Sistemi di assistenza Bosch, per una guida più sicura

Sistemi di assistenza Bosch, per una guida più sicura

empre più persone trascorrono il loro tempo in auto. Il numero di veicoli è in aumento così come il rischio di incidenti. Da molti anni Bosch sviluppa...

empre più persone trascorrono il loro tempo in auto. Il numero di veicoli è in aumento così come il rischio di incidenti. Da molti anni Bosch sviluppa sistemi di sicurezza e di assistenza sempre più efficienti per facilitare la guida. "I sistemi di assistenza rendono la guida più sicura, meno stressante e più ecologica" ha dichiarato Gerhard Steiger, Presidente della Divisione Chassis Systems Control di Bosch. Già oggi i sistemi sono in grado di identificare il miglior itinerario per arrivare a destinazione, supportano il conducente in situazioni critiche e parcheggiano pressoché autonomamente. Bosch non sviluppa solo sistemi nuovi ma interconnette quelli già esistenti realizzando così funzioni innovative. Un'ulteriore prospettiva è aperta alla comunicazione fra veicoli, la cosiddetta 'car to car communication'."Con ogni innovazione ci si avvicina sempre più a una guida automatica e senza incidenti", dichiara Steiger. blind spot hi Grande esperienza e ottima competenza di sistema Con il primo sistema antibloccaggio elettronico al mondo, nel 1978 Bosch aveva già lanciato sul mercato un sistema di sicurezza che assiste efficacemente il conducente. Nel 1980 seguì la prima centralina elettronica per airbag, nel 1989 il primo sistema di navigazione "TravelPilot", nel 1993 l'assistente al parcheggio basato su ultrasuoni e nel 1995 il sistema elettronico di stabilità ESP. Questo sistema anti-sbandamento è la base di numerose delle attuali funzioni di assistenza. Il servosterzo elettrico e tutte le tecnologie di sensori necessarie per il rilevamento dell'area circostante al veicolo completano questa vasta offerta. "Ultrasuoni, radar e video – Bosch possiede tutte le tecnologie necessarie per l'assistenza alla guida e con la sua competenza sui veicoli è in grado di garantire la loro perfetta integrazione" ha commentato Steiger. Aspirare a una maggior sicurezza stimola lo sviluppo di nuovo sistemi Nei mercati sviluppati il numero di decessi per incidenti è stato notevolmente ridotto negli ultimi 30 anni. Governi e associazioni intendono proseguire su questa linea e pertanto supportano lo sviluppo di sistemi che migliorano la sicurezza. L'Unione europea, per esempio, ha reso obbligatorie tecnologie particolarmente efficienti come l'ESP. Organizzazioni di tutela dei consumatori come l'NCAP (New Car Assessment Programme) considerano la presenza di sistemi di prevenzione degli incidenti nelle loro valutazioni dei veicoli e rappresentano un ulteriore impulso all'incremento della sicurezza stradale. Inoltre, Bosch è partner di numerose collaborazioni per lo sviluppo. Per esempio, al momento alcune case automobilistiche e i relativi fornitori stanno testando congiuntamente nel progetto simTD la comunicazione Car-to-X e i suoi vantaggi per aumentare comfort e sicurezza. Nei mercati emergenti, invece, il numero di incidenti e di vittime è in forte aumento a causa del forte incremento del traffico. Le Nazioni Unite (UN) stimano che dal 2010 al 2020 il numero di morti per incidenti stradali nel mondo sarà di 1,9 milioni.

Bosch offre innovazioni su misura per tutti i mercati Nello sviluppo di nuovi sistemi di sicurezza e assistenza Bosch persegue pertanto due strategie fondamentali: da un lato creare concreti vantaggi per il cliente con nuovi sistemi di assistenza che rendano ancora più sicura e confortevole la guida. Dall'altro, proporre innovazioni che rendano ancora più convenienti i sistemi esistenti in modo che possano affermarsi anche nelle auto più economiche e nei Paesi emergenti. "Solo sistemi di sicurezza ampiamente diffusi possono apportare il necessario contributo all'eliminazione degli incidenti", dichiara Steiger.

Analisi di banche dati sugli incidenti mostrano che oltre al sistema anti-sbandamento ESP, soprattutto i sistemi di frenata d'emergenza automatici potrebbero ridurre nettamente il numero e la gravità degli incidenti. Un'analisi sugli incidenti in Germania ha dimostrato che il sistema di frenata d'emergenza potrebbe contribuire a evitare oltre il 70% di tutti i tamponamenti che provocano lesioni personali. Dal 2011 Bosch ha ampliato le sue funzioni in modo tale che possa fornire assistenza con una frenata automatica anche a basse velocità. Integrando il sensore radar con un sensore video, il sistema può rilevare non solo le demarcazioni del fondo stradale e la segnaletica ma, in combinazione con il servosterzo elettrico, avvertire in caso di uscita dalla corsia di marcia o controsterzare automaticamente. "Con la combinazione di dati radar e video è possibile anche riconoscere i pedoni e la loro direzione di spostamento", spiega Steiger illustrando un altro vantaggio dell'uso congiunto dei sensori.

