Linee molto ricercate per la nuova nata della casa francese. Notevoli le capacità dinamiche. Non sarà un caso la sua unica ambizione: sedurre. «New Mégane è frutto di una ricerca di design da “colpo di fulmine” che esprime, nello stesso tempo, dinamismo, sportività ma anche una netta sensazione di robustezza e qualità» - Fabio Filippini, Direttore Gamma Mégane al Design Renault. La nuova coupé si rivolge ad un pubblico esigente, coniugando i codici dell’universo sportivo e della passione automobilistica. La Direzione del Design Renault ha lavorato a monte con gli ingegneri del progetto, nella prospettiva di integrare nel DNA dell’auto codici stilistici idonei ad esprimere sportività e robustezza. Risultato? Una berlina familiare di 4,295 m, dalla silhouette dinamica grazie ai corti sbalzi anteriore e posteriore, al passo di 2,640 m, al padiglione spiovente e alle ampie carreggiate. Il frontale di quest’auto elegante esprime una forte personalità: una nervatura sul cofano attraversa il logo formando un arco di circonferenza che riparte verso i montanti del parabrezza; la forma filante dei proiettori è prolungata da una linea fluida che li collega all’intaglio delle prese d’aria. La forte personalità del modello si afferma anche nella parte posteriore che integra, nel prolungamento della linea di spigolo, gruppi ottici in due parti che facilitano l’accesso al vano bagagli. La silhouette presenta curve eleganti di ispirazione latina: la forma ampia ed arrotondata delle fiancate lascia trasparire una precisa volontà di seduzione. Sensuale, l’auto coniuga eleganza e dinamismo, con un profilo risolutamente scattante e proporzioni armoniose che rivelano un carattere deciso.
Sul frontale, il modello adotta una calandra con prese dinamiche laterali dalle finiture in cromo satinato ed una presa d’aria centrale valorizzata da una traversa in tinta nero opaco. I proiettori, disposti nel prolungamento delle due prese dinamiche, conferiscono all’auto un’identità forte e decisa. Di profilo, l’andamento delle superfici vetrate, in particolare il terzo finestrino laterale a punta, accompagna la linea di spigolo che si prolunga verso la parte posteriore e suggerisce il movimento. La parte posteriore scolpita, e l’assetto ribassato di 12 mm rispetto alla berlina, conferiscono robustezza all’auto.
Altro elemento distintivo che accentua la sportività della Coupé sono le due linee verticali che delimitano la superficie del logo sul portellone, conferendo grinta alla forma arrotondata della parte posteriore dell’auto. L’aspetto sportivo è esaltato dal diffusore d’aria nella parte inferiore del paraurti posteriore e dallo spoiler sul portellone, destinati a funzioni aerodinamiche. La plancia è innovativa, con un quadro strumenti a visualizzazione mista: analogica per il contagiri e digitale per il display centrale, in modo da garantire una lettura facile e rapida ed un miglior controllo visivo della velocità. Il display integra le funzioni tachimetro, limitatore-regolatore di velocità, livello benzina e temperatura, indicatore di chiusura delle parti apribili e pressione dei pneumatici. Innovazione Renault, il limitatore-regolatore di velocità integra una nuova interfaccia: attivando tale funzione, la velocità impostata viene visualizzata nella parte superiore del contagiri, accompagnata da una spia luminosa ad arco di circonferenza intorno al quadrante. In modalità limitatore, l’arco passa al rosso e la velocità impostata lampeggia se il conducente supera il limite fissato. Questa soluzione tecnica a colori, al tempo stesso intuitiva e funzionale, ne consente un utilizzo più rapido.
