Parte il progetto Sicuri su due ruote

Parte il progetto Sicuri su due ruote

Un nuovo importante progetto di educazione stradale parte da Ancona. Un progetto dedicato a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori,...

Un nuovo importante progetto di educazione stradale parte da Ancona. Un progetto dedicato a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, prossimi a conseguire il cosiddetto ‘Patentino’, indispensabile per la guida di un ciclomotore. Dopo il successo delle manifestazioni organizzate nell’ambito della Giornata Europea della Sicurezza Stradale nell’ottobre 2008, parte in questi giorni una nuova fase dell’accordo siglato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Direzione Generale per la Sicurezza Stradale) e la Federazione Motociclistica Italiana. Da circa quindici anni la FMI, pur essendo una federazione sportiva, prevede nel suo Statuto la tutela dell'utenza motociclistica e in questo senso lavora - non a fini di lucro -, sottolineando la differenza tra la pista e la strada, dove i pericoli sono più che raddoppiati. In questi anni l'incidentalità motociclistica è salita alla ribalta poiché, nonostante sia stato fatto molto dal punto di vista legislativo per il mondo dell'auto (vedi la patente a punti) - con conseguente riduzione della mortalità -, poco è stato attuato per i motociclisti che oggi rappresentano ancora un problema, essendo protagonisti del 27% della mortalità totale.

La FMI si propone di portare la propria profonda esperienza e conoscenza delle due ruote nel mondo non sportivo, con la precisa convinzione che molti incidenti derivino dall'ignoranza, ovvero dalla non conoscenza dei mezzi che si conducono.

La Federazione, che da anni collabora con il Ministero dei Trasporti (che rilascia il patentino) e con il Ministero dell’Istruzione (i corsi si tengono a scuola), promuove l’introduzione della prova pratica di guida del ciclomotore (oggi non necessaria per prendere il patentino), sostenendo che solo con essa si possa realmente insegnare ai ragazzi come reagire di fronte ai pericoli che, ogni giorno, si presentano mentre si è alla guida delle due ruote.

“Siamo particolarmente lieti di questo accordo” ha dichiarato Paolo Sesti, Presidente della FMI “che ci consente di svolgere un concreto ruolo di ‘educatori’ nei confronti dei futuri utenti a due ruote”. “Una necessità reale” aggiunge Sesti “se ci confrontiamo con la situazione di tutti i giorni, che vede tanti motociclisti ‘improvvisati’ passare forse con troppa facilità dalle quattro alle due ruote, senza avere la cognizione necessaria alla guida di uno scooter o di una moto, a cominciare ad esempio dal comportamento del mezzo in frenata, in curva, in situazioni di pericolo improvviso”.

L’obiettivo dei corsi di educazione stradale, che caratterizzeranno le maggiori città italiane per tutto il prossimo mese, sarà quello di stabilire i criteri minimi per la realizzazione di un corso pratico di guida. Al termine di questo percorso, la FMI consegnerà un documento al Ministero, utile per redigere un programma per il conseguimento del patentino. L'introduzione della prova pratica di guida obbligatoria è previsto non più tardi del 2011. La forza della FMI in questo progetto è rappresentata dalla possibilità di organizzare i corsi con la presenza di motociclisti istruttori esperti, capaci di spiegare ai ragazzi le vere insidie della strada (cordoli, vernici scivolose, brecciolino, macchine che aprono gli sportelli, impossibilità di essere visti dalle auto in determinate posizioni, ….).

Il progetto di educazione stradale, che sarà animato da lezioni strategiche di sicurezza stradale e da prove pratiche di guida, si svilupperà su un calendario di dieci appuntamenti organizzati presso gli uffici provinciali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di dieci regioni italiane.

In ogni regione saranno organizzati due giorni di lezione teorica e pratica, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Le giornate si articoleranno in tre ‘moduli’ che coinvolgeranno circa 100 ragazzi per ogni giornata. Dopo una lezione teorica iniziale, ognuno dei ragazzi partecipanti sarà coinvolto nella prova pratica di guida, assistito da un Formatore FMI, che gli consentirà di apprendere i principi fondamentali della guida sicura.

“Possiamo vantarci di essere stati tra i primi Paesi in Europa ad aver introdotto l’obbligo di un’abilitazione per poter condurre i ciclomotori” ha dichiarato l’Ing. Paolo Nucera, Direttore della Motorizzazione Civile di Milano “anche se, per ora, conseguente soltanto ad una verifica della conoscenza delle norme di circolazione. L’auspicio è che venga presto introdotto anche l’obbligo di una prova di guida. In tale ottica, abbiamo favorevolmente accolto l’iniziativa, inserita nel quadro del progetto di Educazione Stradale, frutto dell’accordo stipulato tra il nostro Ministero e la Federazione Motociclistica Italiana”.

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