Nuova Mazda 3 in anteprima mondiale al Motor Show 2008

Nuova Mazda 3 in anteprima mondiale al Motor Show 2008

Fin dal momento del suo lancio, Mazda3 di prima generazione si è caratterizzata per il suo elevato piacere di guida e per la qualità costruttiva che...

Fin dal momento del suo lancio, Mazda3 di prima generazione si è caratterizzata per il suo elevato piacere di guida e per la qualità costruttiva che l’hanno da sempre contraddistinta rispetto alle concorrenti del segmento. Dopo cinque anni, le vendite totali hanno superato gli 1,8 milioni di unità e Mazda3 ha vinto complessivamente ben 90 premi automobilistici in tutto il mondo. La nuova Mazda3 si avvale degli stessi principi inspiratori della prima generazione, andando incontro alle sempre crescenti esigenze in tema di tutela ambientale, alla rapida espansione del mercato automobilistico e alla crescente diversità dei criteri in base ai quali le persone scelgono le vetture. Lo sviluppo di questa vettura è stata seguita dal reparto Ricerca e Sviluppo in Giappone, negli Stati Uniti ed in Europa, tramite un lavoro congiunto volto a rispecchiare la visione di Mazda nello sviluppo della tecnologia, ovvero “Zoom-Zoom Sostenibile”, che mira ad ottenere la piena armonia fra il piacere di guida, le dotazioni di sicurezza e il rispetto dell’ambiente. Di conseguenza, nella nuova Mazda3 si assiste all’evoluzione della già famosa guida sportiva e del design del modello originario per ottenere prestazioni entusiasmanti nel pieno rispetto dell’ambiente e dotazioni di sicurezza ai massimi livelli.

Il Responsabile del Programma, Yoshiyuki Maeda, ha affermato: “Ci siamo concentrati sull’ottenere un’esperienza di guida entusiasmante che sia riconosciuta dal guidatore. Ci siamo posti come obiettivo prestazioni di guida dinamiche, capaci di reagire rapidamente alle manovre del guidatore, e, nello stesso tempo eccellenti dotazioni per il pieno rispetto della sicurezza e dell’ambiente che infondono emozione e fiducia nel conducente ogni volta che si trova al posto di guida. Abbiamo lavorato per migliorare gli aspetti qualitativi legati alla guida in modo da trasmettere entusiasmo in ogni singola parte della vettura”.

Design: pur ereditando l’identità ormai definita di Mazda3, l’espressività del nuovo modello è ancora più forte

Il concetto base del design della nuova Mazda3 è stato “rimanere fedele all’identità ereditata dal modello attuale, evolvendo il design al fine di renderlo ancora più espressivo”. Pur conservando alcune delle linee dinamiche del modello originario, si è andati alla ricerca di un’espressione più intensa, per giungere ad un design ancora più emozionante. Il risultato è stato un design forte in grado di intensificare nei nostri clienti il riconoscimento del valore unico di Mazda.

Il nuovo frontale che contraddistingue la nuova Mazda3, è costituito dalla griglia a 5 punte e da aperture in prossimità degli spigoli anteriori. Tali spunti di design sono abbinati alla forma scolpita del cofano ed alle linee marcate ed espressive che collegano il cofano ai montanti anteriori. Tutte le linee sembrano fluire verso il centro, appena al di sotto della griglia a 5 punte, andando a creare un’espressione più intensa di potenza e dinamicità. A partire dalla fiancata, la linea del paraurti anteriore si sfuma armoniosamente nella linea di cintura, caratteristiche, queste, che identificano chiaramente il veicolo come una Mazda oltre a comunicare dinamicità. Il profilo laterale sembra unirsi con lo spoiler posteriore, per dare maggiore enfasi alle dimensioni compatte del veicolo. Ai fini di rendere più espressiva la superficie, i progettisti Mazda hanno lievemente ritoccato il design del cofano anteriore, il paraurti anteriore e la forma delle sporgenze della carrozzeria, sagomando accuratamente le curve, ora in grado di riflettere delicatamente le variazioni della luce naturale. Vista dalla parte posteriore esprime tutto il suo design sportivo. Le caratteristiche più forti sono le linee di spalla sporgenti ed il design che punta sulla concentrazione di tutti i tratti verso la zona centrale dove emerge il logo centrale Mazda. Anche l’emozionante design del montante centrale è stato ripreso da Mazda3 di prima generazione e reso ancora più significativo. Questo è stato possibile grazie al Know-how di Mazda in materia di tecnologia di stampaggio.

