Dopo due giorni di sole e temperature “bollenti” dell’asfalto, l’autodromo di Shanghai si è presentato il giorno della gara ancora sotto la pioggia notturna che si è interrotta solo prima della gara della 250. Al momento della partenza tutti i piloti montavano gomme slick e sin dalla partenza Andrea Dovizioso iniziava una progressiva rimonta sino a “giocarsi” la quarta posizione con Hayden, Melandri e Edwards.
Anche questa volta il pilota del JiR Team Scot ha messo in mostra le qualità che lo distinguono, con una prova convincente che solo la progressiva perdita di grip è riuscita a condizionare nel finale.
Cirano Mularoni – Team Manager JiR Team Scot
“È stato un weekend difficile, con condizioni meteo molto variabili, dal grande caldo delle prove alla pioggia della notte. Questo ha condizionato anche il grip dell’asfalto. Durante il warm up sotto la pioggia eravamo tranquilli delle scelte tecniche individuate, ma prima della partenza abbiamo dovuto scegliere una soluzione di gomma non provata in condizioni di fresco con asfalto asciutto. Andrea ha dimostrato di potere confrontarsi, come sempre, nelle posizioni di vertice e ha dovuto arrendersi davanti al calo delle prestazioni”.
Andrea Dovizioso – Pilota JiR Team Scot MotoGP HONDA RC212V 11° posizione, 9° tempo: 2’00”619 “Quello di oggi non è il risultato che rispecchia le nostre capacità. Nonostante partissi undicesimo in griglia, sapevo che sarei stato in grado di rimontare per competere per le prime posizioni, e la prima parte di gara ha mostrato che avrei potuto cogliere un buon risultato. Sono dispiaciuto di avere tagliato il traguardo cosi arretrato, ma le condizioni meteo molto variabili in questi giorni ci hanno imposto delle scelte tecniche azzardate, mai testate durante le prove. Verso metà gara ho cominciato a perdere aderenza al posteriore, ma ho provato a resistere agli attacchi di Hayden e Melandri. Purtroppo la situazione è peggiorata e mi ha costretto a rallentare il ritmo senza possibilità di reagire. Mi dispiace anche per il Team perchè questi giorni è stata dura per tutti, e volevamo un risultato che ci ripagasse degli sforzi fatti”.
Gianni Berti – Coordinatore tecnico JiR Team Scot “Durante le prove, nonostante la temperatura dell’asfalto avesse raggiunto i 46 gradi e ci avesse condizionato le qualifiche, avevamo individuato un buon bilanciamento della moto. Eravamo confidenti che anche in caso di bagnato, previsto per la gara, avremmo potuto guadagnare posizioni importanti. Infatti il warm up ci ha dato dei segnali positivi. Con l’interruzione della pioggia la pista si è asciugata e la temperatura era di soli 21 gradi. Abbiamo dovuto fare una scelta che non ci ha favorito nella seconda parte di gara”.
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