Renault Grand Scénic, prova su strada

Renault Grand Scénic, prova su strada

Renault è ancora una volta precursore nel segmento delle monovolume compatte, con una triplice offerta esclusiva: Scénic 5 posti, Grand Scénic 5 posti e...

Renault è ancora una volta precursore nel segmento delle monovolume compatte, con una triplice offerta esclusiva: Scénic 5 posti, Grand Scénic 5 posti e Grand Scénic 7 posti. La linea diventa moderna, con un nuovo scudo anteriore, proiettori ridisegnati, gruppi ottici posteriori a diodi, nuovi cerchi e copricerchi e cinque nuove tinte carrozzeria. Nell'abitacolo, tutti gli ambienti sono inediti e utilizzano materiali moderni e di maggiore durabilità. New Scénic evidenzia ancora una volta le sue caratteristiche di praticità; offre un comfort straordinario grazie ai numerosi equipaggiamenti tecnologici, come i sistemi di navigazione alto di gamma, la card Renault "Easy Access", il freno di stazionamento automatico e l'assistenza al parcheggio anteriore e posteriore. New Scénic e New Grand Scénic 5 e 7 posti dispongono di una proposta completa di motorizzazioni, con quattro propulsori diesel con tecnologia Common Rail e tre benzina 16 valvole. Con una cilindrata che spazia da 1.5 a 2.0 l, la potenza dei propulsori diesel è compresa tra 85 e 150 cv (da 63 a 110 kW); le motorizzazioni 1.9 le 2.0 l sono dotate di filtro antiparticolato a rigenerazione periodica. I tre propulsori benzina da 1.4 a 2.0 l erogano una potenza compresa tra 100 e 136 cv (da 72 a 98,5 kW). Particolarmente ricca anche la proposta di trasmissioni, con due trasmissioni manuali a 5 o 6 rapporti e due automatiche Proactive a 4 o 6 rapporti. Quest'ultima, battezzata AJ0, è una nuova realizzazione dell'alleanza Renault-Nissan.

Il design esterno di New Scénic presenta linee più moderne grazie a numerose evoluzioni. Il frontale adotta una nuova calandra, con un profilo a "V" spiovente. La presa d'aria inferiore dello scudo si allarga, mentre i proiettori fendinebbia si spostano verso l'esterno. Più moderno, il nuovo design dei proiettori è valorizzato da un modulo ellittico, alogeno o allo xeno. Posteriormente, i gruppi ottici adottano un'illuminazione a diodi elettroluminiscenti. Nuovo il disegno dei copricerchi e dei cerchi in lega. In funzione dei livelli di equipaggiamento, sono disponibili due tipi di copricerchi e quattro tipi di cerchi in lega di alluminio. Con l'opzione vernice integrale, le protezioni dello scudo e le modanature delle porte sono in tinta carrozzeria e le prese d'aria sono valorizzate da un profilo cromato. Nuove le tinte: Blu Zaffiro, Blu Extreme, Blu Iceberg, Grigio Beige, Verde Agrume. Tre diversi ambienti, offerti di serie o in opzione a seconda del livello di equipaggiamento. Grand Scénic 5 posti è dedicata ad una clientela familiare, alla ricerca di un volume più ampio per il vano bagagli e spazi portaoggetti supplementari. Con una capienza in aumento rispetto alla versione 7 posti, il volume del vano bagagli è compreso tra 533 e 1.960 litri.

