Toyota è sponsor del progetto Hackability4Mobility

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L’obiettivo di lungo periodo di Toyota è di migliorare la vita di tutti gli abitanti del mondo con mezzi di trasporto estremamente sicuri e con le soluzioni di mobilità più responsabili. Realizzare una società sostenibile e inclusiva, in cui ognuno riesca a superare i propri limiti, grazie all’utilizzo di sistemi di mobilità che non siano limitati soltanto alle automobili, ma che consentano di assicurare libertà di movimento per tutti: questo è l’obiettivo di Toyota come Mobility Company.

Per questi motivi Toyota Motor Italia ha deciso quest’anno di essere sponsor dell’iniziativa Hackability4Mobility, una maratona di progettazione dove le persone con disabilità collaboreranno con designer, maker, artigiani unendo bisogni, inventiva e competenze nella ricerca di soluzioni nuove (o migliorate) per la propria mobilità. Il progetto Hackability4Mobility vede impegnati Comune di Torino, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Toyota Motor Italia, Arriva (la multinazionale inglese nel settore dei trasporti pubblici) e l’Associazione no profit Hackability in una collaborazione annunciata ieri in occasione della conferenza stampa svoltasi presso il Palazzo Civico – Comune di Torino.

“Partecipiamo a questo progetto con grande entusiasmo – dichiara Mauro Caruccio, AD di Toyota Motor Italia – perché sentiamo molta affinità con l’iniziativa Hackability4Mobility, il cui obiettivo è quello di riunire persone diversamente abili, giovani designer e progettisti per sviluppare soluzioni per una mobilità personale e collettiva sempre più accessibile. Questo è anche l’impegno di Toyota: mettere a disposizione la propria tecnologia per una società più inclusiva, nella quale eliminare ogni discriminazione e barriera, e consentire a tutti di muoversi liberamente.”

A settembre, nei giorni della European Mobility Week, Hackability raccoglierà da singoli o team di progetto soluzioni pratiche e replicabili, studiate per rendere più accessibili auto, bicicletta, mezzi pubblici o sedia a rotelle e che potranno consistere nell’adattamento e nella personalizzazione di oggetti comunemente in commercio oppure nella realizzazione di nuovi, grazie al supporto di tecnici ed artigiani.

“Si tratta di un progetto molto importante perché riunisce diversi aspetti – spiega la Sindaca Chiara Appendino. “Oltre a coinvolgere direttamente le persone con disabilità, permette a tutti i partecipanti che lavorano in team e progettano insieme di vivere un’esperienza unica e di sviluppare competenze trasversali, partendo da bisogni concreti: un’esperienza non solo di studio e di lavoro, ma anche umana”.

Il prossimo inverno le persone con disabilità, i designer, i maker selezionati si incontreranno a Torino per formare dei team di lavoro, e progettare ed ingegnerizzare le idee migliori. Successivamente, tutte le soluzioni che riceveranno la licenza saranno pubblicate sulla piattaforma hackability.it per favorirne la circolazione, l’adozione o l’adattamento.

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