Nell’ambito dei fuoribordo conducibili con patente e specificamente nella fascia delle potenze medio/alte, Suzuki vanta una gamma molto articolata, basata su due distinti blocchi motori entrambi quattro cilindri in linea e entrambi, nel proprio range di potenza erogata, dotati di una cubatura generosa. Dal primo, un 2 litri, nascono il 100, il 115 e il 140 HP, mentre dal secondo, di 2.867 cc. sono declinati due modelli, un 150 e un 175 HP. Oltre tale soglia, quindi per i top di gamma 200, 225, 250 e fino al 300 HP, l’architettura dei fuoribordo Suzuki è stata finora quella del sei cilindri a V, con bancate inclinate di 55° per ottenere un ottimale contenimento degli ingombri.
Oggi questa gamma, già di per sé completa, è ampliata col lancio sul mercato di un nuovo modello che potremmo definire come una sorta di trait d’union dell’offerta Suzuki nell’ambito delle potenze più alte. Stiamo parlando del DF200A cioè del nuovo fuoribordo da 200 HP che nasce dalla citata unità termica di 2.867 cc., dunque, un quattro cilindri in linea, che si propone come valida alternativa al DF200 versione V6, DF200, a cui si affianca nel listino Suzuki, offrendo caratteristiche in parte diverse per accontentare un’utenza ancor più eterogenea e esigente.
Super POTENTE Va innanzi tutto ricordato che, trattandosi di un fuoribordo Suzuki, anche il nuovo DF200A porta in dote tutta una serie di caratteristiche tecniche d’avanguardia, peculiarità che fanno della gamma del costruttore giapponese un punto di riferimento nel panorama motoristico, decretandone il costante successo. Vediamo quindi di ricapitolare le qualità salienti di questo motore, a partire proprio dall’unità termica di 2.867 c.c. di cilindrata, dunque un vero Big Block, che vanta un rapporto di compressione elevato (10,3:1) per garantire accelerazioni fulminee, rese possibili da un alto valore di coppia sin dai bassi regimi.
Super EFFICIENTE La tecnologia Lean Burn Control di cui è dotato, cioè la combustione magra secondo Suzuki, la potremmo definire un vero e proprio marchio di fabbrica, visto che è presente sulla quasi totalità della gamma. E’ un sistema governato dall’elettronica, dalla potenza e dall’efficienza di una centralina a 32 bit che misura attraverso sensori una serie di parametri legati al funzionamento del motore, quali il carico cui è sottoposto, l’apertura del gas, i dati ambientali ecc.. Il sistema è in grado di calcolare in anticipo e con straordinaria precisione, quanta benzina deve essere immessa dal sistema di iniezione all’interno delle camere di combustione, rispetto alla quantità di aria necessaria affinché la combustione stessa risulti ottimizzata. Ciò rende il funzionamento dell’unità termica più efficiente, attento alle emissioni nocive e parco nei consumi, con un risparmio di carburante che sul DF200A può arrivare al 32,6% in meno rispetto a un V6 di pari potenza, quando la velocità di crociera prescelta dall’utente sia elevata, attorno a 5.000 giri/min.
Alla stessa potente centralina elettronica è demandato il controllo dei sensori di battito, di quelli O2, e di rilevamento dell’acqua nel carburante, per il monitoraggio di tutte le funzioni e il controllo interno dei parametri operativi, sempre in tempo reale, per assicurare la massima affidabilità al motore. C’è poi l’adozione di un sistema di aspirazione dell’aria di nuova concezione, in grado di garantire flussi più freddi passando per un collettore più lungo e articolato, diretto al motore, e della fasatura variabile (Variable Valve Timing) nel sistema di distribuzione, basato su quattro valvole per cilindro. Sono due accorgimenti tecnici di grande rilevanza perché consentono al motore di “respirare” meglio, favorendo anch’esse una maggior efficienza termica e prestazioni elevate.
Le parole, comunque, non rendono quanto il DF200A possa essere brillante in termini di performance, e la prova in acqua di questo quattro cilindri da 200 HP diviene dunque un’esperienza sicuramente da consigliare per poter cogliere tutta la grinta di cui dispone. Noi l’abbiamo testato su un gommone Prince 21 del cantiere Nuova Jolly.
Super LEGGERO Nella valutazione al timone ancora una volta torna a essere determinante l’architettura 4L di questo propulsore, che lo fa pesare solo 226 kg; 31kg in meno della versione V6 di pari potenza (226 kg contro i 257 kg); migliorando decisamente anche il rapporto peso/potenza che ne deriva. Se in termini di velocità massima il DF200A ha fatto registrare una sensibile variazione delle performance rispetto a un V6 (+1,5%), è nell’accelerazione che il quattro cilindri ha dato il meglio di sé. Affondando la manetta con partenza da fermo, fino alla velocità di 30 mph, l’incremento di prestazione raggiunge, infatti, il dato del +12%, risultando davvero entusiasmante e evidenziando una brillantezza in grado di regalare emozioni da Gran Turismo del mare.
Super SILENZIOSO Il tutto senza venir meno a prerogative ormai consolidate nella gamma dei quattro tempi Suzuki, quali la silenziosità, il contenimento di vibrazioni e, quindi, del rumore.
Versione DF200AP: Suzuki Selective Rotation e molto altro… In aggiunta alla versione DF200A è stata presentata anche la DF200AP, consigliabile nel caso occorra installare sulla propria barca una coppia di 200HP Suzuki. Questo soprattutto perché è una versione dotata di Suzuki Selective Rotation, la soluzione d’avanguardia in termini progettuali e di utilizzo esclusiva di Suzuki che consente allo stesso propulsore di operare con rotazione destrorsa o sinistrorsa, senza dover acquistare una versione specifica, ma potendo decidere il senso di rotazione in fase d’installazione, semplicemente agendo su un ponticello elettrico.
La versione DF200AP porta in dote anche il Suzuki Precision Control, sistema che integra il controllo elettronico dell’acceleratore e del cambio marcia, basandosi sulla tecnologia Drive By Wire (DBW). In questo caso i comandi impartiti dalle manette si trasformano in impulsi elettrici che una volta giunti al motore azionano degli attuatori in luogo dei tradizionali cavi, in modo da garantire una governabilità più confortevole e soprattutto precisa.
Il DF200AP si segnala infine per l’adozione di un sistema di accensione senza chiave, basato sull’utilizzo di un telecomando codificato che trasmettere un codice di accesso al sistema di avviamento del motore. Quando il trasmettitore è nel raggio di circa un metro e mezzo dal ricevitore, che è nella console di guida, l'utente può avviare il motore con la semplice pressione di un pulsante, oppure spegnerlo. Niente paura, inoltre, nella malaugurata ipotesi che il telecomando dovesse cadere in acqua. Il telecomando è waterproof e galleggerà sulla superficie dell’acqua
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!