Oltre ai 104 l dei vani portaoggetti, già presenti nell'abitacolo di Grand Scénic 7 posti, il volume sotto il pianale, destinato ai sedili della terza fila, è utilizzato su questa versione come alloggiamento portaoggetti sotto il tappetino del vano bagagli e rappresenta 32 litri supplementari. Per tutte le versioni di New Scénic equipaggiate con freno di stazionamento automatico e prive di vano portaoggetti centrale scorrevole, è stato creato tra i sedili anteriori un nuovo vano portaoggetti fisso con porta-lattine. In materia di abitabilità, l'assenza di sedili di terza fila ha permesso anche di riabbassare e spianare la parte posteriore del pianale di Grand Scénic 5 posti, a vantaggio del volume del vano bagagli e dell’altezza libera a filo padiglione per i passeggeri posteriori. L’altezza della seduta, riabbassata di 20 mm (rispetto a Grand Scénic), le distanze ginocchia/ sedile anteriore e testa/ tetto, rispettivamente incrementate di 16 e 15 mm (rispetto a Scénic), assicurano un guadagno in termini di ergonomia e comfort per i passeggeri posteriori. I sedili della seconda fila dispongono, oggi, di una maniglia o di una zona di presa (in funzione della carrozzeria), per facilitarne il trasporto e la reinstallazione. Per semplificare l'accesso ai sedili della terza fila, il comando di ribaltamento dei sedili di seconda fila è contrassegnato da una marcatura ed è installato dal lato opposto per una migliore visibilità.

Un'etichetta, cucita sulla parte posteriore dello schienale, ricorda le istruzioni per ripiegare i sedili e le norme di sicurezza relative all'uso dei sedili della terza fila. Sono stati spostati anche i comandi di regolazione dei sedili anteriori, per facilitarne il movimento e renderlo più intuitivo. Per un maggior comfort, il sedile passeggero anteriore è equipaggiato, oggi, di un cuscino integrato di serie, in funzione del livello di equipaggiamento. L'accesso alle fibbie della cintura di sicurezza anteriore è facilitato dall'allungamento di 15 mm del cavo del pretensionatore. Per facilitare la presa del portellone permettendo, parallelamente, il carico di oggetti ingombranti, New Scénic adotta un portellone a posizioni di apertura multiple, comprese tra 1,80 m e 1,90 m. Sempre nella prospettiva di facilitare il carico dell'auto, il tappetino del vano bagagli è dotato di listelli che favoriscono lo scorrimento dei bagagli. Il comfort termico ha beneficiato di numerosi miglioramenti relativi all'efficacia del climatizzatore e, più particolarmente, alla rapidità del calo di temperatura. Le emissioni sonore della ventilazione sono state nettamente attenuate. Particolarmente apprezzato per la luminosità che conferisce all'abitacolo, il tetto in vetro fisso panoramico dispone di una protezione termica rinforzata. La penetrazione dell’irradiamento solare all'interno del veicolo passa da 22 a 8%. In questa stessa prospettiva, i cristalli fissi e mobili posteriori ed il lunotto possono disporre di una colorazione scura, per rafforzare il comfort termico e garantire maggiore privacy.

New Scénic adotta anche i numerosi equipaggiamenti che rendono la guida un piacere quotidiano: freno di stazionamento automatico, sensore di pioggia e di luminosità, regolatore-limitatore di velocità, sistemi di navigazione GPS. Per conservare il suo vantaggio tecnologico, New Scénic propone nuove prestazioni dedicate a facilitare la guida, tra cui il sistema di guida GPS Carminat Navigazione e Comunicazione, montato sull'alto di gamma Renault. Questo dispositivo altamente tecnologico raggruppa il navigatore GPS, un sistema audio con caricatore di 6 CD e lettore MP3 sul frontalino, un comando viva voce per telefono Bluetooth ed uno schermo 16/9 da 6,5 pollici (16,5 cm). Grazie al comando multimediale, disposto in posizione ideale sulla console centrale scorrevole, e al riconoscimento vocale, il conducente può utilizzare navigatore e telefono senza distogliere lo sguardo dalla strada. Carminat Navigazione e Comunicazione è il più efficace tra gli impianti attualmente commercializzati, con un tempo di risposta, dopo la programmazione di un percorso, sempre inferiore a 5 secondi. Il sistema utilizza un DVD con la cartografia di 22 Paesi e propone numerose funzionalità: zoom automatico per ogni cambio di direzione, proposta di tre itinerari con calcolo istantaneo della distanza e dell'ora di arrivo, indirizzi di ristoranti ed alberghi sul percorso programmato, cartina tridimensionale, etc. New Scénic può essere equipaggiata con un kit vivavoce per telefono Bluetooth e con il pack Audio Connection Box, completo di connessioni multiple per iPod, presa USB e lettore MP3. Infine, su New Scénic, il sistema di assistenza al parcheggio posteriore, già proposto su Scénic, può essere oggi associato ad un identico dispositivo per la rilevazione di ostacoli anteriori.

