Nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra strutture formative e realtà aziendali, lunedì 22 gennaio si è tenuto un incontro tra gli studenti del Politecnico di Milano, della facoltà di Ingegneria Industriale, e BMW Motorrad Italia. Nel nuovo Campus Bovisa Sud del Politecnico più di 100 studenti hanno partecipato ad un vero e proprio training tecnico teorico e pratico. La giornata è stata strutturata con due moduli in aula ed uno in laboratorio. Nella prima sessione in aula si sono alternati Rainer Thoma, Responsabile Sviluppo Progetto F 800, e Ralf Moelleker, Responsabile Sviluppo Motore e Trasmissione F 800. Insieme hanno trasferito ed approfondito con gli studenti l’iter di sviluppo del nuovo prodotto e le sue caratteristiche tecniche. Il processo di sviluppo di un nuovo prodotto può essere suddiviso in 3 fasi – spiega Thoma – nella prima fase vengono identificati gli obiettivi; la seconda fase prevede la definizione del “Concept di prodotto”, nel caso della F 800 il processo di sviluppo iniziato nel 2002 si è concluso a metà 2003; la terza ed ultima fase prevede la deliberazione del design, i test del prototipo e l’industrializzazione del progetto. L’ing. Moelleker ha invece spiegato come è stato sviluppato il gruppo motore-trasmissione in funzione delle esigenze identificate nella fase di identificazione degli obiettivi, scelta dell’architettura del motore in funzione delle caratteristiche tipiche della stessa e della sua destinazione d’uso: potenza, coppia, ingombro, peso e – non ultimo – design complessivo.
Dopo la prima parte di teoria ci si è spostati nei laboratori didattici “Marzio Falco” del Politecnico. Gli studenti, suddivisi in gruppi, si sono alternati davanti alle nuove unità propulsive. Con il supporto dei Trainer Tecnici di BMW Motorrad Italia gli studenti hanno potuto toccare con mano il nuovissimo motore bicilindrico parallelo della F 800, il bicilindrico Boxer e il quattro cilindri che equipaggia i nuovi modelli K.
Nella terza sessione, di nuovo in aula, si è approfondita la storia di BMW Motorrad e lo sviluppo tecnologico che correva parallelamente: dal 1923 con la R 32 fino alle nuove monocilindriche della Serie G 650 X. È stata l’occasione per analizzare, dal punto di vista tecnico, l’espansione della gamma, più che raddoppiata in poco più di 3 anni passando da 9 a ben 21 modelli. Sicureza e tecnologia sono i valori fondamentali di BMW Motorrad, la loro declinazione ha portato allo sviluppo di nuovi e sempre più moderni apparati tecnologici per offrire ai propri clienti i più alti standard di sicurezza attiva e passiva e di piacere di guida. ABS ed ASC, sviluppo di nuove tipologie di sospensioni come Telelever e Duolever all’anteriore, Paralever al posteriore, sviluppo dei propulsori in termini di potenza e rispetto alle normative Europee in termini di emissioni e di consumi sono stati i temi trattati in questa ultima parte dell’incontro.
Il Prof. Piermaria Davoli, Docente del corso “Progettazione (Metodi, Strumenti e Applicazioni)” e Coordinatore dell’indirizzo “Progettazione” della Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, che ha fortemente voluto questa manifestazione, al termine della stessa ha commentato: “Si è trattato di un’iniziativa molto utile per far “toccare con mano” agli studenti di ingegneria alcuni esempi di progettazione meccanica avanzata, e per ascoltare dalla viva voce dei tecnici di una prestigiosa Casa costruttrice di motociclette come sono state studiate e sviluppate le soluzioni innovative che sono continuamente introdotte nel prodotto”.
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