Peugeot, il valore della storia

Peugeot, il valore della storia

Per un Marchio di grande tradizione come Peugeot, il museo non è solo la testimonianza statica della sua storia, ma rappresenta un momento attivo di...

Per un Marchio di grande tradizione come Peugeot, il museo non è solo la testimonianza statica della sua storia, ma rappresenta un momento attivo di relazione e di sostegno al Marchio. È con questa logica che viene gestito il Museo di Sochaux: una fucina in continua ebollizione con incessanti proposte per vivere in modo dinamico la passione per l’auto d’epoca. Il week end del 14 giugno ha visto un “Porte Aperte” presso il Museo di Sochaux con il susseguirsi di attività attorno alla partecipazione delle 908 a Le Mans, trasmessa in diretta su maxischermi. Le vetture originali che hanno vinto Le Mans negli anni ’30 e ’90 erano in bella mostra all’ingresso del Museo; l’attività prevedeva poi la possibilità di provare su strada vetture Peugeot dagli anni ’20 agli anni ’50, la possibilità di visitare il centro restauro e acquistare direttamente i ricambi. Subito dopo la vittoria, festeggiata alla presenza di Thierry Peugeot e di Xavier Peugeot - per l’occasione presenti al Museo di famiglia - ha preso il via l’attesa asta: un modo per sostituire doppi modelli o esemplari sportivi con pezzi mancanti, come la favolosa 601 Eclipse, l’unico esemplare rimasto al mondo, che da poco si è aggiunto alla collezione. Grande fermento quindi…veniamo però ora al resoconto dell’asta. La storia ha un “valore” Tra esemplari unici provenienti dalle riserve del museo e vetture di privati sono stati venduti 92 lotti su 93, per un importo superiore ai 2,5 milioni di Euro. Vedette della manifestazione la Peugeot 905 del ’91 vincitrice a Suzuka, aggiudicata per 700.000 Euro. Grande successo anche per le sportive 205 T16 e 405 T16 degli anni ’80. Aggiudicati poi una serie di maquettes da esposizione di vetture da Formula 1 e Concept cars. L’unica concept car perfettamente funzionante, realizzata in due esemplari, aggiudicata per 120.000 euro è stata la Peugeot Oxia del 1984. Grande successo anche per le vetture anteguerra, come testimoniano gli 80.000 euro pagati per una Peugeot 184 del 1927. Tra le curiosità: una Peugeot 504 speciale allestita per la visita di Papa Giovanni Paolo II venduta per 9.500 Euro, una delle 377 Peugeot VLV, il piccolo veicolo elettrico, per 22.000 Euro o la Peugeot 205 GTI blindata con solo 13.000 chilometri allestita per il Patron di Yves Saint Laurent aggiudicata a 13.000 Euro. L’unico lotto non venduto è stata la replica di una 402 Darl’mat, a testimonianza del fatto che l’originalità rappresenta un elemento importante nella valutazione di oggetti storici come appunto le automobili.

I primi dieci lotti aggiudicati:

Peugeot 905 del 1991 vincitrice a Suzuka, seconda a Magny-Cours e in Messico oltre a piazzamenti a Monza e Silverstone. Completamente restaurata e funzionante: 700.000 Euro.

Peugeot 205 turbo 16 EVO 1 Gruppo “B” 1984 ex Reutemann ex Vataanen: 223.000 Euro

Peugeot 205 T16 Grand Raid 1986 quarta alla Parigi Dakart del 1989: 180.000 Euro

Peugeot 405 T16 Grand Raid 1988 seconda alla Baja di Spagna con Salonen e al Rally dei Faraoni con Jacky Icks: 120.000 Euro

Prototipo Peugeot Oxia del 1984 Esposta al Salone di Parigi, funzionante: 120.000 Euro

Peugeot 184 Coach del 1927 Carrozzeria fuoriserie di Gangloff, originale: 80.000 Euro

Jordan Peugeot F1 del 1995 La Jordan con motore 10 cilindri Peugeot, uno dei due esemplari del modello F1-195: 75.000 Euro

Jordan Peugeot F1 del 1996 La Jordan con motore 10 cilindri Peugeot, uno dei due esemplari del modello F1-196: 65.000 Euro

Peugeot 205 T16 del 1986 Vettura originale con 4.200 km: 62.000 Euro

Peugeot V4 VDL del 1913 Una magnifica Torpedo perfettamente restaurata, costruita in soli 653 esemplari: 52.000 Euro

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