Enrico Fulgenzi si è ripreso il comando della Carrera Cup Italia dopo il sesto appuntamento della serie monomarca riservata alle 911 GT3 Cup disputato a Misano Adriatico. La vittoria in Gara 1 di sabato pomeriggio e il secondo posto in Gara 2 di domenica mattina sono il bottino con cui il pilota dell’Heaven Motorsport è riuscito a riportarsi in vetta alla classifica assoluta in attesa dell’ultima e decisiva tappa in programma a Monza il 19 e 20 ottobre. Nel “tempio della velocità”, tradizionale teatro di chiusura della serie tricolore, Enrico Fulgenzi arriverà nel ruolo del grande favorito, anche se il suo margine sul più diretto inseguitore è di soli 4 punti.
“Avrei potuto attaccare Massimo Monti alla conclusione di Gara 2 visto che negli ultimi giri era in difficoltà con l’assetto – ammette Enrico Fulgenzi – ma ho preferito ragionare e non farmi prendere dall’impeto che nel corso della stagione mi è costato diversi punti. Quando mi sono reso conto che non avrei potuto tentare un attacco sul bolognese senza rischi di collisione, ho preferito valorizzare il secondo posto cercando anche il giro più veloce che valeva un punto aggiuntivo. Ora tocca ai miei avversari venirmi a prendere e a Monza mi sono sempre trovato molto a mio agio…”.
Va riconosciuto il merito al giovane marchigiano di 27 anni di avere una fiducia incondizionata nei propri mezzi: oltre ad essere il pilota dello schieramento che vanta più successi in Carrera Cup Italia (sono 6 in totale, dei quali 4 ottenuti nel 2013) è anche il team principal dell’Heaven Motorsport, la squadra che gestisce in prima persona con il padre. Un impegno aggiuntivo nell’arco del week end di gara che evidentemente non condiziona affatto le prestazioni visto che la sua struttura conduce anche la graduatoria dei team.
Dall’alto dei 144 punti accumulati, Enrico Fulgenzi si deve guardare da Alberto Cerqui (Ebimotors – Centri Porsche Milano) e Gianluca Giraudi (Antonelli Motorsport). Per la classifica assoluta sono questi i tre piloti che si contenderanno il titolo 2013, con il torinese già relegato ad un ruolo subordinato visto che il suo passivo è di 19 lunghezze che sembrano decisamente troppe da colmare in un solo appuntamento, anche se di punti in lizza ce ne sono ancora 39. Il piemontese a Misano Adriatico è parso leggermente sotto tono, mai in grado di inserirsi nelle posizioni di testa (ha corso buona parte della gara di domenica senza lo splitter anteriore) e, forse, in questa fase comincia a sentire il peso della pressione. Va detto che Gianluca Giraudi a Monza potrebbe contare sull’aiuto di due compagni di squadra molto competitivi per rientrare in partita come Massimo Monti, vincitore di Gara 2 in Romagna, e Edoardo Liberati, due volte terzo in Romagna.
Il ruolo dello sfidante spetta a Alberto Cerqui (Ebimotors – Centri Porsche Milano): il bresciano a Misano ha firmato la sua prima pole position, dimostrando di essere finalmente in grado di sfruttare il pieno potenziale delle gomme nuove nel giro secco. Il “giaguaro” non è riuscito ad arginare la veemenza di Fulgenzi al sabato, ma ha messo in cassaforte il punto del giro veloce a riprova della maturazione avvenuta. È stata meno incisiva l’azione domenicale quando ha portato a casa solo un quarto posto, ma Alberto è un pilota riflessivo che non voleva sprecare la possibilità di giocarsela fino in fondo per un eventuale sorpasso azzardato. Cerqui, fra l’altro, sente il peso di dover proseguire la striscia vincente dell’Ebimotors che ha monopolizzato la categoria nelle ultime cinque edizioni delle sei disputate (tre titoli con Alessandro Balzan e uno con Vito Postiglione e Luigi Ferrara).
Nella Michelin Cup riservata ai Gentleman driver Misano ha certamente offerto molti colpi di scena: Alberto De Amicis (Ebimotors – Centri Porsche Milano) coinvolto nell’incidente al via di Gara 1 causato da Oleksandr Gaidai (Tsunami RT) aveva visto assottigliarsi a un solo punto il vantaggio su Giacomo Scanzi (Krypton Motorsport). Il bresciano ha vinto sabato la classe cogliendo un prezioso sesto posto assoluto che lo ha fatto scattare in pole position domenica.
Scanzi, dopo un testacoda, è finito a lottare con Alex De Giacomi (MIK Events), il terzo pretendente al titolo, mentre De Amicis stava faticando a rimontare dalle retrovie (era senza splitter anteriore dal primo giro). Un duro contatto fra i due lombardi che si sono auto eliminati, ha permesso all’ortonese di agguantare il terzo gradino del podio di classe dietro ad Angelo Proietti (Erre Esse – Antonelli Motorsport) e Nicola Benucci (Ebimotors). L’abruzzese, va a Monza con un vantaggio di 4 punti su Giacomo Scanzi e 10 su Alex De Giacomi. Anche qui la partita è racchiusa a questi tre conduttori, con De Giacomi nel ruolo di terzo incomodo fra i due mattatori della classe.
Le Classifiche
Assoluta: 1. Fulgenzi punti 144; 2. Cerqui 140; 3. Giraudi 125; 4. Liberati 92; 5. Monti 72; 6. De Amicis 39; 7. De Giacomi 34; 8. Chatin 32; 9. Scanzi 31; 10. Gaidai 21; 11. Granzotto 19; 12. Proietti 15; 13. Bignotti 13; 14. Cicognani 11; 15. Benucci 10; 16. Roda 8.
Michelin Cup: 1. De Amicis punti 61; 2. Scanzi 57; 3. De Giacomi 51; 4. Granzotto e Proietti 37; 6. Bignotti 24; 7. Roda 19; 8. Benucci 17; 9. Negra 5; 10. Cassarà e Bagnasco 2.
Team: 1. Heaven Motorsport punti 149; 2. Ebimotors 143; 3. Antonelli Motorsport 132; 4. Erre Esse – Antonelli Motorsport 99; 5. Tsunami RT 68; 6. MIK Events e Krypton Racing 56; 8. GDL Racing by Centro Porsche Padova 39; 9. Kinetic Racing 22.
Le statistiche Vittorie: 4 Fulgenzi, 3 Giraudi e Cerqui, 1 Loup Chatin e Monti Pole position: 3 Giraudi, 2 Fulgenzi, 1 Cerqui e Loup Chatin
Giro più veloce: 5 Giraudi, 4 Fulgenzi, 1 Monti, Liberati e Cerqui
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