E' stata una trasferta speciale quella di Antonio Cairoli in Giappone. Pochi giorni prima del Gran Premio disputato a Sugo, il pupillo di Claudio De Carli ha infatti visitato la sede principale della Yamaha in compagnia del suo team manager Claudio De Carli e dei due ufficiali MX1 Joshua Coppins e Marc De Reuver, dove ha incontrato i responsabili del settore sportivo per mettere a punto gli ultimi dettagli dell'accordo triennale che ha poi siglato pochi giorni dopo sulla pista giapponese. A Iwata Toni ha visto inoltre la catena di montaggio dove vengono costruite le moto della Casa dei tre diapason, compresa la sua Yamaha YZ250F con la quale ha dominato le prime cinque prove della stagione MX2, e il nuovissimo Communication Plaza dove sono custoditi i prodotti che hanno fatto la storia Yamaha nel corso degli anni, comprese imbarcazioni e motori marini, strumenti musicali, biciclette, veicoli aerei, ecc. Per il siciliano si trattava della terza visita al quartiere generale Yamaha, ma anche questa volta l'emozione è stata pari alle altre due.
"E' molto bello visitare la Casa madre dove costruiscono le moto - ha spiegato il messinese - l'accoglienza è stata come al solito caloro sa e ci hanno trattati come delle vere e proprie star". Dopo aver assistito alla percorso completo del montaggio delle Yamaha YZ250F 2008, ed aver verificato di persona con quanto scrupolo sono assemblate ma soprattutto quanti controlli sono attuati per assicurarne la più assoluta affidabilità, Toni ha speso un paio di ore nel museo adiacente dove sono esposte alcuni dei pezzi più pregiati della collezione storica Yamaha che ogni due mesi vengono alternati.
"Le moto più datate sono quelle che mi hanno attrato di più - spiega Antonio - perché mi ricordano vecchi tempi e il percorso storico fatto dalla Yamaha nel settore moto. Una particolarmente buffa era una 50cc da GP che aveva una sezione frontale strettissima, anche le gomme erano sottilissime e non riesco immaginare come potevano curvare con un mezzo così compatto. Rispetto alla moto di Despres della Parigi-Dakar sembrava un microbo, ma anche quella di Valentino è decisamente più grande. Mi ci sono seduto sopra e l'ho trovata sovradimensionata per la mia taglia, ma è normale perché lui è più alto di me.
Buona parte del tempo all'interno del Communication Plaza Cairoli l'ha passato assieme al simpaticissimo ed estroverso De Reuver col quale si è fatto un sacco di risate. "Ci siamo incontrati nel 2004 e abbiamo legato subito perché è uno dei pochi del p addock col quale ci si può divertire un sacco. Con Valentino invece ci conosciamo solo di vista in quanto abbiamo scambiato qualche chiacchiera alla Yamaha Fest, ma mi è sembrato simpatico e disponibile. Mi ha invitato nella sua cava per girare con la moto da cross, ma non c'è stato il tempo e non siamo mai riusciti a trovare il fine settimana libero per entrambi".
Il leader della MX2 è affascinato dalla cultura del Sol Levante, ma la cucina giapponese proprio non la digerisce. "Purtroppo non riesco a mangiare quasi niente, il pesce a me non piace tanto e oltretutto se è anche crudo o quasi proprio non mi va giù. Praticamente dopo che ho cenato tutte le volte devo cercare qualcosa d'altro per compensare quello che ho lasciato nel piatto".
Per Antonio la sesta tappa iridata è concisa con il rinnovo del contratto con la Yamaha per i prossimo tre anni. "In sella alla Yamaha ho iniziato a fare i miei primi risultati e ci tenevo molto a continuare il nostro rapporto di collaborazione anche perché mi sento parte integrante di una grande famiglia. Ho visto che anche loro erano estremamente motivato a mantenermi in squadra e quindi abbiamo tutti cercato di venirci incontro per restare insieme, e sono orgoglioso di come si sia concluso tutto positivamente .
Anche perchè in questi anni mi sono trovato benissimo sia con il Team De Carli che con la Yamaha YZ250F, non aveva veramente senso cambiare. Il prossimo anno correrò ancora nella MX2 ma inizierò a guidare anche la Yamaha YZ 450F per prenderci la mano e partire così nel mondiale MX1 2009 già con una buona esperienza. Nel 2008 parteciperò anche alle prime prove del Supercross Usa, vedremo poi se tra tre anni correrò tutta la stagione negli Stati Uniti. Ma, ora il mio obbiettivo è vincere quanto più possibile nel 2007 per dare soddisfazione a Yamaha, al team De Carli ai miei fans e, chiaramente a me stesso".
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devo chiedere loro notizie per la mia moto...è importantissimo.. yamaha xvs dragstar classic 650