E' arrivata!! La decima edizione della nuova media tedesca debutterà in Italia a fine anno (tra circa un anno anche la versione wagon). Il lancio in un momento particolare per la casa di Russelsheim che a breve lascerà definitivamente la General Motors e vedrà l'ingresso dei russo-canadesi di Magna e C.. Tanti ed innovativi sono gli aspetti di comfort e sicurezza che sono stati introdotti per la prima volta da Insignia nella classe media per un unico obiettivo: diventare il punto di riferimento del segmento C. Basti pensare alle tecnologie eccezionali, quali il nuovo controllo elettronico dell’assetto, o il più avanzato sistema di fari bi-xenon auto-adattivi disponibile oggi, o ancora all'inserimento di una telecamera frontale che riconosce i segnali stradali e una tipologia di sedili ortopedici che offre la massima ergonomia. Il nuovo linguaggio di design: sportiva con linee eleganti La nuova Opel Astra introduce nella categoria delle automobili compatte la propria interpretazione del premiato linguaggio stilistico del Marchio, che combina l’arte scultorea con la precisione tedesca. Il profilo di nuova Astra, che evoca nettamente un coupé, e i numerosi dettagli all’insegna dello stile, trasmettono immediatamente una percezione di qualità premium. Le proporzioni eleganti evidenziano la posizione avanzata dell'abitacolo e, insieme al parabrezza molto inclinato e alla linea posteriore discendente del tetto, rinnovano e rendono più emozionanti i canoni tipici delle due volumi. La nuova Opel Astra, con la sua lunghezza di 4,42 metri, segna una crescita di 17 cm rispetto alla versione precedente, posizionandosi esattamente a metà strada tra la piccola Corsa (4 m) e la media Insignia (4,83 m). Il passo è aumentato di 7,1 cm, le carreggiate di 5.6 cm davanti e 7 dietro. Questo ha permesso di ricavare maggiore spazio per i passeggeri, offrendo un maggior comfort per tutti gli occupanti e una migliore stabilità nella dinamica di guida.
Il design degli esterni dà alla filosofia Opel un nuovo corso I designer hanno utilizzato lo stesso tema dell’ala e della lama introdotto per la prima volta con Insignia. Scolpita come un tendine che percorre la fiancata di Astra, la cosiddetta “lama” si estende all’indietro e verso l’alto, ricollegandosi alla linea del finestrino laterale, conferendo all’auto equilibrio e armonia. I gruppi ottici, dalla caratteristica forma ad occhio d’aquila, dispongono di luci di marcia diurna che sono ospitate nella palpebra che, a sua volta, riprende il tema dell’ala ed esalta il carattere sportivo e aggressivo, tipico dello “sguardo” di Astra. Linee piacevolmente fluide confluiscono nella spalla muscolosa, terminando in un design posteriore espressivo, che rende l’auto sportiva ed elegante al tempo stesso. Anteriormente, la nuova generazione di Astra reinterpreta il nuovo frontale Opel utilizzando la piccola griglia superiore per incastonare il nuovo logo, enfatizzando contemporaneamente la più grande ed evidente apertura inferiore, in modo da creare un look ancora più sportivo e ribassato. Interni costruiti attorno al conducente grazie agli spunti del nuovo design Riflesso dei tratti suadenti della carrozzeria, gli interni si caratterizzano per linee dinamiche e forme ampie realizzate con cura. I progettisti degli interni hanno conseguito questo risultato, tra l’altro, attraverso la creazione di strutture audaci e dinamiche che utilizzano in modo intelligente i materiali. Tutto ciò che conducente e passeggeri possono toccare, trasmette una sensazione di raffinatezza e di alta qualità.
Una realizzazione di alto livello grazie a componenti eccellenti e qualità percepita I designer e gli ingegneri Opel sostengono che la qualità produttiva deve anche trovare conforto in ciò che il cliente vede e percepisce. La percezione di tale qualità è particolarmente importante negli interni, dove l’aspetto e le proprietà tattili di tutti i materiali devono essere alla pari con il loro elevato standard di accuratezza e finitura. La qualità dei materiali utilizzati nella nuova Astra risulta evidente se si fa riferimento alla grana delle superfici soft-touch, alla finitura dei pannelli, alla qualità dei dettagli, agli elementi cromati ed alla sensazione trasmessa da pulsanti e interruttori. Qualità della lavorazione, qualità dei materiali utilizzati e qualità percepita dal cliente conferiscono alla nuova Astra un’apparenza di livello ancora più elevato. Insieme, essi danno origine al nuovo linguaggio stilistico Opel, fatto di arte scultorea e precisione tedesca. Il risultato di una stretta collaborazione tra i tecnici di interni e i team di design è un abitacolo ampio che offre maggior spazio agli occupanti, diverse nuove soluzioni per riporre oggetti e bagagli e più sicurezza in caso di incidente, della quale beneficiano sia gli occupanti sia i pedoni. Elementi che insieme garantiscono agli utenti della nuova Astra sensazioni piacevoli ed un’impressione superba. Per arrivare a questo risultato, il team ha utilizzato un approccio indirizzato alla “vita reale”, basandosi su indagini conoscitive tra i clienti. L’obiettivo era di creare un abitacolo per soddisfare le necessità degli occupanti in termini di spazio, ergonomia, comfort e benessere. Il fattore benessere inizia dagli interni. L’impronta a terra di Astra è stata aumentata, con un passo maggiorato di 71 mm. Aprendo le porte posteriori è sorprendente scoprire quanto sia generoso lo spazio a disposizione di chi siede dietro. La larghezza delle spalle davanti e dietro è cresciuta rispettivamente di 29 e 2 mm, mentre l’altezza dei fianchi è aumentata di 50 mm anteriormente e 13 mm posteriormente. L’impostazione di Astra, con abitacolo in posizione avanzata, dà a guidatore e passeggeri una sensazione di ariosità e apertura verso l’esterno. Per supportare questa sensazione di qualità, è stata posta molta cura nei dettagli. La parte superiore della plancia, avvolgente e a forma di ala, è realizzata in un materiale non riflettente e soffice al tatto; il senso di spaziosità è incrementato dal fatto che la base del parabrezza, molto inclinato, è spinta in avanti, lontano dal guidatore. La sensazione di benessere offerta dall’abitacolo è accentuata poi dall’illuminazione interna delle versioni Sport and Cosmo. Di notte, una luce diffusa rossa illumina la base della consolle centrale e i pannelli porta.
FlexFloor, il piano bagagliaio flessibile FlexFloor offre un sistema di stivaggio facilmente adattabile ad un’ampia gamma di carichi: dalle borse della spesa a scatoloni o attrezzature. Il piano del bagagliaio è mobile e può essere posizionato a tre livelli diversi, grazie a supporti ergonomici disposti ai lati del bagagliaio. Il piano sopporta fino a 100 kg di carico in qualsiasi posizione.
