Peugeot RC HYbrid4 benzina, evoluzione di una rivoluzione

Peugeot RC HYbrid4 benzina, evoluzione di una rivoluzione

RC HYbrid4 è una concept car frutto della passione e del know-how degli uomini del Marchio Peugeot. Questa coupé “Gran Turismo”, vero anello mancante tra...

RC HYbrid4 è una concept car frutto della passione e del know-how degli uomini del Marchio Peugeot. Questa coupé “Gran Turismo”, vero anello mancante tra le concept-car RC del 2002 e la 908 RC del Salone di Parigi del 2006, è un laboratorio che riunisce numerose idee stilistiche, meccaniche, tecnologiche… in gestazione per il futuro. Lo spirito della RC HYbrid4 è quello di un’automobile accessibile e polivalente, con 4 porte, 4 posti e 4 ruote motrici, indotte da un’architettura ibrida elettrica/benzina assolutamente innovativa (tecnologia HYbrid4). Il suo obiettivo: un’estrema efficacia in termini di prestazioni stradali (grazie a una potenza di 230 kW/313 CV) e di bilancio ambientale (109 g/km di CO2 nel ciclo misto, 0 in modalità elettrica). Un “veicolo passione”, ecologicamente efficace, che preserva tutte le componenti dell’emozione automobilistica. Una sintesi, che dimostra che rispetto dell’ambiente e piacere automobilistico non sono affatto incompatibili.

Architettura e meccanica

All’esterno, l’architettura del veicolo permette di far avanzare al massimo il posto di guida a vantaggio, contemporaneamente, dello stile, delle sensazioni di guida del conducente e dello spazio abitabile dei quattro potenziali passeggeri. Quanto alla meccanica, l’abito in carbonio del veicolo nasconde un motore termico a benzina, il 1,6 litri THP, che per l’occasione, al pari della concept-car 308 RCZ, eroga 160 kW (218 CV).

E’ montato in posizione centrale trasversale, il che lascia uno spazio abitabile sufficiente per i quattro occupanti e libera un volume di buona capacità per il bagagliaio. Ma, oltre al motore termico, il veicolo possiede un’altra modalità di trazione. Sotto il cofano anteriore, infatti, è posizionato un motore elettrico da 70 kW (95 CV). E’ alimentato da batterie agli ioni di litio che si possono ricaricare mediante un sistema di recupero di energia durante le fasi di decelerazione e di frenata. Sono posizionate nel tunnel centrale che attraversa l’abitacolo. Qui il guidatore troverà il comando di selezione delle 6 marce del cambio meccanico pilotato. Non esiste nessun collegamento meccanico tra l’anteriore e il posteriore, perché l’insieme è gestito interamente e automaticamente dall’elettronica, una tecnologia “by Wire” già vista sulla Hoggar, una concept-car presentata nel 2003 e all’epoca dotata di 2 motori HDi FAP®.

RC HYbrid4 può dunque muoversi in quattro modi diversi: - solo elettrico (nelle partenze, in città a bassa velocità e nelle fasi di decelerazione), - solo termico, a velocità stabilizzata su strada o autostrada, quando il motore raggiunge il suo rendimento ottimale, con le 2 motorizzazioni abbinate : - nelle fasi di accelerazione quando serve un incremento di potenza (funzione “boost”), può raggiungere un massimo di 160+70=230 kW (≈ 313 CV) e una coppia massima di 178 Nm sul motore anteriore e di 280 Nm su quello posteriore - in modo 4 ruote motrici, quando lo richiedono le condizioni di aderenza.

Infatti, l’inserimento di quest’insieme ibrido elettrico/termico permette una motricità con le 4 ruote, tutto a vantaggio della sicurezza e del piacere di guida, in tutte le circostanze. La tecnologia ibrida, al pari della sua configurazione particolare e innovativa, costituisce un importante asse di ricerca e sviluppo all’interno del gruppo PSA Peugeot Citroën. Infine, l’ulteriore vantaggio conferito dall’architettura del veicolo è la ripartizione ottimale delle masse tra l’anteriore e il posteriore, con un peso minimo in corrispondenza degli sbalzi.

Stile esterno

L’architettura innovativa del veicolo è innanzitutto funzionale allo stile della vettura. Tanto, il gruppo tecnologico necessario all’efficacia dinamica e ambientale della vettura, quanto le dimensioni imposte dalla presenza dei 4 posti nell’abitacolo non generano alcun vincolo che possa influenzare il design; al contrario, il volume ispira e suggerisce immediatamente un veicolo aerodinamico e scultoreo. Ogni millimetro quadrato della carrozzeria è stato studiato e modellato per conferire alla concept car linee dinamiche e seducenti, linee che riesplorano i codici del Marchio andando oltre alla ricerca di un armonioso susseguirsi di volumi dai tratti moderni e fluidi. Il movimento del veicolo è originato a monte del frontale, in cui trova posto l’emblema del Leone, delimitato dalle prese d’aria che lasciano presagire il buon rendimento aerodinamico della vettura.

L’espressività dell’insieme è conferita poi dai gruppi ottici, il cui disegno, che si inserisce nella vena stilistica dei geni di Peugeot, qui è sublimato dall’utilizzo delle tecnologie a led. Dai gruppi ottici nascono le linee delle fiancate, che strutturano il dinamismo e la fluidità del profilo, accompagnando le superfici vetrate spioventi e mettendo in evidenza i parafanghi muscolosi. Le linee laterali si uniscono poi per modellare, nella parte posteriore, una forma che suggerisce i possenti artigli di un leone. In questa concatenazione trovano idealmente posto i gruppi ottici posteriori, che prendono spunto dal patrimonio storico del Marchio (504 Coupé e Cabriolet del 1969, 307 CC, e ora 308 CC,…). Guardando in alto, si scoprono anche altre caratteristiche originali, come il doppio tetto in vetro, attraversato da linee che nascono dal cofano anteriore e che vengono inghiottite nella presa nella parte posteriore del tetto per poi imprimere un’imbutitura sul cofano che circonda il logo posteriore.

