Suzuki S-Cross, prova su strada

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In casa Suzuki la definiscono “l’ammiraglia”. La S-Cross rispecchia la volontà del Marchio di affermarsi nel segmento dei crossover, anche se ha tutte le carte in regola per essere definita SUV. Grazie all’ultimo restyling, è migliorata in termini di personalità ed eleganza, specialmente nel frontale dove hanno debuttato i nuovi gruppi ottici e la mascherina ridisegnata. Ci sono però anche nuovi cerchi maggiorati, fino a 17″, mentre il posteriore è valorizzato da elementi aggiuntivi come spoiler e fascione paracolpi inferiore in tinta argento.

Lunga 4,30 metri, con passo di 2,60, la Suzuki S-Cross ti accoglie in un abitacolo funzionale ed esteticamente soddisfacente, anche se molto concreto. Questo perchè è stata dedicata una particolare attenzione ai materiali impiegati che contribuiscono a creare un ambiente di buon livello. La sezione centrale della plancia, circondata da un’elegante cromatura, è composta da un touchscreen da 7 pollici che racchiude tutte le funzioni.

A seconda degli allestimenti, comprende retrocamera, navigatore e integrazione smartphone via MirrorLink e Apple CarPlay. I sedili sono riscaldabili sulle versioni top di gamma e il divano posteriore è regolabile in due angolazioni. Il quadro strumenti è retroilluminato in blu. Non manca nemmeno il display multifunzione fra tachimetro e contagiri.

La S-Cross può ora contare anche su una dotazione di sicurezza più ampia. Il cruise control adattativo con funzione di frenata (di serie solo per la Top), tramite un radar a onde millimetriche aiuta a prevenire possibili collisioni (o a ridurne i danni) a bassa velocità. Quando si guida nel traffico, questo dispositivo controlla il veicolo che precede e, se rileva la possibilità di una collisione, avverte il conducente con un segnale acustico e un messaggio sul display multi-funzione di 7″ sulla plancia; il passaggio successivo è l’attivazione del freno, che accresce la decelerazione dell’auto durante l’emergenza, fino a fermarla.

Le novità più importanti sono però sotto il cofano con l’introduzione di motori esclusivamente turbo: il 1.0 a tre cilindri, il 1.4 da 140 CV (entrambi a iniezione diretta), già visto sulla Vitara, e il 1.6 DDiS da 120 a gasolio. Noi abbiamo provato il 1.0 Boosterjet con S&S, e siamo rimasti colpiti dalla sua sfruttabilità fin dai bassi giri dove anzi può sfoggiare una buona coppia (170 Nm costanti tra 2000 e 3500 giri) che favorisce riprese vivaci senza dover ricorrere spesso al cambio. La sensazione è quella di guidare una vettura sicura e imponente anche se le dimensioni contenute la rendono ampiamente sfruttabile anche tra le strade cittadine.

Tre gli allestimenti: Easy, Cool (quello della vettura in prova) e Top. L’allestimento d’ingresso Easy propone già un ricco equipaggiamento, comprensivo di climatizzatore manuale, sistema multimediale con radio CD + MP3 e USB, volante multifunzione e cruise control. Salendo di livello, troviamo l’allestimento Cool, che aggiunge cerchi in lega da 17″ a 5 doppie razze Silver, fari anteriori a LED, fendinebbia, sistema multimediale con display touch screen da 7″, climatizzatore automatico bizona, sedili riscaldabili e privacy glass.

La versione Top completa l’offerta con i sistemi Radar Brake Support e Adaptive Cruise Control, display touch screen da 7″ con navigatore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e cerchi in lega da 17″ a doppie razze Bicolor.

I prezzi della Suzuki S-Cross partono da 18.990 euro per la versione equipaggiata con il motore 1.0 Boosterjet 2WD in allestimento Easy per arrivare ai 31.690 euro della top di gamma 1.6 DDiS 4WD ALLGRIP 6 DCT in allestimento STAR VIEW.

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