Una nuova indagine sugli automobilisti in Gran Bretagna mostra un’allarmante negligenza nella manutenzione minima degli pneumatici e poca consapevolezza delle tragiche conseguenze che ne derivano. Bridgestone è giunta a queste conclusioni effettuando un’indagine a largo spettro sugli automobilisti europei tramite la campagna “Prima di Guidare Pensa”. Da questa indagine risulta l’urgenza e la necessità che gli automobilisti vengano informati meglio e anche motivati a prendersi maggiore cura dei loro pneumatici.
L’indagine Tickbox in Gran Bretagna nell’aprile 2006, ha rilevato alcuni punti di partenza: - Mentre l’82% degli automobilisti contattati dichiaravano di non aver mai guidato con gli pneumatici gonfiati male o poco sicuri, il 40% degli stessi ha dichiarato di non controllare la pressione degli pneumatici da oltre un mese. - Il 66% non sapeva quale era lo spessore legale del battistrada - Il 50% degli automobilisti non era a conoscenza del fatto che gli pneumatici poco gonfiati aumentano le distanze di frenata, rendendo più difficile l’arresto.
Sorprendentemente anche se il 70% degli automobilisti britannici ha affermato di aver controllato lo spessore dei loro pneumatici negli ultimi 6 mesi, solo un terzo sapeva che lo spessore legale era di 1.6mm. Una pressione troppo bassa dello pneumatico riduce il controllo e aumenta la distanza di frenata
Nel 2005 all’interno della campagna “Prima di Guidare Pensa” sono stati effettuati controlli approfonditi sulla pressione degli pneumatici e sullo spessore del battistrada su oltre 8.700 auto in 10 paesi europei. I risultati hanno evidenziato che il 44% dei veicoli controllati avevano almeno uno pneumatico decisamente poco gonfiato e un altro 50% aveva livelli di gonfiaggio non appropriati.
Oltre all’ovvio pericolo di un ridotto controllo della vettura e all’aumento delle distanze di frenata, la pressione dello pneumatico troppo bassa influisce in modo estremamente negativo sulla durata dello stesso, a causa dell’eccessivo sforzo di taglio sulla spalla dello pneumatico e del calore generato dal piegarsi delle spalle laterali. Sempre basandosi sui risultati ottenuti dalla misurazione della pressione degli pneumatici all’interno della campagna “Prima di Guidare Pensa” è risultato che il 12% dei guidatori, cioè 1 su 8, proprio a causa dei fattori sopra indicati, rischia che lo pneumatico ceda. Un ulteriore 1,2% dei guidatori monitorati può essere considerato in pericolo imminente.
Gli effetti dell’usura degli pneumatici non sono meno drammatici. Basandosi sui risultati dei controlli effettuati nel 2005 il Centro Tecnico Europeo di Bridgestone (TCE) ha calcolato che il 44% degli automobilisti più a rischio, non sfrutta ben il 20,7% della vita dei loro pneumatici – una media di 10.000 km o 9 mesi di uso dello pneumatico (questo dato è basato su una media di utilizzo di 50.000 km e un chilometraggio annuale di 13.600 km).
Spese maggiori per il carburante ed emissioni dannose
Visto che una pressione dello pneumatico troppo bassa aumenta la resistenza al rotolamento, questo ha un effetto diretto anche sul consumo di carburante e sulle emissioni. Il TCE (Centro Tecnico Europeo) ha calcolato che lo stesso 44% delle auto controllate consumano il 2,9% in più proprio a causa di una pressione di gonfiaggio troppo bassa. Basandosi su un consumo medio di 8,4 L/100 km e 13.600 km/anno per i 197,5 milioni di auto dell’Europa Occidentale, risulta che sono stati consumati, a causa di un gonfiaggio sbagliato, 8,4 miliardi di litri benzina e diesel in più, con un costo di circa 10 miliardi di €, rilasciando nella nostra atmosfera 19,2 milioni di tonnellate di CO².
“Prima di Guidare Pensa” è una campagna di sicurezza stradale a livello mondiale, iniziata congiuntamente da Fondazione FIA, Bridgestone e club automobilistici nazionali. Le attività si concentrano sulle semplici misure di sicurezza che portano via pochi minuti ma possono salvare la vita, incluso ovviamente anche la cura degli pneumatici.
www.safetyatheart.eu
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