L’architettura dei sedili, il design ed i materiali utilizzati consentono di percorrere lunghe distanze con il massimo comfort. Con una lunghezza di seduta di 485 mm (in corrispondenza dell’asse del sedile) e cuscini di schiuma più spessi, conducente e passeggero beneficiano di un ottimo livello di comfort. Avvolgenti, i sedili offrono un eccellente mantenimento ai passeggeri. I comandi elettrici di regolazione dei sedili (in opzione), intuitivi e perfettamente a portata di mano, permettono al conducente di regolare in pochi secondi l’inclinazione dello schienale o del poggiatesta, modificare il sostegno lombare o regolare l’altezza della seduta (corsa di 70 mm – “Best in Class” per Berlina e Coupé). La vettura dispone della regolazione del volante in altezza e profondità, con un’ampiezza massima di 45 mm. Anche l’accesso ai pedali è stato particolarmente curato: il pedale del freno, spostato di 10 mm rispetto all’acceleratore, è stato allargato a sua volta di 30 mm per facilitare il passaggio del piede all’atto della frenata.
Numerosi gli alloggiamenti interni. Oltre agli intelligenti vani a sportello sotto il pianale anteriore, ripresi dalla precedente Mégane, ora anche dei pannelli delle controporte anteriori, che possono contenere una bottiglia da 1 litro. La console centrale integra uno spazio sotto i braccioli ed offre ai passeggeri posteriori un vano aperto comodo ed accessibile. L’acustica è stata oggetto di un lavoro particolarmente accurato che ha portato ad una riduzione della rumorosità dell’abitacolo grazie al design, alla qualità dell’insonorizzazione delle parti apribili ma anche all’inserimento di inserti nei corpi cavi della carrozzeria, di un insonorizzante nella paratia motore e di schiuma di rivestimento sul pianale.
Per rispondere al meglio alle aspettative degli utenti, Renault ha dedicato una particolare attenzione all’ergonomia del posto guida e all’intuitività dei diversi comandi, mettendo a disposizione numerosi equipaggiamenti tecnologici, derivati dal segmento superiore, che facilitano la guida e la vita a bordo.
La vettura dispone di card di accesso ed avviamento senza chiave (secondo le versioni), con chiusura centralizzata all’allontanamento dall’auto: le parti apribili dell’auto si chiudono automaticamente quando il conducente si allontana con la card dall’auto oppure per attivazione volontaria, tramite il pulsante situato sulla maniglia della porta del conducente, e si sbloccano con il semplice avvicinamento della mano del conducente ad una delle maniglie delle porte o con l’apertura del portabagagli posteriore. La localizzazione a distanza “remote lighting” consente al conducente di riconoscere l’auto grazie all’accensione dei proiettori, azionata da un pulsante dedicato della card.
Altro elemento di comfort proposto è il freno di stazionamento automatico (in opzione) che si attiva automaticamente allo spegnimento del motore e si disinserisce all’avviamento, con una semplice pressione sul pedale dell’acceleratore. Utile nell’utilizzo quotidiano, questo sistema consente al conducente di effettuare le manovre di partenza in salita con la massima serenità. Il freno può anche essere attivato manualmente, grazie al comando situato sulla console centrale.
Per il comfort termico invece di serie il climatizzatore e, su alcune versioni, quello automatico bi-zona, che consente al conducente e al passeggero anteriore di regolare autonomamente la temperatura e personalizzare il livello di ventilazione, grazie ai comandi “Soft-Auto-Fast”. In modalità “Auto”, l’impianto ottimizza il comfort termico, acustico e la rapidità di esecuzione del comando; la modalità “Soft” assicura un’atmosfera più ovattata e silenziosa, con un intervento più lieve che privilegia i passeggeri anteriori, mentre la modalità “Fast” attiva una ventilazione rapida ed efficace nell’insieme dell’abitacolo. Due i navigatori GPS disponibili: Carminat Bluetooth® CD (navigazione con immagini bidimensionali a colori su schermo 7’’) o Carminat Bluetooth® DVD (navigazione tridimensionale alto di gamma), fino ad oggi proposto sulle berline del segmento superiore. Carminat Bluetooth® DVD integra tre dispositivi diversi: navigazione GPS, radio CD compatibile MP3 e comando vivavoce per telefono Bluetooth®. Il comando a joystick di Carminat Bluetooth® DVD, inserito a sua volta al centro della console centrale, è di facile e rapido uso. Il menù di personalizzazione consente, in funzione delle preferenze del conducente, di attivare (disattivare) o parametrare alcune funzionalità dell’auto, quali il volume sonoro dell’assistenza alle manovre di parcheggio, la lingua o ancora l’accensione automatica delle luci.
