Dopo tanta attesa finalmente si scende tutti in pista in Australia sul circuito di Phillip Island per il primo round della stagione Superbike 2009. Nella giornata odierna si è svolto il primo turno di prove ufficiali, vera e propria prova del fuoco dopo i test della settimana scorsa, nel quale finalmente tutti i piloti si sono potuti confrontare direttamente. Il miglior tempo è stato ottenuto da Smrz con la Ducati del team Guandalini, ma c’è grande equilibrio con ben quindici piloti racchiusi in un secondo. Shynja Nakano con il tempo di 1’32”928 conquista la sesta posizione a 0”616 dalla miglior prestazione del pilota ceco. Il pilota giapponese ha concentrato il suo lavoro sul passo gara con le gomme usurate, continuando a migliorare il suo feeling con questo tipo di moto completamente nuova per lui. Unidicesimo posto invece per Biaggi che ferma il cronometro su 1’32”995 a 0”683 da Smrz. Max sta continuando lo sviluppo della giovane RSV4 che ancora accusa qualche problema di vibrazioni, soprattutto in ingresso in curva. "Queste due sessioni di prove sono state molto emozionanti – ha dichiarato Nakano – è il mio vero debutto in questa categoria ed è anche la prima volta che giro insieme a tutti gli altri piloti. Nelle libere del mattino non siamo andati male, nelle ufficiali ci siamo concentrati sul passo gara con pneumatici usati, con buoni risultati, poi abbiamo montato la gomma nuova ed abbiamo ottenuto subito il sesto tempo. Siamo tutti molto vicini ed il sesto posto dimostra che siamo abbastanza competitivi. La moto non è ancora a posto, la situazione non è cambiata molto rispetto ai test, sappiamo però che arriverà del nuovo materiale nelle prossime gare“.
“Se guardiamo il tempo da solo non è andata male – ha detto Biaggi – però rispetto ai test ovviamente la situazione non è cambiata radicalmente, ma sapevamo che era impossibile farlo. Rimane questo grande problema in inserimento in curva, le vibrazioni sulla parte posteriore della moto creano un “saltellamento” della ruota che rende molto difficile la frenata. Dobbiamo lavorare ancora tanto anche se qualche miglioramento c’è, ad esepio l’erogazione del motore sta diventando molto più dolce e gestibile”.
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