Questi dispositivi operano diversamente, in funzione delle condizioni di utilizzo dell'auto. Con l'auto in movimento sono attivi soltanto i sensori situati nello scudo anteriore, ad una distanza inferiore o uguale a 60 cm, in modo da ridurre i rischi che il dispositivo si inneschi negli ingorghi. Con l'auto parcheggiata, i sensori anteriori e posteriori diventano operativi all’inserimento della retromarcia. Anteriormente, essi emettono segnali sonori per segnalare un ostacolo situato a 100 cm per i sensori centrali e a 60 cm per i sensori laterali. Posteriormente, i segnali indicano un ostacolo a 150 cm per i sensori centrali e a 60 cm per quelli laterali. Il propulsore da noi testato ha una cilindrata di 1.995 cm cubi, ed è un concentrato delle più recenti tecnologie in materia di motorizzazioni diesel. Il Common Rail, con una pressione di iniezione di 1600 bar, gli iniettori piezoelettrici, la forma evoluta dei pistoni ed il turbo a geometria variabile conferiscono a questa motorizzazione un rendimento ai massimi livelli della categoria dei motori 2.0 diesel. La potenza di 150 cv (110 kW) a 4.000 g/min e la coppia di 340Nm a 2.000 g/min gli offrono caratteristiche di piacevolezza inedite per una simile cilindrata. In tema di consumi, siamo nell'ordine dei 5,8 l/100 km nel percorso misto. Questo nuovo motore adotta il filtro antiparticolato e nuove candele che riducono al minimo i tempi di preriscaldamento. Il particolato accumulato nel filtro viene eliminato regolarmente, ad intervalli compresi tra i 300 e 1.200km, in funzione dell'uso. La nuova trasmissione automatica AJ0, a 6 rapporti, con comandi ad impulso, dispone di una centralina che raccoglie ed analizza diversi parametri per selezionare il rapporto più adeguato (velocità dell'auto, regime e coppia motrice, posizione dei pedali, etc.). La centralina comunica costantemente con la centralina del motore, per conservare la coppia ottimale durante il cambiamento di rapporto. In modalità automatica, la centralina seleziona il rapporto ideale grazie alle leggi auto-adattative, definite in funzione di tre parametri: stile di guida, profilo stradale (strada in salita, in discesa o pianeggiante) e reazioni istantanee del conducente. La caratterizzazione della trasmissione AJ0 privilegia la fluidità e la morbidezza, senza rinunciare alla vivacità e alle accelerazioni. La centralina è programmata per effettuare uno scalo di marcia istantaneo quando il conducente spinge a fondo il pedale dell'acceleratore (funzione “kick down”), permettendo di ottenere maggiore potenza in fase di sorpasso.