Per rispondere alle attese della clientela, Renault ha articolato la sua nuova gamma intorno a due assi di miglioramento: qualità del suono e connettività. Di serie su tutta la gamma la “RadioSat Classic”: potenza di 60 W, lettore mono CD compatibile MP3, un connettore RCA e, sulla Coupé, il dispositivo Bluetooth®. Per clienti interessati ad un impianto ancora più efficace, Renault ha sviluppato una partnership con Arkamys®, un’azienda esperta nel trattamento digitale del suono. Da tale partnership è nata la proposta “3D Sound by Arkamys®”, unica sul mercato automobilistico e destinata ad imporsi come suono di riferimento Renault. Il procedimento Arkamys® consente di ottimizzare la qualità del suono, grazie ad un software di elaborazione digitale del suono, sviluppato su misura ed integrato nell’autoradio.
Il sistema “3D Sound by Arkamys® + Plug & Music” comprende: - un’autoradio e otto altoparlanti - l’elaborazione digitale del suono di Arkamys® che garantisce un suono tridimensionale (tecnica della spazializzazione), un’alta fedeltà di ascolto ed una regolazione del suono personalizzata, in funzione dei materiali e della forma dell’abitacolo - una potenza totale di 140 W, con limitazione dei rischi di saturazione e distorsione correlati all’ascolto ad alto volume - una ricezione audio ottimale, grazie ad una doppia antenna - il sistema Plug & Music che permette al conducente di comandare le periferiche portatili (USB, lettore o iPod®) dai comandi al volante, con visualizzazione sul cruscotto di menù e playlist.
Spazio anche alla connettività, con una presa RCA, di serie, sulla console centrale che consente di ascoltare la musica a bordo tramite un lettore portatile e con il sistema Bluetooth disponibile di serie sulla Coupé ed in opzione sulla Berlina.
Sviluppato per superare le qualità dinamiche del modello precedente, il telaio di New Mégane garantisce una buona tenuta di strada. L’avantreno è di tipo pseudo MacPherson, con un diametro di barra antirollio che passa da 20 a 22,5 mm, collegato ad una nuova culla a bracci verticali che consente di limitare gli spostamenti laterali della culla rispetto al telaio e garantisce una perfetta rigidità di guida. Il retrotreno è costituito da un assale elastico a geometria programmata. L’assale, che adotta un profilo chiuso, più compatto e leggero rispetto ad una soluzione a bracci multipli, consente un aumento della rigidità torsionale ed un contestuale alleggerimento dell’auto. In funzione delle motorizzazioni, sono disponibili tre dimensioni di pneumatici: 15 pollici in 195/65, 16 pollici in 205/55 e 17 pollici in due larghezze, 205/50 e 225/45, per favorire le performance e l'efficacia. Oltre alle qualità dinamiche del telaio, la nuova Coupé dispone di prestazioni di frenata al miglior livello della categoria. Per una frenata efficace, i modelli adottano un impianto sovradimensionato, con dischi ventilati da 280 mm all’anteriore e dischi pieni da 260 mm posteriormente; il risultato è una delle migliori distanze di arresto del segmento: 37 m con frenate ripetute da 100 km/h. Le motorizzazioni TCe 180, dCi 150 e dCi 160 beneficiano di dischi anteriori sovradimensionati (296 mm).
