Renault Sport F1, anteprima del Gran Premio di Monaco

Renault Sport F1, anteprima del Gran Premio di Monaco

La panoramica del tracciato di Monaco di Rémi Taffin, Direttore Attività in Pista di Renault Sport F1: “Monaco è uno dei pochi circuiti in calendario nel...

La panoramica del tracciato di Monaco di Rémi Taffin, Direttore Attività in Pista di Renault Sport F1: “Monaco è uno dei pochi circuiti in calendario nel quale le prestazioni intrinseche del motore non hanno un ruolo preponderante. In un giro, il gruppo propulsore funziona a pieno regime per meno di 30 secondi, ossia circa un quarto della distanza, perciò il parametro che consente di fare la differenza non è la potenza, bensì l’elasticità. Ciò non toglie che, per ottenere risultati accettabili, non possiamo puntare esclusivamente sulla qualità del telaio: il reparto motore deve concentrarsi a fondo sul proprio compito e apportare un contributo significativo. circuito monaco Abbiamo già individuato gli obiettivi per questo week-end: ottimizzare e migliorare la risposta dei gruppi motopropulsori. Per farlo, esploreremo i limiti del motore ai bassi regimi e metteremo a punto la limitata erogazione di coppia in ingresso e in uscita dalle curve lente. Solo così la reattività del propulsore sarà adeguata alle esigenze del pilota, che in definitiva è il vero protagonista della gara di Monaco. Il nostro lavoro, infatti, consiste nel metterlo a suo agio, rendendo la monoposto quanto più agile possibile. Il pilota deve sentire che l’auto risponde subito e in maniera precisa ai suoi comandi, entrando in coppia al momento giusto. I settori chiave del tracciato corrispondono al tornante della Rascasse, dove le vetture sfiorano le barriere, e al settore delle Piscine, dove il pilota deve cambiare rapidamente direzione passando dal pedale del freno a quello dell’acceleratore in un istante.

Il recupero energetico è relativamente semplice su questo circuito, dati i numerosi punti di frenata. Le 19 curve complessive del tracciato devono essere affrontate a meno di 100 km/h, perciò il MGU-K può ricaricarsi in più occasioni durante il giro.

Arriveremo a Monaco decisi a offrire un gruppo motopropulsore in grado di portare la nostra scuderia ben oltre il terzo gradino del podio. Dopo la soddisfacente sessione di prove a Barcellona, abbiamo predisposto nuovi upgrade a livello software, che miglioreranno ulteriormente la flessibilità e l’affidabilità dei vari sistemi. Inoltre, stiamo lavorando con il nostro partner, Total, per testare un nuovo carburante che offre almeno 10 CV di potenza in più – un guadagno non indifferente. Pur sapendo che la sfida sarà dura, siamo pronti a lottare!”.

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