FlexFix, l’esclusivo portabiciclette integrato L’innovativo portabiciclette Opel è integrato nel paraurti posteriore. Questa dotazione, esclusiva per il segmento, può essere ordinata come optional per la nuova Astra 5 porte. FlexFix, seguendo la filosofia Opel di offrire ai propri clienti la massima versatilità a bordo, rende facile e pratico il trasporto delle biciclette, eliminando la necessità di montare un supporto sul gancio di traino o di issare le biciclette sul tetto. FlexFix può accogliere due biciclette e scorre fuori dal paraurti come un cassetto, tirando una leva vicino al bordo del portellone. Il portabici sopporta un carico massimo di 40 kg e si presta al trasporto di biciclette con ruote fino a 28 pollici. Non è richiesto l’uso di alcun sistema di fissaggio o parti supplementari e, quando non è in uso, FlexFix rientra nella sua sede e resta praticamente invisibile, nascosto dietro il paraurti. Il suono del silenzio Le rilevazioni del rumore all’interno dell’abitacolo indicano che Astra è tra le vetture più silenziose del suo segmento. Un risultato ottenuto grazie a un lavoro di sviluppo incrociato degli esperti di suono e di vibrazioni. Per ottenere un alto livello di comfort, sono state adottate numerose soluzioni particolari in tutte le fasi di sviluppo. Negli stadi di progetto preliminari, è stato eseguito un lavoro di ingegneria virtuale per definire le qualità acustiche, quando non era ancora disponibile un modello fisico per i test. Più avanti, i livelli di sonorità sono stati messi a punto con test su prototipi, collaudi destinati a continuare fino all’avvio della produzione per soddisfare al meglio le aspettative dei clienti.
Abitacolo fresco, sistemi di controllo del clima esclusivi Il Climatizzatore a Controllo Elettronico (ECC) bi-zona della nuova Astra è stato sviluppato internamente all’azienda ed è il primo di questo tipo nella produzione di serie. Le unità convenzionali adottano il principio della compensazione della temperatura, misurando la temperatura stessa ed intervenendo quindi per regolarla. Non così l’ECC di Astra, che utilizza modelli predittivi e adattivi sotto forma di equazioni. L’ECC è infatti controllato da un microprocessore che elabora i dati del clima di bordo e li adatta ai valori desiderati. I valori utilizzati per le equazioni di controllo includono oltre 200 parametri, mentre un’unità convenzionale a controllo elettronico come quelle usate dalla concorrenza si limita a 20. Il sistema risparmia energia ed al tempo stesso fa circolare grandi volumi di aria nell’abitacolo in modo silenzioso ed efficiente, con una distribuzione del flusso molto equilibrata. Al tempo stesso, il clima nell’abitacolo resta più stabile, anche in caso di rapidi cambiamenti all’esterno. La sofisticazione del rilevamento include la misurazione della temperatura dell’aria esterna, la velocità del veicolo, l’intensità e l’orientamento dei raggi solari e la temperatura in vari punti dell’abitacolo. Il climatizzatore bi-zona ECC adotta anche bocchette di ventilazione che offrono una “ventilazione diffusa”, una novità per il segmento di Astra. Questa regolazione, selezionata tramite la manopola alla base di ogni bocchetta, orienta le alette interne in direzioni diverse per diffondere il flusso d’aria. Si elimina così ogni possibile disagio causato da un flusso unidirezionale. Una raffinatezza offerta finora solo da auto di lusso. L’aria condizionata a controllo manuale, con filtro per le polveri sottili, è di serie sulla Enjoy. Tutti i sistemi comprendono riscaldamento del pavimento posteriore e condotti di aerazione per gli occupanti dei sedili posteriori. Piacere di guida, eccellente reattività dello sterzo e tanto comfort Il telaio di Opel Astra è stato sviluppato come un sistema “meccatronico” che integra totalmente le funzioni meccaniche e i controlli elettronici. L’obiettivo degli ingegneri Opel nello sviluppo della nuova Astra era di conservare il piacere di guida del modello precedente ed al tempo stesso migliorarne la reattività dello sterzo ed il comfort. Se la sospensione anteriore adotta il collaudato schema McPherson come su Insignia, nel retrotreno è presente un’innovazione importante: gli ingegneri Opel di Russelsheim sono stati i primi al mondo a prevedere un assale torcente integrato ad un parallelogramma di Watt, per una migliore tenuta e un comfort più elevato. Lo schema mantiene i vantaggi di dimensioni compatte, peso ed efficienza generale dello schema ad assale torcente e rispetto ad un classico sistema multilink; la nuova archittettura, con l’ancoraggio di Watt supplementare, sopporta meglio le forze laterali sulla sospensione quando si percorre una curva. Questo rende l’auto dinamica ed agile, senza compromettere la stabilità e il comfort: uno schema innovativo brevettato completamente da Opel. Fatto inusuale in questa classe, la nuova Opel Astra dispone di un sistema di sospensioni autoadattativo. Il sistema FlexRide, che ha debuttato con Insignia, offre al guidatore anche la possibilità di intervenire personalmente sulle regolazioni. La dinamica di guida è migliorata grazie alle carreggiate incrementate, rispettivamente di 56 e 70 millimetri, mentre il passo è cresciuto di 71 mm. L’aumento proporzionalmente superiore delle carreggiate conferisce all’auto un’impronta a terra più larga, che contribuisce ad una maggiore stabilità e ad una migliore tenuta di strada. Tutto ciò si traduce anche in un maggiore spazio per i passeggeri e in un aspetto esterno più muscoloso. Un aumento del 43% nella rigidità torsionale e del 10% in quella a flessione rispetto alla serie precedente assicura alla nuova Astra una solida base per esaltare le sue caratteristiche di tenuta e comfort. La rigidità della scocca riduce in modo significativo anche rumore, vibrazioni e ruvidità (NVH, Noise, Vibration and Harshness). Freno di stazionamento elettrico (EPB) salvaspazio Come in Opel Insignia, anche per la nuova Astra è disponibile come opzione un freno di stazionamento elettrico (EPB, Electric Parking Brake). Oltre ad assicurare una maggiore praticità, questa soluzione, facile da usare, libera uno spazio prezioso nella consolle centrale, utile per riporre oggetti. Per attivare il freno elettrico, il guidatore deve semplicemente tirare una levetta posizionata vicino al cambio, invece della tradizionale leva del freno a mano. Così facendo invia un segnale elettrico ad attuatori che bloccano le pinze dei freni posteriori. L’EPB blocca l’auto su pendenze fino al 30% e si disconnette automaticamente quando il veicolo si mette in movimento. Il freno di stazionamento elettrico di Opel Astra è offerto con la funzione Hill Start Assist (HSA, Assistenza alla partenza in salita), che minimizza l’arretramento dell’auto, diminuendo l’impegno della frizione (e del guidatore) nelle partenze in salita. Il sistema HSA mantiene brevemente la pressione su tutti e 4 i freni per ridurre la possibilità che il veicolo si muova mentre il guidatore sposta il piede dal freno all’acceleratore.
