Peugeot 908 RC, il sogno al Motor Show

Peugeot 908 RC, il sogno al Motor Show

La ragion d’essere di una concept car è spesso nel bisogno di infrangere le regole, di superare i limiti, di esplorare nuove strade, per cercare di...

La ragion d’essere di una concept car è spesso nel bisogno di infrangere le regole, di superare i limiti, di esplorare nuove strade, per cercare di raggiungere quella che potremmo definire l’“eccezione”. La conoscenza e la passione, assieme all’immaginazione, sono poi il tramite che porta alla realizzazione del sogno. Un sogno incredibilmente audace come la 908 RC presente nello stand, non a caso, accanto all’aggressiva 908 Le Mans. Da essa riprende il V12 HDi FAP®, mentre la sigla RC, che designa le versioni sportive della gamma, la collega alle concept car RCª e RC¨ presentate nel 2002. Proprio la loro struttura ha ispirato questo progetto innovativo, alla base del quale era quello di realizzare una limousine che offrisse ai suoi quattro passeggeri sensazioni inedite. Insomma, un’auto senza concessioni, che unisce sport, comfort, lusso e ambiente.

Come ricordato, la 908 RC è dotata dell’HDi FAP® progettato per partecipare alla 24 Ore di Le Mans e alla Le Mans Series a partire dal 2007. Si tratta di un dodici cilindri a V di 5,5 litri di cilindrata che eroga prestazioni senza precedenti per un diesel: infatti, la potenza massima supera i 515 kW e, soprattutto, la coppia è di oltre 1200 Nm. Due filtri attivi antiparticolato FAP®, montati al termine dei rispettivi condotti di scarico, garantiscono che il funzionamento del motore avvenga nel rispetto dell’ambiente.

L’originalità della 908 RC è nella compattezza della meccanica, montata in posizione centrale trasversale posteriore. Analogamente, il cambio sequenziale pilotato a sei rapporti, adattato specificamente per sopportare l’elevatissima coppia erogata dal V12, è molto compatto ed è montato sotto il motore.

Proprio il particolare posizionamento del gruppo motopropulsore ha permesso di ricavare un bagagliaio di buona capacità dietro l’asse delle ruote motrici, senza penalizzare lo spazio a disposizione dell’abitacolo. Questa impostazione consente anche di ottenere un posto di guida avanzato che esalta al massimo il piacere offerto al guidatore e ai suoi passeggeri.

Il telaio è in materiale composito in carbonio preimpregnato e a nido d’ape in alluminio polimerizzato sotto vuoto in autoclave. La scocca autoportante integra nella parte posteriore la culla formata da una struttura tubolare, sulla quale sono fissati gli elementi meccanici e le sospensioni, derivate direttamente dalla 407, a doppio triangolo con perno disaccoppiato.

L’impianto frenante è a quattro dischi in materiale composito di carbonio e ceramica e permettono di risparmiare peso migliorando il rendimento termico. I cerchi sono abbinati a pneumatici Michelin Pilot Sport PS2 255/35 R20 anteriori e 285/30 R21 posteriori

Peugeot 908 RC, il sogno al Motor Show

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