Il servosterzo elettrico ha subito profonde evoluzioni rispetto alla versione montata su Mégane II. La tecnologia e la strategia applicata, con la definizione dei parametri della centralina dello sterzo, garantiscono precisione e piacere di guida. Reattività e precisione dello sterzo sono state migliorate grazie alla culla del motore a bracci verticali e ai supporti realizzati in due materiali che aumentano considerevolmente la rigidità trasversale di avantreno e retrotreno. La riduzione del rapporto di demoltiplicazione consente anche di inserire con maggiore precisione l’auto sulla traiettoria desiderata. L’adozione di una centralina dello sterzo più efficace e di un sensore di coppia ad induzione più rapido, abbinata ad un asservimento più dinamico del motorino di assistenza, assicura una migliore sincronizzazione tra il comando impartito dal conducente e la risposta del sistema, eliminando gli effetti di inerzia ed imprecisione del volante. Infine, una regolazione più precisa della coppia di assistenza garantisce una maggiore sensibilità del comando all’ingresso in curva ed un miglior mantenimento durante la curva stessa.
I motori, benzina e diesel, partono dal dCi common-rail 1.5 da 110 cavalli e arrivano al 2 litri turbo benzina da 180 cavalli, protagonista della nostra prova. Il propulsore TCe 180 (132 kW) con cambio manuale a 6 rapporti, rappresenta una nuova evoluzione della motorizzazione 1.998 cm3 turbo benzina che offre un piacere di guida senza pari. Il propulsore presenta emissioni a livello della norma Euro 5. Con una coppia di 300 Nm a 2.250 g/min, esso dà prova di eccezionale reattività e di grande flessibilità ai bassi regimi, grazie al turbo twin-scroll associato ad un variatore di fase sull’albero a camme di aspirazione che ottimizza l’afflusso d’aria nel motore e la velocità della turbina. Già da 1.200 g/min, il turbo reagisce immediatamente alla minima sollecitazione sull’acceleratore.
Da segnalare inoltre una motorizzazione benzina 1.6 16v 110 cv Benzina/Gpl realizzata in collaborazione con Landi Renzo SpA.
Sul fronte della sicurezza, diversi i dispositivi che aiutano il conducente ad anticipare i rischi della circolazione stradale tra cui, in particolare, il sistema di controllo della pressione dei pneumatici, l’accensione automatica delle luci, l’avviamento automatico dei tergicristalli ed il limitatore-regolatore di velocità. Berlina e Coupé propongono proiettori direzionali al doppio xeno con orientamento degli anabbaglianti in curva, una tecnologia che contribuisce, in particolare, al comfort della guida notturna migliorando la percezione della strada ed accentuando l’illuminazione laterale. Non mancano tra l’altro l’ABS con ripartitore elettronico della frenata e con Assistenza alla Frenata di Emergenza e l’ESC (Electronic Stability Control), con funzione di controllo del sottosterzo (CSV), che consente di far fronte a situazioni di guida difficili o di emergenza. In tema di sicurezza passiva, la vettura adotta una struttura a deformazione programmata che assorbe l’energia in caso di urto, per preservare al massimo l’integrità dell’abitacolo e la vita dei passeggeri. Materiali ed acciai ad alto ed altissimo limite elastico garantiscono il massimo potenziale di assorbimento e dissipazione dell’energia cinetica. Questo controllo globale delle deformazioni, che consente di ridurre la decelerazione subita dai passeggeri, associato al sistema Renault di Protezione di 3a generazione (SRP3), garantisce un livello di protezione particolarmente elevato. Il sistema SRP3, unico nel suo genere sul mercato, prende in considerazione la violenza dell’urto e la morfologia dei passeggeri. A bordo, esso associa doppio pretensionatore (che limita lo spostamento del corpo in avanti, bloccando la cintura a livello del torace e del bacino), limitatore di carico (che riduce la pressione esercitata dalla cintura di sicurezza sul torace) ed airbag adattativi a due volumi (che si gonfiano al livello strettamente necessario e completano lo smorzamento dell’urto) e garantisce la migliore protezione possibile contro l’effetto submarining, in altri termini, lo scivolamento del bacino sotto la fascia inferiore della cintura di sicurezza, responsabile di lesioni addominali a volte molto gravi in caso di urto. Questa funzione è svolta con la stessa efficacia da un airbag anti-scivolo, integrato nelle sedute dei posti anteriori ed associato a cinture di sicurezza con pretensionatore singolo e limitatori di carico. Per quanto riguarda le cinture di sicurezza, l’operazione di aggancio è facilitata dalla posizione più alta dell’asta della fibbia e da una maggiore facilità di accesso.
