DEKRA, prima organizzazione tecnica a livello europeo e terza a livello mondiale nell’ambito del settore automotive ed industriale, ha presentato l’edizione 2010 del Rapporto sulla Sicurezza Stradale dedicato proprio alle moto nel corso di un convegno che si è tenuto il 3 novembre scorso durante il 68 Salone Internazionale del ciclo e del motociclo. Il convegno, presieduto dall’On. Giuseppe Reina, Sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e trasporti, e moderato dal conduttore Mediaset Nico Cereghini, ha visto coinvolti Marco Mauri, Amministratore Delegato di DEKRA Italia Holding, Claudio De Viti, Direttore del settore moto di Confindustria-Ancma, giornalisti, alcuni rappresentanti delle Case costruttrici, in particolare quelle impegnate sul fronte “dispositivi di sicurezza”, ed esperti del settore. Lo studio DEKRA, che raccoglie dati e statistiche europee di oltre un decennio, descrive minuziosamente lo stato dell’arte della sicurezza delle due ruote, offre spunti di riflessione su possibili sviluppi nell’ambito della sicurezza per i motociclisti ed evidenzia i settori nei quali intervenire, come ad esempio incentivare l’uso di ABS, airbag, indumenti di protezione, meglio se riflettenti, e casco, migliorare le infrastrutture stradali e sottoporre i veicoli a regolari controlli periodici. La moto è una passione, oltre che un mezzo di trasporto, ma è anche il veicolo più debole sulla strada, insieme a tutte le due ruote, e i motociclisti, di conseguenza, rappresentano la categoria più a rischio di incidente.
Nonostante la situazione in Europa sia diversa da paese a paese e nonostante complessivamente il numero di motociclisti vittime della strada in alcuni casi stia diminuendo, il dato rimane pur sempre elevato. Da un lato, infatti, dal 2001 al 2008 in alcuni paesi dell’UE come la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria e la Gran Bretagna si è assistito ad una diminuzione degli incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti. Dall’altro, in Paesi come l’Italia, la Grecia, la Spagna, la Finlandia e la Svezia, è avvenuto il contrario.
Facendo un confronto più dettagliato tra la Germania, la Francia e l’Italia, secondo la CARE (Community Database on Road Accidents) emerge, infatti, che in Germania il numero di motociclisti deceduti tra il 2001 e il 2008 è diminuito di circa il 32% passando da 964 a 656; la Francia ha registrato un calo del 25% passando da 1.092 a 817; in Italia si è avuto un aumento del 28% dei motociclisti vittime di incidenti stradali, passando da 848 a 1.086. Ciò significa che nel nostro Paese su un totale di 4.731 vittime della strada il 23% è rappresentato proprio dagli utenti delle due ruote.
Secondo gli esperti DEKRA tanto si può e si deve ancora fare per garantire maggiore sicurezza a tutti gli utenti della strada, soprattutto ai motociclisti, a partire proprio dalla sicurezza attiva e passiva dei veicoli.
Innanzitutto occorre promuovere l’uso di indumenti di protezione a prova di strappo e resistenti all’abrasione, meglio se riflettenti, così come la scelta del casco integrale conforme alla norma ECE R 22-05 attualmente in vigore. Quindi sollecitare l’utilizzo dei protettori toracici. Un esempio è dato dal progetto UE “APROSYS“ (Advanced PROtection SYStems), a cui ha partecipato anche DEKRA: durante l’urto permette di distribuire uniformemente le forze esercitate impedendo le pericolose fratture di costole verso l’interno. Inoltre, diffondere la cultura dell’airbag per le moto che si rivelano estremamente importanti in caso di incidente, come dimostrano gli innumerevoli crash test DEKRA. Gli airbag, infatti, sono molto efficaci specialmente nel caso di collisioni con le automobili perché evitano lesioni alla testa, al collo ed al torace del motociclista e sono efficaci anche per ridurre i rischi di lesioni quando il motociclista urta contro il serbatoio.
Convegno EICMA - Intervento Marco Mauri Infine, diffondere l’uso di ABS, che in termini di sicurezza attiva riveste un’importanza notevole per il motociclista perché aiuta a prevenire molti incidenti e a ridurre la gravità dell’urto. Uno studio DEKRA sulla ricerca e sulla simulazione degli incidenti, dimostra che il 25-35 % degli incidenti gravi analizzati in Germania poteva essere evitato se le moto fossero state dotate di ABS. Lo studio dimostra inoltre che combinando l’ABS con un freno integrale o con un assistente tecnico di frenata - allo stato ancora in fase di sviluppo – addirittura si potrebbe evitare il 50-60 % di incidenti, poiché in situazioni di pericolo tali sistemi reagiscono molto più velocemente degli impianti frenanti tradizionali.
Convegno EICMA - Intervento Claudio De Viti Stando ad una comunicazione del 2010-542 del 4 ottobre scorso della Comunità Europea, l’entrata in vigore dell’ABS obbligatorio per le moto avverrà a partire dal gennaio 2017.
Anche le infrastrutture hanno un ruolo determinate nella gravità degli incidenti stradali che coinvolgono i motociclisti, dal manto stradale ai guardrail. In caso di sbandata in curva, ad esempio, cadendo dal veicolo il motociclista rischia di scivolare sotto il guardrail oppure di urtare contro uno dei sostegni, con conseguenti lesioni spesso molto gravi se non addirittura mortali.
DEKRA è impegnata anche su questo fronte. Infatti ha partecipato al progetto di ricerca sugli incidenti per lo sviluppo del sistema EuskirchenPlus, cioè dei guardrail dotati di travi di protezione per il motociclista che attutiscono l’impatto ed evitano lo scivolamento sotto il guardrail.
Convegno EICMA - Intervento On. Giuseppe Reina Oltre agli elementi di sicurezza attiva e passiva, bisogna considerare l’aspetto umano. Durante il convegno, infatti, più volte e da più parti è stata sottolineata l’importanza della guida responsabile e della formazione dei motociclisti attraverso dei corsi di guida sicura avanzati, iniziative che aiutano a prevenire gli incidenti perché mirano al miglioramento delle capacità tecniche dei guidatori. Lodevole, in tal senso, anche la recente campagna dell’Ancma “Occhio al motociclista” per sensibilizzare sempre più i motociclisti e tutti gli utenti della strada a una civile convivenza, rispettosa di tutte le categorie.
Il motociclista non solo deve saper guidare la moto in tutte le situazioni che possono presentarsi su strada, ma deve anche prendersi cura del proprio veicolo. Stando ai dati elaborati dai periti DEKRA a seguito di incidenti motociclistici, emerge che anche i difetti tecnici delle moto sono corresponsabili degli incidenti stradali: il 23,6% delle moto esaminate in Germania a seguito di incidenti tra il 2002 al 2009 presentava dei difetti, di cui il 33,9% considerati come causa determinante degli incidenti. Per questo motivo gli esperti DEKRA insistono sull’importanza della revisione periodica obbligatoria, atta proprio a verificare il livello di sicurezza dei veicoli e ad attestarne l’idoneità a circolare sulle strade europee.
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