Gli interni , della nuova Mazda3 presentano un abitacolo sportivo ed estremamente raffinato. Il cruscotto si espande dal centro verso entrambi i lati con un’inclinazione dinamica, dando l’impressione che stia flettendo i suoi muscoli. Il grande schermo centrale ed i comandi sono disposti intorno al conducente per conferire la giusta sensazione di comodità. L’angolazione del pannello centrale è stata adattata in base ad un’accurata analisi dei movimenti della mano del conducente, giungendo ad un design più elegante e dinamico. La superficie venata della plancia rivestita in morbida plastica, dotata tra l’altro di linee di giunzione ridotte al minimo, va ad intensificare la qualità degli interni. Il nuovo controllo interattivo dell’illuminazione, a sua volta, intensifica il legame fra il conducente ed il veicolo.

Il tema predominante nello sviluppo delle prestazioni dinamiche della nuova Mazda3 è stato il concetto di “guida entusiasmante”. Si riferisce alla soddisfazione che si prova quando una vettura è in perfetta armonia con le intenzioni e con le manovre del conducente. Potrebbe anche essere descritta come la soddisfazione che si prova quando il conducente riesce a gestire facilmente la vettura e quest’ultima reagisce ai suoi comandi esattamente come previsto. In questa direzione, il team di sviluppo non si è limitato ad apportare solo piccoli cambiamenti al già alto grado di rigidità della carrozzeria e di prestazioni di guida. Si è impegnato anche per eliminare tutti gli aspetti negativi, tra i quali la rumorosità e le vibrazioni del motore. Nel contempo, il team ha mantenuto tutti gli aspetti positivi, compreso il rombo del motore, la sensazione di accelerazione e le sensazioni inerenti la qualità della risposta e del controllo in frenata e la tenuta di strada.

I gruppi motopropulsori abbinano l’esperienza di guida Zoom-Zoom tipica di Mazda al pieno rispetto dell’ambiente per offrire una guida entusiasmante. La quantità di forza G trasmessa è solo quella necessaria per consentire il perfetto abbinamento con l’accelerazione del veicolo. Ciò offre al conducente un’esperienza più evoluta, come quella di sentirsi un tutt’uno con la vettura. La nuova gamma di motori è stata realizzata su misura per la clientela europea ed ora comprende il motore turbodiesel MZR-CD da 2,2 litri, di nuova concezione, ripreso dalla nuova Mazda6, oltre ai motori benzina MZR da 1,6 litri e 2,0 litri ed il turbodiesel MZ-CD da 1,6 litri,un motore diesel pulito, ad alte prestazioni, con un’erogazione di potenza, un risparmio di carburante ed una silenziosità ai massimi livelli. Il motore turbodiesel MZR-CD da 2,2 litri verrà offerto in due varianti, una versione ad alta potenza con una coppia massima di 400 Nm/1.800-3.000 giri/min. ed una potenza massima di 136 kW (185 CV)/3500 giri/min., ed una versione standard con una coppia massima di 360 Nm/1.800-2.600 giri/min. ed una potenza massima di 110 kW (150 CV)/3500 giri/min. Entrambe le versioni offrono prestazioni straordinarie anche nei livelli di emissioni, risultano conformi alle normative Euro V e sono provviste di una tecnologia assolutamente unica per il filtro antiparticolato (DPF), tecnologia concepita da Mazda, per rendere più efficiente la rigenerazione. Anche il risparmio di carburante è stato notevolmente migliorato, dal 7 al 10% rispetto al motore MZR-CD da 2,0 litri in dotazione al modello attuale, giungendo a 5,4 l/100 km per la versione standard ed a 5,6 l/100 km per la versione ad alta potenza.

Il catalizzatore del motore benzina MZR-CD 2.0, posizionato sotto il pianale, è il primo catalizzatore automobilistico al mondo ad essere stato costruito con nanotecnologia singola che, rispetto alla nanotecnologia, è in grado di controllare la struttura di materiali anche più fini. Tale tecnologia viene utilizzata per incorporare singole particelle di metalli preziosi, del diametro inferiore ai 5 nanometri, nel materiale di base del catalizzatore. Questo nuovo sviluppo consente a Mazda di ridurre la quantità utilizzata di metalli preziosi e costosi come il platino ed il palladio dal 70% al 90% senza che ciò possa andare a discapito delle prestazioni del catalizzatore. Questo nuovo catalizzatore rappresenta una parte importante dell’impegno di Mazda volto a minimizzare l’utilizzo delle sempre più limitate materie prime.

Per offrire esattamente il giusto equilibrio fra risparmio di carburante, azionamento del volante di guida senza sforzi e precisione dello sterzo, la nuova Madza3 è equipaggiata con l’impianto Sterzante a Servoassistenza Elettroidraulica (EHPAS) che ha ottenuto grandi consensi già sull’attuale Mazda3. Le sospensioni, basate sul sistema dell’attuale modello, sono state migliorate per garantire una più pronta reazione ai comandi di guida, ed un minore rollio in curva ottimizzandone il loro funzionamento . Nell’impianto frenante, è stato messo a punto il servofreno ottenendo come risultato complessivo una straordinaria risposta ed una rassicurante linearità in qualunque condizione di frenata.

