A 29 anni, la dottoressa Atsuko Chiba è un’ attraente ma modesta ricercatrice e psicoterapeuta giapponese, vincitrice del Premio Nobel. Il suo alter-ego, una splendida e coraggiosa ragazza diciottenne, ‘detective dei sogni’, PAPRIKA il suo nome in codice, è in grado di penetrare nei sogni delle persone e di ‘sincronizzarsi’ col loro inconscio per aiutarle a scoprire l’origine delle loro ansie e nevrosi. Nel laboratorio dove Atsuko lavora è stato messo a punto un nuovo congegno, il DC-Mini, inventato dal suo brillante collega dottor Tokita, un genio un po’ goffo, con evidenti disturbi alimentari. Sebbene il dispositivo possa rivoluzionare il mondo della psicoterapia, in mani sbagliate il potenziale di un suo uso scorretto potrebbe essere devastante, in quanto il congegno permette a chi lo usa di annichilire completamente la personalità dei sognatori nel momento del sonno.
Quando uno degli unici quattro prototipi di DC-Mini viene rubato, nella fase conclusiva della ricerca, e contemporaneamente Himuro, l’assistente del dottor Tokita, scompare, Atsuko inizia a sospettare che non si tratti solo di una coincidenza. Numerosi ricercatori del laboratorio, poi, impazziscono, e sognano - anche durante la veglia - di essere perseguitati da una bambola giapponese; la stessa bambola che compare sempre e in modo opprimente nei sogni di uno dei pazienti schizofrenici di Himuro. A questo punto Atsuko ha la certezza che qualcuno stia usando il DC-Mini per distruggere la mente delle persone; e teme, non solo che il governo rifiuterà di approvare l’utilizzo della macchina ad uso psicoterapeutico quando la sua scoperta verrà sarà resa pubblica, ma che chiunque stia manipolando il congegno abbia in animo un proposito ancora più malvagio.
Basto sul romanzo di fantascienza di Yasutaka Tsutsui, il maestro giapponese La storia originale di “Paprika,” è stata scritta dal grande maestro della letteratura giapponese Yasutaka Tsutsui i cui romanzi futuribili sono considerati capolavori della fantascienza. “Paprika” è stato in un primo momento pubblicato a puntate sul magazine femminile Marie Claire, nel 1991. Sebbene non sia risultato vincitore, “Paprika” ha ottenuto più consensi del romanzo di Tsutsui’ “Morning Gaspare,” che alla fine ha vinto nel 1993 il Japanese Science Fiction Award. Di conseguenza, “Paprika” è noto come “il vincitore fantasma del Science Fiction Award.” Ed è anche l’ultimo lavoro letterario che Tsutsui ha completato prima di cominciare lo sciopero, in segno di protesta contro le restrinzioni degli editori giapponesi. L’eroina della storia è una psicoterapeuta molto intelligente, dotata di un sorprendente alterego , Paprika – una giovane ragazza attraente e piena di vita, capace di introdursi nei sogni delle persone con lo scopo di comprendere i loro pensieri inconsci e aiutarli a guarire. La ragazza dei sogni, Paprika, è forse uno dei personaggi più amati tra quelli creati da Tsutsui, insieme a Kazuko Yoshiyama del romanzo “Time Travel Girl” e alla telepatica Nanase Hida della trilogia “Nanase”.
Visualizzazione dell’impossibile… Nel corso degli anni, le straordinarie avventure di “Paprika” hanno attratto numerosi registi, che desideravano adattare la sua storia per lo schermo. Si credeva che l’immaginifica creazione artistica di Tsutsui fosse impossibile da tradurre in immagini a causa della sofisticata astrazione delle sequenze oniriche. Lo stesso Tsutsui, in ogni caso, ha ritenuto che Satoshi Kon - già famoso per la sua animazione di incredibile originalità – sarebbe stato l’unico a poter rendere giustizia alla sua creazione.
Satoshi Kon era già un grande fan di Tsutsui! I due artisti si sono incontrati nel 2003, all’Animage, rivista di animazione. Tsutsui ricorda: “Chiesi a Satoshi Kon di adattare Paprika dopo aver visto il suo film Millennium Actress, in considerazione dell’altissimo livello creativo della sua animazione”.
Satoshi Kon era già, da parte sua, un grande fan di “Paprika” ed era stato profondamente influenzato dal lavoro di Tsutsui. Infatti, dopo l’uscita nelle sale di Perfect Blue, era intenzionato a realizzare come successivo progetto Paprika. Tuttavia, solo nel 2003 che la sorprendente offerta di Tsutsui ha fatto diventare il sogno di Kon realtà.
Un omaggio all’opera di Tsutsui
Satoshi Kon non solo ha diretto Paprika, ma ne ha anche adattato l’intreccio per lo schermo. Ha eliminato un gran numero di elementi concettuali e termini tecnici della psicanalisi e creato una sua personale interpretazione visiva di quel mondo. Come risultato, Paprika è una nuova forma di animazione per Kon, piuttosto diversa dalla sua usuale cifra stilistica, quella cioè di un’animazione dettagliata e realistica. Il suo proposito per questo film era di dare vita ad un mondo che potesse sorprendere il pubblico. Satoshi Kon si descrive come un inventore folle il cui stile eccentrico è capace di creare, per le straordinarie avventure di Paprika, un mondo simile al sogno, unico e surreale.
E anche Tsutsui giudica molto positivamente l’opera di Kon, apprezzandone il lavoro di semplificazione rispetto al testo originale. Molti elementi del mondo creato da Tsutsui sono parimenti amati da Kon. Ad esempio le rime e i giochi di parole nel linguaggio di coloro i cui sogni vengono interrotti. Questo linguaggio, proprio del lavoro di Tsutsui, è stato conservato nel film. “Paprika” è l’omaggio di Satoshi Kon al maestro Yasutaka Tsutsui.
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