Nato in Svezia nel 1969, questo gioiello della meccanica, risultato del lavoro di ricerca e sviluppo degli ingegneri Scania, compie quarant’anni. 40 anni di successo ininterrotto che hanno contribuito a fare di Scania il “Re della strada”. Una denominazione tuttora valida. Quando Scania nel 1969 lanciò il motore V8 da 350 CV, era il diesel più potente sulle strade d’Europa, una posizione che mantenne per parecchi anni. Molti esponenti dell’industria erano scettici, a loro avviso non era necessario un motore così potente. Le esigenze del settore dei trasporti di allora erano, a loro dire, sufficientemente coperti dalle motorizzazioni esistenti. Ciò nonostante il motore Scania V8 diventò presto una leggenda. Passo dopo passo la potenza è costantemente aumentata; per quattro decenni consecutivi Scania si posiziona sempre in testa in termini di coppia ed economia operativa! Guidare uno Scania V8 diventò un privilegio, contribuendo a fare di Scania il Re della Strada. Il motore è da sempre rinomato per la robustezza, l’affidabilità, la potenza e la parsimonia. Ecco la sua storia.
La ricerca di maggiore potenza. All’inizio degli anni ‘60 gli ingegneri in Scania-Vabis realizzarono che le motorizzazioni da 220 – 260 CV del loro motore 11 litri non erano più sufficienti, specialmente per il trasporto legname e quello eccezionale sulle lunghe distanze. Iniziarono, quindi, a lavorare studiando un motore più potente e, nell’ottica della modularizzazione, un motore che potesse essere collocato nello stesso spazio e sotto la stessa cabina del motore da 11 litri, 6 cilindri in linea, a quell’epoca impiegato. Da queste premesse la scelta di sviluppare un motore potente e nel contempo compatto, a 90 gradi con configurazione a “V” con cilindrata di 14.2 litri che potesse essere posizionato sotto le cabine avanzate, lanciate nel 1968. Guidabilità. Gli ingegneri di Scania-Vabis capirono che sarebbero stati necessari 350 CV – circa 100 CV in più dei motori dell’epoca – per ottenere una buona guidabilità. La guidabilità diventò quindi un concetto che definisce il comportamento di un motore in relazione agli altri componenti della catena cinematica, durante la guida. Per gli ingegneri Scania-Vabis una buona guidabilità voleva dire che un camion doveva: • Richiedere pochi cambi marcia all’interno del campo di utilizzo del motore. • Avere una coppia notevole anche a bassi giri motore. • Avere a disposizione un sufficiente surplus di potenza lungo tutto l’arco di utilizzo del motore.
Il picco di potenza di un motore è generalmente di secondaria importanza, rispetto alla sua guidabilità. Tuttavia le caratteristiche della coppia sono importanti nel determinare le prestazioni del motore
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