Il concetto di base per lo sviluppo della struttura della carrozzeria della nuova Mazda3 è stata quella di migliorare l’equilibrio complessivo della rigidità della carrozzeria e di garantire che questa sia in grado di assorbire efficacemente la forza di reazione degli ammortizzatori. In questa direzione è stata prestata una particolare attenzione nel rinforzare la zona intorno agli attacchi delle sospensioni anteriori e posteriori e nelle sezioni di giunzione a ciascuna estremità, che sono soggette a sollecitazioni estreme. È stato utilizzato un adesivo strutturale per rafforzare le giunzioni sulle torri delle sospensioni anteriori e posteriori e sono state adottate saldature a punti per rafforzare le giunzioni sulle aperture delle porte. Ne consegue un notevole miglioramento della rigidità e dell’isteresi della carrozzeria (il grado di deformazione della carrozzeria della vettura dovuto alla ripetuta applicazione di un carico torsionale).

Abbiamo adottato un nuovo approccio, chiamato “gestione del flusso dell’aria”, per controllare in modo ottimale il flusso dell’aria. I design classici delle vetture creano una notevole resistenza all’aria, con una dispersione che va ad influire negativamente sulle prestazioni aerodinamiche. La nuova Mazda3, invece, non assorbe aria in eccesso e quindi riduce al minimo la resistenza. Ne sono un esempio specifico le aperture superiori ed inferiori della griglia, che concentrano i flussi aerodinamici verso la presa d’aria facilitando così l’aspirazione dell’aria, per poi dirigerla in modo tale da raffreddare efficacemente il motore. Inoltre, gli spigoli anteriori della parte superiore della carrozzeria sono stati rimodellati e sono stati aggiunti deflettori arrotondati sui pneumatici anteriori per controllare il flusso dell’aria lungo le fiancate del veicolo. Di conseguenza, il coefficiente di resistenza per la versione a 5 porte e per la berlina a 4 porte sono rispettivamente pari a 0,30 e 0.28, valori fra i migliori della categoria. Tali misure hanno consentito ai progettisti di giungere ai massimi livelli in termini di riduzione della rumorosità dell’aria, stabilità ad alta velocità e risparmio di carburante.

A bordo della nuova Mazda3 è presente una nuovo sistema di Interfaccia Uomo-Macchina che contribuisce a trasmettere al guidatore la sensazione di interagire completamente con la vettura. Gli interni dell’abitacolo sono stati concepiti in modo da consentire al conducente di concentrarsi sulla guida e di poter apprezzare, il livello di qualità presente sia nel design che nei materiali utilizzati.

Il nuovo approccio di “configurazione a zone” è concentrato sul miglioramento della visibilità e su comandi più intuitivi che offrono “la sensazione che la vettura ed il conducente siano un tutt’uno” ed “una rassicurante sensazione di fiducia che consente al conducente di sentirsi libero di concentrarsi sulla guida”. Innanzi tutto, il team di sviluppo di Mazda3 ha integrato il display per le informazioni e lo ha posizionato anteriormente ad altezza occhi, proprio nella “zona” ottimale. In tal modo, le informazioni necessarie durante la guida sono state collocate in modo da essre viste con la minore quantità possibile di movimenti dello sguardo. Successivamente, i progettisti hanno posizionato tutti i comandi e gli interruttori nell’ambito di una singola “zona”, proprio vicino alle mani del conducente. La concezione del posto di guida con comandi e schermo per le informazioni in zone separate consente al conducente di sentirsi libero di concentrarsi sulla guida.

Basandosi sulla concezione della configurazione a zone, Mazda ha sviluppato il Display ad Informazioni Multiple (MID). Il MID mostra efficacemente le informazioni di tutti i dispositivi necessari durante la guida, come il computer di bordo, l’impianto stereo ed il sistema di navigazione satellitare compatto (disponibile opzionalmente), che possono essere facilmente attivati tramite i pulsanti presenti sul volante di guida.

I bordi rialzati presenti nella parte anteriore dei cuscini dei sedili sono stati ampliati di 20 mm rispetto a quelli dell’attuale Mazda3 per aumentare il sostegno delle gambe. Anche gli schienali dei sedili sono stati ingranditi di 35 mm, in modo da supportare meglio la postura dei passeggeri. I comandi di regolazione della posizione dei sedili sono stati modificati. I nuovi sedili elettrici (disponibili a seconda dei mercati) sono provvisti di una funzione di memoria a 3 posizioni. Quando si entra nella vettura, il sedile del guidatore si posiziona automaticamente secondo le caratteristiche scelte. Il sistema riconosce fino ad un massimo di tre diversi guidatori attraverso il codice inserito nella chiave. Le versioni con allestimenti superiori sono equipaggiate con sedili sportivi di serie.

