La mini-monovolume è ancora più simpatica, dinamica, flessibile Senza rinunciare alla grande funzionalità ed alle dimensioni esterne contenute, che hanno decretato il successo del modello precedente, la nuova Opel Agila ridefinisce il segmento delle minimonovolume da città. Stessa praticità del modello precedente ed una linea davvero molto intrigante. Si presenta così la nuova Opel Agila che, dopo essere stata esposta in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Francoforte, si prepara a debuttare sui principali mercati europei, a partire dalla prossima Primavera 2008. Esternamente si impone all’attenzione per l’equilibrio delle proporzioni, la fluidità della linea e l’originalità del profilo. Il tetto, che scende verso la parte posteriore, rende la linea particolarmente slanciata e ne caratterizza il profilo con una specie di arco. Ciò contribuisce a conferire alla vettura un ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx 0,35), decisamente basso per un’automobile di questo tipo. Al suo interno guidatore e passeggeri siedono in alto con la schiena diritta. Rispetto alla serie precedente (di cui Opel ha venduto oltre 440.000 esemplari in Europa, di cui il 40%, circa 175.000, in Italia), la nuova Agila è 20 cm più lunga, 6 cm più larga, ma 7 cm più bassa.
Il frontale riprende la tipica immagine degli attuali modelli Opel. Come nel caso della nuova Corsa, ad esempio, i grandi fari circolari sono inseriti in elementi che sembrano grandi occhi a mandorla con i quali Agila guarda il mondo circostante. I paraurti anteriori e posteriori, che si assottigliano progressivamente, e il profilo a cuspide appena accennata al centro del cofano motore sono altri tipici elementi stilistici Opel. Nella parte posteriore della carrozzeria ci sono parecchi elementi di forma circolare. I sottili gruppi ottici verticali con luci di forma sferica sono disposti in modo da consentire la realizzazione di un ampio portellone che facilita l’accesso al vano di carico.
Lo stesso discorso vale per gli interni: un’ampia gamma di colori vivaci e di moderne stilizzazioni crea un’atmosfera speciale che è ulteriormente valorizzata dalla maggiore spaziosità dell’abitacolo. La posizione elevata dei sedili assicura una buona visibilità dell’esterno. Il selettore del cambio sistemato in alto, il volante regolabile in altezza ed i comandi sul volante per la regolazione dell’impianto audio sono tutti facilmente raggiungibili. Il contagiri è separato e tutte le altre informazioni sono rappresentate su pannello strumenti di forma circolare.
Come si richiede ad un’automobile destinata ad un uso prevalentemente urbano, la nuova Agila ha molti vani e scomparti dove i suoi occupanti possono riporre gli oggetti. La nuova Opel non si limita però a trasportare facilmente lo stretto indispensabile: nonostante le sue contenute dimensioni esterne, ha un vano di carico incredibilmente spazioso. Nella sua configurazione minima, ha una capacità di 225 litri (quanto basta, ad esempio, per ospitare un passeggino); abbassando però lo schienale dei sedili posteriori si arriva a 1.050 litri, valore che rappresenta un record per un’automobile di questo segmento nel mercato attuale. Il doppio piano di carico e lo schienale dei sedili posteriori divisibile e ripiegabile asimmetricamente (60:40) aumentano ulteriormente la flessibilità.
La nuova Agila si presenta con un’ampia dotazione di serie che comprende ABS, ESPPlus (come sempre, per tutte le vetture della gamma Opel in Italia), doppi airbag frontali e laterali, disattivazione degli airbag lato passeggero ed attacchi ISOFIX per seggiolini (le cinque porte permettono di assicurare rapidamente i bambini ai loro seggiolini di sicurezza). La dotazione di serie comprende anche servosterzo ad effetto proporzionale alla velocità della vettura, sedili anteriori regolabili in altezza, lava-tergilunotto con intermittenza regolabile e chiusura elettrica del portellone a “sfioramento”. Decisamente completa è poi la dotazione di serie della versione Enjoy, che comprende climatizzatore, pacchetto elettrico, fendinebbia, radio CD/MP3 con comandi al volante e computer di bordo.
Sulla nuova Opel Agila debuttano due motori a benzina, con testata e monoblocco in alluminio e distribuzione a due alberi a camme in testa. Il primo è un 3 cilindri di quasi un litro di cilindrata a 4 valvole per cilindro che sviluppa 65 CV (48 kW) e consente alla vettura di raggiungere una velocità di 160 km/h. Il secondo è un 4 cilindri di 1.200 cc da 86 CV (63 kW) con il quale la nuova Agila raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in meno di 12 secondi ed una velocità di 174 km/h. Queste prestazioni sono ottenibili dalla versione con cambio manuale a 5 marce. A richiesta, la nuova Opel Agila 1.2 sarà infatti disponibile, come novità assoluta, anche con una trasmissione automatica a 4 marce, particolarmente adatta all’uso urbano.
Il 1.300 turbodiesel common-rail montato su Opel Agila si segnala per il ridottissimo consumo di gasolio. Sviluppato da GM Powertrain, è stato già utilizzato con successo sulle più recenti edizioni di Corsa ed Astra. La versione montata sulla nuova Agila sviluppa 75 CV (55 kW) e permette alla vettura di raggiungere una velocità di 162 km/h e di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in appena 13,5 secondi. La coppia motrice ha un valore massimo di 19,3 kgm (190 Nm) e contribuisce ad una gestione molto economica della vettura che percorre 100 chilometri con meno di 5 litri di gasolio, cosa che si traduce in emissioni pari a soli 120 grammi di CO2 al chilometro.
Una maneggevolezza superiore perfino a quella della serie precedente è stato uno dei principali obiettivi di sviluppo della nuova Agila, il cui aspetto dinamico riflette il comportamento su strada della vettura. Le sospensioni anteriori utilizzano bracci oscillanti a forma di “A” e puntoni McPherson, mentre quelle posteriori sono del tipo ad asse torcente.
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