Nuovi sviluppi futuri: il sensore adatto a ogni veicolo Nel 2014 Bosch inizierà la produzione in serie della nuova camera stereoscopica che abbina a una rapida e precisa rilevazione in 3D degli oggetti anche la misurazione della distanza dal veicolo che precede fino a velocità di circa 100 km/h. Ciò consentirà una maggior protezione dei pedoni e nuove funzioni come l'assistenza nelle manovre di scarto o alla guida automatica nei cantieri. "Grazie a questa tecnologia stereoscopica possiamo realizzare in modo economico tutte le funzioni di sicurezza richieste dall'EuroNCAP", dichiara Steiger, sottolineando il vantaggio economico del nuovo prodotto.

Già quest'anno Bosch completerà la sua gamma di sensori radar con una versione a medio raggio che utilizza la banda di frequenza a 77 GHz condivisa dal settore automotive a livello mondiale e che rispetto ai tradizionali sensori a 24 GHz offre una più precisa misurazione della distanza, una separazione tra gli oggetti assai migliore. Con una portata leggermente ridotta rispetto alle versioni a lungo raggio, questo sensore è sia economico sia particolarmente compatto nelle dimensioni. Esso rappresenta la base per l'Adaptive Cruise Control (ACC) fino a velocità di 150 km/h o sistemi di assistenza nelle frenate di emergenza. Installato nella parte posteriore del veicolo, sorveglia l'angolo morto e segnala la presenza di veicoli in avvicinamento quando si esce da un parcheggio in retromarcia.

Navigazione ottimale su lunghe distanze e manovre di parcheggio automatiche Presto sarà possibile provare la prima guida completamente automatica nelle manovre di parcheggio. Già oggi i veicoli parcheggiano negli spazi più ristretti e il conducente deve solo agire sul pedale del gas e frenare. Bosch sta già lavorando intensamente a sistemi completamente automatici che svolgeranno anche questa funzione.

Ogni altra funzione di guida del veicolo che va oltre il raggio d'azione dei sensori richiede dati di navigazione precisi. Queste informazioni cartografiche rappresentano il cosiddetto orizzonte elettronico e in futuro consentiranno un'assistenza ancora maggiore del conducente – ad esempio segnalando velocità troppo elevate in prossimità di curve strette o dando indicazioni per contenere i consumi. Per i veicoli commerciali oggi questo sistema è già realtà e porta il nome di Eco.Logic motion.

Connettività totale per maggiore assistenza Nei prossimi anni i sistemi di assistenza potranno rilevare situazioni di traffico sempre più complesse e agire autonomamente o supportando il conducente. Tuttavia ciò richiede l'interconnessione del veicolo con l'esterno: con gli altri veicoli, le infrastrutture, Internet. In tal modo l'auto riconoscerà il percorso effettivamente più rapido per arrivare a destinazione e anche tutti i cantieri mobili e i limiti di velocità in vigore. Inoltre segnalerà anche il traffico proveniente da altre direzioni e la comparsa improvvisa di nebbia o ghiaccio. Il nuovo standard radiomobile LTE (Long Term Evolution) offre le larghezze di banda necessarie per una rapida segnalazione in situazioni critiche.

Sul mercato si sta registrando una forte tendenza verso il collegamento permanente anche sulle auto a Internet. Bosch sta lavorando a nuove interfacce utente e hardware che consentano l'integrazione di smartphone e il comando intuitivo delle funzioni nel modo più semplice possibile, senza distrazioni per il conducente. Nel 2012 è stato introdotto per la prima volta nella dotazione di serie una head unit per il sistema di informazione del conducente che utilizza un software open source. Il sistema su base Linux di Bosch si contraddistingue per l'eccellente facilità d'uso, la possibilità di comprendere il linguaggio naturale e di essere aggiornato in modo semplice anche durante il suo ciclo di vita. Display liberamente programmabili consentono al conducente di richiamare le informazioni necessarie nella modalità di visualizzazione preferita..

Sondaggio di Bosch sulle aspettative degli automobilisti Gli automobilisti in Germania, Francia e Italia hanno familiarità con i moderni sistemi di assistenza alla guida. Questo è il risultato di un'indagine di mercato che Bosch ha svolto in questi Paesi. Circa due terzi degli intervistati ritengono che tali sistemi aumentino la sicurezza e il comfort di guida. In tutti i tre Paesi la frenata d'emergenza preventiva che riconosce i pedoni viene considerata come la funzione d'assistenza più importante per il conducente. Anche la guida automatica registra già molti sostenitori. Circa la metà degli intervistati pensa già all'uso di un pilota elettronico che possa però anche essere disattivato.

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