Ultima tappa del Desert Challenge

Nell’ultima tappa del Desert Challenge Chaleco dà lezioni di guida: vince la tappa davanti al dominatore della gara, Marc Coma. Resta il grande rammarico...

Nell’ultima tappa del Desert Challenge Chaleco dà lezioni di guida: vince la tappa davanti al dominatore della gara, Marc Coma. Resta il grande rammarico di aver dovuto rinunciare a un grande risultato finale per un problema banalissimo. I rally raid, per loro stessa definizione, sono una delle discipline più imprevedibili, dove la gestione quotidiana sia del pilota che della moto va di pari passo con le possibilità di tagliare il traguardo. E’ la legge dei rally, un piccolo imprevisto può costare caro, come è successo a Francisco Lopez nella terza tappa, dove un banalissimo problema di un cavo elettrico scoperto lo ha estromesso dalla lotta per la vittoria. Ma il cileno è un vero combattente ed oggi ha voluto dimostrare che lì, dietro al vincitore della gara Marc Coma, ci doveva essere lui. Partito settimo questa mattina, Chaleco ha subito impresso un ritmo elevato alla gara, perfettamente assecondato dalla sua Aprilia RXV 4.5 il cui “gap” rispetto alle grosse 690 è sempre più sottile. Già al CP1 Lopez ha fatto segnare il secondo miglior tempo, mantenedolo fino al CP3. Nel tratto finale Chaleco ha scaricato al suolo tutti i cavalli della sua Aprilia e al traguardo ha trovato ad attenderlo solo Marc Coma, al quale è riuscito a strappare la vittoria di tappa per quasi un minuto. Abbraccio sentito tra il quattro volte vincitore della gara e quello che doveva essere il suo principale antagonista, come aveva affermato ieri il campione catalano. Questa sera L’Abu Dhabi Desert Challenge si concluderà al Crowne Plaza di Yas Marina, dove alle 20 ora locale è in programma la cerimonia di premiazione. Francisco Lopez: “Ci voleva questa vittoria di tappa per risollevare un po’ il morale. Ho dimostrato di poter battagliare per la vittoria anche contro moto più potenti. Oggi nell’ultimo tratto ho spinto a fondo e sono riuscito a precedere Coma di un minuto. La moto è andata molto bene, ma adesso dobbiamo metterci subito al lavoro per risolvere alcuni piccoli problemi che la rendano ancora più competitiva. D’altro canto queste gare sono per noi importanti test per lo sviluppo dell’Aprilia e l’obiettivo principale resta la Dakar 2011.”

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