Freni e sistemi multipli di sicurezza attiva A seconda del livello di prestazioni delle varie versioni, il sistema frenante a doppio circuito di Astra adotta una delle due combinazioni di freni a disco disponibili. La specifica “15 pollici” utilizza dischi ventilati da 276 mm anteriori e pieni da 268 mm posteriori, tutti con pinze a singolo pistoncino. E’ utilizzata per i modelli 1.4, 1.6, 1.4 Turbo e 1.3 CDTI. La variante “16 pollici” – adottata per i modelli 1.6 Turbo, 1.7 CDTI e 2.0 CDTI – prevede dischi ventilati da 300 mm davanti e dischi pieni da 292 mm dietro con pinze a pistoncino singolo. L’ABS a quattro canali è associato di serie al ripartitore di frenata Electronic Brake force Distribution (EBD) che garantisce la giusta forza frenante applicata su ciascun asse, per la massima stabilità nelle frenate più violente. L’Electronic Stability Control (ESC) che comprende il Traction Control (TC), di serie sull’intera gamma, offre un alto livello di sicurezza attiva. Il sensore di imbardata dell’ESC, disposto nel centro dell’auto, rileva i movimenti attorno all’asse verticale, mentre un sensore sul piantone dello sterzo misura l’angolo di sterzata applicato dal guidatore. Gli input provenienti da queste sorgenti sono poi correlati alla velocità dell’auto. Il sistema è programmato per eseguire qualsiasi tipo di azione possibile per prevenire efficacemente la perdita di controllo del mezzo. A seconda della situazione di guida, l’ESC può applicare una forza frenante a una, due o tre ruote alla volta; se necessario, provvede anche a ridurre l’apertura dell’acceleratore.
Sterzo: assistenza elettrica proporzionale alla velocità per maggiore sensibilità e minori consumi La nuova Opel Astra usa uno sterzo a pignone e cremagliera. La servoassistenza, proporzionale alla velocità, è fornita elettricamente con un motore montato direttamente sulla cremagliera e non alla base del piantone. Questa architettura migliora le sensazioni al volante del guidatore. Alle basse velocità, il livello di servoassistenza aumenta per ridurre lo sforzo al volante, mentre a velocità superiori, il supporto si riduce automaticamente per dare al guidatore una maggior sensibilità. Il secondo beneficio importante del sistema risiede nel risparmio di carburante, dato che non assorbe continuamente energia come una pompa idraulica e fornisce la potenza necessaria solo quando serve.
Potenza ed efficienza La nuova Astra disporrà al lancio di una gamma completa di otto motori con potenze da 70 kW/95 cv a 132 kW/180 cv, che illustrano perfettamente la filosofia di Opel: offrire efficienza in condizioni di uso reali ad un prezzo accessibile, senza rinunciare a piacere ed emozioni di guida. La nuova Astra è cresciuta lievemente per offrire un maggiore spazio interno e comfort, grazie al passo allungato e, al tempo stesso, beneficia di straordinarie innovazioni tecnologiche che ne elevano il livello di efficienza e prestazioni stabilendo nuovi standard nella categoria. Le motorizzazioni con trasmissione manuale garantiscono notevoli prestazioni e un taglio delle emissioni di CO2 complessivamente superiore al 12 per cento rispetto all'attuale generazione. Il consumo medio di carburante delle motorizzazioni diesel, che si prevede rappresenteranno circa il 50% delle vendite europee, è di soli 4,6 l/100 Km; le potenze sono comprese tra 70 kW/95 cv e 118 kW/160 cv. La gamma dei diesel CDTI comprende motori da 1.3, 1.7 e 2.0 litri, con iniezione diretta multipla common rail e filtro antiparticolato di serie. Perfino l’unità più potente, il 2.0 CDTI da 118 kW/160 cv, ha consumi contenuti: 4,9 l/100 km in media, corrispondenti a emissioni di 129 g/km di CO2.
Una prima generazione di Astra ecoFLEX con emissioni di CO2 di 109 g/km e un consumo medio di soli 4,2 l/100 km si aggiungerà alla gamma dalla primavera 2010.
La gamma a benzina comprende quattro motori che vanno dal 1.4 74 kW/100 cv al 1.6 turbo 132 kW/180 cv. La media di consumo della gamma dei 4 motori a benzina è di soli 6,1 l/100 km.
Astra 1.4 a benzina da 74 kW/100 cv consuma 5,5 l/100 km ed emette soltanto 129 g/km di CO2: dati che ne fanno la compatta a benzina più efficiente sul mercato. Proseguendo la strategia Opel per ridurre le emissioni di CO2 con la riduzione delle cilindrate (downsizing), il nuovo 1.4 “soft turbo”, che eroga 103 kW/140 cv, sostituisce l’attuale 1.8, migliorando l’efficienza di quasi il 18%. Tutti i cambi sono a 6 marce, salvo l’1.4 e l’1.6 a benzina aspirati e l’1.3 turbodiesel con trasmissione a 5 rapporti. Un nuovo cambio automatico compatto a 6 marce è previsto in opzione per la gamma a benzina. Tutti i motori, montati trasversalmente, sono 4 cilindri 16 valvole con doppio asse a camme in testa. I basamenti sono in ghisa per un’elevata robustezza e una rumorosità ridotta, disegnati con nervature per contenere il peso. Una coppa dell’olio in alluminio pressofuso, con funzioni strutturali, aggiunge rigidità e offre un’ulteriore riduzione del rumore. Tutti i motori, eccetto l’1.6 turbo, adottano la fasatura variabile senza soluzione di continuità sia per il lato d’aspirazione sia per quello di scarico. Gli assi a camme hanno sistemi di fasatura a camera ad azionamento idraulico che variano l’angolo di ogni asse rispetto all’albero motore di 60° sul lato aspirazione e di 45° per il comando delle valvole di scarico. La fasatura variabile consente al modulo di controllo elettronico del motore di regolare i tempi di apertura delle valvole in base al variare, ad esempio, del regime e del carico richiesto al motore. Tra i molti vantaggi figurano un’erogazione di coppia estesa su una gamma più ampia di regimi, una potenza massima superiore e consumi più bassi. La fasatura variabile è anche uno strumento efficace per controllare le emissioni allo scarico, ottimizzando la fase di “incrocio” delle valvole di aspirazione e scarico, allo scopo di eliminare la necessità di un sistema separato di ricircolo dei gas di scarico (EGR). Il termostato del refrigerante e la pompa olio sono controllati elettronicamente per ridurre i tempi necessari a riscaldare il motore. Il propulsore 1.4 aspirato, eroga 74 kW/100 cv a 6000 giri/min, una potenza specifica di 52,8 kW/71,4 cv/litro. Punta su un eccellente rendimento e consuma 5,5 l//100 km nel ciclo combinato: il miglior valore per un motore a benzina nel segmento delle compatte. Gli assi a camme sono comandati da catena con regolazione idraulica della tensione per evitare la necessità di manutenzione. Ulteriori raffinatezze sono gli assi a camme cavi, che riducono il peso, e uno smorzatore di vibrazioni torsionali, che migliora la regolarità di marcia. Il sistema di aspirazione prevede la chiusura di uno dei condotti ai carichi parziali per migliorare il ricircolo dei gas di scarico, a vantaggio di consumi ed emissioni.