In modalità manuale, il conducente può imporre il proprio stile di guida azionando la leva con comandi ad impulso. Tale funzione si rivela utile per una guida dinamica o, ad esempio,in montagna. Questa modalità comprende, a sua volta, funzioni automatiche volte a facilitare la guida (selezione automatica del primo rapporto con l'auto ferma) e a proteggere la trasmissione stessa (dai fuorigiri). Particolarmente utile in ambiente urbano, un dispositivo dedicato alla riduzione della resistenza all'avanzamento garantisce l'apertura della catena cinematica della trasmissione con l'auto ferma permettendo, in tal modo, di ridurre le vibrazioni residue ed il consumo al regime minimo. Il dispositivo di scorrimento pilotato, messo a punto su tale trasmissione, consente una riduzione significativa della rumorosità ai bassi regimi a vantaggio del comfort di guida, in particolare nelle fase di rilancio del motore. È stata prestata una particolare attenzione anche alla performance acustica di questa trasmissione; così, tutti i tipi di rumorosità sono stati ridotti al minimo livello possibile grazie al disegno del carter e al sistema smorzante del convertitore idraulico. Grazie al carter in alluminio iniettato sotto pressione, la trasmissione AJ0 pesa soltanto 93 kg a secco. La sua compattezza (385 mm di lunghezza) ha permesso di impiantare il motopropulsore in posizione trasversale nel vano motore. La trasmissione è lubrificata a vita con 8 litri di olio, raffreddato da un circuito ad acqua integrato nel carter. La trasmissione può essere abbinata a motorizzazioni diesel o benzina, ed è predisposta per un adattamento 4x4. La trasmissione AJ0 è prodotta nello stabilimento JATCO di Yagi, in Giappone. Il propulsore 2.0 dCi (M9R) è disponibile anche senza filtro antiparticolato, abbinato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti (PK4).

Oltre alla motorizzazione da noi provata, Renault propone un 1.9 dCi da 130 cv (con trasmissione automatica), disponibile con o senza filtro antiparticolato, un 1.5 dCi da 105 cv e 85 cv (con trasmissione manuale a 6 rapporti), un 1.4 16v benzina da 100 cv, un 1.6 16v da 110 cv disponibile anche con trasmissione automatica Proactive e in versione 105 cv con alimentazione a GPL, e per finire una motorizzazione 2.0 16v da 135 cv. Davvero molto ampia la scelta.

L'avantreno di tipo pseudo-McPherson è abbinato ad un braccio inferiore a rettangolo, per garantire una buona rigidità di guida ed un elevato potere filtrante. La taratura degli ammortizzatori anteriori e posteriori è stata modificata per ottimizzare il compromesso comfort/comportamento. Il retrotreno, con assale flessibile a geometria programmata, monta una barra antirollio di diametro maggiorato per adattarla al propulsore 2.0 dCi. Le ruote disponibili in 15, 16 o 17 pollici. L'entrata in curva è più precisa grazie all'adozione, del piantone “tube in tube”. Il collegamento a scivolo tra i due semi-alberi del piantone consente un eccellente filtraggio delle vibrazioni indotte e l'assenza di giochi nel collegamento in rotazione, a vantaggio della precisione dello sterzo.

Tutte le versioni sono equipaggiate con l’ABS Bosch 8.0, con ripartitore elettronico della frenata (EBV) ed assistenza alla frenata di emergenza (AFE), con accensione automatica delle luci di warning. Il controllo elettronico della stabilità ESP, associato ad un sistema di controllo del sottosterzo (CSV), interviene in caso di necessità sulla frenata e sulla gestione della coppia motrice, per ripristinare la traiettoria iniziale. Questi dispositivi sono completati da una funzione anti-pattinamento (ASR) e di regolazione della coppia motrice nello scalo di marcia (MSR), destinate a garantire partenze sicure in condizione di aderenza precaria e ad evitare che le ruote si blocchino al rilascio del pedale o in caso di decelerazione su fondo scivoloso. New Scénic può disporre di un sistema di controllo della pressione dei pneumatici che rileva le pressioni inadeguate, le perdite di pressione o le forature. La sicurezza passiva è di ottimo livello: la struttura dell'auto è stata progettata per assorbire l'energia prodotta da un urto e rendere l'abitacolo una vera e propria cella di sopravvivenza che preserva gli occupanti contro lo sfondamento da parte di elementi meccanici. Frutto di lunghe ricerche nel campo dell’incidentologia, il Sistema Renault di Protezione di 3° generazione (SRPIII), presente su New Scénic, garantisce una protezione ottimale dei passeggeri. Questo dispositivo comprende 2 airbag autoadattativi anteriori, 2 airbag laterali tipo torace integrati ai sedili anteriori e 2 airbag a tendina.

