look leggero e sportivo della moto.
Il motore, concepito parallelamente all’unità montata sulla CBR600RR, offre ottime accelerazioni e una risposta precisa agli input del pilota. Messo a punto per massimizzare la potenza e l’erogazione di coppia ai medi regimi, garantisce una rapida uscita dalle curve, offrendo una spinta entusiasmante agli alti regimi. Sviluppato, sfruttando tutti i vantaggi delle tecnologie racing, il motore della Hornet è anche molto affidabile. Resistente a qualsiasi strapazzo e con esigenze di manutenzione davvero limitate, riduce al minimo i costi di esercizio contribuendo a quello “spirito Hornet” che da oltre dieci anni fa amare questa splendida naked da tutti gli appassionati. L’evoluto sistema ad iniezione elettronica PGM-FI assicura una risposta istantanea al comando del gas, un controllo preciso della potenza e riprese sempre regolari. Posizionato in modo da bilanciare perfettamente il peso della moto, il motore della Hornet assicura alla ciclistica la possibilità di esprimersi al meglio, regalando una guida sempre fluida e redditizia. Il sistema di scarico con terminale corto sul lato destro, contribuisce all’abbassamento del baricentro e alla centralizzazione delle masse, tutto a vantaggio della fluidità di guida.
Anche dopo diversi chilometri di misto stretto, non ci si sente mai affaticati. Ottima la stabilità anche nei curvoni a velocità elevate, dove difficilmente entra in crisi. La maneggevolezza della Hornet e la sua comoda posizione di guida fanno sentire a proprio agio sia i piloti esperti che i neofiti delle due ruote. La ridotta altezza della sella consente di appoggiare con facilità i piedi a terra, mentre le sospensioni garantiscono il comfort e trasmettono al contempo grande sicurezza, offrendo prestazioni da vera sportiva.
Il telaio monotrave superiore in alluminio prevede il motore come elemento strutturale, creando un equilibrio fra leggerezza e rigidità di estrema efficacia. L’intera ciclistica è concepita per massimizzare la centralizzazione delle masse, con il peso del motore e dello scarico vicinissimi al baricentro. Le sospensioni sono studiate per contribuire alle doti di agilità e rigore della Hornet regalando il massimo appagamento ad ogni pilota. Il leggero forcellone scatolato in alluminio è associato ad un monoammortizzatore con regolazione del precarico su 7 posizioni e del freno idraulico in estensione. Esso permette alla ruota posteriore un’escursione di 128 mm, valore di cui beneficia il comfort di guida ma anche il controllo del mezzo, assolutamente irreprensibile. All’anteriore, la forcella a cartuccia HMAS rovesciata con steli da 41 mm, offre un contributo fondamentale alla maneggevolezza della moto e si dimostra in ogni occasione capace di assorbire qualsiasi asperità della strada.
Sui cerchi in lega a 5 razze della Hornet sono montati pneumatici di derivazione Super Sport. I freni ad alte prestazioni sono in grado di rispondere a qualsiasi richiesta di decelerazione, anche la più estrema, ma sono al contempo molto modulabili. Merito dei dischi anteriori da 296 mm con pinze a 2 pistoncini e del disco posteriore da 240 mm. E per la massima enfasi sulla sicurezza attiva la Hornet è disponibile anche in versione con ABS combinato, caratterizzato dalle pinze anteriori a tre pistoncini che garantiscono frenate sicure e potenti su qualsiasi fondo.