L’1.6 aspirato eroga 85 kW/115 cv a 6.000 giri/min e ha una potenza specifica (72,5 cv/litro) ancora superiore al 1,4. La coppia massima di 155 Nm è erogata a 4.000 giri/min, con il 90% di questo valore disponibile a 3.000 giri/min. Il consumo nel ciclo combinato è di 6,3 l/100 km. Il motore adotta un collettore di aspirazione a geometria variabile in due stadi. Per migliorare l’erogazione di coppia sotto i 4.000 giri/min, l’aria aspirata passa attraverso un condotto lungo 620 mm. Sopra i 4.000 giri/min il sistema di gestione del motore trasmette un segnale per incanalare l’aria in un condotto molto più corto – 288 mm – con il risultato di incrementare la potenza agli alti regimi. Le camicie dei cilindri sono spianate tramite laser per creare una superficie estremamente liscia. Questo comporta un attrito del pistone minimo e un’usura contenuta, riducendo al tempo stesso i consumi di olio e benzina. Un’ulteriore raffinatezza è il raffreddamento dei pistoni a getti d’olio spruzzati nella parte inferiore del mantello.
Il nuovo 1.4 soft turbo da 103 kW/140 cv all’insegna del downsizing sostituisce l’1.8 aspirato con caratteristiche di potenza simili. È studiato per offrire ottime prestazioni e grande elasticità, qualità questa derivata dai 200 Nm di coppia disponibili tra 1.850 e 4.900 giri/min. Rispetto all’1.8 da 140 cv/175 Nm che sostituisce, eroga il 14% in più di coppia con un consumo di soli 5,9 l/100 km, migliorato di quasi il 18%. Le doti di erogazione si traducono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 9,7 secondi e in una ripresa da 80 a 120 km/h in quinta marcia che richiede solo 13,3 secondi. Il turbocompressore raffreddato ad acqua ruota a 240.000 giri/min è integrato nel collettore di scarico per migliorare i tempi di risposta dell’acceleratore. L’intercooler aria-aria aumenta la densità dell’aria aspirata.
L’adozione di albero motore, bielle e pistoni rinforzati permette l’utilizzo di un rapporto di compressione relativamente elevato, 9.5:1, nonostante i maggiori carichi da sopportare. Il raffreddamento del pistone con getti d’olio nella parte inferiore del mantello, un radiatore dell’olio e le valvole di scarico al sodio sono altre soluzioni che garantiscono l’affidabilità pur in presenza di temperature interne molto elevate. L’unità a benzina più potente è l’1.6 turbo che, erogando 132 kW/180 cv, supera i 110 cv/litro. Sviluppato per i clienti orientati verso una guida molto dinamica, è il motore di serie più potente per la sua categoria di cilindrata. Le alte prestazioni di punta si accompagnano a una coppia rilevante erogata in una gamma di regimi davvero notevole: i 230 Nm sono disponibili tra 2.200 e 5.400 giri/min. Per sorpassare in modo più rapido e sicuro c’è la funzione “overboost” che incrementa ancora l’erogazione per brevi periodi: la coppia sale a 266 Nm per un massimo di 5 secondi. Con questo motore, la nuova Astra copre l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi, mentre la ripresa 80-120 km/h in quinta richiede solo 10,5 secondi. Come nell’1.6 aspirato, le camicie dei cilindri sono lavorate con il laser per ridurre l’attrito dei pistoni. Per sopportare le temperature di esercizio superiori, le valvole di scarico sono al sodio e i pistoni sono raffreddati a getti d’olio. Un controllo termostatico eleva, in base a una mappatura preimpostata, la temperatura del refrigerante ai bassi regimi o ai bassi carichi, per ridurre gli attriti interni e quindi anche i consumi.
Tre diesel, quattro livelli di potenza, tutti sotto i 5 litri/100 km La gamma di turbodiesel CDTI prevede unità da 1.3, 1.7 e 2.0 litri – tutti con iniezione multipla common rail e filtro antiparticolato di serie – con potenze comprese tra 70 kW/95 cv e 118 kW/160 cv. Tutti i propulsori sfruttano i più recenti sviluppi tecnici e la messa a punto dei sistemi di gestione motore che hanno permesso un miglioramento notevole: il 14,5% in media, rispetto ai pur efficienti motori della gamma Astra precedente. I quattro motori richiedono meno di 5 l/100 km, con emissioni di CO2 sotto i 129 g/km perfino per il potente 2.0 da 118 kW/160 cv. Una prima generazione di Astra ecoFLEX, spinta dall’1.3 da 70 kW/95 cv, con emissioni di CO2 di 109 g/km e un consumo medio di soli 4,2 l/100 km si aggiungerà alla gamma dalla primavera 2010.
Tutte le unità CDTI di Astra hanno 16 valvole comandate da doppio asse a camme in testa, questa realizzata in alluminio e molto leggera, condotti di aspirazione dalla forma particolare per qualità di turbolenza e combustione eccezionali, pistoni raffreddati a getti d’olio, volano bimassa e filtro antiparticolato esente da manutenzione.
Una gamma di cambi che comprende un nuovo automatico a 6 marce I cambi manuali a sei marce offrono un’ampia gamma di rapporti e una marcia superiore dalla rapportatura molto lunga per risparmiare carburante. Queste unità sono di serie su tutta la gamma, con l’eccezione dell’1.4/1.6 aspirato e delle motorizzazioni 1.3 CDTI che hanno il cambio a 5 marce. Quest’ultimo è stato scelto per le versioni entry level per la massima economia di carburante, offrendo vantaggi in termini di peso ed efficienza grazie alla sua architettura convenzionale a due alberi. Tutti i cambi adottano sincronizzatori a triplo cono per la prima e seconda marcia, per una maggior facilità di innesto. Una nuovissima trasmissione automatica a sei marce a doppia frizione con funzione di selezione ActiveSelect è disponibile sull’1.4 soft turbo. Lo schema di questa trasmissione, allineata all’asse motore, permette una maggiore compattezza, portando a un migliore comportamento della zona deformabile, a un’abitabilità superiore e a linee del cofano ribassate rispetto alle convenzionali unità disassate. Invece di avere la trasmissione “avvolta” intorno all’estremità del motore disposto trasversalmente, i gruppi di ingranaggi sono ora allineati all’asse dell’albero motore. Questo riduce molto l’ingombro longitudinale nel vano motore. Le cambiate si ottengono innestando e disinnestando simultaneamente due frizioni per offrire più funzionalità e sensazioni di maggior controllo per il guidatore rispetto ai sistemi con passaggio intermedio in folle. Diversi parametri di cambiata si adattano allo stile di guida e alle abitudini del guidatore, venendo così incontro alle sue esigenze abituali, quali, ad esempio, sfruttare sempre le massime prestazioni oppure, al contrario, privilegiare l’efficienza. Il controllo elettronico si adatta anche alle condizioni stradali, riducendo la quantità di cambiate in salita e discesa e gestendo il freno motore nelle fasi di scalata. ActiveSelect permette di eseguire cambiate sequenziali utilizzando la leva di selezione. Il guidatore beneficia, in questo modo, anche del passaggio automatico in folle al minimo, un fatto che riduce le vibrazioni e contribuisce a diminuire i consumi.
