Attraversare la Svizzera, terra incontaminata con paesaggi dai risvolti quasi fiabeschi, a bordo di tre Porsche potrebbe sembrare una contraddizione in termini. Cosa c’entrano, direte voi, la miriade di cavalli dei propulsori tedeschi con strade silenziose, marmotte e corsi d’acqua che sembrano dipinti su tela? C’entrano eccome, perché Porsche e Svizzera sanno regalare emozioni incredibili. Le vetture di Stoccarda, da sempre simbolo di potenza e grande sportività, sanno anche essere gentili, silenziose, ecologiche, le compagne perfette per percorrere le incantevoli strade della Confederazione. La Svizzera dal canto suo offre scorci maestosi e strade piene di curve e tornati, perfette per la cavalleria delle “nostre” Porsche. Ecco che il connubio diventa vincente.
Photo Credit: Vittorio Giannella
Il nostro viaggio parte da Milano, destinazione Lucerna attraversando il Vallese e l’Oberland bernese, due regioni vocate al turismo di montagna, superando gli storici passi del Sempione e del Grimsel (2'165 m) e costeggiando il lago di Brienz, solcato in estate da battelli e imbarcazioni. Saliamo verso il tetto d’Europa e verso quel capolavoro d’ingegneria che è la Ferrovia dello Jungfrau. Sarà lei che ci porterà fino a quota 3'453 metri. I nostri occhi si riempiono di stupore fin da subito, quando attraversiamo il Passo del Sempione con le nostre compagne di viaggio: un Cayman, un Boxster e una 911 che sembrano pensate per percorrere queste strade, anche perché è qui che possiamo dare un po’ più di fiato ai propulsori tedeschi. Questa è musica! Siamo a quota 2000 metri. Il Passo del Sempione collega la Valle Devero, in Piemonte, al Canton Vallese. Il Sempione veniva percorso già all'età della pietra. Tuttavia, fino al XVII secolo, il passo era utilizzato principalmente da contrabbandieri e mercenari, in quanto la stretta Gola di Gondo era apparsa inaffrontabile anche ai costruttori di epoca romana.
Solo a metà del XVII secolo il grande commerciante di Briga, Kaspar von Stockalper, cominciò ad utilizzare le mulattiere del Passo del Sempione per il trasporto del sale, cosa che gli fruttò una ricchezza leggendaria. Da qui, giù fino a Briga, città del Canton Vallese, dove sembra quasi che il tempo si sia fermato. Il centro storico, con le sue case patrizie i suoi accoglienti hotel e piccoli alberghi, quasi ci catapultano in una nuova dimensione che lasciamo a malincuore: tra i vicoli di Briga, si ritorna in pace coi sensi.
Il viaggio continua. Adesso tocca al Passo della Furka a quota 2431 metri. La “voce” delle Porsche e la vista, lungo la strada sono mozzafiato. Il Massiccio del San Gottardo e la Valle dell’Urserental ci fanno brillare gli occhi e il cuore, ricordandoci di quanto la natura possa essere fantastica. Ci fermiamo per uno spuntino. L’atmosfera è surreale.
Risalimo sulla “911”, ci aspetta il Passo del Grimsel, quota 2165 mt. Il Passo del Grimsel collega la Valle di Goms, in Vallese, con la valle di Hasli nell'Oberland Bernese. La strada del passo attraversa un paesaggio montano selvaggio e arido, caratterizzato da rocce di granito affiancate da dighe e centrali idroelettriche. Superando ripide rocce e attraversando tunnel, dove riecheggiano i nostri propulsori, giungiamo alla diga del lago artificiale Grimselsee: nei pressi della diga del lago Grimselsee si trova, su una roccia chiamata Nollen (1.980 m), il Grimsel Hospiz, oggi un accogliente hotel con splendida vista sul Lauteraarhorn e sul lago.
Scesi dal Passo del Grimsel proseguiamo in direzione Meiringen. Poi verso Interlaken, nella regione della Jungfrau. Finalmente ci siamo. Davanti a noi, la Ferrovia della Jungfrau. Il tracciato parte dalla Kleine Scheidegg, per poi addentrarsi nelle viscere della famigerata parete nord dell’Eiger e raggiungere infine lo Jungfraujoch-Top of Europe, la stazione ferroviaria più alta d‘Europa a 3454 metri sopra il livello del mare. Sullo Jungfraujoch, i visitatori possono ammirare durante tutto l’anno un fiabesco mondo scintillante, plasmato dalla neve e dal ghiaccio eterno. Saliamo fin sul tetto d’Europa.
Descrivere le sensazioni che si provano qui su è difficile, ma siamo totalmente presi da questo paesaggio incredibile. Sembra che qui “madre natura” abbia dato vita al suo miglior dipinto. Con gli occhi è la testa pieni di tale maestosità, lasciamo lo Jungfrau con destinazione Lucerna, porta d’ingresso della Svizzera centrale e ultima tappa di questo splendido itinerario. Grazie ai suoi vicoli, i suoi monumenti la sua particolare atmosfera, Lucerna è una tappa imperdibile dei numerosi gruppi di turisti e degli ospiti individuali che visitano la Svizzera. Nell’isola pedonale del centro storico spiccano le case storiche, decorate con affreschi, che fanno da cornice alle piazze, come quella del Weinmarkt. Lucerna è la città delle piazze e delle chiese. La chiesa gesuita del XVII secolo è la costruzione sacra barocca più antica della Svizzera e le due torri della Hofkirche sono parte integrante dell’immagine della città. Anche qui, sembra che il tempo si sia fermato.
La nostra dimora, in questa splendida cittadina di poco più di 12 mila abitanti, è il Park Hotel Weggis, che con la sua eccezionale posizione direttamente sul Lago dei Quattro Cantoni, offre un panorama stupendo sulle Alpi della Svizzera centrale. L’atmosfera è fantastica grazie allo stile degli interni e alle sei SPA di ispirazione asiatica che trasformano il soggiorno in un’esperienza di assoluto relax.
È arrivato il momento di salutare la Svizzera e ritornare in Italia. È stato un viaggio fantastico, attraverso posti che ci hanno lasciato davvero entusiasti e grazie alle nostre Porsche, compagne di viaggio perfette e bellissime. Un’esperienza che difficilmente dimenticheremo!
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