RECENSIONE: Sebastien Loeb Rally Evo

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Milestone riaccende i motori e ci fa tornare in pista tra fango, acqua, neve e polvere, nella sua nuova visione del Rally!

La serie WRC, che ha visto la luce nel 2010, ha portato alla ribalta l’italianissima Software House “Milestone” fino al quarto capitolo. A partire da quest’anno, la licenza ufficiale è stata persa ma, in compenso, è stata stretta un’importante collaborazione con il grande pilota Sebastien Loeb, che ha dato al gioco il suo nome.
Non solo “uomo immagine”, però, perché la collaborazione con Sebastien Loeb ha portato Milestone a poter curare fin nei minimi dettagli tutto quello che ruota attorno al mondo dei Rally.

A gioco avviato ci viene chiesto di creare un team (pilota e co-pilota), sceglierne il nome e personalizzarne tuta e casco. Un breve tutorial mostrerà le linee guida fondamentali per affrontare al meglio il mondo dei rally, illustrando il significato delle varie direttive che potrete ascoltare in gara da parte del vostro co-pilota (in italiano). A tutorial ultimato verrà regalata al giocatore la Peugeot 106 Rallye 1.6, e non è una scelta casuale: si tratta, infatti, dell’auto con la quale Sebastien Loeb debuttò nei rally. Le modalità gioco sono tante e tutte estremamente appassionanti: si va dalle gare veloci, dove attraverso pochissimi menù sarà possibile scendere immediatamente in pista, a veri e propri campionati. Ovviamente ci saranno i Rally, nella loro accezione più pura: tra foreste lussureggianti, ai freddissimi percorsi del nord, passando per aridi deserti, il titolo coglie in pieno lo spirito della competizione. Sarà ovviamente possibile selezionare ogni singolo tracciato, per una gara breve, o disputare un intero campionato. In base ai vostri risultati, guadagnerete una somma di crediti prestabilita che vi permetterà di acquistare auto più potenti (o prenderne in affitto qualcuna per una gara). Come accade nelle reali competizioni di Rally, tra una giornata e l’altra del Campionato vi sarà possibile riparare tutti i danni che avrete causato alla vostra vettura (a patto che riusciate a rientrare nel tempo limite dedicato alle riparazioni). Nei campionati ogni evento richiede particolari tipi di auto, “costringendovi” a testare i diversi modelli di guida che Milestone ha inserito all’interno del motore di gioco. Inutile dire che la differenza tra i primi modelli che vi sarà possibile testare ed i bolidi che avrete la possibilità di sbloccare avanzando di livello si sente eccome: all’aumentare dei cavalli a disposizione, aumenterà la vostra adrenalina, nel tentativo di tenere la vostra vettura inchiodata al centro del tracciato.

Non solo il Rally puro e crudo come lo conoscete; in Sebastien Loeb Rally Evo troverete la modalità “Pikes Peak”, dei tracciati costantemente in salita, che rappresentano una vera e propria scalata fino alla cima, e i Rallycross, ovvero delle gare dove dovrete affrontare altri piloti controllati dall’I.A. E’ prevista anche una sessione multiplayer (online, competitiva), dove il vostro compito sarà “semplicemente” quello di ottenere il miglior tempo del mondo. Una robetta da niente, insomma.

Sebastien Loeb è stato di ispirazione anche per una nuova modalità, a lui dedicata: la “Loeb Experience”, che ripercorre, di fatto, tutta la carriera dal campione francese, permettendovi di guidare tutte le auto grazie alle quali Loeb ha scritto in maniera indelebile il suo nome in questa fantastica competizione.

Dal punto di vista del puro gameplay, però, non possiamo promuovere Sebastien Loeb Rally Evo con il massimo dei voti: il sistema di guida è senza dubbio profondo e, disattivando tutti gli aiuti (assistenza freni, stabilità, ecc), il livello di sfida risulta appagante ed impegnativo. Quello che ci convince poco è il sistema di gestione delle collisioni: l’auto non sempre reagisce in maniera corretta, e vi ritroverete a volare in aria, casualmente, per impatti non troppo violenti. Tenendo conto del fatto che, in linea di massima, il concetto di un gioco di guida è restare in pista il più possibile, possiamo considerare il problema delle collisioni in un certo senso secondario: all’aumentare della vostra bravura corrisponderà un drastico calo del numero di collisioni. Nel frattempo, non si sa mai che Milestone riesca a risolvere il problema con una patch. Graficamente il gioco non impressiona: se siete abituati all’incredibile dettaglio grafico di Driveclub (con tanto di frame-rate inchiodato a 60 fps), dovrete fare un piccolo sforzo e concentrarvi più sull’esperienza di gioco che sull’aspetto visivo (il frame-rate è un po’ ballerino).

Sebastien Loeb Rally Evo è un buon titolo, con una marea di modalità e contenuti ed un sistema di guida più vicino all’arcade che alla simulazione vera e propria. Detto che il problema delle collisioni potrebbe essere risolto con una semplice patch, ci sentiamo di consigliarvi di salire a bordo e pensare unicamente a divertirvi, tra sterrati polverosi e strade ghiacciate, che sia di giorno o di notte, all’alba o al tramonto: questo è il rally secondo Milestone, ed è un inizio incoraggiante per il futuro della serie.

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