Supporti idraulici dei motori per migliorare il comfort Tutti i propulsori sono collegati alla scocca con supporti idraulici che minimizzano le vibrazioni trasmesse alla carrozzeria. Piastre di adattamento specifiche consentono di utilizzare gli stessi quattro attacchi – due sul sottotelaio anteriore e uno su ciascun profilo longitudinale del vano motore - per tutti i propulsori. Il sistema di alimentazione del carburante utilizza una pompa elettrica e un filtro installati nel serbatoio da 56 litri, disposto in posizione ribassata sotto il divano posteriore per una distribuzione dei pesi ideale e un’elevata sicurezza in caso di incidente.
Un’offerta diversificata con tecnologie per auto di segmento superiore Rispettando la tradizione Opel, la nuova Astra introduce una serie di equipaggiamenti esclusivi e di tecnologie innovative nella classe delle compatte, ad un prezzo abbordabile. Illuminazione anteriore di terza generazione Adaptive Forward Lighting (AFL+) Opel ha avuto un ruolo pionieristico nella tecnologia dei fari dell’automobile ed è stato il primo costruttore a introdurre, con l’AFL di prima generazione, i fari con funzionalità di orientamento in curva. Ora, il sistema giunto alla terza generazione AFL+, è al debutto nella categoria delle compatte. Dotato di proiettori multi-xenon, AFL+ è offerto come componente del pacchetto Premium Lighting. Quest’ultimo include anche High Beam Assist (passaggio automatico da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa), Daytime Running Light (luci diurne a LED) e lavafari. AFL+ supporta un totale di nove configurazioni ed è integrato dalla funzione Daytime Running Light. Ciascuna delle configurazioni si attiva automaticamente in base alle condizioni di marcia e al tipo di guida.
- Dynamic Curve Light assicura l’illuminazione in curva ruotando i proiettori a destra o sinistra, fino a 15°, per illuminare la curva che precede l’auto. Il livello di rotazione dipende dalla velocità dell’auto e dall’angolo di sterzo. Questa funzione è ora legata anche all’attivazione della modalità Sport del sistema FlexRide, se presente. In questo caso il movimento dei fari diventa più rapido. - Country Road Light offre un’illuminazione più brillante e ampia di entrambi i lati della strada rispetto agli anabbaglianti convenzionali. Questo aiuta chi guida a riconoscere potenziali pericoli a bordo strada. Si attiva a velocità comprese tra 50 e 100 km/h e proietta un fascio profondo 70 metri, senza il rischio di abbagliare gli automobilisti in marcia in senso opposto. - Static Cornering Light illumina un’area a destra o a sinistra con un angolo di 90° e semplifica le manovre in zone buie, come strade d’accesso non illuminate. Si attiva a velocità inferiori a 40 km/h o quando si inserisce la retromarcia. - Highway Light garantisce un fascio più intenso e leggermente più profondo. Non c’è il rischio di abbagliare gli automobilisti che viaggiano in senso inverso, perché la superficie stradale regolare tipica delle strade veloci causa minori scuotimenti della carrozzeria. Highway Light crea un fascio lungo 140 metri e migliora anche l’illuminazione del lato sinistro della strada. La maggiore intensità luminosa è dovuta all’aumento della potenza elettrica, che passa da 35 a 38 watt. La funzione si attiva automaticamente sopra i 100 km/h, ma solo se il sensore di angolo di sterzo indica che l’auto non sta percorrendo una curva relativamente stretta. - Town Light funziona ad una velocità compresa tra 30 e 50 km/h, offrendo un fascio ampio e simmetrico a breve raggio, per aiutare il guidatore a vedere meglio i pedoni ai lati della strada. L’intensità del fascio in modalità Town Light è inferiore al normale in quanto in città sono disponibili altre sorgenti di luce come l’illuminazione stradale. - Pedestrian Area Light si attiva a velocità fino a 30 km/h ed è studiato per zone dove il guidatore deve prestare molta attenzione, come nelle aree residenziali con restrizioni al traffico. Questa funzione orienta di 8 gradi verso l’esterno il cono di luce di ciascuno dei proiettori. - Adverse Weather Light si attiva in caso di pioggia o neve, rilevati in base al sensore di pioggia o quando il tergicristallo è azionato più volte in rapida successione. L’illuminazione è distribuita asimmetricamente: il proiettore destro aumenta la potenza da 35 a 38 Watt per consentire al guidatore di vedere meglio la segnaletica orizzontale che indica il bordo strada, mentre il sinistro scende da 35 a 32 Watt di potenza e punta un po’ più in basso per evitare il rischio di abbagliare altri automobilisti con il riflesso creato dalla brillantezza delle superfici bagnate. - High Beam Light offre il massimo di potenza e portata del fascio. Illumina in modo ottimale tutta la larghezza della strada e la potenza dei proiettori sale da 35 a 38 Watt. - High Beam Assist attiva e disattiva automaticamente gli abbaglianti, massimizzando la visibilità in avanti e diminuendo lo stress della guida notturna, sostituendosi al guidatore in un compito semplice ma ripetitivo. Aiuta anche a prevenire l’abbagliamento involontario di altri automobilisti. Le luci anteriori o posteriori di altre auto sono riconosciute da un sensore ottico posto dietro il parabrezza sul supporto dello specchio retrovisore interno. I proiettori sono quindi convertiti automaticamente da abbaglianti ad anabbaglianti o viceversa a seconda della situazione.
