Schumacher, Sembra che abbiamo trovato il giusto passo

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Con una dichiarazione, espressa nel corso dell’International Ski Meeting di Madonna di Campiglio, Michael Schumacher ha ridotto allo 0,1% le possibilità di lasciare la Ferrari per passare ad un altro team al termine della stagione 2006.
Schumacher
“Ho detto che a metà stagione deciderò se vorrò continuare o meno, e se continuerò al 99% lo farò con la Ferrari. Anzi, direi al 99,9%.”

“Quando ho pronunciato questa frase ho anche aggiunto che devo dire così perché non voglio mentire e sfortunatamente nella vita è semplicemente impossibile essere certi al 100% di quello che ti succederà. Certo, io vedo il mio futuro in Ferrari, ma dato che non si sa mai cosa riservi il futuro, in particolare nel nostro sport dove le cose spesso cambiano molto rapidamente, voglio essere onesto. 99% corrisponde alla realtà quindi vedremo quel che succederà”.

Il sette volte Campione del Mondo ha spiegato che ogni sua decisione sarà condivisa con sua moglie Corinna: “Penso sia del tutto normale coinvolgere la propria famiglia su certe questioni. Mia moglie sa sempre bene come la penso e cosa accade, quindi è ovvio che parliamo di ogni dettaglio. Lei molto spesso mi aiuta a prendere le decisioni. E’ in grado di guardare le cose da una certa distanza, cosa che io non posso fare essendo coinvolto in prima persona, pertanto i suoi consigli sono molto importanti per me”.

Sul tema delle prestazioni della Ferrari in questi test invernali Schumacher ha dichiarato: “Abbiamo svolto diverse sessioni di prove e le cose in generale sono migliorate rispetto a come erano lo scorso anno. Ultimamente a Jerez sembra che abbiamo fatto un altro passo in avanti e penso che la situazione sia piuttosto promettente, stiamo rispettando i programmi e attendiamo con impazienza l’inizio della prossima stagione”.

“Sembra che abbiamo trovato il giusto passo. In un certo senso siamo sorprendentemente più veloci degli altri, questo grazie al buon lavoro che stiamo ormai svolgendo da un po’ di tempo a questa parte. I risultati visibili oggi sono il frutto di un lavoro iniziato diversi mesi fa. Lo scorso anno abbiamo percorso 90.000 chilometri senza ottenere gran che ma adesso, nel giro di un mese abbiamo ottenuto molto. Questo ci dà una forte spinta e ulteriore motivazione a fare ancora meglio, per essere più sicuri e avere a disposizione un pacchetto ancora migliore per la prima gara”.

Per quanto riguarda le aspettative del 2006, Schumacher ha affermato: “Penso che possiamo avere solo un obiettivo minimo che è vincere il Mondiale, in particolare dopo una stagione come quella scorsa, dove i successi sono stati scarsi per i nostri standard. Pertanto vorremo davvero tornare dove siamo stati fino al 2004, per combattere in ottica di Campionato e magari, alla fine, vincerlo”

Parte della preparazione di Michael è stata rivolta al miglioramento della sua condizione fisica. “Non ho fatto un ottimo lavoro in quest’area lo scorso anno. Posso fare meglio e con l’età, sicuramente, diventa indispensabile allenarsi ancor più duramente. Il tutto non è propriamente semplice, la cosa positiva però è che con l’esperienza acquisita e con ciò che ho visto lo scorso anno, ora mi è del tutto chiaro quali siano le aree in cui devo migliorarmi. Si può essere certi che al via della nuova stagione sarò al 100% della condizione che è poi il primo obbiettivo che mi sono posto dopo il mio rientro dalla Cina, quando ho provato una vera e propria frustrazione.”

Ancora una volta, la questione di Valentino Rossi è tornata alla ribalta, facendo dichiarare a Michael Schumacher che, a suo giudizio, il cinque volte Campione del Mondo della Moto GP potrebbe effettivamente diventare un pilota di Formula 1 a tutti gli effetti. “Mi è sembrato che andasse molto bene nei test che ha condotto con noi, nonostante rimanga un grosso punto interrogativo: sarà in grado di fare l’ultimo piccolo salto di qualità, una cosa che generalmente richiede una maggior esperienza sulle quattro ruote, rispetto a quella da lui accumulata? Ecco, personalmente, non sono sicuro, se lui veramente vorrà prendersi questo rischio o meno. Credo che se anche la Ferrari fosse felice di dargli tutto il supporto necessario, la decisione finale se accettare o meno questa sfida la debba prendere esclusivamente in cuor suo.”

“Mi pare che Valentino abbia fatto qualche esperienza in kart, se non sbaglio, ma comunque sia, ritengo che come pilota tu debba avere una sensibilità particolare, che poi sia sulle due o sulle quattro ruote, non cambia di molto. Passare dalle due alle quattro ruote, come si è visto anche in passato, non è impossibile ma richiede un gran dose di talento, talento del quale Valentino è certamente dotato. Nei test che ha sostenuto si è costantemente migliorato ma come lui stesso ha sperimentato nel suo sport, colmare quel piccolo gap, che ti rende competitivo a livello dei migliori, è in assoluto la cosa più difficile da fare e nessuno può dire oggi se ciò sarà per lui possibile.”

Infine, Michael si è dichiarato completamente a favore dell’introduzione dei nuovi propulsori V8. “Penso, prima di tutto, che sia stato un approccio più che logico quello rivolto alla riduzione delle potenze. In questi ultimi anni si è fatto molto dal punto di vista aerodinamico, dal punto di vista degli pneumatici e da quello di introdurre qualsiasi sorta di limitazione, atta a ridurre le prestazioni delle attuali Formula 1, con il risultato però che così si è vista diminuire sempre di più l’efficienza aerodinamica delle monoposto che, nel frattempo, al contrario, accrescevano in misura inversamente proporzionale la potenza dei propulsori. Questa è dunque la principale ragione per la quale sono così a favore di questa nuova modifica regolamentare.

“In certi circuiti a mio avviso non eravamo entro i limiti di sicurezza ed in altri vi eravamo davvero molto vicini, al punto che con i nuovi sviluppi tecnici la situazione rischiava di sfuggirci di mano, motivo per cui, in assoluto, concordo con la decisione presa dalla Federazione.

“In termini di sensazioni di guida, è molto divertente, adesso la vettura è come una specie di piccolo go-kart. Prima avevi questo mostro dietro la schiena che in certe condizioni quasi non potevi controllare, specie a causa delle dimensioni degli pneumatici che non erano in grado di sopportare l’enorme potenza, a differenza di adesso dove l’intero pacchetto della vettura è molto meglio bilanciato ed equilibrato. Il tuo stile di guida cambia lentamente, usi un maggior numero di giri e questa è una cosa che io amo molto. In passato mi sono molto divertito e questa è una sensazione che sto tornando ad assaporare ora.”

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