Tre i colori per la nuova Hornet: nero, bianco, giallo. Un giallo che, come ricorderete, è il giallo della prima Hornet, prima serie. Per la nuova Hornet è disponibile una vasta gamma di accessori pensata ad hoc dalla Honda, capaci di impreziosire il look, migliorare il comfort e aumentare la sicurezza:
- Kit allarme Averto - Puntale in tinta - Set protezioni carter in tinta - Parafango posteriore in tinta - Coprisellino posteriore in tinta - Set con logo ala Honda in 3D - Set adesivi per le ruote - Pannello strumentazione color oro - Rete portaoggetti - Cavalletto posteriore per manutenzione - Lucchetto a U - Telo coprimoto - Serie di protezioni serbatoio e cover tappo serbatoio - Set anello carter - Manopole riscaldate - Plexiglas cupolino rialzato
I prezzi La Hornet può essere portata a casa con 7.590 euro franco concessionario nella versione senza ABS e con 8.190 euro, quella con ABS.
SCHEDA TECNICA:
Motore Tipo: 4 cilindri in linea, 4 tempi, 16 valvole, raffreddato a liquido (DOHC) Cilindrata: 599 cm3 Alesaggio x Corsa: 67 x 42,5 mm Rapporto di compressione: 12:1 Potenza massima: 75 kW a 12.000 min-1 (95/1/EC) Coppia massima: 63,5 Nm a 10.500 min-1 (95/1/EC) Regime del minimo: 1.350 min-1 Capacità totale olio: 3,5 litri
Alimentazione Alimentazione: iniezione elettronica (PGM-FI) Corpi farfallati: 36 mm Filtro aria: di carta a secco, del tipo a cartuccia Capacità serbatoio carburante: 19 litri (compresi 4 litri di riserva con spia di segnalazione LCD)
Impianto Elettrico Accensione: digitale transistorizzata a controllo computerizzato,con anticipo elettronico Anticipo d’accensione: 10° BTDC (minimo) ~ 60° BTDC (13.500 min-1) Candela: CR9EH-9 (NGK); U27FER-9 (ND) Avviamento: elettrico Capacità batteria: 12 V/8,6 AH Alternatore: 333 W Faro anteriore: 12V 55W × 1 (anabbagliante) / 55W × 1 (abbagliante) Trasmissione Frizione: lubrificata, multidisco con molle Funzionamento frizione: meccanica, con attuazione a cavo Tipo di cambio: 6 marce Riduzione primaria: 2,111 (76/36) Rapporti del cambio: 1 2,750 (33/12) 2 1,938 (31/16) 3 1,556 (28/18) 4 1,348 (31/23) 5 1,208 (29/24) 6 1,095 (23/21) Riduzione finale: 2,688 (43/16) Trasmissione finale: catena sigillata con “O-ring” #525
Telaio Configurazione: monotrave in alluminio a sezione rettangolare, con realizzazione GDC
Ciclistica Dimensioni: 2.090 × 740 × 1.095 mm Interasse: 1.435 mm Inclinazione cannotto di sterzo: 25° Avancorsa: 99 mm Altezza della sella: 800 mm Altezza da terra: 135 mm Peso a secco: 173 kg Peso in ordine di marcia: 198 kg (A: 98,2 kg; P: 99,8 kg) Massima capacità di carico: 188 kg Sospensioni Anteriore: forcella telescopica rovesciata HMAS a cartuccia da 41mm regolabile nel ritorno, escursione 120 mm Posteriore: monoammortizzatore regolabile nel precarico (7 posizioni) e nel ritorno, escursione 128 mm
Ruote Anteriore: a sezione alveolare a 5 razze in alluminio pressofuso Posteriore: a sezione alveolare a 5 razze in alluminio pressofuso Anteriore: cerchi 17M/C × MT3.50 Posteriore: 17M/C × MT5.50 Anteriore: pneumatici 120/70-ZR17M/C (58W) Posteriore: 180/55-ZR17M/C (73W) Anteriore: pressione 250 kPa Posteriore: pressione 290 kPa
Impianto frenante Anteriore: due dischi idraulici da 296 x 4,5 mm con pinze a due pistoncini, rotori flottanti e pastiglie in metallo sinterizzato Posteriore: disco idraulico da 240 × 5 mm con pinza a singolo pistoncino, e pastiglie in metallo sinterizzato
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