Opel Eye: riconoscimento segnali stradali e di cambio involontario di corsia Un’altra prima assoluta per il segmento delle compatte è Opel Eye. Un sistema basato su telecamera, che riporta al guidatore la presenza di segnali stradali e lo avvisa anche se il veicolo ha cambiato corsia inavvertitamente. E’ offerto con il pacchetto Sight and Light insieme al sistema AFL+. Opel Eye contribuisce alla sicurezza di guida, aiuta a ridurre lo stress di guida e può evitare una multa per eccesso di velocità. Utilizza una telecamera rivolta in avanti, montata sul retro dello specchietto retrovisore interno, e collegata ad un’unità di elaborazione dati. Il Riconoscimento Segnali Stradali aiuta il guidatore a rispettare i limiti di velocità. Il sistema, infatti, “legge” i cartelli con i limiti di velocità o il divieto di sorpasso e notifica al guidatore se sta infrangendo i limiti. Il sistema viene attivato alle velocità superiori ai 60 km/h e funziona anche al buio, quando i fari dell’auto illuminano la segnaletica. Il sistema mette in primo piano le informazioni più importanti per la sicurezza. Se riconosce due segnali a breve distanza l’uno dall’altro, dà alle indicazioni più importanti, come quelle del divieto di sorpasso, la precedenza rispetto alle informazioni sui limiti di velocità. Premendo un pulsante, si può attivare la funzione Avviso di Cambio di Corsia a velocità superiori a 60 km/h. La telecamera Opel Eye aiuta a prevenire l’innescarsi di situazioni pericolose, come succede quando il guidatore tende ad assopirsi al volante e si sposta involontariamente di corsia. Se succede, il guidatore è avvisato da un allarme acustico e un segnale lampeggiante sul cruscotto. Un’unità di elaborazione, dotata di software specifico, interpreta le immagini della telecamera per riconoscere linee e motivi longitudinali sulla strada davanti all’auto, individuando così la segnaletica orizzontale e le linee di demarcazione delle corsie. Monitorando i movimenti del volante e l’attivazione degli indicatori di direzione, che potrebbero segnalare un cambio di corsia voluto dal conducente, il sistema può distinguere le manovre volontarie da quelle involontarie e quindi intervenire solo quando è necessario. Un’ampia gamma di sistemi di infotainment La nuova Astra offre un’ampia scelta di sistemi di infotainment e comunicazione. I pacchetti audio offrono fino a 8 altoparlanti con potenze cha variano da 80 a 315 Watt del sistema Infinity, al top di gamma. Tutti sono compatibili con il formato MP3 e hanno una presa AUX per dispositivi elettronici esterni come gli iPod. Gli impianti CD 500 Navi e DVD 800 Navi offrono entrambi una connessione USB, invece optional con gli impianti CD e CDC 400, e comandi al volante. I sistemi di navigazione comprendono l’opzione di zoom progressivo sulle mappe, mentre il sistema top di gamma DVD 800 offre anche la visualizzazione in 3D a volo d’uccello.
Tutti i livelli di equipaggiamento sono ricchi e completi Coerentemente con la personalità sportiva della nuova Astra, gli interni hanno finiture in buona parte nere, con dettagli cromati per i quadranti della strumentazione, i controlli principali, i comandi delle bocchette d’aerazione, le maniglie, la leva cambio e quella del freno a mano. Il padiglione e i montanti anteriori, centrale e posteriore hanno una finitura grigio chiaro, tipo titanio.
Enjoy, grazie a una finitura morbida di plancia e porte offre una notevole qualità tattile con la particolare “grana” che contraddistingue la sua superficie e crea nella parte anteriore dell’abitacolo un ambiente fresco e giovanile. Il tema di questi interni luminosi e coinvolgenti è integrato dalle finiture con cromature sabbiate della consolle centrale, delle maniglie e delle bocchette, insieme a una decorazione a diamante con finitura cromata opaca sul volante. Di notte l’ambiente assume una qualità particolare grazie alla luce diffusa nel padiglione e attorno alla leva del cambio.
L’allestimento superiore Cosmo presenta invece sedili con imbottiture caratterizzate dal maggior rilievo e supporto del corpo, rivestite in tessuto di alta qualità nero con motivi contrastanti. Le sedute sono rivestite in “Techno Pelle”antracite. Questo look moderno ed elegante è integrato dall’elemento centrale della plancia e le finiture delle maniglie a doppia tonalità Liquid Palladium/Dark Matrix. Cosmo ha anche un bracciolo centrale anteriore rivestito in “Techno Pelle”antracite ed il volante in pelle. L’illuminazione soffusa degli interni si estende alle porte anteriori; la luce con effetto traslucido dei quadranti della strumentazione esalta la sensazione di qualità dell’abitacolo. Gli interni sportivi, per le versioni con motorizzazioni più potenti, si distinguono per la finitura nera lucida per la consolle centrale, le maniglie e le bocchette. La consolle centrale offre un bracciolo rivestito in tessuto. I sedili sportivi neri hanno linee più decise e sono rivestiti con inserti in tessuti tecnici. Il volante sportivo ha la corona in pelle traforata.
La priorità principale è la sicurezza degli occupanti La sicurezza degli occupanti ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della nuova Astra. Oltre a tutte le varie soluzioni per la sicurezza attiva, sono presenti diversi sistemi di protezione degli occupanti nel caso in cui dovesse effettivamente accadere un incidente. Tutti gli allestimenti della nuova Astra sono dotati di doppio pretensionatore delle cinture anteriori, assicurando un’efficace tensionamento delle stesse sulla spalla e l’addome dell’occupante. Si attivano con cariche pirotecniche per ridurre il movimento in avanti del corpo negli scontri violenti. Altre dotazioni di serie per la sicurezza comprendono airbag anteriori, airbag laterali a doppia camera a protezione di torace e bacino nei posti anteriori, airbag a tendina che si estendono sull’intera area dei finestrini compresa tra il montante del parabrezza e quello del lunotto. Per tutti e tre i passeggeri posteriori ci sono cinture di sicurezza a tre punti. L’airbag del passeggero anteriore è disattivabile inserendo e ruotando la chiave d’accensione in una piccola serratura all’estremità del pannello strumenti, sulla battuta della porta destra, caratteristica utile nel caso in cui il posto non fosse occupato o si utilizzasse un seggiolino per bambini rivolto all’indietro. Una luce ambra di avviso nel display principale avverte gli occupanti dei sedili anteriori se l’airbag passeggero è disattivato. In caso di intervento di airbag e pretensionatori, si attiva automaticamente una serie di misure di sicurezza: si accendono il lampeggio di emergenza e le luci interne, le serrature si sbloccano e si spengono la pompa carburante e la ventola di riscaldamento/ventilazione. I poggiatesta attivi di ultima generazione, sviluppati già per Insignia, sono di serie per i sedili anteriori in tutti gli allestimenti eccetto Essentia. In caso di tamponamento, assicurano una protezione superiore da lesioni al collo conseguenti al “colpo di frusta”.