Le cinture di sicurezza anteriori dispongono di un doppio limitatore di carico da 400 daN e di un doppio pretensionatore. L’armatura del volante in magnesio è abbinata ad un piantone dello sterzo a ritrazione passiva. La gamma dei dispositivi di sicurezza per i posti anteriori è completata da padding inseriti nelle porte. Posteriormente, i tre posti sono equipaggiati con cinture di sicurezza ad avvolgitore con limitatore di carico toracico tarato a 600 daN e pretensionatore pirotecnico per i due posti laterali. Può essere equipaggiata anche con un poggiatesta convertibile per bambini, abbinato ad un cuscino integrato. Destinato alla fascia di età compresa tra 3 e 10 anni, questo dispositivo consente di mantenere la testa del bambino in una posizione ottimale in termini di comfort e sicurezza. La vettura è equipaggiata con sistemi a tre punti di ancoraggio per seggiolini per bambini Isofix, orientati nel senso di marcia o in senso contrario, sul sedile anteriore passeggero e sui due posti laterali della seconda fila.

Tra i vari equipaggimenti opzionali troviamo:

- tetto in vetro fisso panoramico che si aggiunge al tetto apribile - sistema di assistenza al parcheggio anteriore, in aggiunta a quello già disponibile - vetri scuri laterali posteriori e lunotto - sistema di comunicazione e navigazione satellitare integrato con Navigatore Carminat II - pack Travel (barre trasversali, lunotto apribile, rete di contenimento bagagli) - pack City (assistenza al parcheggio anteriore + posteriore, lunotto apribile) - pack Visibilità (vetri scuri, tetto fisso panoramico)

Consegne immediate e prezzi che vanno dai 18.500 euro della 1.4 16v ai 31.150 euro della 2.0 dCi 150 cv FAP Proactive.

Questa volta la location utilizzata per il nostro servizio fotografico è stata quella che oggi viene definita la Pompei del ‘900: Apice. La sua storia inizia nell’antichità e si interrompe bruscamente alle ore 19,30 circa del 21 agosto 1962. A fondarla, a soli 12 chilometri dall’odierna Benevento, fu probabilmente ai tempi della Roma caput mundi quel Marco Apicio che dal Senato di Roma fu incaricato di ripartire tra i legionari reduci dalle campagne di guerra alcune terre del Sannio. La fine di Apice fu segnata quella sera dell’agosto 1962, quando due scosse di terremoto del VI e VII grado della scala Mercalli fecero tremare il Sannio e l’Irpinia, uccidendo 17 persone. Apice fu uno dei centri più colpiti, ma non venne distrutto. A far sgomberare i 6500 abitanti, infatti, fu la sentenza dei tecnici del Ministero dei Lavori Pubblici che, temendo ulteriori crolli, ne ordinarono l’evacuazione. Gli abitanti si trasferirono così nel nuovo abitato che sorge oggi sulla collina di fronte. Da allora nulla è cambiato ad Apice.

Nessun restauro, tranne un intervento sul castello dell’VIII secolo, nessun cambiamento. Le case di Apice erano generalmente ad uno, massimo due piani. Le scale interne in pietra, i bagni spesso ricavati all’interno di una stanza, magari protetti agli sguardi da un tramezzo di cartone. Ai piani terra la cucina in muratura col focolare e un angolo per gli animali. La tipica architettura rurale del tempo, oggi quasi scomparsa dal territorio italiano grazie al contributo di tanti spericolati geometri a cui veniva chiesto di cancellare le tracce di un passato di povertà e ristrettezze. Entrando oggi ad Apice ci si trova in un centro della provincia meridionale degli anni ’60 rimasto immutato.

Discussione 1

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.
FU
fuovac · 18 anni fa #
L'articolo purtroppo non parla dei difetti quali per es il fruscio del tetto in vetro panoramico, peraltro molto bello