Programma “Abarth Fuori serie”, personalizzazione ed esclusività

Programma “Abarth Fuori serie”, personalizzazione ed esclusività

Debutta al Salone di Parigi il nuovo programma "Fuori serie", che Abarth dedica a chi desidera il massimo livello di personalizzazione abbinata...

Debutta al Salone di Parigi il nuovo programma "Fuori serie", che Abarth dedica a chi desidera il massimo livello di personalizzazione abbinata all'esclusività di una vettura costruita e dedicata a sé. Con il programma "Fuori Serie" , i clienti avranno la possibilità di parlare direttamente con la casa madre per personalizzare la propria Abarth in tutti i dettagli, grazie al lavoro di squadra del team di designer, ingegneri e meccanici specializzati dello Scorpione. A rappresentare il progetto sullo stand di Parigi, una metafora delle Officine Abarth Mirafiori, dove ogni giorno i designer e i tecnici di Abarth lavorano con passione e professionalità e dove la squadra di "Abarth Fuori serie" guiderà le scelte del cliente con massima attenzione per la cura dei dettagli, la manualità, la tecnicità. 120917 ab parigi fuoriserie 01 Un programma esclusivo, dove la personalizzazione parte dalle prestazioni, in coerenza con lo spirito di Abarth: solo le vetture "Fuori serie" infatti avranno di serie l'elaborazione potenza a 180CV e saranno caratterizzate dall'esclusivo marchio 695. L'esclusività è anche nel processo produttivo, perché tutte e esclusivamente le "Fuori serie" saranno prodotte e omologate presso la sede di Abarth&C. A testimonianza dell'autenticità, una certificazione rilasciata insieme alla vettura, oltre al fatto che proprio Abarth&C. ne sarà stato il primo proprietario. Infine, esclusivi anche i materiali e le finiture, dal momento che il cliente potrà scegliere tra una gamma di colori e materiali che non sono proposti nella gamma prodotto standard.

Per orientare i clienti nella scelta, Abarth ha creato due specifiche collezioni, che, oltre a livree e colori esterni, si declineranno anche nell'utilizzo di materiali e allestimenti specifici, come le finiture in carbonio, targhette di personalizzazione dedicate e allestimenti tecnologici d'avanguardia come l'impianto audio Harman JBL, per un'esperienza superiore.

HERITAGE Da sempre le corse fanno parte del DNA di Abarth. Questa collezione, ispirata alle auto che hanno fatto la storia del marchio, ne reinterpreta gli stilemi con nuovi materiali e nuove finiture. Dalla Fiat 750 Record, alla 124 Sanremo, fino alla X19 prototipo: le auto dei record, le Abarth campioni del mondo rally, quelle guidate dai più grandi campioni vengono reinterpretate in chiave moderna, con una gamma di materiali e finiture che spazia dalla fibra di carbonio ai tessuti sportivi, dalle pelli all'alcantara, dalle livree lucide a quelle opache.

NEW WAVE Una collezione ispirata ad un mondo moderno, alla sportività anche non necessariamente del mondo racing, alle supercar e alle tendenze del momento. Il richiamo alla sportività è data anche dall'uso di materiali provenienti dalla ricerca in campo motoristico e in tutti gli sport più tecnici.

Tratta dalla prima di queste collezioni è l'inedita livrea presentata al Salone Internazionale di Parigi e ispirata alla Fiat Abarth 131 Mirafiori "Olio Fiat". La livrea "OlioFiat" compare per la prima volta sulle Fiat 124 Abarth Rally in occasione del Rallye di Montecarlo 1976, che il team Abarth affronta con tre equipaggi ufficiali. Nella stessa gara e con la stessa livrea sono al via anche 3 Autobianchi A112 Abarth 70HP.

L'inizio della stagione agonistica 1976 vede ancora protagonista la Fiat 124 Abarth Rally, in attesa della nuova Fiat 131 Abarth, che esordisce nel Mondiale vincendo il Rally 1000 Laghi, in Finlandia, condotta da Markku Alen e Ilkka Kivimaki.

E' l'inizio di una carriera molto brillante che porta la Fiat 131 Abarth alla vittoria del Campionato Mondiale Marche Rally nel 1977, unica graduatoria iridata. La vettura Abarth vince in questa stagione il Rally del Portogallo con Alen, il Rally della Nuova Zelanda con Fulvio Bacchelli, il Rally del Quebec in Canada con Timo Salonen, il Rally di Sanremo con Jean Claude Andruet e il Tour de Corse con Bernard Darniche. Quello del 1977 non è l'unico titolo iridato, dal momento che la Fiat 131 Abarth si impone anche nel Mondiale Marche del 1978 e il quello del 1980.

Nel suo palmares anche l'Europeo del 1981 e l'Italiano del 1980, conquistati da Adartico Vudafieri.

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