La Storia fino ad oggi: le nove generazioni precedenti Opel è il solo costruttore tedesco che possa vantare una tradizione davvero lunga nel segmento delle compatte. Il debutto della prima Kadett risale al lontano 1936; con oltre 100.000 unità vendute nel 1940, diventa la prima auto di massa sul mercato tedesco. Di seguito, una breve panoramica delle nove generazioni che hanno preceduto la nuova Astra:
La prima Kadett (1936 – 1940): La sua scocca autoportante è rivoluzionaria quanto il suo prezzo di 2.100 marchi. La prima Kadett ha potenza di 23 cv, è disponibile come berlina a 2 o 4 porte oppure cabriolet, ed è un prodotto di grande successo: ne vengono costruiti 107.608 esemplari prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Dal 1947 si reincarna nella Moskwitch: altre 247.439 unità vengono costruite in Russia.
Kadett A (1962 – 1965): Ritorna come linea di modello indipendente, prodotta in uno stabilimento appositamente creato per la sua produzione a Bochum. L’auto con cilindrata di un litro e potenza di 40 o 48 cv è disponibile con carrozzeria berlina, coupè o station wagon. Si caratterizza per l’ampio vano bagagli e la sicurezza nel comportamento su strada.
Kadett B (1965 – 1973): La nuova edizione, di taglia superiore e con potenza fino ai 90 cv della Kadett rallye, diventa una bestseller. Ne vengono venduti 2,6 milioni di esemplari. E’ disponibile come berlina 2 o 4 porte, coupè, station wagon e nella versione top Olympia.
Kadett C (1973 – 1979): La versione degli anni Settanta, dal design pulito, introduce due nuove varianti di carrozzeria. Con le berline tre volumi a 2 o 4 porte, la station wagon e la coupé, per la prima volta sono disponibili versioni Fastback (City) a coda tronca e Targa (Aero) con tettuccio rigido amovibile. Debutta il sistema di iniezione elettronica con la versione GT/E (potenza fino a 115 cv). Ne vengono costruiti 1,7 milioni di unità. La Kadett è venduta nel mondo con il nome di Chevette, se associata ad altri marchi GM. Kadett D (1979 – 1984): Rivoluzione sotto il cofano. Per la prima volta la Kadett ha la trazione anteriore ed inizia la sua lunga carriera con il motore 1.3 con asse a camme in testa. È disponibile un diesel (1.6 litri, 54 cv), mentre le versioni coupè e cabriolet, assenti dalla gamma Kadett D, si prendono una pausa. Per la prima volta, è offerta una versione van. In totale la produzione arriva a 2,1 milioni di auto.
Kadett E (1984 – 1991): L’ultima Kadett è, al suo debutto, la berlina più aerodinamica del mondo (cx versione GSI: 0.30) ed è estremamente versatile. È offerta in versioni due e tre volumi, station wagon e van Combo. Bertone produce una Cabriolet, mentre le versioni da corsa da 270 cv emozionano al Campionato Turismo tedesco (DTM, Deutschen Tourenwagen-Meisterschaft). La base è il motore a 4 valvole per cilindro della GSi, con potenza di 150 cv, valore praticamente inimmaginabile all’epoca per una compatta. C’è perfino un prototipo a propulsione elettrica chiamato “Impuls”. Della “Auto dell’anno 1984” sono vendute quasi 3,8 milioni di unità.
Astra F (1991 – 1997): Nuovo nome, nuova fortunata storia. La denominazione è ripresa dal marchio inglese gemello di Opel, Vauxhall, ed è ora adottata in tutta Europa. Ci sono un nuovo turbodiesel (1.7, 82 cv), gli airbag per conducente e passeggero, l’ABS di serie e la cabriolet è priva di roll bar. Novità mondiale il piccolo schermo nella consolle centrale. Una piccola serie – 500 unità - di Astra station wagon CNG alimentate a metano costituisce una forte dichiarazione di impegno verso l’ambiente. Denominate Impuls 3, dieci Astra a trazione elettrica partecipano a un test sull’isola di Rügen coprendo oltre 350.000 km tra il 1993 e il 1997. Travolgente il successo di vendite: con 4,13 milioni di esemplari, l’Astra F è l’Opel più venduta di tutti i tempi. Una parte della produzione viene spostata nel nuovo stabilimento di Eisenach.
Astra G (1998 – 2004): La famiglia cresce. Per la prima volta dal 1979 c’è di nuovo una coupè ed una monovolume basata sulla piattaforma Astra, la Zafira, che rivoluziona il mercato dell’auto da famiglia. Debutta il primo modello OPC (2.0, 160 cv), cresce la gamma diesel (fino a 2,2 litri e 125 cv), la tecnologia Twinport aumenta l’efficienza delle motorizzazioni a benzina, la station wagon CNG a metano viene realizzata in serie ed il modello ECO 4 è la prima vera auto sul mercato da 4 litri/100 km. Conclusa la produzione regolare, l’Astra G continua ancora ad essere prodotta come “Classic” a Gliwice, in Polonia; il totale di vendite di 3,95 milioni di unità è, quindi, da ritenersi provvisorio.
Astra H (dal 2004): L’Astra di nuova generazione è leader nella tecnologia. Dal controllo elettronico degli ammortizzatori ai fari orientabili in curva, offre molte innovazioni, portandole al debutto nella classe delle compatte. Attirano l’attenzione la TwinTop a tetto ripiegabile, sintesi di Coupè e Cabriolet, il parabrezza panoramico del modello sportivo GTC che offre una prospettiva tutta nuova e l’Astra OPC: dotata di un turbo da 240 cv, al lancio, nel 2005, è il modello di serie a trazione anteriore più potente al mondo. È anche la base di un’altra “prima” mondiale: sono 18.500 i partecipanti all’Opel Race Camp, il più grande evento di sempre per scoprire giovani talenti di guida. Fino ad oggi sono state costruite circa 2,5 milioni di Astra H. La versione “Classic” a 5 porte, con motorizzazione GPL Tech by Opel, resterà ancora in produzione.
Provata sia in strada che sul circuito privato della Opel a Dudenhofen (aperto alla stampa in via del tutto eccezionale per l'occasione) l'Astra si è dimostrata ancora una volta una vettura di spessore. Ottimo il bilanciamento complessivo. Anche nelle curve più insidiose nessuna esitazione e solo in casi estremi i sistemi elettronici ci hanno dato una mano.
I prezzi: da 16.750 a 22.000 euro per le Astra a benzina, da 18.750 a 24.000 per quelle a gasolio. In Italia gli ordini partiranno a novembre, con un previsione di 14 mila vendite nel 2010.
Discussione 81
cosmo s 1,6 180 cv
full
pagata luca?
Alcuni riviste però indicano che il 1700 DTI 125 è fiacco , specie ai bassi regimi, oltre che rumoroso.. il motore dovrebbe essere identico a quello montato sull'astra precedente (es. GTC). Qualcuno lo può confermare (ad es. un possessore di un'astra)?
Certo l'incremento di circa 100kg di peso si può far sentire..
Grazie!
ho preso anche io il 160cv ctdi cosmo s con cosmo pac navi 800 e cerchi da 18", dovrebbe arrivarmi x metà maggio...
non vedo l'ora
caro Roberto, cosa intendi per consumo eccessivo? in uso urbano, extraurbano..??
motore rumoroso?
prestazioni?
