Tre piloti in due punti: dopo il primo appuntamento della Carrera Cup Italia 2013 disputato al Misano World Circuit emerge un Campionato che non risente affatto della crisi del settimo anno, ma anzi parte all’insegna dell’incertezza. Il matrimonio fra Porsche Italia e le corse è saldo più che mai e promette una stagione entusiasmante e piena di novità. Il monomarca riservato alle 911 GT3 Cup, che è il più prestigioso fra quelli nazionali, ha portato diciassette vetture al via della stagione, con un importante ricambio generazionale di piloti che modifica sensibilmente il quadro dei valori in campo. La continuità è data Gianluca Giraudi (Antonelli Motorsport): il piemontese di 45 anni è alla terza stagione completa nella Carrera Cup Italia.
Tocca al torinese cercare di rompere l’egemonia del team Ebimotors che ha dominato le ultime cinque stagioni (nel 2008 con Luigi Ferrara, poi per tre anni con Alessandro Balzan - 2009/10/11 - e, infine, con Vito Postiglione nello scorso Campionato): Gianluca Giraudi conduce la classifica assoluta con 29 punti grazie alla vittoria in Round 1 e al terzo posto in Round 2 che è stato condito anche dal giro più veloce in gara.
“È stata una grande emozione centrare la prima vittoria nel Campionato – ammette Giraudi - adesso avremo la responsabilità di chi è in testa al Campionato, ma preferisco affrontare la stagione gara per gara cercando di trarre il massimo da ciascuno degli eventi, perché corro per divertirmi e per ottenere il massimo in ogni Round senza pensare alla classifica finale”. La squadra di Marco Antonelli, intanto, conduce la graduatoria dei team, segno che la stagione è partita con il piede giusto per la struttura bolognese.
Eppure ad una sola lunghezza dal leader del Campionato c’è Enrico Fulgenzi, pilota e titolare dell’Heaven Motorsport. Lo jesino ha firmato la prima pole position 2013 e poi si è dovuto accontentare di due secondi posti (e del giro veloce in Round 1). Il marchigiano dispone di una vettura molto competitiva nel giro secco, ma che accusa un calo prestazionale sulla distanza (le gare sono di 28 minuti + 1 Giro): “Dobbiamo rivedere l’assetto perché con le nuove gomme Michelin N2 – ammette Enrico – registriamo un calo di rendimento nelle posteriori che non mi permette di avere il passo necessario a lottare per la vittoria. Abbiamo capito dove intervenire e al Red Bull Ring vorrei andare con l’ambizione di chi punta al successo”.
Enrico Fulgenzi è stato tutt’altro che remissivo, ma ha difeso strenuamente la seconda posizione con un’abile tattica di contenimento che paga su una pista come quella di Misano dove è difficile sorpassare. Il lungo duello in Round 2 con Gianluca Giraudi è stato uno dei motivi di maggiore spettacolo della corsa, con scambi di posizione frutto anche di leggere toccate, ma sempre nei limiti del regolamento. L’anconetano, però, domenica non è riuscito ad arginare la fuga di Alberto Cerqui.
Il bresciano è il nome nuovo della Carrera Cup Italia: a 20 anni il pilota di punta dell’Ebimotors – Centri Porsche Milano ha già mostrato le sue credenziali. In qualifica ha mancato la pole position per appena 24 millesimi ed è salito sul podio in Round 1 per prendere le misure agli avversari, ma in Round 2 ha fatto vedere quali sono le sue ambizioni: vincere. Il “giaguaro” ha subito dato una zampata diventando il più giovane vincitore nel monomarca di Porsche Italia. Ha approfittato anche della bagarre fra Fulgenzi e Giraudi per costruire un margine di quasi 20 secondi che è inusuale in gare tirate come quelle della 911 GT3 Cup. Alberto è terzo assoluto nella classifica del Campionato con 27 punti a due lunghezze dal leader Gianluca Giraudi: “Ho il rammarico per aver mancato la pole per un soffio – racconta Cerqui – perché forse il week end avrebbe preso un’altra piega, ma il successo di Gara 2 ci indica che siamo sulla strada giusta: il Campionato si preannuncia combattuto e io vorrei essere in lizza per il titolo”.
