Rallye Monte-Carlo Historique 2015: gli equipaggi italiani

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Vediamo quale città di partenza hanno scelto e quali sono i concorrenti italiani iscritti quest’anno. Sono 23 gli equipaggi che hanno un equipaggio interamente o parzialmente italiano, circa il 7% dei 310 concorrenti ammessi dall’Automobile Club di Monaco. La maggioranza, ben diciannove, ha chiesto di partire da piazza San Carlo a Torino, mentre due hanno preferito partire da Barcellona (De Angelis-Bernini e Zanussi-Berti) e altri due hanno scelto invece Reims (Wright-Traverso e Tosetti-Ferrari).

Per tutti il luogo del primo C.H., nel corso della mattinata del sabato 31 gennaio, sarà il piccolo borgo di Saint-Andrè-les-Alpes, nel dipartimento dell’Alta Provenza, a 900 metri slm., sulle rive del piccolo lago di Castillon. Il primo equipaggio a transitare, proveniente da Torino, dovrà “timbrare” alle 11, a seguire transiteranno le vetture provenienti da Barcellona (dalle 13), da Copenhagen (dalle 13.50 circa), da Reims (dalle 14.10 circa) e per ultime quelle provenienti da Glasgow. Tutte le vetture arrivate indenni a Saint-Andrè dovranno poi proseguire verso il Principato di Monaco, distante ancora circa 140 km, affrontando anche la prima prova speciale, che determinerà la prima classifica provvisoria.

La Scuderia Milano Autostoriche ha iscritto quest’anno dieci equipaggi, tra i quali molti assai esperti e ottimamente preparati, tutti in partenza da Torino. Tra questi rientra senza dubbio il n. 103, la Oper Kadett GTE del 1978 di Giorgio Morosini e Cesare Rainisio: si tratta di un equipaggio molto collaudato, assente al RMCH nel 2014 ma con ottimi risultati negli anni precedenti (con la stessa macchina ottavo assoluto nel 2013, ventesimo nel 2012, ventesimo nel 2011; nel 2010 con una Fulvia 1.6 HF erano stati trentatreesimi). Ottime chanches anche per la Lancia Fulvia coupè 1.6 HF del 1972 di Giordano Mozzi e Stefania Biacca, a cui è stato assegnato il n. 127: compagni nelle gare e nella vita, plurivincitori della Mille Miglia (2011 e 2014), da poco affacciatisi ai rally di regolarità dopo aver vinto tante gare di prestigio in regolarità classica e regolarità sport, Mozzi e sua moglie l’anno scorso, alla seconda gara a media disputata, hanno dominato per i primi due giorni il RMCH, terminandolo poi ad un onorevolissimo 43^ posto assoluto; quest’anno ci riprovano, forti dell’esperienza maturata nel 2014, con grande entusiasmo e determinazione. Ha invece il n. 132 la Volkswagen Golf GTI del 1978 di Peter Zanchi e Giovanni Agnese. Zanchi, ottimo pilota di rally, più volte vincitore di gare e campionati prestigiosi con la Subaru e con la Lancia Delta integrale, è stato “stregato” dal Monte Carlo storico nel 2012, quando prese il via con una Lancia Flavia coupè del 1963. Quest’anno è in gara con un ottimo navigatore e con una vettura ottimamente preparata, reduce dal prestigioso 31^ posto assoluto del 2014 (oltre che dal 166^ posto del 2013 e dal 53^ del 2012, ottenuti con vettura e navigatori differenti).

A brevissima distanza dalla Golf prenderà il via, con il n. 136, la Volkswagen “Maggiolone” 1303 S di Alberto Bergamaschi, brillante uomo di comunicazione della Continental pneumatici, pilota gentleman, e di Danilo Scarcella, regolarista di lungo corso, oggi esperto navigatore, al suo quinto RMCH. La vettura, una replica ex-works della vettura che corse con Kallstrom-Billstam, l’anno scorso si è piazzata ad un brillante 35^ posto assoluto, dopo la delusione del 2013, quando solo una innocua uscita di strada in prova speciale aveva impedito un risultato di prestigio all’esordio nel RMCH. Quest’anno l’equipaggio sembra avere ottime possibilità di piazzamento nella classifica finale, sempre che, naturalmente, la dea bendata sia dalla sua parte. Un discorso a parte merita l’equipaggio formato da Fabrizio Arengi Bentivoglio e Maurizio Torlasco, a bordo di una Porsche 911 del 1965 con il n. 141: un imprenditore di successo, già al via del RMCH nel 2014, con il giovane avvocato tortonese, uno dei migliori navigatori di regolarità esistenti in Europa e pilota gentleman a sua volta, vincitore del RMCH 2011 e secondo assoluto nel 2010 al fianco di Mario Sala, settimo lo scorso anno, e primo degli italiani, con Fabio Babini: un equipaggio da seguire con molta attenzione. Ha cambiato vettura l’equipaggio formato da Giorgio ed Edoardo Schon, passando dalla Lancia Beta Montecarlo del 1977 (con cui è arrivato al 32^ posto assoluto all’esordio nel 2013 e al 106^ posto nel 2014) ad una Autobianchi A112 Abarth del 1975, a cui è stato attribuito il n. 176.

Giorgio Schon, figlio della famosa stilista, imprenditore di successo, concessionario Ferrari e Maserati, collezionista di straordinarie vetture e pilota dal grande passato nel team Lancia Martini, e’ al suo terzo RMCH e, pur gareggiando con spirito amatoriale, è un “cliente” difficile per chiunque; suo figlio Edoardo ne è l’ideale coequipier.

Esordiente di lusso al RMCH 2015 è l’equipaggio formato da Maurizio Aiolfi, ingegnere piacentino, e Michela Nodi, sua fida “naviga” in molti rally vittoriosi del passato, a bordo di una BMW 2002 Tii del 1975, che partirà con il n. 212. Aiolfi e Nodi, freschi vincitori dal rally di regolarità Elba Graffiti 2014, valido per il Campionato Europeo FIA, sono considerati dagli esperti degli outsiders pericolosi per quanti hanno velleità da podio, anche se saranno al RMCH per apprenderne i segreti e per “imparare” questa gara così particolare, affrontata con meticolosa cura di ogni particolare.

Il team della scuderia milanese è completato dai coniugi Roberto Gorni e Angela Grasso, entrambi piloti e appassionati collezionisti di vetture storiche da competizione, al loro quinto Monte Carlo storico (quest’anno al via con il n. 129 con la loro Ford Escort Mexico del 1972), dagli esperti Gian Mario Fontanella e Sergio Sisti, anch’essi entrambi piloti-regolaristi di grande esperienza, il primo all’esordio del RMCH, il secondo molto esperto di gare a media, con alle spalle numerosi RMCH (sono a bordo di una Volkswagen Golf GTI del 1979 con il n. 145), e dai non meno preparati e collaudati Massimo Dell’Acqua e Mary Vicari (a bordo di una Autobianchi A112 Abarth del 1978, n. 292, media intermedia), molto determinati a fare un buon risultato dopo il 107^ posto assoluto nel RMCH 2014 a bordo di un’Alfa Romeo 2000 GTV.

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