Vita a bordo

Come per la carrozzeria, all’interno della RC HYbrid4 regna un’atmosfera fuori dal comune. Infatti, l’ambiente interno riesce ad evocare sportività e ultramodernità, grazie ad alcuni dettagli, come i giochi di luce che lo contraddistinguono. I materiali nobili (pelle, alluminio, cromo, carbonio) dell’abitacolo, i 4 sedili di foggia sportiva… dispensano sensazioni olfattive e tattili, pronte ad incantare i puristi del genere. Il design, decisamente “aeronautico”, della plancia contribuisce a inserire lo spazio interno nella modernità con il suo trattamento in due parti orizzontali. Tra di esse, trovano posto, in una zona nera laccata, numerosi equipaggiamenti: schermi digitali davanti al conducente (per la strumentazione di bordo e le immagini delle telecamere della retromarcia) e davanti al suo passeggero (per il tempo libero). Al centro, è posizionato un grande schermo tattile, a rilascio, che comanda le funzioni audio dell’impianto Hi-Fi Triangle®, il navigatore, il climatizzatore e i vari parametri della vettura. Altra originalità stilistica, il tunnel centrale che si prolunga nel padiglione, a mo’ di “coda di scorpione”, un rimando alle concept car RC e •. Quest’elemento può essere retroilluminato, al pari di tutto il gruppo digitale che compone la plancia, per creare un ambiente di luce inedito e personalizzabile.

Struttura e collegamenti al suolo

Il peso è uno degli elementi chiave dell’efficacia dinamica e ambientale di ogni veicolo. La RC HYbrid4 è stata dunque progettata per ottimizzare questo parametro. La sua struttura, pertanto, si compone di una gabbia in alluminio tipo space-frame che assicura leggerezza e rigidità all’insieme e sulla quale sono inseriti gli elementi meccanici e l’insieme ruote- sospensioni. Allo stesso modo, gli elementi che compongono la carrozzeria sono tutti in materiali compositi. I collegamenti al suolo, un campo in cui il Marchio francese esprime sempre il suo profondo know-how, sono composti da un avantreno e un retrotreno a doppi triangoli in alluminio. Le sospensioni adottano una tecnologia particolarmente innovativa, denominata « kineticTM H2 CES ». Questo sistema, messo a punto dalla società TENNECO, garantisce una tenuta di strada di altissimo livello, senza penalizzare il confort. Il principio è assicurare le funzioni antirollio e ammortizzazione grazie a un sistema di accoppiamento tra gli ammortizzatori destro e sinistro, mediante un collegamento idraulico. In tal modo, questo sistema che fa a meno delle barre antirollio, permette alla vettura di sterzare completamente nelle curve assicurando un ottimo filtraggio della strada. La frenata è assicurata da quattro dischi ventilati e, soprattutto, dal motore elettrico anteriore che recupera l’energia per ricaricare le batterie. I cerchi sono abbinati a pneumatici Michelin 225/45 R19.

Aerodinamica

L’aerodinamica della vettura è stata particolarmente curata per arrivare a un valore di Cx di 0,24 a fronte di un SCx di 0,494. Infatti i flussi d’aria sono stati studiati in galleria del vento per ottimizzare le prestazioni e i consumi della vettura e assicurare comunque il raffreddamento necessario ai due gruppi motopropulsori. Il flusso d’aria frontale, suddiviso in quattro parti, permette di mitigare il fenomeno di esotermia delle batterie agli ioni di litio. Favorisce anche il bilancio aerodinamico con un flusso interno la cui estrazione avviene a monte delle ruote anteriori. Per ottimizzare costantemente l’efficacia dell’insieme, le prese d’aria sono pilotate grazie all’impiego di un sistema di mascherine mobili. Il raffreddamento del motore termico e dei suoi due scambiatori avviene mediante le due prese d’aria laterali e la presa “Naca” ubicata dietro il padiglione. L’aria viene poi estratta posteriormente, a livello dei due tagli dello spoiler. Un sistema di “dischi” in carbonio posizionati in ogni cerchio permette di migliorare la penetrazione del veicolo nell’aria rendendoli stagni, tutto ciò mantenendo lo stile decisamente dinamico. Infine, il fondo piatto e il diffusore contribuiscono all’efficacia dell’insieme. L’aerodinamica così calcolata permette anche di evitare la presenza di uno spoiler, a vantaggio della purezza delle linee della vettura.

Un “veicolo passione” ecologicamente efficace

Un’aerodinamica particolarmente studiata, un peso controllato, un motore elettrico anteriore e un motore benzina dotato di un rendimento termodinamico di prim’ordine, la RC HYbrid4 è progettata per offrire un bilancio ambientale inedito in questa categoria, in linea con i tempi (4,5 l / 100 km, ossia 109 g/km di CO2 nel ciclo misto e 0 nella modalità elettrica). Ma quest’insieme tecnologico permette innanzitutto di alimentare la passione automobilistica e i valori del Marchio Peugeot, in termini di stile e di piacere di guida. Così, con la sua catena di trasmissione ibrida che eroga 230kW (313 CV), le 4 ruote motrici indotte da essa, o ancora i collegamenti al suolo all’avanguardia,… la vettura ha prestazioni degne delle migliori GT (da 0 a 100 km/h in 4.4 s, da 80 a 120 km/h in soli 3.0 s)…per un piacere di guida senza pari e un impatto ambientale minimo.

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