La lista dei giovani che possono ambire all’International Scholarship Program, la selezione che per il secondo anno viene promossa da Porsche AG fra i conduttori Under 26 e che permetterà ad una giovane promessa di partecipare con un contributo 200 mila euro alla Mobil 1 Supercup nel 2014, comprende anche Edoardo Liberati (Erre Esse - Antonelli Motorsport), Alessandro Cicognani (GDL Racing by Centro Porsche Padova) e Nicolò Granzotto (Antonelli Motorsport).
Il 20enne romano è un altro debuttante che ha pagato la mancanza di esperienza: Edoardo è arrivato a Misano senza aver effettuato test invernali, ma ha svolto solo un breve Shakedown prima di correre in Romagna. Due partenze incerte lo hanno costretto ad inseguire: il talento c’è, manca ancora il feeling con la vettura e la conoscenza delle gomme. Poca soddisfazione anche per Alessandro Cicognani: il ravennate ha avuto un approccio troppo conservativo alla Carrera Cup Italia, abituato all’Italiano GT dove conta il passo, ma in Austria si presenterà con un mutato atteggiamento.
Nella Michelin Cup c’è stata l’esplosione di Alberto De Amicis (Ebimotors – Centri Porsche Milano): l’ortonese ha centrato una perentoria doppietta nella classifica riservata ai gentleman driver. Non si è accontentato di svettare nella classe, ma si è inserito al quarto posto della graduatoria generale, conducendo anche un giro di Gara 2 dopo essere scattato dalla prima fila: “Poi ho ceduto il passo a chi era in lizza per il titolo assoluto – racconta il laziale – una tattica troppo rinunciataria che ha permesso a De Giacomi di rifarsi sotto nel finale. Nei prossimi appuntamenti sarò più determinato per restare attaccato ai primi” . Convincente la prestazione di Alex De Giacomi (MIK Events) che si è portato a casa due secondi posti in entrambi i casi davanti a Giacomo Scanzi (Krypton Motorsport). I due bresciani sono gli sfidanti naturali di De Amicis, ai quali si aggiungerà anche Angelo Proietti (Erre Esse – Antonelli Motorsport). Il due volte campione in carica della Michelin Cup ha raccolto poco a Misano perché è finito nell’incidente al via di Round 1, ma si è prodotto in una bella rimonta domenica dall’ultimo posto in griglia. Positivo anche il rientro di Davide Roda (Ebimotors) dopo due stagione di stop: il comasco non ha commesso errori, mostrando di aver cambiato atteggiamento rispetto agli eccessi della prima apparizione. Fra i debuttanti buono l’approccio di Pietro Negra (Antonelli Motorsport), Nicola Benucci (Ebimotors), Vittorio Bagnasco (GDL Racing by Centro Porsche Padova) e Mikhail Spiridonov (Kinetic Racing).
Oltre al simpatico russo della Kinetic Racing c’è da segnalare anche la conferma di Olksandr Gaidai (Tsunami RT): l’ucraino al quinto posto di Round 1 ha sommato il ritiro in Gara 2. Dopo un testacoda causato da Fulgenzi al secondo giro, è stato costretto alla resa anticipata a seguito di un contatto con Granzotto. Gaidai ambisce ad un ruolo di outsider, ma ammette di non avere ancora trovato il giusto feeling con le nuove gomme Michelin. Questo sarà un po’ il tema che determinerà le prime gare della stagione 2013 della Carrera Cup Italia.
Le Classifiche
Assoluta: 1. Giraudi punti 29; 2. Fulgenzi 28; 3. Cerqui 27; 4. De Amicis 14; 5. Liberati 12; 6. Gaidai 8; 7. De Giacomi 7; 8. Cicognani 5; 9. Scanzi 3; 10. Roda 1.
Michelin Cup: 1. De Amicis punti 20; 2. De Giacomi 12; 3. Scanzi 8; 4. Roda 5; 5. Proietti 3; 6. Bignotti 2; 7. Bagnasco e Benucci 1.
Team: 1. Antonelli Motorsport 28; 2. Ebimotors 27; 3. Heaven Motorsport 25; 4. Erre Esse – Antonelli Motorsport 14; 5. Tsunami RT e MIK Events 10; 7. GDL Racing by Centro Porsche Padova 7; 8. Krypton Racing 5; 9. Kinetic Racing 3.
Le statistiche Vittorie: 1 Giraudi e Cerqui Pole position: 1 Fulgenzi Giro più veloce: 1 Fulgenzi e Giraudi
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