Il controllo interattivo dell’illuminazione va ad aumentare l’esperienza di guida Zoom-Zoom. Ad esempio, quando il conducente sblocca la portiera della vettura, il faretto del posto di guida, la luce dell’abitacolo e le luci sulle maniglie delle portiere si illuminano in sequenza, insieme agli indicatori ed allo schermo centrale, per dare il “gentile benvenuto” al conducente ed ai passeggeri (funzionalità disponibile a seconda dei mercati e degli allestimenti). L’illuminazione entra in funzione anche quando il conducente aziona i comandi, andando a rafforzare la comunicazione interattiva fra conducente e vettura.

Sono stati apportati molti miglioramenti alla rigidità strutturale ed alle prestazioni del gruppo motopropulsore in materia di rumorosità, vibrazioni e disturbi, per offrire una guida più silenziosa e gradevole, che comprendono anche la riduzione dei rumori ad alta frequenza presenti a volte durante la decelerazione, sviluppando nel contempo una sonorità tipica di un motore sportivo. L’aumento della rigidità dei componenti e delle giunzioni ha anche consentito di offrire una marcia più silenziosa, classificabile fra le migliori della categoria. Il livello di pressione sonora della rumorosità stradale è stato ridotto dal 6 all’11% rispetto al modello precedente, ed i fruscii aerodinamici sono stati ridotti del 6% circa, fino a 59,0 dB a 100 km/h con un vento di traverso di 5 m/s, portando così la nuova Mazda3 ad essere fra le più silenziose della sua categoria.

Sicurezza avanzata e tutela dell’ambiente

Oltre a migliorare le tecnologie di sicurezza passiva, Mazda si è concentrata sul miglioramento delle dotazioni di sicurezza attiva che consentono di riconoscere e di evitare i pericoli. In particolare, fra le tecnologie all’avanguardia in materia di sicurezza attiva presenti sulla nuova Mazda3 sono compresi: ABS, Ripartizione Elettronica della Forza Frenante (EBD), Controllo Dinamico della Stabilità (DSC) e Emergency Stop Signaling (ESS) come equipaggiamento standard, ed i fari anteriori al Bi-xeno con un impianto di luci anteriori adattativi disponibili opzionalmente. Le nuove caratteristiche includono il Rear Vehicle Monitoring System (RVM), il Tyre Pressure Monitoring System (TPMS) e il Heated Wind Shield Funzione di sbrinamento parabrezza anteriore (disponibile come optional per alcuni mercati). I sistemi di sicurezza passiva del nuovo modello sono estremamente completi e comprendono la tecnologia che rende estremamente rigida e sicura la carrozzeria del veicolo, concepita da Mazda, il Sistema Avanzato Mazda di Distribuzione ed Assorbimento dell’Energia di Impatto, così come i poggiatesta attivi per i sedili anteriori ed un pacchetto di sei air-bag. Questo ha consentito alla nuova Mazda3 di ottenere in tutto il mondo i migliori punteggi nelle prove di sicurezza in caso di urto.

La nuova Mazda3 offre eccellenti prestazioni in tema di tutela ambientale essendo dotata di motopropulsori conformi alle normative Euro V (a parte i modelli equipaggiati con i motori benzina e diesel da 1,6 litri). Ciò è stato ottenuto grazie alle innovazioni che comprendono un nuovo motore diesel MZR-CD da 2,2 litri, l’ottimizzazione del controllo del motore, l’Impianto Frenante a Servoassistenza Elettroidraulica (EHPAS), la straordinaria struttura aerodinamica ed un forte impegno volto alla riduzione del peso. La versione standard del motore MZR-CD da 2,2 litri è più efficiente del 10% circa al motore MZR-CD 2.2 di Mazda3 di prima generazione.

Mazda ha raggiunto indici di riciclabilità che superano il 90%. All’inizio del 2005, Mazda è anche stata automobilisti cola prima casa costruttrice a mettere in atto il ‘riciclaggio da un paraurti all’altro’, grazie al quale viene riciclato il materiale proveniente dai paraurti danneggiati. Inoltre, abbiamo completamente eliminato l’uso di piombo, cromo esavalente, cadmio e mercurio, tranne che nei componenti esenti. Mazda si è distinta nel settore automobilistico per essere stata la prima ad adottare un sigillante a basso tenore di composti organici volatili, in grado di ridurre le emissioni di toluene a meno di un decimo rispetto ai sigillanti convenzionali. Inoltre, tutti gli stabilimenti nazionali di produzione Mazda hanno ottenuto la certificazione ISO 14001.

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