Anche i poggiatesta sono di nuova generazione. Le aste di mantenimento scorrono nel poggiatesta invece che nella parte superiore dello schienale, e garantiscono una protezione ravvicinata delle cervicali in caso di tamponamento posteriore e non rappresentano più un elemento rigido all’interno dello schienale. Il sedile sagomato e senza armatura consente alla schiena del passeggero di affondare profondamente (movimento all’indietro di 60 mm) in caso di urto riducendo, in tal modo, il movimento testa/ torace. Il frontale ha beneficiato, a sua volta, di nuove soluzioni tecniche volte a migliorare la protezione dei pedoni in caso di urto. Il paraurti ha subito modifiche a livello della rigidità e dello spessore, per la protezione degli arti inferiori (assorbitori di urto a livello delle tibie e delle ginocchia). Cofano e zona circostante (parafango, articolazioni del cofano e disegno del rivestimento del cofano) sono stati oggetto di un particolare lavoro realizzato sulle rispettive capacità di assorbimento di energia.
Numerosi gli accessori per personalizzare la nuova coupé sia esternamente che internamente:
- profilature della calandra (secondo le motorizzazioni) che consentono di far evolvere il look del frontale dell’auto verso quello della coupé, - diffusore posteriore con doppio terminale integrato, - spoiler posteriore, - spoiler anteriore, - minigonne, - carenature laterali paraurti posteriore in tinta carrozzeria. - kit sport (spoiler anteriore, minigonne, spoiler posteriore con terminale centrale) - copritappetini da abitacolo in vari tessuti (perni di fissaggio già predisposti consentono di installarli facilmente, con la massima sicurezza, sulla moquette originaria), - un tappetino da vano bagagli reversibile tessuto/ gomma griffato con il nome dell’auto, - soglie delle porte bicolore che proteggono la vernice da urti ed abrasioni. - allarmi volumetrici e/o perimetrali (necessità di ordinare in primo equipaggiamento la predisposizione allarme).
Due gli allestimenti Luxe e Dynamique, con un listino compreso fra 19.201 e 23.201 euro. Il servizio video-fotografico è stato realizzato nel Parco regionale del Partenio (AV). Qui troviamo a circa 1270 metri sul livello del mare il santuario di Montevergine (meta della nostra prova). L’abbazia è il più noto e venerato santuario mariano della Campania. Numerosi i pellegrinaggi provenienti da ogni parte d’Italia, specie nel periodo estivo. L’Abbazia fu fondata dall’eremita San Guglielmo da Vercelli intorno all’anno 1119. Egli si ritirò sul monte, detto vergine perché incontaminato, con lo scopo di vivere solo con Dio. Tuttavia la sua solitudine non durò a lungo: presto infatti, folte schiere di pellegrini cominciarono a recarsi dall’uomo e chiedere una preghiera e una benedizione. Molti, tra cui sacerdoti, chiesero di divenire suoi discepoli. Fu necessario così provvedere alla costruzione di un ricovero per i pellegrini, di una chiesa e di un monastero per la nuova famiglia religiosa. Nacque così l’abbazia. L’abbazia di Montevergine è raggiungibile sia tramite strada statale che è ricca di tornanti ma offre al turista un paesaggio assai gradevole, sia tramite funicolare che copre il percorso da Mercogliano e porta su in pochi minuti.
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