Olafur Eliasson, Your mobile expectations: BMW H2R project

Olafur Eliasson, Your mobile expectations: BMW H2R project

Nell’unica mostra allestita quest’anno in un museo tedesco, l’artista danese-islandese Olafur Eliasson (nato nel 1967) presenta presso la Pinacoteca di...

Nell’unica mostra allestita quest’anno in un museo tedesco, l’artista danese-islandese Olafur Eliasson (nato nel 1967) presenta presso la Pinacoteca di Arte Moderna di Monaco un personale progetto sviluppato negli ultimi tre anni e intitolato “Your mobile expectations: BMW H2R project”. “Your mobile expectations: BMW H2R project”. La versione finale della sedicesima BMW Art Car, in cui Eliasson ha sostituito la carrozzeria con una fragile pellicola di ghiaccio, festeggia a Monaco la sua première. La BMW H2R disegnata da Eliasson è un’auto da corsa alimentata a idrogeno, sviluppata da BMW per ottenere record di velocità e allo stesso tempo indirizzarsi al futuro in termini di mobilità sostenibile. Il lavoro di Eliasson è presentato all’interno di una camera refrigerata a una temperatura di dieci gradi sotto zero. Essa può ospitare circa due dozzine di persone, munite di coperte per resistere al freddo.

L’energia utilizzata per l’esposizione è costituita da “elettricità ecologica”, che favorisce l’utilizzo e la distribuzione di fonti rinnovabili energetiche.

Olafur Eliasson, le cui opere vengono attualmente presentate in una rassegna completa presso il MoMA ed il P.S.1 di New York, descrive così il dibattito relativo all’automobile da corsa alimentata a idrogeno nel contesto delle sue idee artistiche: “Facendo confluire insieme arte, design, questioni sociali e ambientali, spero di contribuire a un modo diverso di pensare, di sentire e di sperimentare le automobili e di vederle in relazione al tempo e allo spazio in cui viviamo. In fondo, non credo che gli oggetti esistano in isolamento. Essi fanno sempre parte di una serie complessa di rapporti fisici e mentali; essi cambiano secondo il contesto e dipendono dalle aspettative e dai valori di chi li utilizza. Essi comprendono la relatività e il passaggio del tempo.”

Olafur Eliasson ha rimosso la carenatura esterna del prototipo H2R e l’ha sostituita con una pellicola composta da due strati riflettenti di metallo che avvolgono l’intera carrozzeria. Questa sagoma viene coperta con strati di fragile ghiaccio. Così Eliasson trasforma un oggetto di avanzata tecnologia automobilistica e di design industriale in un’opera d’arte che rispecchia i temi della mobilità, della temporalità, delle energie rinnovabili e della relazione tra la produzione di automobili ed il riscaldamento della terra in maniera sofisticata e poetica.

Come un’opera d’arte collocata nel tempo, la trasformazione da parte di Olafur Eliasson della BMW H2R rappresenta una provocazione di design destinata a suscitare nuovi dibattiti sul profondo impatto dell’arte e del design nella loro ambientazione sociale contemporanea. Per creare e conservare la pellicola di ghiaccio che riveste l’automobile, il veicolo è collocato in una camera refrigerata. Per diversi giorni, Eliasson ha fatto spruzzare il telaio esposto della vettura con circa duemila litri d’acqua per produrre, gradualmente, i vari strati di ghiaccio. Questa scultura, che è in costante rapporto con la temperatura dell’ambiente in cui si trova, è alta circa 1,5 m, lunga 5,25 m e larga 2,5 m. La luce monofrequenza situata all’interno della scultura attira lo sguardo sull’interspazio che contiene l’opera esposta a processi continui di scioglimento e di congelamento.

Nelle sculture e nelle installazioni atmosfericamente inconfondibili di Eliasson, si intuiscono non soltanto le condizioni nelle quali vengono realizzate e l’impatto della loro energia, ma anche la bellezza dei fenomeni naturali. Ed è soltanto quando entrano nella percezione dell’osservatore che essi si completano a vicenda.

La mostra è curata da Corinna Rösner e da Bernhard Schwenk.

Presentazione: chezweitz & roseapple

Una mostra in stretta collaborazione con BMW.

La Collezione BMW Art Car Creata nel 1975, la Collezione BMW Art Car comprende ora 16 opere di artisti importanti, tra cui David Hockney, Jenny Holzer, Roy Lichtenstein, Frank Stella, Robert Rauschenberg e Andy Warhol – ciascuno dei quali ha reso una propria dichiarazione artistica sull’aspetto e sul significato dell’automobile ai tempi nostri. Fu il pilota francese Hervé Poulain che nel 1975 per primo chiese a un artista, il suo amico Alexander Calder, di dipingere la sua auto da corsa BMW, dando così alla BMW l’idea di sviluppare il progetto Art Car. A parte la mostra permanente presso il Museo BMW di Monaco, le auto di questa collezione sono state esposte in molti musei e gallerie in tutto il mondo, compreso il Louvre di Parigi, Palazzo Grassi a Venezia, il Powerhouse Museum di Sydney e presso il Guggenheim Museum di New York e di Bilbao.

Nell’aprile 2005, BMW ha scelto Eliasson per la sua sedicesima Art Car, avvalendosi dei suggerimenti di un consiglio internazionale di curatori costituito da Bruce W. Ferguson, preside della Columbia University di New York; Pi Li dell’Accademia di Belle Arti di Pechino; Suzanne Pagé, direttore del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris; Larry Rinder, preside del California College of the Arts di San Francisco; Donna de Salvo; curatore capo del Whitney Museum of American Art di New York e Carla Schulz-Hoffman, assistente curatore capo delle Collezioni di quadri dello Stato bavarese. Il consiglio di curatori si è incontrato per due giorni nell’aprile 2005 presso la Pinacoteca d’Arte Moderna di Monaco.

Il Dr. Norbert Reithofer, Presidente del Consiglio di Amministrazione BMW AG, ha così commentato la collaborazione triennale con l’artista: “Nel lavorare sul suo progetto per l’Art Car, Olafur Eliasson è stato impegnato per diversi anni in un intenso scambio di idee con i nostri ingegneri e progettisti. Nell’ambito dell’impegno a lungo termine del BMW Group a favore dell’arte e della cultura, l’intensa discussione tra l’artista e la nostra azienda è andata oltre i limiti di un semplice scambio culturale. Il lavoro di Eliasson pone delle domande formulate anche dalla nostra azienda. La nostra visione della mobilità sostenibile è basata su ricerche innovative, nuove tecnologie e utilizzo di energia rinnovabile, che allo stesso tempo assicurino le prospettive della nostra società per il futuro. Crediamo che le soluzioni possano essere raggiunte soltanto quando la politica, l’industria e la società lavorano insieme. E il BMW Group è orgoglioso di promuovere tale sforzo congiunto.”

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