Sicurezza stradale, cellulari alla guida ancora troppi usati

Sicurezza stradale, cellulari alla guida ancora troppi usati

L’utilizzo del telefonino al volante continua ad essere una abitudine irrinunciabile per molti italiani nonostante la linea dura “tolleranza zero” in...

L’utilizzo del telefonino al volante continua ad essere una abitudine irrinunciabile per molti italiani nonostante la linea dura “tolleranza zero” in discussione in questi giorni contro chi ne fa uso senza dispositivi auricolari o vivavoce. Il centro Studi e Documentazione Direct Line, ha commissionato un’indagine all’Istituto di ricerche Nextplora per capire se e quanto gli italiani rispettino le regole dell’uso del cellulare alla guida. I risultati non sono certo soddisfacenti. Il malcostume tutto italiano di parlare al cellulare mentre si guida è ancora particolarmente diffuso in tutte le regioni d’Italia, con una media di circa il 17%, percentuale che aumenta al 24% se si considera la fascia d’età dei più giovani dai 18 ai 24 anni. Al centro Italia i più indisciplinati: ben il 20% dichiara di rispondere al cellulare normalmente senza l’ausilio di auricolari. A conferma dell’atteggiamento pericoloso adottato dagli italiani nei confronti del telefonino mentre si è alla guida, dalla polizia stradale continuano a piovere multe in tutta Italia, specialmente sulle strade regionali e provinciali. Nel solo mese di novembre, ad esempio, ne sono state erogate circa 2mila, mentre dall’inizio dell’anno le contravvenzioni stanno raggiungendo quota 40mila. In effetti è stato chiesto agli italiani se negli ultimi tempi abbiano adottato sistemi tecnologici in auto per poter utilizzare liberamente il cellulare, ma ben il 34,6% degli intervistati ha dichiarato di non aver provveduto ad installare nessun supporto elettronico. Il 37,5% utilizza l’auricolare, il 22% fa uso del bluetooth, il 21% usa il vivavoce e solo il 2,6% ha dichiarato di aver installato i comandi al volante. Purtroppo però dal volante non è possibile leggere i messaggi, ed ecco che il 24,5% degli intervistati ha dichiarato di leggere e inviare sms anche durante la guida. Solo il 39,5% aspetta di fermarsi a un semaforo prima di leggere il testo, mentre il 27,2% assume un comportamento corretto e rinuncia alla curiosità, aspettando di essere completamente fermo. Ma le funzioni che un cellulare può offrire sono sempre maggiori e, di conseguenza, anche i motivi per incappare in una contravvenzione: quasi il 12% dichiara di utilizzare il cellulare al volante anche per ricevere o inviare gli mms, il 6,7% per leggere le mail e addirittura il 5,6% si diletta nella navigazione su internet mentre è alla guida della sua auto.

“Ciò che oggi possiamo fare con i nostri telefoni cellulari è aumentato di parecchio rispetto a qualche anno fa”, commenta Barbara Panzeri, direttore marketing di Direct Line. “Parlare al cellulare mentre si guida compromette seriamente l'attenzione. Non più di un paio di anni fa è stato rilevato dall’Istituto Superiore della Sanità che guidare mentre si parla al telefono o in stato di ebbrezza comporta lo stesso rischio di provocare un incidente grave o mortale. Oggi i pericoli sono addirittura aumentati, viste le incredibili operazioni che si possono fare con il proprio cellulare, dalle mail alla navigazione su internet. Noi di Direct Line speriamo che la linea dura di cui si sta parlando in questi giorni possa scoraggiare quella parte di italiani che ancora non hanno compreso la vera pericolosità di questo atteggiamento, che purtroppo coinvolge ancora troppe persone”.

Sicurezza stradale, cellulari alla guida ancora troppi usati

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!