Il Team Aprilia Giofil riaccende i motori per la stagione agonistica 2009. Con quattro anni di partnership con Aprilia alle spalle e un 2008 carico di successi, il Team capitanato dal giovane manager lughese Filippo Assirelli ha programmato per i mesi a venire un calendario ricco d’eventi. Anche per il 2009 il Team Aprilia Giofil può vantare l’esclusività del supporto ufficiale della Casa di Noale, che si rimette in gioco dopo gli straordinari risultati raggiunti nell’ultima edizione del Pharaons Rally, quando Aprilia è tornata a competere nei rally africani dopo una lunga assenza ed è stata ripagata con un successo straordinario: la tappa africana si è rivelata infatti un prezioso banco di prova e sviluppo per l’Aprilia RXV 450 Africa, che ha dimostrato ottime prestazioni, dando ragione a Filippo Assirelli, che aveva maturato il sogno ed il progetto del grande ritorno. Poiché il motto del team lughese è “non adagiarsi sugli allori”, i piloti Giofil guardano già lontano e puntano a nuovi obiettivi, mentre il loro manager ha in serbo ancora sogni da realizzare. In calendario per loro le otto prove del Campionato Italiano Motorally e le due del Raid TT, di cui quella disputata in Sicilia avrà titolazione europea. I paladini dell’Aprilia Giofil salteranno poi in sella in occasione del Campionato del Mondo Cross Country Rally, partecipando all’Abu Dhabi Desert Challenge, al Sardegna Rally Race e al Pharaons 2009. L’Aprilia RXV 450 Africa assaggerà dunque per il secondo anno le sabbie africane e la squadra lavorerà duramente per inseguire il sogno del trionfo all’ombra delle piramidi di Giza. A portare a casa lo scorso anno un primo gradino del podio nella classe 450 e un terzo posto assoluto è stato Alex Zanotti. Il pilota sammarinese, già quattro volte Campione Italiano Motorally classe 600 e Campione Europeo Raid TT nel 2004, ha così aggiunto nel curriculum il traguardo speciale ed ambito della vittoria in terra d’Africa che quest’anno tornerà a difendere. Al suo fianco correrà Paolo Ceci, che nell’off road della penisola italiana potrà sfoderare le sue armi migliori, data la lunga e vincente esperienza che lo accompagna con tredici titoli italiani vinti. Il pilota modenese, già trionfatore nel 2005 nell’isola siciliana, Campione Italiano Motorally classe 450 nel 2006 e primo classificato 2007 nella classe 450 Raid TT, punta ad infoltire ancora il suo palmares nella stagione entrante. Insieme a Ceci e Zanotti sarà schierato nei prossimi appuntamenti italiani Massimo Chiesa, un ritorno nel Team Aprilia Giofil, ma soprattutto garanzia d’esperienza nel mondo dei rally, avendo fatto risuonare il suo nome in particolar modo nella storia rallystica in Sardegna. A chiudere la lista del calendario agonistico, sarà ovviamente l’Aprilia Motorally Cup, il monomarca d’organizzazione Giofil che giunge quest’anno alla sua quarta edizione con un nutrito gruppo di piloti allo schieramento di partenza. Ma non sarà solo orientata ai rally la stagione entrante perché Filippo Assirelli, carico di passione ed entusiasmo, si è lanciato in una nuova sfida: la squadra infatti prenderà parte anche al WEC, il Mondiale Enduro, al Campionato Tedesco e agli Assoluti d’Italia con Antoine Letellier. Il pilota francese, proveniente dal Cross, è approdato l’anno scorso nel Campionato Francese di Enduro, aggiudicandosi un quarto posto e nel Mondiale dove ha ottenuto l'undicesima posizione nella classe E3.
Rally ed Enduro per il Team Aprilia Giofil
Il Team Aprilia Giofil riaccende i motori per la stagione agonistica 2009. Con quattro anni di partnership con Aprilia alle spalle e un 2008 carico di...
Discussione 1
Creando la TransAfricaine Classic nel 2006, ho voluto trasferire lo spirito « classic » dei rally di regolarità al tout-terrain africano, coltivando sempre il ritorno alle origini. Ritornare all'essenza stessa di cosa Thierry Sabine aveva immaginato già trenta anni fa.
Tre edizioni dopo, 400 equipaggi « TransAfricani » hanno intessuto i racconti i più ricchi e trovato materia per alimentare ricordi indelebili. Hanno affrontato la sfida di conciliare il passaggio su terreni ostili ma meravigliosi con la nozione del tempo e non più quella della velocità. Questi pionieri della regolarità africana hanno saputo trovare il ritmo giusto... perché già da qualche anno gli eccessi di tutti i generi non sono più attuali. Evidentemente gli eccessi e la superconsumazione non sono più di moda.
La nostra società è cambiata profondamente e i rally-raid tradizionali, che non rispondono più a suoi valori, sembrano condannati a sparire. Non ci sono mai state tante offerte di gare e, logicamente, sempre meno concorrenti amatori alla partenza, delusi dalle false promesse e traditi da organizzatori poco scrupolosi che hanno troppo spesso la tendenza a confondere sogno e realtà. E' per questo che si impone un cambiamento di direzione..
In questo contesto, mi è sembrato fondamentale immaginare soluzioni adatte alle esigenza ma anche agli obblighi attuali. E' per questo che vi propongo di seguirci sulla pista dell'avvenire: un rally più che mai adatto alla nostra epoca, alle crisi e ai mutamenti che attraversiamo....e dove l'umano resta preponderante sulla meccanica.
Nel 2009, ve lo prometto, mi impegno ad offrirvi ancora di più ! Patrick Zaniroli
Il raid : Moto / Quad / SSV / Auto / Camion
La TransAfricaine è al tempo stesso la possibilità di correre senza pressione,iscrivendovi in categoria Raid, godete di tutti i vantaggi logistici della corsa ma senza la costrizione del cronometro. Avrete l'opportunità di scoprire l'Egitto, e le sue immense distese desertiche, su un percorso adattato, in parallelo a quello del rally. Ormai aperta alle moto, questa categoria offre un'alternativa ai motociclisti che vogliano correre al proprio ritmo, approfittando dell'esperienza di Patrick Zaniroli in termini di organizzazione.
Moto : La TransAfricaine si apre quest'anno alle moto attraverso la categoria Raid, perchè l'idea di regolarità non è la formula ideale per le due ruote. Ciascuno è libero di seguire il proprio ritmo per approfittare durante 10 giorni di un percorso su misura per il piacere, attraverso i più bei paesaggi d'Egitto con l'inquadramento strutturato della TransAfricaine. In termini di preparazione, è imposta solo un'autonomia di carburante di 250 km.
Quad : Per tutti quelli che preferiscono la passeggiata al cronometro, augurandosi di approfittare delle gioie della sabbia e di scoprire il vero deserto africano. La TransAfricaine propone un'alternativa reale ai piloti in cerca di avventura e grandi spazi, che vogliono altro che i raid abituali in Tunisia o in Marocco.
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