Sono già un paio di settimane che ci gioco:
Il motore è poco rumoroso, mi aspettavo peggio, dopo gli articoli che ho letto. Speramo non peggiori tanto!!
Inoltre, se lo sai sfruttare bene (circa dai 1700 ai 2700 giri) consuma poco, a me fa 6l/100km sul combinato, ed ha una buona erogazione: il giusto compromesso.
I fari valgono assolutamente tutti i 1000E, come il gancio da traino removibile (500E)che non si vede assolutamente!!!
Anche la visibilità non è male, ma sono abituato alla Zafira..
Lo spazio a bordo non è male considerato che la linea è coupeggiante (x chi vuole lo spazio: fatevi una multipla!).
X il resto, guidabilità spettacolare, rifiniture spettacolari, estetica spettacolare, interni spettacolari, confort spettacolare!!!!!!.P.S. la velocità di crociera consente di risparmiare xkè ottimizza il dosaggiuo dell'acceleratore!
ciao e buon divertimento.
colore bianco
fari afl ( bxeno )
tetto
cosmo pack ( cerchi da 19 e navigazione ).
secondo voi devo aspettare ancora tanto ? grazie ciao
io ho firmato il contratto il 17 marzo per cosmo 1.4 turbo e fino ad oggi ancora niente,spero sia questione di giorni.
Ma vi sembra normale?
Sul contratto c'è scritto 60 giorni......
Mah... tra un pò, magari, uscirà anche un nuovo modello e forse la mia ancora non sarà ancora arrivata....
per il nuovo modello penso che sia ancora un po'presto non credi?!?
io ho ordinato un opel astra 1.6 180 cv bianca con fari xeno piu cerchi 19 e navigatore satellitare ... non vedo ora di provarla spero al massimo tra una settimna ...
1400 turbo 140cv con sosmo pack.
qualcuno mi sa dere con esattezza cosa comprende.
ciao
grazie
avrai modo di scoprire da solo tutte le altre cose.ciao e buon divertimento.
grazie
ho ordinato la nuova opel astra 1300c.c. ecoflex, mi arriverà a giorni, qualcuno mi sa dire dell'acquisto?
ve ne sarei veramente grato, grazie della collaborazione,
Saluti e buona astra atutti
non vedo l'ora di averla tra le mani ........è 1 SPETTACOLO :)
Secondo me hanno dichiarato dei consumi esageratamente più bassi per riuscire a venderla.
Ho sentito che montando delle centraline aggiuntive il consumo dovrebbe scendere intorno ai 5l/100km. però non so quanto possa essere vero e comunque per ora non voglio toccare niente
- effettuo accelerazioni rapide per inserire la 3° o la 4°
- uso molto il tasto cruise, per mantenere velocità costanti.
- giro sempre controllando il consumo istantaneo
- mi manetengo sempre tra i 1500 e i 2000 giri/min
NB:
- il riscaldamento fa aumentare un pò i consumi, anche se di poco. Fai la prova di esaminare il consumo istantaneo in folle, con riscaldamento spento (circa 0.4-0.5 l/h) e con il riscaldamento a palla (circa 0.8-0.9 l/h).
- periodicamente viene effettuata la pulizia del FAP, in quei casi il consumo aumenta notevolmente. I particolari sono descritti nel libretto uso e manutenzione.
PS:
non uso il tasto sport, in quanto non ho fatto installare il pacchetto.
Comunque sono d'accordo che i consumi possono essere leggermente elevati rispetto alla media della categoria, considera però che l'auto è pesantuccia..
Il motore 1.7 non è malvagio, addirittura leggevo varie recenzioni che lo indicano come un pò rumoroso. Beh, rispetto ad altri motori, a me invece non sembra male. Ho un amico con una Bravo 1.6 di 15000km che sembra un trattore, un altro ha la Serie 1 che al minimo vibra che è una meraviglia. Le A3 invece le avete sentite?!? L'unica che a me sembra leggermente meno rumorosa è la golf.
Ciao!
Comunque grazie per i consigli... ora vedo se riesco a farlo scendere un po'.
Inoltre ho notato che se inserisci la folle e la macchina non è del tutto ferma i giri del motore non vanno al minimo ma si mantengono intorno ai 1100-1200 /min e il consumo è circa 1,3 l/100km.. ma sarà normale sta cosa?
io possiedo la la nuova Opel Astra 17 CDTI 110CV . i consumi decisamente distanti da quelli dichiarati nonostante i seguenti accorgimenti:
anticipo frenata con il freno motore.
- effettuo accelerazioni rapide per inserire la 3° o la 4°
- uso sempre il tasto cruise, per mantenere velocità costanti.
- giro sempre controllando il consumo istantaneo
- mi mantengo sempre tra i 1700 e i 2000 giri/min
non vado oltre 6,8 l/100km.
Inoltre ho notato che in folle certe volte il cdb segna i seguenti consumi istantanei: 2,4-2,8 l/100km senza indicazione della spia FAP, senza riscaldamento o raffrescamento acceso...mah!!!
Ad ogni modo, ho effettuato il primo tagliando: 329 euri!!!!!!
A me sembrano un pò tantini, qualcuno conosce le tariffe relative ad altre autovetture, da conforntare?
QUALCUNO SA COSA SOSTITUISCONO?
GRAZIE
L'impressione dopo i primi chilometri è davvero ottima, in citta si viaggia con u n filo di gas e la coppia sempre disponibie, molto silenziosa anche tratti autoatsradali .
I consumi ?per adessso siamo a11km/l in città che secondo mè non è male visto che la mia vecchia astra g 1400 cdx arrivava a 10km/l con prestazioni minori .
La consiglio a chi cerca un alternativa al diesel a pari che non si superino i 15000 km annui.
ciao
è una scatola che ti montano in concessionaria opel.si chiama POTENZIOMETRO quello che ti posso dire che sembra di guidare un'altra macchina molto piu' aggressiva sopratutto nei sorpassi.i primi giorni facevo fatica a partire perchè il pedale dell'accelleratore diventa molto sensibile ma adesso che mi sono abituato è uno sballo.lo consiglio a tutti.inoltre ho constatato che consuma meno.
fammi sapere quando lo monterai la tua opinione.
Sapresti dirmi se ce pure x le diesel
il potenziometro?
1.7 125cv.
Grazie ti aspetto x la risposta.
perche mi hanno detto in concessionaria che come potenziometro esiste solo la centralina aggiuntiva,fammi sapere a presto grazie ciao.
Ho ritirato la mia astra 1400 t 140 gpl sabato ed è veramente bella e comoda .
per teo mitre ai provato a cambiare le gomme ? le michelin pilot sono veramente buone tenuta di strada ottima e non sono rumorose ciao.
piovana ciao