Schumacher: “Siamo di fronte ad una nuova sfida”

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Siamo alla vigilia dell’ultimo atto del campionato 2005, con la doppia traserta in Asia per le gare del Giappone e della Cina. Dopo cinque anni la Formula 1 ha un nuovo Campione del Mondo e dopo sei stagioni di successi la Scuderia Ferrari Marlboro termina un’annata con esito non positivo. Tuttavia nè la squadra nè Michael hanno perso le motivazioni: “Non mi stancherò mai abbastanza di ripetere che dovevamo aspettarci un simile andamento – ha dichiarato Michael -. Il mondo delle corse è come la vita, si devono affrontare alti e bassi. Si tratta di cicli e non ci si deve spaventare per questo. Inoltre devo dire che alla luce del modo con cui ciascuno di noi sta proseguendo nel suo lavoro, posso dire che situazione ci sta stimolando molto. Abbiamo di fronte a noi una nuova sfida, quella che ci impone di uscire da questa fase “bassa”, per tornare a giocarci il Titolo l’anno prossimo”.

Poco dopo essere tornato dal Brasile, Michael era infatti già di nuovo al lavoro sulla sua Ferrari. Con poco preavviso sono infatti stati organizzati due giorni di test su circuito del Paul Ricard, a Le Castellet. Anche in questa sessione di prove il lavoro si è concentrato sullo sviluppo degli pneumatici e Michael ha commentato con la sua usuale cautela i riscontri ottenuti nella due giorni francese: “E’ stata un’esperienza molto positiva, siamo riusciti a provare con tranquillità, il tempo è stato buono e non abbiamo avuto problemi tecnici. Sono quindi impaziente di vedere come ci comporteremo nelle ultime due gare della stagione. Spesso nel corso dell’anno si sono visti dei cambiamenti nelle prestazioni in pista, non è detto quindi che ciò non si possa ripetere ancora”.

Michael ha infine ribadito un concetto espresso a più riprese durante l’anno, e cioè che tutto sommato considera questa stagione come un’esperienza positiva per il team: “Naturalmente sarebbe bello se riuscissimo a venirne fuori prima della fine dell’anno – ha affermato -, ma non si possono forzare troppo le cose. Le nostre motivazioni per l’anno prossimo non dipendono di certo da queste ultime due corse; sono piuttoste altre. Ora facciamo rotta verso il Giappone per cercare di fare del nostro meglio. E poi vedremo come andrà”.

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